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In Russia vince ancora Lewis Hamilton. La sua terza vittoria consecutiva. E ora il suo vantaggio sul ferrarista Sebastian Vettel sale a ben 50 punti.

Con solo cinque gare alla conclusione del Campionato, la situazione per il Mondiale Piloti appare ormai delineata. Salvo sorprese.

Eppure, a Sochi, il tedesco della Ferrari ha provato a contrastare l'avversario inglese. Ma più di tanto non ha potuto fare. La sua SF71H è apparsa, ancora una volta, l'ombra della monoposto vista fino al Gp del Belgio, dove si era rivelata la monoposto più veloce e bilanciata. Storia passata, evidentemente.

Sul tracciato sulle rive del Mar Nero la Mercedes ha monopolizzato la prima fila e le prime due posizioni al traguardo. Ma se in prova è stato Valtteri Bottas a primeggiare, sotto la bandiera a scacchi il finlandese ha dovuto cedere alla "ragion di stato" con un ordine di scuderia perentorio e che non ammetteva rifiuti.

Primo Hamilton e secondo il bravissimo Bottas, musi lunghi e imbarazzo nel post gara. Sperando che, in qualche modo gli venga restituito il (grande) favore richiestogli.

E dietro le due Ferrari (Vettel terzo, Raikkonen quarto), prime delle "altre", per quello che vale...

Continuando nella classifica finale, dietro le due "rosse" si sono piazzate le due "Red" Bull. Terza forza dichiarata del GP ma mai in grado di rivaleggiare davvero per i primissimi posti, anche perchè entrambe arretrate nella griglia di partenza per l'utilizzo di nuove componenti della P.U. Renault. I due piloti sono stati protagonisti di una ottima rimonta, soprattutto l'olandese Verstappen quinto finale.

Ma una delle migliori sorprese del Gp di Russia è stato Charles Leclerc, stupefacente settimo e davvero in gran spolvero con una Sauber che alla vigilia del mondiale sembrava essere destinata solo alle ultime posizioni. Il recupero prestazionale dell'auto svizzera nel corso della stagione è stato sicuramente sorprendente.

A seguire il gruppetto Magnussen (Haas), Ocon e Perez (Force India) a chiudere la zona punti. Fuori dalla quale restano le due Renault (anonime e deludenti), le due Mclaren, le due Williams (nulla di nuovo sul fronte... orientale) e le due Toro Rosso.

Queste ultime sono riuscite a percorrere solo quattro giri e stoppate entrambe per un preoccupante problema ai freni.

Il prossimo Gp, la prossima settimana è in Giappone, sul bellissmo tracciato di Suzuka. La sfida per il Mondiale Piloti sembra ormai all'epilogo, più chances per la Ferrari in quallo Costruttori, almeno sul piano della matematica.

Ma di certo a Maranello proveranno ancora a ribaltare la situazione tecnica. E il tracciato nipponico è di certo una pista in grado di mostrare i pregi, o i difetti, di una F1. Staremo a vedere.

Ecco di seguito la classifica del Gp di Russia 2018.

 
POS PILOTA SQUADRA GIRI TEMPO
1 Lewis Hamilton Mercedes AMG Petronas Motorsport 53 1:27:25.181
2 Valtteri Bottas Mercedes AMG Petronas Motorsport 53 1:27:27.726
3 Sebastian Vettel Scuderia Ferrari 53 1:27:32.668
4 Kimi Raikkonen Scuderia Ferrari 53 1:27:41.724
5 Max Verstappen Red Bull Racing 53 1:27:56.197
6 Daniel Ricciardo Red Bull Racing 53 1:28:45.632
7 Charles Leclerc Sauber F1 Team 53 1:29:03.571
8 Kevin Magnussen Haas F1 Team 52 1:27:38.781
9 Esteban Ocon Force India F1 Team 52 1:27:42.789
10 Sergio Perez Force India F1 Team 52 1:27:46.872
11 Romain Grosjean Haas F1 Team 52 1:28:02.523
12 Nico Hulkenberg Renault Sport Formula One Team 52 1:28:06.746
13 Marcus Ericsson Sauber F1 Team 52 1:28:24.468
14 Fernando Alonso McLaren F1 Team 52 1:28:43.855
15 Lance Stroll Williams Martini Racing 52 1:28:44.790
16 Stoffel Vandoorne McLaren F1 Team 51 1:27:31.151
17 Carlos Sainz Jr. Renault Sport Formula One Team 51 1:27:35.268
18 Sergey Sirotkin Williams Martini Racing 51 1:27:36.427
19 Pierre Gasly Toro Rosso Honda 4 0:07:41.116
20 Brendon Hartley Toro Rosso Honda 4 0:08:21.813