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Debacle! Non si può non pensare a questo, dopo il Gran Premio del Giappone 2018.

Suzuka è inappellabile sotto questo punto di vista. Più che la vittoria di Lewis Hamilton (la quarta consecutiva, la sesta in sette gare) è quello che ha ottenuto Sebastian Vettel (solo il sesto posto) a dare il suo verdetto. Inappellabile, come detto.

Il pilota della inglese vince ancora, allunga a ben 67 punti il suo vantaggio sul pilota ferrarista e pure la stessa Mercedes, con un'altra doppietta, dopo quella di Sochi, si avvantaggia ulteriormente sulla Ferrari.
La fase finale della stagione appare solo una formalità, tenuto conto delle prestazioni del team anglo-tedesco ma soprattutto della casa di Maranello che sembra aver perso del tutto il bandolo della matassa. In maniera inspiegabile, o quasi.

Alla crisi "tecnica", in Ferrari, sembra aggiungersi anche una difficoltà di tipo psicologico. Sin dalle prove il box sembra paciugare, compiere scelte sbagliate, quasi azzardare nella consapevolezza di dover provare un "qualcosa" di atipico per ribaltare una situazione prestazionale compromessa.

Il pessimo risultato della Ferrari in Giappone è frutto anche delle qualifiche, nelle quali Vettel è solo 8° e lo stesso Raikkonen (4° in griglia) è impossiilitato a contrastare in qualche modo le Frecce d'argento. Saranno infatti le due Red Bull ad occupare il gradino più basso del podio con Verstappen e il quarto posto con Ricciardo. Le due Ferrari dietro. Raikkonen 5° e Vettel, come detto, solo sesto.

Due Mercedes, due Red Bull, due Ferrari a spartirsi le posizioni che una volta monopolizzavano la zona punti.

Il "resto" vede ancora una volta la Force India svettare con Perez davanti ad un buon Grosjean che ripaga il suo team della riconferma ottenuta per la prossima stagione.

A seguire l'altra Force India di Ocon e la Renault, ancora una volta in difficoltà di prestazioni, con Sainz a chiudere 10°.

Questa il freddo riepilogo dei risultati. In pista però si sono visti duelli rusticani, al limite del regolamento e pure oltre. Uno dei protagonisti è Verstappen, reo di aver chiuso Raikkonen senza troppi riguardi alla chicane che precede il traguardo nel rientro dopo un "lungo". L'olandese è anche protagonista di un contatto con Vettel quando il tedesco aveva tentato un attacco, forse affrettato in un punto non certo favorevole all'ingresso della curva Spoon. Per il primo "fattaccio" il pilota della Red Bull verrà sanzionato con 5 secondi di penalità; per l'altro episodio i commissari decideranno per non comminare alcuna sanzione ai due piloti.

Un altro episodio molto dubbio ha visto protagonista il notoriamente coriaceo Magnussem, reo di aver chiuso senza troppi riguardi Leclerc che lo stava superando. Nonostante l'azione ben sopra le righe, anche in questo caso gli steward non hanno ritenuto intervenire.

Prossimo appuntamento Austin, negli Usa. Ma ormai, per le questioni "mondiali" tutto sembra ridotto ad una semplice epilogo senza storia.

Ecco di seguito la classifica del Gran Premio del Giappone 2018:

 
POS PILOTA TEAM GIRI TEMPO
1 Lewis Hamilton Mercedes AMG Petronas Motorsport 53 1:27:17.062
2 Valtteri Bottas Mercedes AMG Petronas Motorsport 53 1:27:29.981
3 Max Verstappen Red Bull Racing 53 1:27:31.357
4 Daniel Ricciardo Red Bull Racing 53 1:27:36.557
5 Kimi Raikkonen Scuderia Ferrari 53 1:28:08.060
6 Sebastian Vettel Scuderia Ferrari 53 1:28:26.935
7 Sergio Perez Force India F1 Team 53 1:28:36.441
8 Romain Grosjean Haas F1 Team 53 1:28:44.260
9 Esteban Ocon Force India F1 Team 53 1:28:45.117
10 Carlos Sainz Jr. Renault Sport Formula One Team 52 1:27:26.104
11 Pierre Gasly Toro Rosso Honda 52 1:27:38.955
12 Marcus Ericsson Sauber F1 Team 52 1:28:00.266
13 Brendon Hartley Toro Rosso Honda 52 1:28:00.804
14 Fernando Alonso McLaren F1 Team 52 1:28:01.138
15 Stoffel Vandoorne McLaren F1 Team 52 1:28:01.966
16 Sergey Sirotkin Williams Martini Racing 52 1:28:04.356
17 Lance Stroll Williams Martini Racing 52 1:28:09.047
18 Charles Leclerc Sauber F1 Team 38 1:05:17.298
19 Nico Hulkenberg Renault Sport Formula One Team 37 1:03:45.584
20 Kevin Magnussen Haas F1 Team 8 0:16:54.683