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Charlie Whiting ha rivelato che la protezione chiusa dell’abitacolo della Red Bull potrebbe essere pronta per essere adottata nel 2017, a condizione che superi le prove di impatto che sono in programma in questo fine settimana. (continua...)

La proposta Red Bull con il parabrezza è stata vista come una possibile alternativa a lungo termine dell’Halo che è stato sviluppato da Mercedes e Ferrari e che era considerato l’unica opzione realistica per il prossimo anno.

Tuttavia la squadra di Milton Keynes ha accelerato lo sviluppo della sua soluzione, al punto che il parabrezza, a seguito delle discussioni che si sono tenute nel corso dell'ultima riunione del gruppo di lavoro della FIA sull’Halo il 6 aprile, sarebbe già diventato una valida alternativa anche per la prossima stagione.

Un prototipo sarà testato dalla FIA domani e, se i risultati saranno pari alle attese, la sua introduzione sulle monoposto del 2017 sarà messo all'ordine del giorno nei temi che saranno discussi dallo Strategy Group il 26 aprile.

Parlando in esclusiva con Motorsport.com, Charlie Whiting ha dichiarato: "Penso che sia giusto dire che quando l’idea Red Bull è stata presentata inizialmente era nella sua fase embrionale, ma nel team hanno fatto un ottimo lavoro, al punto che la loro soluzione sarà testata questa settimana”.

"Non ci aspettavamo una evoluzione del sistema così rapida, ma è una proposta che abbiamo preso in seria considerazione. Se i risultati dei test saranno in linea con quelli dell’Halo, non ci sarà alcun motivo per non presentarlo come una potenziale soluzione allo Strategy Group e alla F1 Commission"

Se il test FIA di domani sarà positivo, il parabrezza potrà essere montato sulla Red Bull RB12 nel giro d’installazione nel primo turno di prove libere a Sochi il 28 aprile, al fine di ottenere un feedback dai piloti e dal mondo della F.1 in generale .

Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat hanno già avuto modo di “provare” al simulatore di Milton Keynes la soluzione ed entrambi hanno espresso il loro sostegno all’idea visto che non presenta i problemi di visibilità dati dall’Halo, mentre i sostegni del parabrezza sarebbero stati coordinati con i supporti degli specchietti retrovisori.

Una decisione definitiva non deve essere presa entro il 30 aprile quando saranno approvate le norme tecniche delle monoposto 2017. I due dispositivi, infatti, hanno gli stessi punti di ancoraggio e, quindi, i team possono intraprendere lo studio del loro telai senza dover conoscere quale verrà utilizzato.

Tuttavia, ci sono delle ovvie implicazioni aerodinamiche che possono pesare sulla decisione finale, per cui non si potrà perdere troppo tempo.

Il test di domani prevede che un gruppo ruota-sospensione di circa 20 kg colpisca il parabrezza a 225 km/h senza intrusioni. La stessa prova è stata fatta sull’Halo che è stato sperimentato sia con un urto frontale che di 45 gradi. Il parabrezza sarà provato con due spessori di materiale trasparente: verrà usato lo stesso tipo di policarbonato utilizzato dalle LMP1 nel WEC.

Oltre ai test di impatto il parabrezza dovrà superare anche altre valutazioni, tipo la facilità di estrazione di un pilota o i problemi di visibilità in caso di pioggia o olio sul policarbonato. Vanno valutati tutti i pro e i contro.

Chi realizzerà il parabrezza? L’idea sarebbe di avere un unico fornitore in grado di dare a tutte le squadre lo stesso prodotto, ma la questione deve ancora essere discussa.

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