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Una vittoria inutile?

No, per niente.

I giochi erano già fatti. I Titoli Mondiali Piloti e Costruttori ormai già aggiudicati dal fortissimo duo Hamilton-Mercedes.
E questo con un finale di stagione Ferrari pieno di rimorsi e rimpianti per "quello che avrebbe potuto essere e non è stato".

E si. Perchè la "rossa" realmente avrebbe potuto lottare per il titolo con Vettel, fino alla fine. Fino all'ultimo GP stagionale. E con una monoposto ed un pilota che si sono dimostrati molto competitivi per tutta la stagione e, soprattutto, sono apparsi in gran forma nella parte finale del Campionato, affidabilità a parte.

Per contro ad Interlagos lo stesso Hamilton, neo quattro volte Campione del Mondo, aveva tutta l'intenzione di trionfare per siglare alla grande un successo arrivato, paradossalmente, in una delle gare più difficili dell'intera annata. Il GP di Città del Messico è stato infatti, per l'inglese, un "disastroso successo"... che insegna anche che le corse, ancora oggi, spesso ci riservano le cose più strane.

Tornando al Gran Premio del Brasile, l'errore di Hamilton nella Q1 durante le prove, ha costretto il pilota Mercedes a partire dal fondo, ai box per la precisione, a seguito della scelta del team di approfittarne per cambiare la Power Unit con una nuova di zecca.

Questo ci ha permesso di vedere la sua rimonta incredibile dalle retrovie, fino a sfiorare il podio, e pure ad una manciata di secondi dal vincitore Vettel.

Recupero eccezionale, favorito anche da piccole cose, come spesso accade in questi casi, ma indubbio indice della bravura del pilota e soprattutto delle prestazioni del suo super motore fresco fresco che ha evidenziato prestazioni preoccupanti. Per la concorrenza.

E la domanda, quindi, sorge spontanea.

Vettel e la Ferrari avrebbero vinto senza l'errore in prova di Hamilton?

No, si direbbe avendo viste le prestazioni sfoderate dall'inglese e la sua velocità massima in rettilineo che gli ha permesso tanti sorpassi.

In realtà una più attenta analisi del Gran Premio non può portare a conclusioni così immediate e semplicistiche.

La Ferrari in Brasile si è rivelata molto competitiva, la SF70H ha dimostrato ancora una volta, di essere una monoposto veloce ed in grado di adattarsi molto bene in ogni tipo di tracciato. Interlagos non ha fatto eccezione.

Inoltre, dobbiamo dirlo, la Mercedes di Hamilton non sarebbe stata quel "monstre" visto ad Interlagos, ma probabilmente una versione più "soft" come è stata quella di Bottas che certo non ha brillato. Ma serebbe partito davanti, presumibilmente in prima fila.

Quindi ci sarebbe stata lotta aperta tra Vettel ed Hamilton e noi, da buoni "ingegneri del lunedi" potremmo sentenziare qualsiasi cosa.

Torniamo alla domanda iniziale: Vittoria inutile?

Si e no. Di certo questo successo è tardivo. Il primo gradino del podio avrebbe avuto ben altro peso se Vettel lo avesse occupato a Singapore. Il Mondiale avrebbe preso un'altra piega. La "bandiera" di Interlagos potrebbe sembrare solamente una inutile "medaglia di cartone".

Per contro questa "bandiera" ha invece un sapore preciso, netto. Illuminante. Vettel ha vinto bene e avrebbe potuto vincere ugualmente anche senza i guai di Hamilton.

Queso si che è importante, si che è "utile". Utile sapere che la "rossa" c'è. Che ha lavorato bene e continua a farlo. Che, nonostante tutto, tiene duro e continua a non mollare.

Paradosalmente, ora con questa vittoria, sembra quasi più in affanno la Mercedes, se solo a Maranello riusciranno a "chiudere il cerchio" con una affidabilità a prova di bomba come hanno dimostrato di avere i tedeschi.

Vittoria utile? Si.

Pensando al 2018.

 

Ecco di seguito la classifica del GP del Brasile 2017.

 
POS PILOTA TEAM GIRI TEMPO
1 Sebastian Vettel Scuderia Ferrari 71 1:31:26.262
2 Valtteri Bottas Mercedes AMG Petronas F1 Team 71 1:31:29.024
3 Kimi Raikkonen Scuderia Ferrari 71 1:31:30.862
4 Lewis Hamilton Mercedes AMG Petronas F1 Team 71 1:31:31.730
5 Max Verstappen Red Bull Racing 71 1:31:59.202
6 Daniel Ricciardo Red Bull Racing 71 1:32:14.953
7 Felipe Massa Williams Martini Racing 71 1:32:35.144
8 Fernando Alonso McLaren Honda 71 1:32:35.625
9 Sergio Perez Sahara Force India 71 1:32:35.762
10 Nico Hulkenberg Renault Sport F1 Team 70 1:31:43.880
11 Carlos Sainz Jr. Renault Sport F1 Team 70 1:31:50.426
12 Pierre Gasly Scuderia Toro Rosso 70 1:32:07.102
13 Marcus Ericsson Sauber F1 Team 70 1:32:24.548
14 Pascal Wehrlein Sauber F1 Team 70 1:32:33.405
15 Romain Grosjean Haas F1 Team 69 1:31:47.048
16 Lance Stroll Williams Martini Racing 69 1:32:12.329
17 Brendon Hartley Scuderia Toro Rosso 40 0:55:00.835
18 Esteban Ocon Sahara Force India 0  
19 Stoffel Vandoorne McLaren Honda 0  
20 Kevin Magnussen Haas F1 Team 0  

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