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Due Ferrari davanti a tutti nella seconda sessione di prove libere del GP della Cina. Questa è la prima notizia, con le Rosse che si sono messe davanti alle due Mercedes. La seconda è che Kimi Raikkonen con il tempo di 1'36"896 è stato più veloce di Sebastian Vettel di 109 millesimi, risultando l'unico conduttore che è riuscito a sfondare il muro dell'1'37". (continua...)

Le SF16-H  hanno lavorato sulla durata con piani strategici diversi visto che Iceman si è dedicato alle gomme Soft, mentre Sebastian ha saggiato le Medie per raccogliere dati in previsione della corsa, prima che i due piloti del Cavallino si dedicassero alla simulazione della qualifica scalzando dalla testa della graduatoria dei tempi Nico Rosberg e Lewis Hamilton.

Il tedesco continua a stare davanti al campione del mondo con il tempo di 1'37"133: dopo essere stato il più rapido in mattinata si è dovuto accententare del terzo posto, dopo che gli è stato risolto un problema alla power unit che gli aveva mandato la power unit in recovery. Lewis Hamilton (che domani dovrà scontare cinque posizioni sulla griglia per aver sostituito il cambio già al terzo GP) è soltanto quarto, staccato di quasi due decimi del compagno di squadra.

Le Ferrari sono sembrate molto in forma trovando anche quella prestazione nel giro secco che è sempre stato il grande difetto della Rossa: i tecnici del Cavallino hanno lavorato sodo nel cercare il giusto bilanciamento, spostando la zavorra che è posta nel T-Tray. Questa prestazione doppia alimenta le ambizioni di Maranello che non si è messa alla ricerca solo dell'affidabilità, dopo aver sostituito la power unit di Sebastian Vettel rotta in Bahrain, ma punta alle prestazioni nel tentativo di voler mettere in crisi le frecce d'argento.

Positive anche le indicazioni della SF16-H nel passo gara, entrambi i piloti hanno girato con un passo molto regolare e vicino fra i due: il fatto che Raikkonen riesca a trarre il massimo potenziale della Rossa evidenzia che quest'anno la Ferrari si adatta anche allo stile di guida del finlandese, per cui a Maranello possono puntare su due conduttori.

Ferrari e Mercedes fanno una gara a parte, perché tutti gli altri sono molto staccati: Daniel Ricciardo è quinto con la Red Bull RB12 (l'australiano ha effettuato anche delle prove aerodinamiche con la vernice flow viz spruzzata sull'ala anteriore) ma è staccato di 1"2 con il tempo di 1'38"143.

Alle spalle di Daniel spunta Max Verstappen con la Toro Rosso: l'olandese con la STR11 dotata di alcuni aggiornamenti aerodinamici è arrivato ad appena un decimo dalla monoposto "cugina" di Milton Keynes. La settima piazza non è sfuggita a Nico Hulkenberg con la Force India accreditata di 1'38"527: il tedesco si è infilato fra i due piloti di Faenza, visto che Carlos Sainz è ottavo a tre decimi dal giovane compagno di squadra.

La top ten è completata da Sergio Perez con la seconda Force India e Valtteri Bottas con la Williams. La squadra di Grove che in mattinata ha patito seri problemi con le brake duct che andavano a toccare sui cerchi, causando ben due forature di gomme, ha cercato di reagire alle avversità, ma è in piena fase di involuzione. Il muso ultra-corto che ha debuttato in Bahrain con Massa, al brasiliano non è piaciuto e pare non abbia convinto nemmeno Valtteri Bottas.

Felipe è solo 14esimo: troppo indietro per un pilota che aveva l'ambizione di puntare all'attacco della Ferrari. Se la Williams delude, si può dire che sta crescendo la McLaren: Fernando Alonso, ammesso dai medici della FIA a disputare il week end cinese, è riuscito a stare davanti a Jenson Button nonostante lo spagnolo risenta ancora dei dolori per le fratture alle costole.

La MP4-31, che sembra aver trovato l'affidabilità della power unit Honda, si colloca a centro gruppo consolidando l'ambizione di andare ancora a punti anche a Shanghai, dopo che l'operazione era già riuscita a Stoffel Vandoorne in Bahrain.

Male Daniil Kvyat con la Red Bull RB12: il russo non riesce a stabilizzare il suo rendimento con continui alti e bassi, spesso inspiegabili. La Renault ha portato Jolyon Palmer al 15esimo posto con l'unica R.S.16 che è scesa in pista nel secondo turno, visto che quella di Kevin Magnussen non è stata riparata dopo il cedimento della sospensione posteriore sinistra. Una brutta rottura che ha messo in allarme la squadra di Enstone, ma il fatto che l'inglese abbia girato regolarmente testimonia che sono state trovate le soluzioni ai problemi.

Romain Grosjean con la Haas è solo 16esimo, ma il francese ha fatto meglio di Esteban Gutierrez: il messicano, che è ormai il "paperino" della squadra americana, ha accusato un principio di incendio ai freni posteriori dopo aver patito questa mattina dei problemi elettrici.

Bene Pascal Wehrlein con la Manor: il tedesco è 17esimo davanti alle due Sauber, ma anche Rio Haryanto è riuscito a mettersi alle spalle una C35, segno che per la squadra di Hinwil è da considerarsi un successo il solo fatto di essere in pista...

PosDriverCarTimeGapLaps
1 Kimi Raikkonen Ferrari 1m36.896s - 35
2 Sebastian Vettel Ferrari 1m37.005s 0.109s 33
3 Nico Rosberg Mercedes 1m37.133s 0.237s 33
4 Lewis Hamilton Mercedes 1m37.329s 0.433s 33
5 Daniel Ricciardo Red Bull/TAG Heuer 1m38.143s 1.247s 31
6 Max Verstappen Toro Rosso/Ferrari 1m38.268s 1.372s 28
7 Nico Hulkenberg Force India/Mercedes 1m38.527s 1.631s 31
8 Carlos Sainz Toro Rosso/Ferrari 1m38.542s 1.646s 32
9 Sergio Perez Force India/Mercedes 1m38.569s 1.673s 31
10 Valtteri Bottas Williams/Mercedes 1m38.723s 1.827s 34
11 Fernando Alonso McLaren/Honda 1m38.728s 1.832s 31
12 Jenson Button McLaren/Honda 1m38.828s 1.932s 28
13 Daniil Kvyat Red Bull/TAG Heuer 1m39.178s 2.282s 31
14 Felipe Massa Williams/Mercedes 1m39.214s 2.318s 34
15 Jolyon Palmer Renault 1m39.774s 2.878s 32
16 Romain Grosjean Haas/Ferrari 1m39.890s 2.994s 22
17 Pascal Wehrlein Manor/Mercedes 1m39.941s 3.045s 36
18 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 1m39.979s 3.083s 35
19 Rio Haryanto Manor/Mercedes 1m40.550s 3.654s 33
20 Felipe Nasr Sauber/Ferrari 1m41.066s 4.170s 32
21 Esteban Gutierrez Haas/Ferrari 1m42.954s 6.058s 4

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