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Autogol?
Sebastian Vettel esce di pista e va a picchiare contro le barriere, ritirandosi e consegnando, come si vedrà poi, la vittoria del Gp proprio al suo rivale per la corsa al Titolo Mondiale Lewis Hamilton.
In una gara che il tedesco della Ferrari stava conducendo senza grossi problemi, uno scroscio di pioggia ha modificato la situazione rimescolando le carte. Vettel in testa, le Mercedes che sembravano ben rimontare riuscendo ad avere un ritmo migliore con l'asfalto umido...
A quel punto l'errore.

Vince Hamilton, davanti al suo compagno di squadra Bottas e a Kimi Raikkonen, forse ancora una volta non in grado di contrastare i rivali per "proteggere" il compagno Vettel.

Vince Hamilton in una giornata che sembrava poter volgere al peggio dopo i guai del sabato che lo avevano relegato in 14^ posizione in griglia. L'inglese rimonta velocemente il gruppo "accodandosi" al pacchetto dei migliori, sia pure distanziato. E' il momento in cui la pioggia azzera l'aderenza che l'inglese riesce ad avere un ritmo migliore e spargere il sale sulla coda degli avversari. A quel punto l'errore di Vettel, la Safety Car e gli ultimi giri trionfali.

Il Gp di Germania ci offre, quindi, l'ennesimo capovolgimento nella sfida mondiale in un'alternanza pazzesca tra Hamilton e Vettel; tra Mercedes e Ferrari.

E gli altri stanno a guardare. A partire dalla Red Bull che si stoppa con Ricciardo (anche per lui guai il sabato e un mesto ritiro domenica) ed ottiene uno scipito quarto posto con Verstappen.

Molto importante l'ennesimo buon risultato di Hulkenberg (Renault), quinto sotto la bandiera a scacchi. Punti pesanti del tedesco che sta nobilitando, con una stagione costante, il piazzamento del team anglo-francese in classifica.

Dietro la solita "muta" di piloti in battaglia. Grosjean riesce finalmente ad ottenere un buon risultato finale in un anno che fin'ora lo ha visto sfortunato o sbagliare clamorosamente. Seguono le due Force India di Perez ed Ocon alla guida di una VJM11 sicuramente migliorata in questa parte di campionato, anche se molto lontana dalle prestazioni del 2017.

La zona punti è completata da un buon Ericsson (Sauber) e da Hartley che strappa un punticino per la Toro Rosso.

Ancora una volta viene evidenziata la netta superiorità di Ferrari e Mercedes rispetto a tutti quanti. La stessa Red Bull è palesemente su un livello inferiore e solo in condizioni particolari può riuscire a competere per la vittoria assoluta. Di certo all'Hungaroring, prossima gara in calendario, cercherà di dire la sua confidando in un layout "amico".

In ogni caso le "sei migliori posizioni" sono prenotate...

Il gruppo degli "altri" offre invece una sfida serrata nella quale sembra che la Renault, principalmente nelle mani dell'ottimo Hulkenberg, abbia al momento qualcosa in più. Ma Haas e Force India, in realtà, sono molto vicine. Ad Hockenheim i distacchi in centro gruppo erano molto contenuti generando una lotta serratissima sul filo dei decimi.

Più attardata la Mclaren e ancora di più Sauber e Toro Rosso. Sempre fanalino di coda la Williams, autentica delusione 2018.

Genericamente si può dire che il più delle volte sono i piloti a fare la differenza oppure piccoli dettagli o fatti episodici, segno di una lotta serratissima ad ogni livello.

L'errore di Vettel e la rimonta di Hamilton potrebbero risultare determinanti per il Mondiale Piloti, ma anche i piazzamenti degli "scudieri" Bottas e Raikkonen potranno avere la loro importanza nell'economia della stagione.

 

Ecco la classifica del Gp di Germania 2018.

 
POS PILOTA SQUADRA GIRI TEMPO
1 Lewis Hamilton Mercedes AMG Petronas Motorsport 67 1:32:29.845
2 Valtteri Bottas Mercedes AMG Petronas Motorsport 67 1:32:34.380
3 Kimi Raikkonen Scuderia Ferrari 67 1:32:36.577
4 Max Verstappen Red Bull Racing 67 1:32:37.499
5 Nico Hulkenberg Renault Sport Formula One Team 67 1:32:56.454
6 Romain Grosjean Haas F1 Team 67 1:32:58.716
7 Sergio Perez Force India F1 Team 67 1:33:00.401
8 Esteban Ocon Force India F1 Team 67 1:33:01.595
9 Marcus Ericsson Sauber F1 Team 67 1:33:02.207
10 Brendon Hartley Toro Rosso Honda 67 1:33:04.042
11 Kevin Magnussen Haas F1 Team 67 1:33:04.764
12 Carlos Sainz Jr. Renault Sport Formula One Team 67 1:33:12.914
13 Stoffel Vandoorne McLaren F1 Team 67 1:33:16.462
14 Pierre Gasly Toro Rosso Honda 66 1:33:08.490
15 Charles Leclerc Sauber F1 Team 66 1:33:10.282
16 Fernando Alonso McLaren F1 Team 65 1:31:52.896
17 Lance Stroll Williams Martini Racing 53 1:14:16.475
18 Sebastian Vettel Scuderia Ferrari 51 1:07:13.692
19 Sergey Sirotkin Williams Martini Racing 51 1:09:59.300
20 Daniel Ricciardo Red Bull Racing 27 0:36:06.859