Marussia 31Nonostante qualche brivido qua e là per le curve di Austin e la mancanza del Kers, per stessa ammissione del team principal John Booth alquanto debilitante, per i piloti della Marussia si è trattata di una gara discreta con Timo Glock che ha chiuso  diciannovesimo, appena una posizione avanti al compagno Charles Pic. (continua...)

 

“Nell’insieme è stata una corsa buona seppure puntassi a qualcosa di più” – ha dichiarato il tedesco, – “Durante il primo giro ho perso la macchina due volte e ho dovuto lottare parecchio per stare attaccato a Vitaly Petrov che aveva il vantaggio del Kers, poi mi sono ritrovato nella stessa situazione anche con Heikki Kovalainen, a quel punto ci aspettavamo di beffarli entrambi al cambio gomme ma sfortunatamente siamo rientrati insieme. Tutto sommato il passo gara c’è e i progressi fatti ci stanno consentendo di mantenere la decima posizione tra i Costruttori. Ora dobbiamo guardare al Brasile”.

“E’ stato un gran premio impegnativo”- ha  commentato invece il giovane francese – “Mi sono toccato con qualcuno alla curva uno e da qual momento ho sofferto di sottosterzo. Solo dopo la corsa ci siamo accorti che l’ala anteriore era danneggiata. Nel secondo stint ho dovuto pure lottare con le gomme, non riuscivo a mantenerle in temperatura anche per via delle continue bandiere blu che sventolavano, così ho perso un sacco di tempo. E’ stato deludente visto come eravamo andati nelle qualifiche, per fortuna alla fine ho fatto segnare qualche buon crono. Adesso dobbiamo concentrarci sull’ultimo appuntamento stagionale”.

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