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Bis! Sebastian Vettel vince anche il Gran Premio del Bahrain, seconda prova del mondiale 2018 e allunga in classifica iridata.
Di certo non è il distacco di punti ad essere importante (la stagione è ancora molto lunga), quanto piuttosto l'aver confermato in pista e ai box che lui e la Ferrari sono davvero "in palla".

Gara emozionante, con l'ultima parte della corsa che ha destato interesse su quello che poteva essere la strategia del tedesco. Alla fine le "intenzioni" supposte dalla Mercedes sono state ribaltate dagli eventi: Vettel non ha effettuato la seconda sosta ai box e ha tirato dritto fino al traguardo.

Da una parte il recupero di Bottas, sensibile ma a conti fatti insufficiente, dall'altra la tenuta delle gomme su una percorrenza che rappresentava un'incognita per tutti. Ma Vettel è riuscito a guidare "sulle uova" preservando gli pneumatici e nel contempo riuscendo a mantenere un ritmo di tutto rispetto.

Se in Australia si è trattato di un certo colpo di fortuna (peraltro ben sfruttato), in Bahrain la faccenda ha più la faccia di una scelta tattica risolutiva.

Si è trattato anche stavolta di fortuna? Tutto è scaturito "solo" dall'infortunio di Raikkonen e del suo meccanico ai box? E' stata una scelta dettata solo dagli eventi? In realtà non lo sapremo mai. Ed è un bene che sia così.

Godiamocela.

Godiamoci un "escamotage" imprevisto e a sorpresa che la F1 ha saputo ancora regalarci in una categoria spesso additata come troppo tecnologica ed asettica.

Bella la gara anche per altri motivi. La prima parte della corsa ci ha fatto vedere lotte serrate, duelli e sorpassi piacevoli. Godiamoci anche quelli.

Di certo non ha goduto la Red Bull, uscita pesantemente sconfitta e devastata da un doppio ritiro quasi in "sincrono" nelle primissime fasi, dei suoi due alfieri. Quella che concretamente si poteva aspettare come una squadra in grado di rivaleggiare con Mercedes e Ferrari per il Titolo, rischia di respirare presto aria pesante, pesantissima. Da buoni appassionati speriamo che presto, prestissimo, riesca a ritrovare una stabilità prestazionale e di affidabilità che ci permetta di avere uno spettacolo degno di questo nome.

Tra gli sconfitti mettiamo anche Hamilton. Terzo al traguardo dopo aver anche quasi sperato di poter uscire vincitore. Ma se vogliamo il podio, visto l'arretramento di cinque posizioni in griglia per la sostituzione del cambio, è anche un buon risultato che gli ha consentito di limitare i danni. Certo che se avesse vinto Bottas...

Ma adesso è il momento di parlare della più bella sorpresa del GP del Bahrain 2018: il quarto posto del francese Pierre Gasly con al sua Toro Rosso Honda. Si tratta del miglior risultato della squadra italiana ad esclusione della storica vittoria di Vettel a Monza. Per il pilota, una grande risultato dopo appena una manciata di Gran Premi, per la Honda un risultato significativo che vuol dire molto. Forse ci siamo.

Altro risultato sicuramente notevole il nono posto di Ericsson con una Sauber destinata, alla vigilia, ad occupare solamente il posto della Cenerentola di turno. I due punti conquistati potrebbero essere un bottino decisivo nell'economia di tutta la stagione.

In ultimo, se da una parte Haas (5° posto di Magnussen), Renault (6° Hulkenberg), Mclaren (7° e 8° rispettivamente Alonso e Vandoorne) possono sorridere in qualche modo per il bottino racimolato, Force India ma soprattutto Williams hanno davvero poco di che gioire. Il loro 2018 sembra prospettarsi molto difficile.

 

 

 
POS PILOTA TEAM GIRI GIRI
1 Sebastian Vettel Scuderia Ferrari 57 1:32:01.940
2 Valtteri Bottas Mercedes AMG Petronas Motorsport 57 1:32:02.639
3 Lewis Hamilton Mercedes AMG Petronas Motorsport 57 1:32:08.452
4 Pierre Gasly Red Bull Toro Rosso Honda 57 1:33:04.174
5 Kevin Magnussen Haas F1 Team 57 1:33:16.986
6 Nico Hulkenberg Renault Sport Formula One Team 57 1:33:40.964
7 Fernando Alonso McLaren F1 Team 56 1:32:03.550
8 Stoffel Vandoorne McLaren F1 Team 56 1:32:13.129
9 Marcus Ericsson Alfa Romeo Sauber F1 Team 56 1:32:17.556
10 Esteban Ocon Sahara Force India F1 Team 56 1:32:23.685
11 Carlos Sainz Jr. Renault Sport Formula One Team 56 1:32:30.305
12 Charles Leclerc Alfa Romeo Sauber F1 Team 56 1:32:35.575
13 Romain Grosjean Haas F1 Team 56 1:32:39.046
14 Lance Stroll Williams Martini Racing 56 1:32:58.939
15 Sergey Sirotkin Williams Martini Racing 56 1:32:59.675
16 Sergio Perez Sahara Force India F1 Team 56 1:33:01.470
17 Brendon Hartley Red Bull Toro Rosso Honda 56 1:33:01.497
18 Kimi Raikkonen Scuderia Ferrari 35 0:57:13.729
19 Max Verstappen Aston Martin Red Bull Racing 3 0:06:48.872
20 Daniel Ricciardo Aston Martin Red Bull Racing 1 0:01:38.684