Grazie infinite, Power, per tutte queste informazioni e anche per questi aneddoti che fanno la gioia degli appassionati!!!
Non immaginavo tale incremento di velocità a Lesmo 2 nel giro di un anno per via di quell'alettoncino!!! E pensare che nel '70 c'era chi correva senza e chi con l'ala...
Chissà nella realtà di tutti i giorni tu chi sei, un ingegnere, per di più con trascorsi in F1?
Nel '68 l'alettone Ferrari a Monza era a incidenza variabile con comando elettroidraulico manovrabile dal pilota, una vera chicca. Peccato che, mentre Forghieri l'avesse montato in modo perfettamente sicuro su motore e scocca, le squadre inglesi li montavano pericolosamente sui portamozzi, causando gravi incidenti. Nel ridefinire gli accordi politico-economici della F1 ad Amsterdam nel '69, la Ferrari dovette rinunciare alla mobilità delle ali, che a loro volta venivano regolamentate nelle dimensioni, nonostante essa non avesse mai usato pericolosi alettoni sui portamozzi.
Ho letto che in realtà fu l'ingegner Giacomo Caliri a mettere l'alettone per la prima volta su una F1, Forghieri era contrario, Ferrari lasciò fare ma quando vide il prototipo disse: "Ma cos'è, il carrettino del gelataio?!"
Ma a Spa, al debutto, Amon con l'ala fece la pole-position con 4" su Ickx senza ala...
Oggi ho letto una bella intervista a Jody Scheckter su "Auto d'Epoca": dice che lui quando guidò per le prime gare '79 la vecchia T3, in sè maledisse di aver lasciato la Wolf pensando di essere caduto in una Ferrari non competitiva per tutto l'anno, ma poi debuttò la T4 e la situazione si rovesciò, pur con tutti i gravi problemi estivi sulle piste di Silverstone e Hockenheim per via della larghezza del boxer che mangiava spazio all'effetto suolo, di cui abbiamo spesso parlato.
Jody dice anche che lui non ha mai visto tutta questa differenza di potenza tra il Cosworth da lui guidato su McLaren, Tyrrell e Wolf rispetto al 12 boxer Ferrari , e spesso lo diceva a Enzo, ma a volte i traduttori avevano paura a dirlo a Ferrari. Però una volta lui stesso lo disse a Ferrari in italiano: "Motore no buono" e Ferrari rimase stupito e incredulo.
Se davvero il boxer non era poi così tanto più potente del Ford, allora bisognerebbe convenire che ad esempio i primi esemplari della serie T ( T, T2 ecc. ma anche la B3 del mondiale sfiorato di Clay ) dovevano essere monoposto anche con un più che buono equilibrio di telaio e aerodinamica...
Perchè oggi si dice che era relativamente sbagliata la collocazione presso il baricentro dell'alettone '68, affermando che è meglio più indietro? Dopotutto la collocazione sul baricentro dovrebbe in teoria equilibrare tutta la vettura, o no? Parlo da ignorante in fisica....



). Il comportamento di ogni veicolo dipende dal suo baricentro statico e dal posizionamento del centro di pressione. Il primo è dato dalla distribuzione dei pesi, il secondo dall'influsso del fluido in cui si muove. Finchè l'effetto generato dall'aria era minimo, il secondo creava una forza trascurabile in confronto al peso. Quando hanno cominciato a fiorire le appendici aerodinamiche, questo ha avuto un'importanza sempre maggiore: oggi, e non siamo più ai massimi, vale circa tre volte il peso del mezzo. Si viene quindi a creare quello che definiremo per semplicità (e con orrore degli aerodinamici) un "baricentro dinamico" che, se distante da quello statico, genera uno spostamento longitudinale del punto su cui si applicano le forze (peso +
e c'è sicuramente del vero: i propotipi 



), si fratturò tibia e perone in un maldestro tentativo di salto del guard rail 