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marussia_01La Marussia non sarà presente ai primi test pre-stagionali di Formula 1 con la sua nuova vettura. La MR01, monoposto 2012 dell’ex team Virgin, infatti, non sarà svelata prima dei test di Barcellona di marzo, mentre nei primi test sarà usata la monoposto della scorsa stagione. (continua...)

 

Il giornalista Kevin Eason, corrispondente per la F1 del “Times”, ha definito questa notizia è “preoccupante”. Infatti, dopo le prime due stagioni concluse all’ultimo posto, il team è tornato nuovamente al tavolo da disegno, realizzando quella che il boss John Booth descrive come “una vettura quasi completamente nuova, con poche rimanenze del vecchio progetto”.

“Purtroppo il nostro programma è slittato e ci sembra una scelta insensata mandare in pista la vettura per i primi test di febbraio, non bisogna correre troppo,” ha concluso Booth. Il team ha quindi spiegato in un post sul suo profilo ufficiale di Twitter: “Il piano prevede di portare in pista il 21 febbraio la monoposto del 2011, per provare quella nuova il 1° marzo, durante il secondo test pre-stagionale.”

“Speriamo di ottenere importanti risultati in questo modo, evitando così di realizzare una monoposto imperfetta per scendere subito in pista,” ha aggiunto Booth. In precedenza, la Marussia aveva previsto dei test anche a Jerez sempre con la vettura del 2011, per consentire all’esordiente Charles Pic di accumulare chilometri prima dell’inizio della stagione.

La decisione non trova però d’accordo il pilota del team Timo Glock: “E’ un peccato che avremo in ritardo la nuova vettura e perciò avremo a disposizione una breve preparazione,” ha dichiarato all’agenzia “DPA”. “Il primo terzo del campionato, così, sarà duro, ma resto ottimista: il nostro obiettivo è quello di continuare a crescere progressivamente.”

“Auto Motor und Sport” spiega che entro il Gran Premio di Spagna a maggio la vettura sarà inoltre pesantemente aggiornata. Inoltre, il team, secondo quanto rivela “Autosport” non utilizzerà quest’anno nemmeno il KERS, per motivi di costo e per limitare gli sforzi profusi a far funzionare questa complicata tecnologia e concentrarsi soprattutto sull’aerodinamica. Una strada già seguita l’anno scorso dal Team Lotus e culminata con il 10° posto nel campionato costruttori.

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