Le memorie di Powerslide 5

 

Lunedì 21 luglio 1969

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Lunedì 21 luglio 1969
Mi presento per l'esame di "Analisi 2" l'ultimo che mi son lasciato indietro del biennio. Mi seggo e, dopo avermi squadrato un po', il prof. Rodriguez mi dice:
- Mi parli dell'argomento che vuole.
Il Rodriguez era soprannominato Gimmy perchè sembrava il gemello di uno dei 3 Porcellini ed anche perchè agli esami era un vero porco: a volte fisionomia e carettere combaciano 001_rolleyes Mi spiaceva portasse lo stesso cognome di Pedro che al sabato (già, a quei tempi le competizioni sportive nel Regno Unito non si disputavano alla domenica) aveva corso con poca fortuna il GP di Silverstone con la Ferrari: si era ritirato per la rottura del motore mentre lottava tra la settima e l'ottava posizione contro la Lotus dell'odiato amico Siffert.
Miglior sorte non era certo toccata al caposquadra Amon, già fermo da una quindicina di giri per aver triturato il cambio. Sceso dalla vettura aveva deciso che quella sarebbe stata la sua ultima gara col Cavallino e così fece perdendosi la 312B dell'anno dopo  Cry

Io intanto scelgo il primo argomento che viene in mente.
Gimmy è sudaticcio e, tra brillantina e dopobarba dolciastro, emana un odore disgustoso. Mi guarda e dice:
- Ah, viene a sfidarmi sul mio terreno!
Lo guardo senza capire e lui prosegue:
- Non sa che questo è il mio cavallo di battaglia? Quello che uso per mandare a casa gli studenti svogliati? - E intanto ghigna.
Mi sento fortunato come Amon  Shocked
- Vuole cambiare? - fa ancora lui con aria di sfida mentre alita sugli occhiali per poi pulirli con un fazzoletto sporco.
- No, grazie. - faccio io che ho sempre avuto un carattere in cui l'orgoglio non fa difetto quando mi si provoca. E intanto so di essermelo messo in quel posto  Undecided

Resisto più di un'ora (più di quanto Amon e Rodriguez insieme  Sad ) sputando sangue e sudore e rispondendo stoicamente agli attacchi di Gimmy. I compagni che assistono sussurrano stupore per quanto io sia preparato: ho risposto a tutto, anche azzeccando al momento risposte che fino ad un attimo prima non sapevo di sapere.  Cool

Gimmy però scuote la testa chiudendo il libretto ed io capisco che per me è finita: quando il potere ti vuole fottere, ti fotte.  Angry
- Meglio si ripresenti a settembre, le avevo detto di non sfidarmi. E poi lei ha gli occhi gonfi e l'aria di chi ha dormito poco stanotte. Donnine? Avrebbe fatto meglio a riposarsi! e ghigna.
M'impegno per non mettergli le mani addosso, respiro a fondo, conto fino a dieci e intanto m'infilo il libretto nella tasca della giacca.
- Vede caro professor Rodriguez, se non lo sa stanotte l'uomo è sbarcato sulla Luna: una cosa un po' più importante delle sue equazioni. Comunque, per sua informazione, a me non serve pagare le donne. - e calco sul me per chiarire meglio il concetto.  Cheesy


La notte prima l'avevo passata in bianco. Già dal pomeriggio ero attaccato al televisore, i libri di "Analisi 2" abbandonati sulla scrivania.
Verso le 2 di notte atterrarono, ma dovetti aspettare un altro paio d'ore per assistere al primo passo sul suolo lunare. Intanto correvo tra la sala e la camera da letto e, naso all'insù, guardavo la Luna: "Oddio, siamo veramente lassù!"
L'adrenalina, più ancora dei caffè, mi aveva tenuto sveglio. Poi una doccia e via per l'esame.

Venerdì 17 aprile 1970
Due giorni dopo Ickx e Oliver sarebbero scampati ad un impressionante rogo nel corso del primo giro a Jarama, ma io non potevo ancora saperlo.
Sono all'Odeon per un concerto dei Rokes.
Siamo a metà serata e Shepstone si è appena esibito in una rullata tra i piatti con la sola bacchetta destra Tongue
Ora stanno eseguendo "If I were a carpenter" in versione originale. Un ragazzo esce dalle quinte, si avvicina a Shapiro e gli sussurra qualcosa all'orecchio. Subito Shel si volge agli altri del gruppo e fa segno di fermarsi. Si avvicina al microfono ed interrompe il silenzio stupito della sala con queste parole dette nel suo italiano strano che ancora oggi sfoggia:
- Mi hanno appena detto che Apollo 13 (e 13 lo pronuncia proprio "thirteen") è ammarata e che l'equipaggio è salvo! thumbup
L'Oden esplode in un grido di gioia, i ragazzi si abbacciano felici. Una ragazza, la fila davanti alla mia, scoppia a piangere. Non è l'unica: tutti abbiamo gli occhi umidi  blush

So che la maggior parte di voi non erano ancora nati o troppo piccoli per poter ricordare e so che oggi molti negano che l'uomo sia mai stato sulla Luna.
Ma a me non frega nulla: io c'ero, ci credevo e ci credo ancora.