Le memorie di Powerslide 1


JACKIE ICKX

Citazione di: "sundance76"
....Franco Gozzi non lo sopportava e cercò in vari modi di convincere Ferrari a licenziarlo.......

ferrari_512s

E' la notte tra il 13 e il 14 giugno del 1970. Si sta disputando una delle più terribili 24 ore di Le Mans che si ricordino. Pioverà forte ed interrottamente per quasi tutta la gara: all'arrivo solo 7 vetture verranno classificate.
Siamo alla decima ora, la Ferrari 512S di Jacky Ickx e Peter Schetty è in seconda posizione dietro ad una Porsche 917. E' alla guida il belga che, fortissimo sotto la pioggia, sta recuperando manciate di secondi ad ogni giro. Passata Maison Blanche la vettura si appresta a percorrere la penultima curva prima del traguardo. All'improvviso sbanda col retrotreno, si dirige verso un muretto di protezione in cemento alto più di un metro, lo scavalca, falcia un commissario di percorso e, prima di arrestarsi, investe uno spettatore che dorme nel suo sacco a pelo.
Il pilota esce con le sue gambe dal rottame, si guarda attorno nel buio della notte, rifiuta ogni soccorso e si dirige a piedi verso i box.
Arriva un dottore, si china sulle due persone e scuote la testa. Le ambulanze svolgono un compito di umana pietà, non di necessità.
Dopo il pilota belga, ai box della Ferrari si presentano due gendarmi e invitano Ickx e Gozzi, Direttore Sportivo del Cavallino, a seguirli al posto di polizia interno al circuito.
Un commissario li aspetta. Si liscia i baffi con le dita, passa una mano sulla fronte e dice: "Ci sono due morti, questo è solo un atto dovuto." Gozzi annuisce, Ickx tace.
Il commissario continua: "La velocità, il buio, la pioggia, l'aquaplaning ... purtroppo è il prezzo che a volte questa gara viene a riscuotere." Tira un sospiro e allarga le braccia. "Penso che questa triste faccenda sia chiusa qui: un normale incidente di gara."
Gozzi annuisce e mentre sta esprimendo tutto il suo rammarico per quanto accaduto, viene interrotto da Ickx: "Non ho perso il controllo per aquaplaning, ma perchè il cambio si è bloccato!"
Gozzi guarda il suo pilota chiedendosi se ha capito bene. Il commissario alza gli occhi e guarda Ickx: "Cosa intende dire?"
"Solo ciò che ho detto."

Il rottame della Ferrari viene trasportaro nei retrobox e vengono convocati un tecnico della Casa, uno della Federazione ed uno dell'ACO.
La notte è fonda, le auto continuano a sfrecciare, la pioggia continua a cadere.
Il cambio viene staccato dalla vettura ed aperto. Dopo due ore il responso dei tre tecnici è unanime: non vi è alcuna anomalia.
Gozzi ed Ickx vengono convocati. Alla lettura del responso tecnico il Direttore Sportivo tira un sospiro di sollievo che viene troncato dal pilota: "Se il cambio è ok, allora si sono bloccati i freni posteriori!"

Franco Gozzi il giorno dopo viene accompagnato alla frontiera e consegnato alle autorità italiane che provvedono a ritirargli il passaporto.
A Maranello arriva da Torino un giovane profumato e ben vestito che, pur capendo nulla di corse, si mette a pontificare ed a rimarcare come quanto accaduto possa mettere in cattiva luce la Ferrari, ma anche la Fiat.
Il Drake non accetta queste interferenze e difende le sue vetture, l'operato dei suoi tecnici e il suo Direttore Sportivo.

Occorrono due mesi d'indagini per stabilire che nessun guasto tecnico è stato rilevato sulla Ferrari 512S telaio 1038. La vettura rientra in Italia e viene restituita alla Ferrari. Gozzi è scagionato da ogni responsabilità oggettiva e gli viene restituito il passaporto. La mattina dopo si presenta da Ferrari e rassegna le sue dimissioni da Direttore Sportivo. Il Drake le respinge, ma lui spiega che sono irrevocabili: spiega che non lo fa per Ickx, ma perchè non sopporta più quelli di Torino.

Gli succede Peter Schetty: già Campione Europeo della Montagna con la Ferrari 212E, uomo vicino alla famiglia Agnelli e, ironia della sorte, pilota della 512S telaio 1038 alla Le Mans del 1970.