Le memorie di Powerslide 2


DAVID PURLEY


Citazione di: "Powerslide"
... ho una grandissima ammirazione per David: l'unico che quel giorno mostrò gli attributi in un mondo di vigliacchi menefreghisti. Piloti compresi :!:


Vedi duvel, mi è costato tantissimo scriverlo. Io i piloti, tutti i piloti, li ho sempre rispettati ed ammirati per il loro coraggio, la loro passione ed il loro orgoglio che li portava (e li porta anche oggi) a sfidare il rischio.
Eppure di quel giorno ho un ricordo amaro, un'indignazione che mi porto dentro da sempre e per sempre.
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Siamo nel 1973 che per molti di voi significa preistoria, ma per chi l'ha vissuto è solo ieri.
Ho sentito dire anche cavolate assurde da personaggi dell'epoca che forse hanno la memoria corta o i neuroni più massacrati del sottoscritto. Ho sentito, poco tempo fa, commentare l'episodio da Poltronieri (per il quale perarltro ho grandissima simpatia e stima) con un: "Purtroppo i livelli di sicurezza contro il fuoco a quel tempo erano bassissimi. " Una beatissima balla." :!: :!: Come ho già scritto in un altro topic, a Monza, dove all'epoca ero commissario, avevamo estintori ad ogni passo (a fluorbene, non a polvere!) e ad ogni postazione un pompiere vestito da capo a piedi con una tuta d'amianto. Avevamo anche una camionetta-cannone capace di sparare quintali di schiumogeno a decine di metri di distanza. Ma soprattutto, lascatemelo dire, avevamo le palle.
In Olanda ovvio che così non fosse e maledetta la Federazione (già interessata ai dollari e basta) che permise lo svolgimento di quel GP.
Guardavo le immagini in TV e non credevo ai miei occhi. Williamson non morì per le ferite (era completamente illeso) e non morì, per assurdo, neppure per il fuoco: morì perchè la macchina era capovolta e nessuno era attrezzato nè con una tuta adatta, nè con l'esperienza, nè con le palle per raddrizzarla :!:
L'addetto non sapeva come usare l'unico estintore a sua disposizione e i suoi colleghi si cagavano addosso ad attraversare la pista per portarne altri. David glielo strappò di mano ma, purtroppo, diresse il getto di polvere dall'alto in basso e non alla radice delle fiamme come è il modo corretto. Non poteve saperlo, non era suo compito e, ovviamente, non era stato addestrato in merito.
Riuscì anche a toccare l'amico, lo senti gridare: "Aiuto, non lasciatemi morire!" Capì che solo altri piloti, protetti dalle loro tute, avrebbero potuto aiutarlo e tentò di fermarli. Ma loro sfrecciavano alimentando il fuoco con lo spostamento d'aria Sad

Esiste un codice non scritto: se vedi un incidente e ci sono soccorsi adeguati, accelera e pensa che a te non può accadere e che hai un avversario in meno. Se però un collega ti chiede di fermarti, fallo senza chiederti il perchè :!:
Continuarono la gara ed alla fine qualcuno di loro si lamentò che li avessero fatti disputare tutto il GP passando accanto ad una macchina coperta da un telo, dove c'era ancora il cadavere carbonizzato di un loro collega :cry:

Quel giorno doveva esseci una nuvola di nera follia nella mente di tutti.
Quel giorno anche i piloti si comportarono da marionette idiote ed egoiste :evil:

Con questo non voglio più entrare nel merito, perchè il ricordo mi fa ancora troppo male. E rabbia.