La Mercedes ha intrapreso un'azione legale contro uno dei suoi ingegneri, accusato di aver trafugato dati e documenti confidenziali mentre si apprestava a cambiare squadra, passando alla Ferrari. Questo è quanto ha riferito questa mattina Bloomberg. (continua...)

La citazione arriva dalla Mercedes AMG High Performance Powertrains, che realizza i motori per la squadra di Brackley e sta citando Benjamin Hoyle. Quest'ultimo, prossimo ad approdare a Maranello dopo la scadenza del suo contratto fissata per dicembre, ha cercato e salvato dei file relativi al Gp d'Ungheria, che contenevano dati sul chilometraggio e sui danni delle power unit, oltre altri file utili alla codifica. Questo è ciò che è sostenuto dall'azione legale.

La Mercedes sostiene che "le azioni di Hoyle sono state calcolate per distruggere o danneggiare seriamente il rapporto di fiducia. Il signor Hoyle e potenzialmente la Ferrari hanno guadagnato un vantaggio illecito".

Hoyle era entrato a far parte del performance engineering department della Mercedes nel 2012 e lo scorso 21 maggio aveva annunciato la sua intenzione di lasciare la squadra al termine della stagione. Poco più tardi la Mercedes ha saputo che la sua destinazione successiva sarebbe stata la Ferrari, quindi era stato riassegnato a compiti al di fuori della Formula 1 e tutti i dati relativi erano stati rimossi dal suo laptop.

Nonostante questo riassegnamento, Hoyle è stato trovato a consultare dei race reports e dei documenti confidenziali, stando appunto a quanto riferisce il fascicolo legale. Nel tentativo di nascondere le sue tracce, ha successivamente cancellato questi file. A questo punto le richieste della Mercedes sono la riconsegna dei file, il pagamento delle spese legali, ma soprattutto l'impedimento per Hoyle di approdare a Maranello prima della fine del 2016.

La Mercedes ha confermato la cosa proprio a Bloomberg, con una breve e-mail: "E' in atto un'azione legate che coinvolge la Mercedes AMG High Performance Powertrains Ldt ed un impiegato. La compagnia sta muovendo i passi legali necessari a difendere la sua proprietà intellettuale".

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