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mercedesgp_56La vera notizia è che il numero uno della Mercedes GP ha riconosciuto che, se ad ottenere le medesime prestazioni non fosse stato il pilota più vincente nella storia della Formula 1 ma un nome meno altisonante, avrebbe perso il suo sedile ormai da tempo. (continua...)

La domanda era diretta: con un altro pilota allo stesso livello di prestazioni di Schumacher, avreste perseverato? La risposta di Brawn: “Ad essere onesto, probabilmente no. Ma siccome conosciamo Michael, sappiamo che può dare molto di più, perchè in molti campi ha un talento superiore agli altri: non solo nella guida, ma anche nella collaborazione con il team,” ha spiegato Brawn.

“Il team è molto contento del modo in cui Michael sta contribuendo. Se fosse un debuttante, di certo ci saremmo chiesti se avesse le capacità di crescere. Ma nel caso di Michael sappiamo che è così,” ha aggiunto. Per la stessa ragione, Brawn ha categoricamente smentito le voci che sono tornate a ipotizzare un nuovo ritiro dalle corse dell’ex ferrarista, per dedicarsi a un ruolo manageriale.

“Non ho mai parlato con lui di un’opzione del genere,” ha risposto. “E’ un uomo molto intelligente con una vita familiare bilanciata. Non so se davvero lo volesse. Come team principal non si ottiene le stesse scariche di adrenalina di quando si guida una monoposto. Si hanno solo 10-12 ore di lavoro al giorno e non sono sicuro che questo lo soddisferebbe o lo motiverebbe.”

Una smentita altrettanto secca arriva da parte di Brawn a proposito delle indiscrezioni di suoi malumori con il rappresentante della casa di Stoccarda nel team, Norbert Haug, con il quale sarebbe in disaccordo con la direzione futura dello sviluppo tecnico, che potrebbero portarlo ad un prossimo abbandono a Brackley. “Ovviamente mi ritirerò un giorno, ma vorrei farlo vincendo e non in una situazione come quella di oggi,” ha commentato.

“E’ triste che circolino sempre tante voci. Ma, per essere chiari, nessuno di noi è contento delle prestazioni di quest’anno e, ovviamente, la Mercedes vuole sapere quando e come miglioreremo. Ma nessuno mi ha detto che è importante vincere. E probabilmente possiamo ancora migliorare la relazione tra Brackley e i motoristi della Mercedes, ma la Mercedes è molto aperta a tutti i consigli. Perciò, al momento non ci sono problemi. Ci sarebbero se non riuscissimo a migliorare in futuro.”

In futuro… ossia, nel 2011? “Il prossimo anno sarebbe probabilmente troppo presto per arrenderci,” ha concluso Brawn. “Mi piace questo team. Abbiamo attraversato tante cose insieme. Non lo lascerei mai in una situazione incerta.”

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