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Prima monoposto ad esser presentata, colpisce alla primissima vista per la sua accattivante colorazione nero-oro che di certo costituisce un deciso miglioramento estetico rispetto alle anonime colorazioni del passato che, diciamolo, non erano certo un must.

Ma è l'aspetto tecnico ad avere, ovviamente, l'importanza maggiore e il team Haas ha molto lavorato che mantenere uno standard adeguato, in una sfida serrata che non può permettere momenti di distrazione.

Ovviamente la nuova monoposto è frutto della tradizionale collaborazione con la Dallara, con l'occhiolino strizzato ad aspetti tecnici tipici della Ferrari, non foss'altro per questioni collegati alla fornitura motoristica.

E difatti certi elementi caratteristici, principalmente la zona delle bocche delle prese d'aria delle pance laterali, evidenziano decisamente un design molto somigliante alle Ferrari degli ultimi anni.

Per il resto, almeno per ora, non si notano soluzioni particolarmente innovative.

Ad onor del vero la VF19 è stata presentata solo virtualmente, per cui molti particolari tecnici saranno realmente visibili coi primi test in pista. Alla presentazione “dal vivo” si poteva vedere solo una vecchia monoposto coi nuovi colori.

Unico appunto? Nel tourbillion delle presentazioni l'esser “prima”, per un team di secondo livello vuol dire passare nel dimenticatoio molto in fretta.

Quindi sarà solo la pista a farci ricordare o no, questa monoposto. Auguri.