Jean Alesi, l'incompiuto

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da nannimeli » 12/07/2018, 11:00

Grove star espone il suo affetto per Alesi e non ci piove, anche io come scritto chiaramente tifavo per lui finchè non sono stato costretto ad aprire gli occhi, io separo il fatto che possa piacere un pilota e questo e legittimo dai risultati effettivi.

A 330, consiglio di leggere ,qualora riuscisse a trovarlo un libro del 1968 "MOTORI DA CORSA" dì Benzing, ing, stimato da generazioni di progettisti e piloti, il libro ancorchè datato e malgrado l'evoluzione tecnologica e ancora essenziale nelle sue linee generali, si capirebbe ad esempio che due motori uguali ad esempio due 4 cilindri in linea con uguale cilindrata, possono avere caratteristiche di funzionamento e rendimento diametralmente opposti.
Sono molti i parametri che determinano la resa di un motore, ad esempio se e a corsa lunga o corsa corta oppure a corsa quadra cioè con l'alesaggio uguale alla corsa del pistone, l'angolo di perni delle manovelle, l'albero motore e su più o meno supporti? un numero maggiore di supporti che può arrivare a 5 rende l'labero più stabile assieme all'imbiellaggio ma mangerà qualche cavallo per via dei maggiori attriti, solo tre supporti o magari solo due renderà tutto più reattivo ma con il rischio di qualche fuori giri, ancora un volano più grande e pesante renderà la progressione più regolare mentre un volano più piccolo fara accelerare di più ma a prezzo di qualche vibrazione in più, la forma della camera di scoppio ed il cielo del pistone, l'angolo delle valvole, i condotti di aspirazione e scarico, il profilo delle camme per non parlare della resistenza dell'olio indispensabile ma responsabile di parecchio attrito.

Sono anora molti i parametri ma mi fermo qui, quindi quando 330 afferma che un V12 A 60 O 65 in definitiva non e molto differente v12 a 180 perchè entrambi a 12 cilindri non sa proprio di cosa sta parlando ed invece di postare foto di Totò potrebbe cercare il libro di Benzing.

Certo Totò e stata una maschera del teatro e del cinema ma non mi risulta abbia progettato motori da corsa.

A Leon che chiede che significa una v di 60 oppure di 90 gradi rispondo che una v di 60 gradi genera un motore più largo mentre una v di 90 gradi e più stretta in larghezza,significa che si può progettare una monoposto più stretta come fece Murray con la famosa Brabham che aveva il telaio con lo stesso angolo del Coswort.
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da luigi_1111 » 12/07/2018, 11:24

nannimeli ha scritto:
A Leon che chiede che significa una v di 60 oppure di 90 gradi rispondo che una v di 60 gradi genera un motore più largo mentre una v di 90 gradi e più stretta in larghezza,significa che si può progettare una monoposto più stretta come fece Murray con la famosa Brabham che aveva il telaio con lo stesso angolo del Coswort.


Scusa ma proprio non capisco: un angolo di 60 gradi è inferiore ad uno di 90 e quindi mi sembra corretto affermare l’esatto contrario di quanto dici.
Tanto più che mi pare di ricordare che a fine Anni 90 -inizio 2000 la Renault provò un angoli di 111 gradi per avere una v più larga, un motore più largo ma soprattutto un baricentro più basso.
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da nannimeli » 12/07/2018, 11:37

Un angolo a 60 gradi e più aperto sul piano orizontale rispetto al 90 gradi che risulta più chiuso verso l'alto e quindi in definitiva più stretto sul piano orizzontale.
Come giustamente da te rilevato un angolo più aperto ha un baricentro più basso.

E da questa filosofia che Forghieri già nel lontano 1964 realizzò il v12 a 180 gradi della 1512 per poi riproporlo nella 312 degli ani 70 e nella serie T.
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da groovestar » 12/07/2018, 12:57

nannimeli ha scritto:Grove star espone il suo affetto per Alesi e non ci piove, anche io come scritto chiaramente tifavo per lui finchè non sono stato costretto ad aprire gli occhi, io separo il fatto che possa piacere un pilota e questo e legittimo dai risultati effettivi.

A 330, consiglio di leggere ,qualora riuscisse a trovarlo un libro del 1968 "MOTORI DA CORSA" dì Benzing, ing, stimato da generazioni di progettisti e piloti, il libro ancorchè datato e malgrado l'evoluzione tecnologica e ancora essenziale nelle sue linee generali, si capirebbe ad esempio che due motori uguali ad esempio due 4 cilindri in linea con uguale cilindrata, possono avere caratteristiche di funzionamento e rendimento diametralmente opposti.
Sono molti i parametri che determinano la resa di un motore, ad esempio se e a corsa lunga o corsa corta oppure a corsa quadra cioè con l'alesaggio uguale alla corsa del pistone, l'angolo di perni delle manovelle, l'albero motore e su più o meno supporti? un numero maggiore di supporti che può arrivare a 5 rende l'labero più stabile assieme all'imbiellaggio ma mangerà qualche cavallo per via dei maggiori attriti, solo tre supporti o magari solo due renderà tutto più reattivo ma con il rischio di qualche fuori giri, ancora un volano più grande e pesante renderà la progressione più regolare mentre un volano più piccolo fara accelerare di più ma a prezzo di qualche vibrazione in più, la forma della camera di scoppio ed il cielo del pistone, l'angolo delle valvole, i condotti di aspirazione e scarico, il profilo delle camme per non parlare della resistenza dell'olio indispensabile ma responsabile di parecchio attrito.

Sono anora molti i parametri ma mi fermo qui, quindi quando 330 afferma che un V12 A 60 O 65 in definitiva non e molto differente v12 a 180 perchè entrambi a 12 cilindri non sa proprio di cosa sta parlando ed invece di postare foto di Totò potrebbe cercare il libro di Benzing.

Certo Totò e stata una maschera del teatro e del cinema ma non mi risulta abbia progettato motori da corsa.

A Leon che chiede che significa una v di 60 oppure di 90 gradi rispondo che una v di 60 gradi genera un motore più largo mentre una v di 90 gradi e più stretta in larghezza,significa che si può progettare una monoposto più stretta come fece Murray con la famosa Brabham che aveva il telaio con lo stesso angolo del Coswort.


I risultati vanno parametrati ai mezzi.
In Williams avrebbe potuto vincere un titolo, avesse sposato per 5 anni il team inglese, in Ferrari si è trovato pessime vetture ed ha subito rotture che (dopo tante analisi fatte anche sul sito) sono state determinate da uno scarso controllo qualità (faceva comodo incolpare Jean nel 94-95, ma Schumacher ebbe a subire lo stesso destino nel 1996, ma con maggior fortuna).
Fece una scelta sbagliata, ma nel 1990 non poteva prevedere una Williams competitiva, considerando che nel biennio 89/90 la Ferrari disponeva del miglior telaio.

Jean fece degli errori, ma subì tante rotture di cui non era diretto responsabile.
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da Powerslide » 12/07/2018, 13:12

nannimeli ha scritto:Un angolo a 60 gradi e più aperto sul piano orizontale rispetto al 90 gradi che risulta più chiuso verso l'alto e quindi in definitiva più stretto sul piano orizzontale.
Come giustamente da te rilevato un angolo più aperto ha un baricentro più basso.

E da questa filosofia che Forghieri già nel lontano 1964 realizzò il v12 a 180 gradi della 1512 per poi riproporlo nella 312 degli ani 70 e nella serie T.


Per prima cosa chiedo scusa per l'orrenda qualità dello schizzo fatto in condizioni disastrose :oops:

Ho tentato di rappresentare la sezione di due schemi a V: quello a sx con apertura a 60° e quello a dx a 90°
Le lunghezze dei bracci sono identiche (misurare per credere).
Mi sembra ovvio che la proiezione della larghezza L sia molto maggiore in quello a 90° che in compenso è più basso.
Non ho quindi capito che cosa intendesse nanni :shock: :think: :ugeek: :?:

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da nannimeli » 12/07/2018, 13:50

Chiedo scusa, Power ha ragione, ho fatto confusione tra angolo mentre avevo in testa il baricentro.
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da luigi_1111 » 12/07/2018, 14:11

Allora ricordavo bene!
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da 330tr » 12/07/2018, 14:19

:o :o :o
Cosa vedono i miei occhi! Un disegno del Sommo Power..forse primizia assoluta per le pagine di GPX!! 8-)

Domanda: hai conservato disegni di progetto originali per Ferrari con timbri e firme o tutto è rimasto in quel di Maranello?
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da Powerslide » 12/07/2018, 14:20

Stralcio ad un'intervista del 2012 di Claudio Pavanello per Automoto a Claudio Lombardi.


“Intanto precisiamo che io sono arrivato in Ferrari, perché Lancia Corse aveva purtroppo chiuso, quindi si è trattato di un trasferimento dovuto alla riorganizzazione sportiva del Gruppo. L’ambiente era veramente difficile; visto a posteriori, il problema di quel periodo secondo me era la sopravvalutazione delle proprie competenze tecniche, soprattutto per quanto riguarda il motore, che in realtà era abbastanza modesto rispetto alla concorrenza. Detto questo, ho comunque un bel ricordo del periodo Ferrari, perché, preso finalmente atto che si doveva fare qualcosa di nuovo, ho condotto in porto un bellissimo progetto, quello dell’ultimo motore 12 cilindri 3500, che a detta di tutti è stato il più potente, anche grazie alle valvole pneumatiche. Valvole pneumatiche che fino ad allora in Ferrari si pensava non servissero a nulla e non si volevano utilizzare! Realizzare questo propulsore mi ha soddisfatto molto dal punto di vista tecnico.”
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da 330tr » 12/07/2018, 14:29

Esatto, power..Lombardi nell'intervista che ho postato anche qui afferma che quando arrivò trovò le molle..

nannimeli ha scritto:Sono anora molti i parametri ma mi fermo qui, quindi quando 330 afferma che un V12 A 60 O 65 in definitiva non e molto differente v12 a 180 perchè entrambi a 12 cilindri non sa proprio di cosa sta parlando ed invece di postare foto di Totò potrebbe cercare il libro di Benzing.


Io ho affermato che "un V12 A 60 O 65 in definitiva non e molto differente v12 a 180 perchè entrambi a 12 cilindri"?
Dovevo essere parecchio ubriaco, quel giorno! :snooty:
(Immagine di Totò che si fa prestare un gomito) :D
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da Powerslide » 12/07/2018, 14:35

330tr ha scritto::o :o :o
Cosa vedono i miei occhi! Un disegno del Sommo Power..forse primizia assoluta per le pagine di GPX!! 8-)

Domanda: hai conservato disegni di progetto originali per Ferrari con timbri e firme o tutto è rimasto in quel di Maranello?


Avrei potuto, ma non l'ho fatto.
E poi mi occupavo di calcoli, non di progetti :cry: :cry:
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da 330tr » 14/07/2018, 7:32

leon_90 ha scritto:Posso fare qualche appunto?

- Il V12 non avrà mai vinto in F1...anche il qui denigrato V12 a 65 gradi progettato a fine anni '80/inizio '90...


Chi dice che il "V12 non ha mai vinto in F1" parla evidentemente a sproposito.
Primo, perché l'angolo tra le bancate va da 0 a 180, se è 0 è in linea, oltre è a V, architettura che consente la riduzione della lunghezza, quindi, al mio paese (che è lo stesso di Forghieri), se porto la V a 60, 90, 120 o 180 sempre V rimane. Furia lo chiama V180, o piatto, e chi sono io per contraddirlo? Quindi un 12V 180 STRAVINSE.
Secondo: se qualcuno NON ACCETTA che un motore a V aperta 180 possa definirsi a V (mi dica qual è il limite da lui dialetticamente concesso: 179 gradi, forse?), vorrei ricordare che V più strette vinsero eccome.
Quando mai, mi si risponderà? Giusto.

Infatti Ascari non è mai esistito e Prost nel '90 correva per la Leyton House.. :lol:

La Ferrari fine '80 fece un gran bel motore, ma già nel '91 era superato, nel '92 aveva ancor meno cavalli che nel '91, in epoca di ricerche tecniche spaziali..insomma crisi tecnica nerissima, ma le sole colpe si fecero ricadere su aerodinamici e telaisti. Grande classico. Per fortuna Lombardi ci dice oggi che quei motori erano modesti e non all'altezza dei concorrenti (1991-93).

- Il V12 si è scontrato col Cosworth solo per 3 anni (67-69); dal '70 allo '82 fu usato il piatto, e dallo '82 il V6 turbo..

Piccola correzione..il turbo venne usato dagli inizi 81..per cui il 12 venne pensionato a fine 1980
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