Jean Todt, fu vera gloria?

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da nannimeli » 11/06/2018, 13:09

sI, lo so, sono un inguaribile bastian contrario, ostinato nel voler ragionare con la mia testa anzichè adeguarmi al pensiero corrente, al politicaly correct e quindi volgio espremire il mio convinciemnto su un personaggio che gode di una aurea a mio avviso immotivata, Jean Todt.

so che attirerò gli strali di molti con il mio pensiero ma sono preparato.

Un pò di genesi per entrare nel merito, alla scomparsa di Enzo Ferrari nel 1988 la lotta intestina all'interno di Maranello si fa più virulenta, la Fiat, venuto a mancare l'accordo con Enzo in relazione all'autonomia della gestione sportiva e proprietaria della Ferrari a parte di un pacchetto azionario di minoranza in mano a Piero che intelligentemente fa di mestiere il figlio di Ferrari, decide di mandare un suo uomo per cercare di mettere ordine nel team, Cesare Fiorio.

Fiorio si impegna, trova una F1 innovativa ma con problemi continui al cambio elettro idraulico, nel corso del 1989 riesce a risolvere i problemi di affidabilità e nel 1990 ha una macchina competitiva che può vincere il mondiale ma commette anche alcuni errori come il non saper gestire i suoi piloti, il galletto francese Prost ed il gallinaccio inglese Mansell, memorabile e l'intimidazione con la spinta contro il muro di Mansell in Portogallo ai danni di Prost, i due si rubano punti con il risultato di dare il mondiale a Senna.

Poi si mette a trattare, alle spalle di Prost, con Senna per portarlo in Ferrari senza considerare che Prost ha lasciato la Williams proprio per l'arrivo di Senna.

Rompe con Barnard progetista della 640 e pensa di sviluppare l'auto in casa ottenendo un disastro che fa scappare anche Prost, a questo punto la Fiat mette alle porta Cesare.

Agnelli si gioca l'ultima carta valida, richiama Montezemolo a Maranello, io sono contento, ho sempre sperato in un suo ritorno visto che aveva fatto bene nell'epoca Lauda.

Montezemolo si insedia a Maranello ma con mio disappunto vedo che i suopi interessi sono molto più ambiziosi della gestione del team, arruola Jaen Todt alla gestione sportiva, ma chi è costui? questo Francese che tanto somiglia a topo gigio?, mah!!! so che e un buon organizzatore, ha fatto bene nei rally e non e mai stato in F1, mi chiedo se saprà distinguere una F1 da una lavastoviglie, non resta che aspettare.

Penso che avrà bisogno del 1993 per renderi conto di cosa c'è di buono, cosa eliminare e sopratutto pianificare il futuro, quindi mi aspetto molte novità per il 1994.

1994 che arriva ma senza novità, nulla di nuovo, continua con due piloti veloci ma inconcludenti, da prova di essere bravo come stratega quando in Germania lascia fuori Alesi a finire le gomme anche se ha un minuto di vantaggio e potrebbe fare un pitstop con il risultato di far vincere Schummy.

E tornato a bussare alla porta di Barnard come aveva fatto Ferrari per preparare un nuovo progetto e Barnard chiede espressamente un V10, frazionamento vincente in quel periodo, Todt non ha la forza di imporsi ai tradizionalisti del V12,hanno un ottimo motore ma come si sa, un V12 e più pesante e obliga a partire con più carburante al via, leggesi più peso, era già successo all'epoca del Ford dfv e si ripete ora, interessante notare come dei 9 mondiali vinti dalla Ferrari solo 3 sono vinti con un V12 piatto che non e propriamente il manifesto Ferrari del V12.

Arriva anche il 1995 e si continua con Lambrusco e tagliatelle ma niente di nuovo in F1, Agnelli chiama Luca e gli da una svegliata, occorre reagire, la fiat e infastidita da come vanno le cose, Montezemlo capisce ed interviene, si mette in cantiere un V10 e si contratta Schumaker con un super ingaggio mai visto fino ad allora.

Siamo nel 1996, debutta il V10, debutta il nuovo telaio di Barnard e debuta Michel, voglia di far bene ma la situazione tecnica dopo tre anni di gestione TODT si rivela prossima al disastro, la scatola cambio in carbonio gioiello di progettazione e realizzata a Maranello non va, bisogna ritornare al vecchio e pesante cambio, si rompono le sospensioni, la parte idraulica da problemi, al GP di Francia Schumy si ferma nel giro di ricognizione con il motore arrosto, in Canada sempre Schumy perde i semiassi nella corsia box tra l'ilarità generale, si salva solo Michel capace di portare a casa tre vittorie grazie alla sua classe.

Michael e un pilota veloce ma e anche intelligente capisce che si rischia di affondare e di concerto con Montezemolo per il 1997 trasferisce lo staf tecnico Benetton a Maranello, Brawn prende in mano la direzione tecnica e guida il lavoro di Rory Byrne oltre a guidare Michael in gara il lavoro di questo trio cresce verso i risultati che si conoscono.

Ma quale è il ruolo di Todt in questi anni?, beh, e impegnato a passeggiare nei box con un ridicolo cronometro al collo nell'era delle fotocellule ed a fare interviste, anche questo e un contributo esiziale.
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da 330tr » 11/06/2018, 16:34

nannimeli ha scritto:...
Fiorio si impegna, trova una F1 innovativa ma con problemi continui al cambio elettro idraulico, nel corso del 1989 riesce a risolvere i problemi ..

Fiorio da solo non combina nulla! È il reparto tecnico a "domare" il cambio..
Poi si mette a trattare, alle spalle di Prost, con Senna per portarlo in Ferrari senza considerare che Prost ha lasciato la Williams proprio per l'arrivo di Senna.


Attenzione con la cronologia..stai parlando del 1990, e il riferimento che fai è di 3 anni successivi..

Rompe con Barnard progetista della 640 e pensa di sviluppare l'auto in casa ottenendo un disastro che fa scappare anche Prost, a questo punto la Fiat mette alle porta Cesare.


Con Barnard la rottura fu già PRIMA del 1990!! La vettura in pista nel '90, figlia di Barnard, era già in cura a Scalabroni e Nichols. La vettura modificata fu un successo. Nel '91, impossibile a prevederlo, le modifiche approntate in seguito alle variazioni regolamentari (in particolare il serbatoio, ora obbligatorio tutto alle spalle) distrussero la "figlia" di Barnard. Ho chiesto più volte a Fiorio che pensasse, di chi fosse la colpa della catastrofe. Non mi ha mai risposto.

Ma quale è il ruolo di Todt in questi anni?, beh, e impegnato a passeggiare nei box con un ridicolo cronometro al collo nell'era delle fotocellule ed a fare interviste, anche questo e un contributo esiziale.


Credo che si svuoti un po' troppo la figura del direttore sportivo.
Piaccia o non piaccia il "piccolo Napoleone" cambiò volto a Maranello, imponendo una struttura verticistica in cui egli si assumeva ogni responsabilità (vedi l'affaire deflettore nel '99..con immediata rassegnazione delle dimissioni, respinte) ma dettava legge. Con lui la Ferrari ebbe una figura riconoscibile di alto livello, e profonda conoscenza dell'ambiente. Si ebbe un dittatore che volle decidere le sorti di ogni gara in funzione della vittoria finale (Barrichello ancora piange), cosa normalissima nei rally ma alquanto stridente in un campionato piloti da Gran Premio..
Si può dire seguisse in questo alquanto la figura mastodontica e leggendaria di Neubauer alla Mercedes - rimane nella memoria il comportamento dell'iracondo Fagioli in seguito a ordini.. (e in questo Sun potrà confermare o obbiettare).
Io credo che la Ferrari dell'era Schumacher, privata della figura di Todt, non sarebbe arrivata ad essere quella terrificante macchina da guerra che fu.
D'altronde chi lo sostituì lo fece rimpiangere. Qualcosa vorrà pur dire..
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da nannimeli » 11/06/2018, 17:49

Penso che non si possono saltare a piè pari quasi 4 anni in cui "o suricillo" non combina nulla, a Fiorio non fù dato tutto questo tempo, ho citato la mancanza di affidabiltà del 1996, ma chi era responsabile del team? forse il cuoco del team? se dopo tre anni non si riesce ad organizzare la produzione dei pezzi ed il controllo qualità di chi può essere la responsabilità?
Hai citato Scalabroni, ma come si fa a far mettere le mani sulla parte tecnica ad uno che ha progettato una F1 a tre ruote o se ricordo bene con due ruote longitudinali e due laterali, a croce!!!!!, la sua macchina giuntamente a Nichols fu un disastro che Prost definì "un camion".

Tornando al nostro Todt, quando Schumy via Montezemolo porta Brawn e Byrne alla Ferrari (e so quello che dico da fonti certe di Torino) la musica cambia, Brawn dirige la parte tecnica e sa interpretare cosa vuole Schumy e fa lavorare Byrne nella direzione voluta per evitare fughe in avanti a volte care ai progettisti (vedi Scalabroni). Brawn fa di più, dirige Schumy dal muretto cambiando le strategie in corsa grazie alle banane che ingoia, da quel momento mi volete dire che minchia fà Todt?.

Il fatto che chi lo sostituì non fu all'altezza non di Todt ma della sua mansione e responsabilità per me non fà di Todt una eccellenza.

A mio avviso occorerebbe rivalutare la figura di Schumaker non tanto come pilota ma come uomo che ha avuto la giusta visione delle cose da fare facendo così la fortuna di Brawn, di Byrne, della Ferrari ed anche di Tods, in precedenza aveva fatto la fortuna di Briatore , altro personagio che ha vissuto di luce riflessa così come Todt.
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da 330tr » 11/06/2018, 18:16

Calma e sangue freddo.
Qui non ci siamo con la cronologia, il tempo (per quanto ci è dato percepire..) è monodirezionale, la sua freccia segue la direzione dell'entropia.
Scalabroni veniva dal successo progettuale Williams-Honda, si unì alla Ferrari nell'89.
Il "progetto" pre-simil-Delta-Wing è mi pare del '92. Accusare i vertici Ferrari di aver assunto un visionario per un progetto di anni successivi è fuorviante e antistorico.

La Ferrari veniva da un 1992 atroce, LucaLuca chiamò Todt per ricominciare tutto daccapo. Siamo nel '93, Barnard è stato richiamato dopo l'esperienza terrificante di Migeot&C, ma la prima sua creatura è piuttosto scarsa.
Il problema di lavorare con Mr Lampadina è che è lento più di una tartaruga. I risultati, si sa già, arriveranno in anni. Tutti i risultati dipendono SOLO da fattori di lenta rinascita tecnica, e da progetti Barnardeschi mai perfettamente a punto.
Arriva l'ottimo '95, pare che il '96 con Schumy sia quello buono..ma Barnard CANNA MACCHINA. Pessimo cx, errato calcolo della portata d'aria alle prese, reintruduzione del doppio fondo (glom..), eccetera, e in tutto questo ci si mette il nuovo motore V10, che darà ovvi problemi di gioventù. Che c'entra in tutto ciò "l'agitatore di uomini" Todt?
Io dico NIENTE. Todt fa il suo mestiere cancellando definitivamente la vecchia gestione e circondandosi di piloti e tecnici che segneranno il futuro.

Su Schumacher dico che era un pilota straordinario, ma NIENTE DI PIÙ. Ci provarono in Ferrari ad affidargli compiti "altri", ma Schumy sapeva "solo" correre. E correrà ancora, infatti. Schumy adorava Todt, formavano una coppia straordinaria e simbiotica.
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da nannimeli » 11/06/2018, 19:45

caro 330, un pò strano dialogare con un numero ma tantè, dunque il riferimento a Scalabroni non aveva intenti cronologici ma solo esprimere il mio pensiero su questo "eccelso" tecnico.

Quanto al ruolo fuori abitacolo di Schumaker mi sembra che ti sia sfuggita la mia nota in relazioni alle confidenze Torinesi che all'epoca ebbi e ti assicuro che arrivavano dall'alto, non voglio coinvolegere nomi e persone per un mio senso di correttezza.
Ho scritto che ero cosciennte di attirarmi degli strali ma come detto e il mio pensiero e convincimento.

Todt non costruì un bel nulla non sapeva nulla di F1 e non si può contestare il fatto che dal 1993 e fino all'arrivo dello staff tecnico Benetton era praticamente in mezzo ad una strada per così dire.
Agnelli ( e so quello che dico) dovette intervenire duramente imponendo a Todt le scelte successive e che portarono ai grandi risultati.

Mi sorprende quando scrivi dei problemi della monoposto "poltrona Frau" del 1996, mi sorprende quando scrivi che Todt non c'entrava nulla con i problemi tecnici, allora ti richiedo chi era al comando Todt o il cuoco del team? chi avrebbe dovuto mettere insieme un controllo qualità dei pezzi prodotti a Maranello? forse il guardiano dei cancelli di Fiorano?, chi avrebbe dovuto deliberare, dal momento che era al comando,l'indirizzo progettuale di Barnard?, si risponderà che Todt non era un progettista, compito di Barnard, ma se come ho scritto uno non conosce cosa sia la F1 e se non distingue una F1 da una betoniera e normale poi che succede che venga scavalcato seppur senza clamori, ma questa e politica, la politica di sempre a Maranello.
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da 330tr » 11/06/2018, 20:09

Ehi, non sono un numero!
Sono una cilindrata unitaria corredata da una tinta applicata su una porzione meccanica.
Mi chiedono spesso: ma perché non LM, dove trionfasti?
A costoro rispondo che sono 330 per gli amici, 330tr per tutti, 330tri/LM nome completo... :lol:
E sono bellissimo.
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In ogni caso..opinioni.
Se fosse stato solo un "pirletti" completamente disutile, un Alvaro Vitali 2.0 incapace di distinguere Monica Vitti da una Peugeot 205..
che c'è stato a fare là per secoli?
Chi è stato quel somaro re degli incompetenti a permettere un simile assurdo scialacquìo senza costrutto?
In Ferrari erano rimbecilliti?
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da 330tr » 11/06/2018, 20:37

Mi piacerebbe comunque sentire il parere di Power, forse qualche aggancio e spifferata l'aveva, magari qualche piccolo aneddoto ce lo può raccontare..tanto ormai è tutto in prescrizione. 8-)

A proposito della "Frau" ricorderai che venne pesantemente modificata, aerodinamicamente. E ricorderai che Scumacher fu costretto a correre a Monza con la testa piegata di lato per non ostruire la presa d'aria..una roba mai vista..non parliamo poi della poltrona in sé, del muro aerodinamico..

Ricordo ancora il MIO orrore quando vidi quella macchina, una F92A bis, quando ci si aspettava una 412 t3, aggiornamento della bella ed efficace vettura '95.
La 310 è stato l'apice progettuale di Barnard nel suo secondo periodo. Fu un sonoro buco nell'acqua.
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da nannimeli » 11/06/2018, 21:37

Mah!!! non sono deltutto d'accodo sulla "Frau" non e che si possa valutare l'aereo dinamica " ad occhio", i problemi di quella macchina erano di natura realizzativa, a Maranello la filosofia costruttiva era ben differente rispetto alla McLaren dove Barnard aveva lavorato, quando una macchina semina pezzi nella corsia box non e un problema strutturale o aereo dinamico.

Tuttavia la "poltrona" vinse tre GP e fece diverse pole, quindi tanto male non doveva essere nella sua concezione, Schumaker vinse in spagna sotto un vero diluvio, bravo lui ma grazie ad una macchina guidabile in quelle condizioni.

Per mio conto, Barnard e stato uno dei migliori progettisti di sempre, ma non si può fare innovazione con la pressione dei GP imminenti e volendo ottenere risultati subito, Barnard voleva portare a Maranello una filosofia nuova spalleggiato da Ferrari ma ebbe contro la fazione pro Maranello che non voleva essere scavalcata da Barnard, addirittura si creò un gruppo capeggiato da Postelwaite che progettò una monoposto per conto proprio disperdendo le risorse, questa nuova macchina concepita a Maranello divenne poi la Tyrrel monoammortizzatore quando tutto il gruppo si trasferì da zio Ken Alboreto compreso.
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da echoes » 11/06/2018, 23:35

Mah.

Cioè stai dicendo che uno con quel palmares è un impostore?

Fatico un pò a crederlo francamente: per quanto ne so la Ferrari a fine anni 80 era al crepuscolo: prodotto "di serie" di seconda fascia, Gestione Sportiva allo sbando e preda di guerre intestine, cassaintegrazione e cosi via.

Montezemolo ha tanti difetti e ha fatto tanti errori, ma in Ferrari, forse a causa della sua vera passione per le auto, ha fatto un grandissimo lavoro. In 10 anni ha portato una casa da agonizzante a top con un brand molto molto più forte di quando l'aveva presa in mano e Todt è stato parte di questo processo.

Il team era indietro e non aveva i budget enormi che ci sono oggi. Non aveva i budget di altri team. Non aveva probabilmente nemmeno le infrastrutture che avevano altri team. Di sicuro non aveva l'organizzazione di altri team, ma aveva la pressione di una tifoseria enorme e, spesso, romp...alle.

Può non piacere ma come scritto dalla "cilindrata unitaria corredata da una tinta applicata su una porzione meccanica" il suo, di Todt, essere Napoleone ha messo ordine in un caos totale. Non ricordo i dettagli (ero piccolo e la pigrizia NON mi fa andare a cercare news in rete) ma non fatico a collegare l'abbandono di Fiorio e il marasma generale di quel periodo.
Forse Fiorio non ha avuto la forza o l'appoggio necessario per essere lui il Napoleone che si andava cercando. Non lo so. Forse è stata la persona giusta nel momento sbagliato (in quanto a talento organizzativo, non credo sia secondo a Todt).

Ha avuto fortuna il francese? Può darsi...ma di sicuro questa fortuna è stato bravo anzi bravissimo a costruirsela e a mantenersela. E' stato politico? E' il suo ruolo. E' stato figlio di buona donna? Ha fatto bene, nelle corse non ci sono verginelle. S'è preso meriti non suoi? Ha anche messo la faccia quando i demeriti NON erano suoi.

Da direttore sportivo (o capo gestione sportiva...chiamala come vuoi) ha sempre vinto. Ovunque. Qualsiasi categoria.

Solo fortuna? :think:
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da Jackie_83 » 12/06/2018, 9:27

Todt arrivó dopo un periodo di caos cosmico e di guerre intestine alla Ges...un’epoca dove ogni mese cambiava il riferimento interno e che lasció in eredità una macchina (la F93A) che NON venne studiata in galleria del vento e dotata di un ottimo sistema di sospensioni attive che funzionavano al contrario

Se ben ricordate i risultati della sua gestione iniziarono a vedersi già a inizio ‘94, con una Ferrari stabilmente sul podio (un miraggio nelle stagioni precedenti)...poi ovviamente gli investimenti massicci del 95/96 fecero il resto

Puó non risultare simpatico (e non lo era, ma non era lì per quello) ma il suo lavoro lo sapeva fare eccome, mettendoci anche la faccia in prima persona specialmente nei momenti difficili (Ungheria ‘96, Malesia ‘99, Zeltweg 2002)


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da nannimeli » 12/06/2018, 11:34

Facciamo a capirci, altrimenti cuciniamo un minestrone indistinto, non ho scritto che Todt sia stato un lestofante senza patria, bensì che ha vissuto di luce riflessa. luce del trio Brawn/Byrne/Schumaker veri artefici dei successi dell'epoca.

Ho scritto che arrivato all'inizio del 1993, pensavo avesse bisogno di un anno per varare il rinnovamento necessario a Maranello ma che l'anno seguente non si vede nulla.

Cosa avrebbe dovuto pianificare se avese avuto unapallida idea di cosa e la formula uno?

Innanzitutto cambiare piloti, Alesi e Berger erano piloti veloci ma incapaci di gestire un GP, METTERE SUBITO IN CANTIERE UNv10, frazionamento vincente in quel periodo, la Williams vinceva con il V10 e addirittura Schumaker con il Ford 8V vinceva due mondiali.

Perchè rinuncioare al V12?, la maggior parte dei mondiali Ferrari li ha vinti con frazonamenti diversi, il V12 per quanto affascinanate e il meno adatto alle moderne F1, peso maggiore di un V8 o di un V10, maggior peso dell'accessoristica, impianto di rafreddamendo più capace e maggior consumo che obbliga a partire con qualche kilo in più, considerqazioni elementari anche per chi capisce poco di F1.

Nulla fù fatto anche nel 1995 che ricordo si chiuse con una sola e fortunosa vittoria di Alesi con la 412 e questo mentre Williams e Benetton vincevano tutto.

Le decisioni successive, non sono farina del sacco di Totdt ma venivano da Torino (leggi Agnelli).

A ben vedere un merito Todt l'ho ha avuto, quello di capire che era meglio lasciar fare a Brawn e limitarsi alle interviste oltre che ad appendersi il cronometro al collo.
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da sundance76 » 12/06/2018, 12:25

Beh, ma allora secondo questo punto di vista il direttore sportivo non conta nulla, mai.
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

https://www.youtube.com/watch?v=ygd67cDAmDI
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da avvocato » 12/06/2018, 13:15

Per me, è oggettivamente impossibile discutere un direttore sportivo che vince 6 titoli mondiali piloti, 7 titoli mondiali costruttori e una marea di gran premi.

Poi, che sia antipatico, in specie adesso da Presidente FIA (che non è il suo ruolo e si vede perchè lui non è un uomo di compromessi e di sintesi), è indiscutibile.

Però è stato un grandissimo direttore sportivo, sia in Peugeot che in Ferrari.
E anche Cesare Fiorio lo è stato, ci mancherebbe. Però caro nannimeli, dove c'è Montezemolo non può starci Fiorio e viceversa...
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da nannimeli » 12/06/2018, 13:30

Beh!!! domanda solo apparentemente semplice, ma chi è il direttore sportivo in F1?, una volta portava il team in pista, teneva i contatti con gli organizzatori dal punto di vista economico, i contatti con il direttore di gara, sul piano dei piloti designava le auto a ciascun pilota eventuali problemi burocratici e poco altro.


Ma se parliamo del capo della gestione sportiva la musica cambia e cambia molto, dovrà sovraintendere a tutto il team uomo per uomo, scegliere i piloti, i progettisti,telemetristi, uomini al mretto e coordinare la produzione dei componenti necessari e così via, l'indirizzo tecnico,oggi facilitato dai regolamenti che restringono le aere di intervento al punto che i progettisti interpretano quanto stabilito dai regolamenti ma nell'era Todt la scelta era molto ampia specie in campo motoristico.

In poche parole responsabile in todo dell'andamento del team e dei suoi risultati, tenendo anche conto che questo significa sponsor più munifici.
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da 330tr » 12/06/2018, 14:59

nannimeli ha scritto:...
Innanzitutto cambiare piloti, Alesi e Berger erano piloti veloci ma incapaci di gestire un GP, METTERE SUBITO IN CANTIERE UNv10, frazionamento vincente in quel periodo, la Williams vinceva con il V10 e addirittura Schumaker con il Ford 8V vinceva due mondiali.


Sul primo punto, piloti.
Siamo nel 1993, la macchina è ferma, Alesi fa i numeri, a Monza è sul podio e...lo cacci??
Immagino la rivoluzione popolare!!
Mi pare che nelle tue letture il tempo sia troppo Einstaniano, troppo relativo..nel '93 Alesi era insostituibile. Berger boh, ma che bisogno c'era di rivoluzionare una squadra nell'attesa di avere una vettura decente, che con Barnard si sarebbe vista dopo anni?

Punto 2, il motur.
Come al solito, mi par di vedere Forghieri che alza gli occhi al cielo...
Siccome il Renault era un V10 e andava meglio del 12, bisognava copiare lo straniero.
Ma nemmeno per sogno!
Quel 12 partito malissimo nel '92 (poco potente e pesante..con le valvole a molla), fu da Lombardi (mi pare) modificato e modernizzato, e sarebbe stato sviluppato degnamente, tanto da essere osannato da Schumi.
La riduzione di cilindrata avvenne in seguito al taglio di cilindrata, si convenne che per 3 litri era più consono il 10.
Colpa del 12 se la Ferrari non era vincente?
No! Colpa dell'insieme, tecnologia del motore compresa, più indietro rispetto a quella dei concorrenti (purtoppo).
Ma guai a farlo sapere, perché la Ferrari storicamente ERA IL Motore.
Peccato che nel '92/93 sui lunghi rettilinei venisse staccata dagli otto cilindri. Qualcosa non tornava..
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