CIRCUITO DI MONZA - ieri e oggi

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da groovestar » 14/07/2018, 11:14

I piloti adorano correre a Monza, e considerando che sono loro gli attori, il palco non dovrebbe nemmeno essere oggetto di discussione.

Non è una questione da nostalgici, ma è il mezzo a doversi adeguare al contesto in cui deve essere utilizzato, e non viceversa.

Vale per i circuiti come per le città.

Così fosse dovremmo sventrare le nostre città perché il progresso ci ha regalato suv sovradimensionati rispetto alle nostre reale esigenze.
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da Powerslide » 14/07/2018, 11:15

nannimeli ha scritto:Infine a Power posso dire che avendo lavorato all'Abarth in gioventù, ho girato parecchio a Monza e mi annoiavo terribilmente con l'unica eccezione della parabolica,dove gli sforzi di trazione erano al limite.


Caspita, un ricordo diametralmente opposto a quello di Mario Poltronieri che conservava molte emozioni dalla sua esperienza in Abarth.

Ma cosa sono gli sforzi di trazione in Parabolica? :think: :think: :think:

A proposito di Poltronieri: non vorrei che avendolo citato ti sia venuta un'idea :? Per favore risparmiaci un intervento dove ci spieghi che era il più pirla dei commentatori 8-)
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da 330tr » 14/07/2018, 11:32

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da 330tr » 14/07/2018, 13:01

Il pensiero di Furia su Monza.

23 maggio 2016 – Mi pare di capire che il destino del Gran Premio d’Italia a Monza, oltre l’edizione 2016, sia legato a questioni di natura economica, dopo quasi due anni di sforzi per trovare i soldi necessari a fronteggiare le richieste di Bernie Ecclestone e per sistemare le casse in rosso della società di gesione.

Se da una parte mi dispiace che Monza possa perdere il Gran Premio d’Italia, dall’altra devo dire che il circuito brianzolo – anche se ricco di storia e di fascino legato alle competizioni e alle gesta dei tanti piloti che vi hanno corso – non mi piace. Monza è un tracciato ormai superato che dimostra i limiti di un progetto antico, improntato su grandi velocità di punta e poche curve non difficili. A Monza la visuale è ridotta per gli spettatori, dove le macchine passano velocissime davanti alle tribune e solo alla Ascari, escludendo il rettilineo dei box, si può godere di un orizzonte con la visuale più ampia. Mentre Imola offre una visione per tratti molto più lunghi di una pista molto bella e impegnativa e poi si trova nel cuore della Romagna, fattore di garanzia per fare il tutto esaurito in un Gran Premio di Formula 1. Infine un ultimo confronto tra i due autodromi: diciamoci la verità, Monza è facile, mentre per gareggiare a Imola ci vuole “pelo”, in quanto è un circuito veramente impegnativo per il pilota. Imola per certi versi ha un livello di pericolosità che Monza non conosce, motivo per cui sul Santerno emergono i conduttori “con il manico”, quelli che nessuna curva li impensierisce. Imola sicuramente sotto questo punto di vista offre uno spettacolo migliore, più avvincente per agonismo e confronto diretto, dove le macchine subiscono sollecitazioni che Monza, per la sua conformazione ormai superata, non pretende. Infine Imola ha una dimensione più vivibile per l’appassionato grazie alla sua contenuta estensione e con una varietà di paesaggio che giustamente gli è valso l’appellativo di “piccolo Nurburgring”.

https://www.formulapassion.it/manifestomotore/mauro-forghieri/f1-imola-monza-non-ce-confronto-294838.html

La questione è questa, a mio parere: ora che l'Italia è stata cancellata dalle mappe, dove far svolgere il Gran Premio Ferrari?
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da 330tr » 14/07/2018, 13:21

Giusto per rinfrescare piacevolmente la memoria in questi giorni afosi.
Un'allegra storia italiana, in quel di Monza.
Nel frattempo le strutture, come da voi testimoniato, son fatiscenti e il fango, già protagonista assoluto negli anni '30 (come articolo che postai) continua a regnare.

Fango, parola chiave.

Così La Russa e la Brambilla hanno distrutto l'autodromo di Monza

di Alessandro Da Rold
5 Luglio 2012 - 06:26
Fiore all'occhiello dell'italianità nel mondo, il Gran Premio di Monza di Formula 1 rischia di scomparire per sempre nel 2013. Sotto i colpi della magistratura che indaga a tutto campo su una gestione opaca della Sias, (Società Incremento Automobilismo e Sport) che opera per conto dell'Aci di Milano. Già dilaniata dalle lotte intestine per il potere, iniziate con il commissariamento nel 2010 dell'allora ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla - che mantiene la sua presenza in Aci grazie al compagno Eros Maggioni - la corsa automobilistica quest’anno arriverà alla sua 83esima edizione il 9 settembre: potrebbe essere l'ultima.

La pressione è così alta che - negli ambienti che contano - qualcuno lo dà già alla sua ultima corsa: Roma e il nuovo circuito di Verona - Autodromo del Veneto - sarebbero pronti a prenderne lo scettro nel 2013. «Mi sembra un po’ esagerata come previsione», commenta il sindaco monzese Roberto Scanagatti. «Ci sono forti pressioni certo, ma io farò di tutto per impedire che ciò che emerge dall’inchiesta sull’autodromo metta a repentaglio il buon nome e gli interessi, anche economici, di Monza».

A problemi, infatti, continuano a sommarsi nuovi problemi. Dopo i casi di commissariamento del Tar dell’Aci Milano di inizio anno, la magistratura è di nuovo intervenuta per un’inchiesta sull’asfalto pericoloso del circuito. È la seconda volta che arrivano i magistrati in gara, nello specifico sulla parabolica, dopo i casi di biglietti venduti in nero e la gestione di appalti in modo poco trasparente: la prima indagine riguarda presunte false fatturazioni e turbativa d’asta per l’appalto della ristorazione interna.

Questa volta, invece, i pm monzesi indagano sulle bolle d'aria nell'asfalto che sarebbero state nascoste dalla direzione della pista. Lo sapevano, ma non hanno detto niente. A testimoniarlo, fior di intercettazioni ambientali, dove palesemente si sente nascondere il misfatto dai vertici del circuito. Cosa non da poco, perché con la loro condotta criminosa, il direttore Enrico Ferrari, Giorgio Beghella Bartoli, il direttore tecnico e Stefano Tremolada, responsabile tecnico della pista, avrebbero messo a repentaglio la vita dei piloti di superbike che hanno corso qui il 5 e 6 maggio.

In quella gara ci furono diverse cadute, «ma c'era anche molta pioggia», spiega chi conosce bene il settore. Forse le bolle non sono state decisive, ma resta un’ombra pesante, confermata dalle intercettazioni che hanno in mano i magistrati. E tra due mesi c'è il Gran Premio di Formula 1, con il rischio di uno scandalo internazionale, per la pericolosità della pista. A portare tutto all'attenzione della stampa è stato l'attuale presidente della Sias Piero Guaitamacchi, uno che ha fatto partire le indagini pure sui biglietti falsi a gennaio. Ma perché tutto questo attivismo da parte di un manager della Camera di Commercio, titolare di numerose aziende che variano dall'energia elettrica fino all'immobiliare?

Tutto ruota intorno alla sua possibile sostituzione (già oggi in teoria) dalla presidenza di Sias voluta dal presidente Aci Edoardo Valli. Ma pure per il cambio di vertici della stessa Aci MIlano, con la caduta rovinosa di Geronimo La Russa, figlio di Ignazio. A rimanere è stato solo il compagno della Brambilla, Eros Maggioni. Dopo le prime inchieste, infatti, il nuovo assetto dell'Aci ha deciso di rinnovare tutto il consiglio della Sias. Ma - data l'entrata degli stessi consiglieri - è stata una mossa, dicono i ben informati, fatta solo per mettere alla porta Guaitamacchi. Che ora sembra resistere, consegnando alla stampa le intercettazioni sull'inchiesta per le bolle d'aria sulla parabolica. E chissà cos altro ancora.

Valli dovrebbe sollevarlo oggi, consegnando le chiavi della Sias a Simonpaolo Buongiardino (ora vice presidente di Aci Milano). Ce la farà? Ma le nubi sono sempre più dense, anche perché l'ex capo della Sias, Giulio Fumagalli Romario ha fatto presente ai magistrati che già nel 2007 fu oggetto di minacce per alcuni appalti da 30 milioni di euro che poi gli costarono la poltrona. All'epoca in Sias c'era pure una vecchia conoscenza di regione Lombardia, travolta insieme al presidente Roberto Formigoni dalle indagini della magistratura milanese. Stiamo parlando di Massimo Ponzoni, ex assessore all'Ambiente, ora in carcere con l'accusa di concussione, corruzione, finanziamento illecito, bancarotta fraudolenta, pecultao e appropriazione indebita. Le indagini sono nate come uno stralcio dell'inchiesta 'Infinito' sulla 'ndrangheta diretta dal pm Ilda Boccassini. In questi giorni è in corso il processo.

Ma torniamo un attimo indietro. Chi ha voluto Guaitamacchi a capo della Sias? L'allora ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla, che piazzò nel 2010 nel consiglio di amministazione di Aci, appunto pure il compagno Maggioni e il figlio di Ignazio La Russa, Geronimo. Era appunto il giro d’affari intorno al Gran Premio, tra appalti di ristorazione e manutenzione, comprese le sponsorizzazioni a fare gola. Il brand vale secondo la Camera di commercio di Monza e Brianza circa 4 miliardi di euro, in ascesa in vista dell'Expo 2015 di Milano.

Ma ora se tutto dovesse saltare cosa potrebbe succedere? La questione è intricata. Roma, che si appresta a sostituire Gianni Alemanno a sindaco nel 2013, è in stand by come ha detto in passato lo stesso Bernie Ecclestone, presidente della Formula One Management. Allo stesso tempo, avanza l'autodromo del Veneto «Motorcity» di Verona. Anche se pure qui si notano alcune problemache. Infatti, questo autodromo di 450 ettari, che sarà pronto nel 2013, è stato offerto in passato agli Emirati Arabi, ai cinesi, a diversi fondi d'investimento. Perfino, si sussurra a Gheddafi. Niente da fare. Manca, a quanto pare, circa 1 miliardo di euro che nessuno vuole sborsare. Eppure è lì. E il prossimo anno dovrebbe essere pronto.

«Confido nel lavoro degli inquirenti, che ringrazio, e mi aspetto dall’Automobil Club di Milano precise garanzie sul fatto che si stia facendo tutto quanto è necessario per assicurare lo svolgimento del Gp di settembre», conclude il sindaco di Monza Scanagatti. «In un momento di crisi la cosa più tragica sarebbe quella di perdere il Gran Premio di Monza», commenta l'onorevole della Lega Nord Paolo Grimoldi. da https://www.linkiesta.it/it/article/2012/07/05/cosi-la-russa-e-la-brambilla-hanno-distrutto-lautodromo-di-monza/8071/
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da duvel » 14/07/2018, 13:43

Le accuse a Monza di essere un circuito poco selettivo per i piloti sono vecchie di cinquant'anni, e non del tutto infondate. Però allora il calendario del mondiale offriva una varietà di combinazioni dove la varietà dei circuiti (appunto) mischiate alla varietà delle caratteristiche di vetture e motori era inserito in un contesto dove Monza, il "tempio della velocità", ci poteva benissimo stare comunque. A Monza in teoria era favorita la potenza mentre altrove, Spa o Nurburgring, il pilotaggio magari.
Ciò però non ha impedito a uno Scozzese a caso, 51 anni fa in una Monza senza chicanes, di fare un rimontone incredibile sfumato per questioni di pescaggio carburante. In faccia della poca selettività della pista :think:
Poi si misero le chicanes per "staccare" i grupponi con le scie, ma le critiche alla selettività del circuito erano solo diminuite ma ancora presenti.
Ma capitò un altro Scozzese che rimontò in maniera furiosa, dall'ultima posizione al 4° posto aggiudicandosi il terzo titolo :confusion-scratchheadyellow: :confusion-scratchheadyellow:
La faccio breve: ormai Monza non sarà più il massimo neppure rispetto a un tempo, ma con lo scialbore del caledario attuale ci può stare ancora benissimo. Invito a guardare come alcuni circuiti storici siano stati storpiati per farci correre quelle che ci ostiniamo a chiamare F1, senza che ci siano chissà che selezioni: chi vince sono sempre gli stessi e le "sorprese" sono sempre più rare.
E che la selettività non la si incoraggia sputando distese d'asfalto alla Parabolica e Roggia, e nemmeno con cordoli bassissimi e larghi 1 metro.
Una cosa rimprovero pesantemente: i rabberciamenti d'asfalto sul porfido nell'area dei vecchi garages (storici!), una certa fatiscenza qua e là soprattutto in prossimità dei sottopassi ma su tutto metto quella ***** di tribuna per papponi raccomandati laddove sorgevano le due torri con l'ingresso in pista, uno dei punti più caratteristici dell'impianto :cry:
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da nannimeli » 14/07/2018, 14:22

Caro Power, si l'idea di parlare dei commentatori non è male, ricordo un certo Casucci Piero prima ancora di Mario Poltronieri, ma si vedrà. ( :lol: :lol: :lol: Non e una minaccia)

Cosa intendo per sforzi di trazione in parabolica? accelerare contrastando con la potenza applicata dalla trazione dei pneumatici alla forza di inerzia che spinge l'auto all'esterno della curva.

Non ho il potere di chiudere Monza, l'ho avrei già fatto, e poi mi sembra che tutti i quali partecipano alla discussione confermino magari con argomenti che partono da altri presupposti l'inadeguatezza del circuito.

Assistere ad un importante concerto o recita comodamente seduti su qualcosa di confortevole fa gustare maggiormente l'evento, assistervi temendo di prendersi qualche infezione nelle strutture di Monza e altra storia, un saluto a tutti.
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da Powerslide » 14/07/2018, 15:58

duvel ha scritto:Le accuse a Monza di essere un circuito poco selettivo per i piloti sono vecchie di cinquant'anni, e non del tutto infondate. Però allora il calendario del mondiale offriva una varietà di combinazioni dove la varietà dei circuiti (appunto) mischiate alla varietà delle caratteristiche di vetture e motori era inserito in un contesto dove Monza, il "tempio della velocità", ci poteva benissimo stare comunque. A Monza in teoria era favorita la potenza mentre altrove, Spa o Nurburgring, il pilotaggio magari.
Ciò però non ha impedito a uno Scozzese a caso, 51 anni fa in una Monza senza chicanes, di fare un rimontone incredibile sfumato per questioni di pescaggio carburante. In faccia della poca selettività della pista :think:
Poi si misero le chicanes per "staccare" i grupponi con le scie, ma le critiche alla selettività del circuito erano solo diminuite ma ancora presenti.
Ma capitò un altro Scozzese che rimontò in maniera furiosa, dall'ultima posizione al 4° posto aggiudicandosi il terzo titolo :confusion-scratchheadyellow: :confusion-scratchheadyellow:
La faccio breve: ormai Monza non sarà più il massimo neppure rispetto a un tempo, ma con lo scialbore del caledario attuale ci può stare ancora benissimo. Invito a guardare come alcuni circuiti storici siano stati storpiati per farci correre quelle che ci ostiniamo a chiamare F1, senza che ci siano chissà che selezioni: chi vince sono sempre gli stessi e le "sorprese" sono sempre più rare.
E che la selettività non la si incoraggia sputando distese d'asfalto alla Parabolica e Roggia, e nemmeno con cordoli bassissimi e larghi 1 metro.
Una cosa rimprovero pesantemente: i rabberciamenti d'asfalto sul porfido nell'area dei vecchi garages (storici!), una certa fatiscenza qua e là soprattutto in prossimità dei sottopassi ma su tutto metto quella ***** di tribuna per papponi raccomandati laddove sorgevano le due torri con l'ingresso in pista, uno dei punti più caratteristici dell'impianto :cry:


:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
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da duvel » 14/07/2018, 16:10

:oops: :oops: :obscene-drinkingcheers:
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da Powerslide » 14/07/2018, 16:54

duvel ha scritto::oops: :oops: :obscene-drinkingcheers:


Kakkio!!! devo guardare l'avatar per capire che non l'ho scritto io :shock:
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da duvel » 14/07/2018, 17:15

Powerslide ha scritto:
duvel ha scritto::oops: :oops: :obscene-drinkingcheers:


Kakkio!!! devo guardare l'avatar per capire che non l'ho scritto io :shock:


Non ho capito bene...ma sia chiaro che ho apprezzato! :handgestures-thumbup: :handgestures-thumbup:
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da Powerslide » 14/07/2018, 17:23

nannimeli ha scritto:Cosa intendo per sforzi di trazione in parabolica? accelerare contrastando con la potenza applicata dalla trazione dei pneumatici alla forza di inerzia che spinge l'auto all'esterno della curva.


Posso essere d'accordo che le gare di F1 sull'attuale Monza siano spesso noiose, ma se lo sono diventate anche quelle a Spa la cosa non mi scandalizza affatto :cry:

Resto invece stupito che tu ti potessi annoiare girandoci per Abarth negli anni '60. Dovevi avere due marroni d'acciaio visto che i piloti dell'epoca affermano che si provavano tante sensazioni, ma tra queste non menzionano mai la noia :shock:

Una certa sorpresa nel tuo modo di affrontare la Parabolica perché le macchine con motore a sbalzo ne percorrevano la prima parte in completo rilascio lasciando al naturale sovrasterzo il compito di farla voltare.
Comunque non era la forza d'inerzia quella che compensavi, ma la forza centrifuga :naughty: :doh:
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da Powerslide » 14/07/2018, 17:26

duvel ha scritto:
Powerslide ha scritto:
duvel ha scritto::oops: :oops: :obscene-drinkingcheers:


Kakkio!!! devo guardare l'avatar per capire che non l'ho scritto io :shock:


Non ho capito bene...ma sia chiaro che ho apprezzato! :handgestures-thumbup: :handgestures-thumbup:


Ma certo che si è capito!!! :dance:
Intendevo dire che mi sembrava scritta da me stesso al 100%
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da duvel » 14/07/2018, 18:03

:D :handgestures-thumbupleft: danke Power!
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