Vettel

Discussioni sulla stagione 2008

da Jackie_83 » 16/09/2008, 19:00

Eh ma ormai lo sport va così...+ il "pollo" è giovane e di talento + è conveniente spennarlo

se continua così i piloti arriveranno in "età pensionabile2 a 30 anni!... :scared:

Se pensiamo che Fangio il primo titolo l'ha vinto a 44 e Mansell a a 39  :glare:

Cmq c'è pure l'esempio di Thackwell...in F1 ci esordì con Tyrrell e Arrows a 18 anni (o 19...non ricordo) nel 1980.

Fu gestito male, gettato nella mischia non si qualificò in Belgio con l'Arrows, fu costretto al ritiro in Canada e non si qualificò al Glen con la Tyrrell...fine di una storia che poteva rivelarsi molto interessante
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da Niki » 16/09/2008, 20:16

[quote="gillesthegreat"]
uno a 18 anni è maggiorenne e vaccinato e se è bravo buon per lui. quindi dato che ne hamilton ne vettel son fermi,nulla di scandaloso
[/quote]

Il fatto è che a 18 anni si ha la maturità che si ha. E poi la gente si scandalizza per alcuni comportamenti.
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da Mad » 16/09/2008, 21:46

[quote="Niki"]
Il fatto è che a 18 anni si ha la maturità che si ha. E poi la gente si scandalizza per alcuni comportamenti.
[/quote]

Appunto...
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da 330tr » 10/09/2019, 19:43

Questo post veniva aperto dopo Monza 2008.
Siamo a Monza 2019, e la "parabola del Campione" si è compiuta.

Che fare, ora, del "vecchio" campione eclissato, inaffidabile?
Ha senso continuare questo rapporto?
È "fuggito" dal confronto perdente con Ricciardo, si arrenderà a Leclerc facendo il "gregario" alla Raikkonen o egli stesso lascerà per ritrovar se stesso, il campione che fu?
Che futuro ci può essere per lui?
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da sundance76 » 10/09/2019, 20:54

Maranello è difficile per i già iridati. Fangio vinse, ma con grandi difficoltà, Prost stava per farcela ma è stato poi sul punto di vedere troncata la carriera. Schumacher dovette lottare cinque anni, costellati da sforzi eroici ma anche figure magre. Alonso e Vettel di fatto si sono piuttosto "bruciati" in rosso.

Vettel mi sembra in un vicolo cieco. Forse un cambio di squadra gli farebbe bene, ma le macchine vincenti sono le solite tre, e non sembra ci sia posto per lui in Mercedes o RB nel 2020.

Fermarsi un anno? Ritirarsi?

Peccato, perché è forte.

Forse il guaio sta nel fatto che a livello caratteriale non regge la pressione: Turchia 2010. Canada 2011, quel pannello preso in pieno sotto safety car nel 2012 (anno in cui alla prima curva dell'ultimo GP stava gettando il titolo), adesso sembrano un preludio ai casini che da due anni non riesce a evitare...
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

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da Jackie_83 » 10/09/2019, 21:38

Niki ha scritto:La cosa che non sopporto è il fatto che il ragazzino, perchè qui di ragazzino si tratta, abbia solo 21 anni. Tra qualche anno in F1 ci si arriverà a 15-16 anni.
E fu così che qualche anno dopo arrivò un 17enne olandese...

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da sundance76 » 10/09/2019, 21:46

Jackie_83 ha scritto:
Se pensiamo che Fangio il primo titolo l'ha vinto a 44 e Mansell a a 39  :glare:



No, aspetta, Fangio ne aveva 40.
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da groovestar » 11/09/2019, 15:44

Io penso che la parabola del campione non si sia compiuta in nessun modo.
Ha vinto in Canada, ha fatto una bellissima gara in Germania ed in Ungheria e, certamente, ha compiuto degli errori. Alcuni di foga ed altri dettati dallo scarso feeling con la monoposto di quest'anno.
A livello psicologico ha subito delle botte notevoli e, dal 2017, la stampa italiana lo vorrebbe fuori da Maranello, sognando l'arrivo di Alonso o di Ricciardo (od anche Hamilton ultimamente).

Reputo che la Ferrari, per quanto da lui amata, voluta e difesa, non sia l'ambiente ideale per poter rendere al meglio.

Personalmente reputo, a meno di stravolgimenti, che la scelta più opportuna sarebbe quella di abbandonare la Ferrari per tornare o in Redbull od in Mercedes, con la certezza che con una buona vettura, tornerebbe ad essere estremamente competitivo, limitando al minimo gli errori.

All'attuale corre con una vettura che non è confacente al suo stile di guida, sporadicamente competitiva, contro una stampa che lo invita ad andarsene e contro decisioni sportive a lui sempre avverse (ma tollerate per altri piloti).

Tornando in un team inglese, certi problemi verrebbero meno e, sinceramente, non ho mai visto una campagna così avversa ad un pilota ferrarista come quella che si è mossa contro Vettel.
E' dal 2016 che, volenti o nolenti, i commentatori non aspettavano altro che poter commentare un suo fallimento, e ciò per chissà quale motivo.
Capitò con Prost - che zittì tutti tornando a vincere come se nulla fosse - e capitò a Schumacher (fosse stato per la stampa italiana, avrebbero dovuto appiedarlo nel 1998/99 tenendosi Irvine a far coppia con Barrichello o Larini...).
Schumacher rimise tutti in riga grazie ad un team forgiato attorno alla sua statura di campione (anche lui però avvezzo ad errori tanto clamorosi quanto inspiegabili), mentre il machiavellico Prost cambiò aria, si sorbì le critiche di chi lo reputava finito e talmente scarso da venir battuto da Hill, ma si ritirò col titolo mondiale in tasca, mostrando il dito medio a tanti.

Purtroppo penso che resterà in Ferrari sino ad un suo ritiro, esposto alle critiche di chi lo reputerà un mezzo pilota anche se, da suo ammiratore, spererei in un approdo in Mercedes.

Penso che il più grave errore della sua carriera sia stato non accettare le avances di Wolff e legare il suo futuro a Maranello.
In ogni caso ho come l'idea che, morto Marchionne, se ne sia andato l'unico vero sostenitore dell'avventura ferrarista di Vettel e che, pertanto, il declino della sua performance sia strettamente collegato ad una situazione ambientale non certo idilliaca.
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da leon_90 » 11/09/2019, 20:20

groovestar ha scritto:e, sinceramente, non ho mai visto una campagna così avversa ad un pilota ferrarista come quella che si è mossa contro Vettel.


Dovevi vedere quella contro Lauda allora, che tra l'altro non si placò neanche dopo che andò via dalla Ferrari :mrgreen:
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da 330tr » 11/09/2019, 20:37

groovestar ha scritto:...
Ha vinto in Canada
..


Ha vinto? :think:
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da groovestar » 11/09/2019, 22:07

330tr ha scritto:
groovestar ha scritto:...
Ha vinto in Canada
..


Ha vinto? :think:


Ha tagliato il traguardo prima di Hamilton, per cui ha vinto lui, così come Leclerc ha vinto a Monza.

Il resto sono tutte sciocchezze che nulla hanno a che fare con il Motorsport. Al netto delle seghe mentali dei commissari il cui giudizio è stato completamente sbugiardato nel proseguo del campionato.

Questa balla clamorosa della nuova direttiva FIA del "lasciamoli correre" resta una ipocrita pezza per lavarsi la coscienza dopo lo scempio che hanno mostrato in Canada.

Ed è una balla clamorosa per il semplice motivo che non sono stati apportati correttivi al regolamento sportivo, tali fa giustificare la differenza di trattamento riservata ai piloti Ferrari in due situazioni identiche (anzi Leclerc ha commesso più infrazioni a Monza rispetto a Vettel in Canada).

Quanto capitato nelle ultime gare è soltanto la dimostrazione dell'errore di valutazione del collegio giudicante canadese che, una volta comminata una ingiusta penalizzazione, non poteva più essere sbugiardata.
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da 330tr » 11/09/2019, 22:26

Sicuramente ci sarà qualcuno di più addentro del sottoscritto a rinvangare sul perché e percome si è arrivati ad una penalizzazione in Canada che, regolamento alla mano, era inevitabile.
Per la storia esiste solo la classifica finale ufficiale e Vettel NON ha vinto.
Vorrei conferme o smentite, ma mi par di ricordare che questa gigantesca rottura di p.lle su penalizzazioni & Co sia figlia proprio del buon Vettel, che nel 2016 chiese a gran voce più durezza da parte dei commissari ("legge" anti-Verstappen) per poi finirne infioppettato ripetute volte, come un tremendo dantesco contrappasso..
(esempio) http://topspeed.gazzetta.it/2016/10/31/f1-mexicangp-vettel-ricciardo-verstappen/?refresh_ce-cp
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da groovestar » 12/09/2019, 7:08

Se era inevitabile per Vettel, lo era - sempre regolamento alla mano - anche per Verstappen (ha costretto un avversario fuori dal tracciato per sorpassarlo senza dare spazio) e Leclerc (ha costretto un avversario fuori pista spostandosi in frenata ed ha abbandonato la pista traendone vantaggio).

Se la penalità a Vettel è giusta regolamento alla mano, lo sarebbero state anche le altre.

Peccato che dopo la figura da cialtroni fatta in Canada abbiano deciso di (re)introdurre il famoso warning (in realtà sempre esistito nel regolamento sportivo).

Può anche rimanere la vittoria di Hamilton negli annali, ma in pista ha vinto Vettel con una condotta di gara IDENTICA a quella tenuta da Leclerc a Monza, solo che uno s'è preso una valanga di ***** per essere stato un idiota ad andare fuori pista, mentre per Leclerc si scomoda Jarama 81 e si sottolinea quanto abbia palle nell'aver costretto Hamilton fuori pista alla Roggia.

Tutto ciò è quanto di più ingiusto possa esserci sia dal punto di vista sportivo (tanto più che, vista l'unanime indignazione, si sono resi conto del grave errore commesso, guardandosi però bene dall'ammetterlo) e soprattutto mediatico, perché si stanno esaltando le (giuste e stupende) vittorie di un pilota che le ha ottenute fra fuoripista e manovre oltre il limite, ma che ha avuto la fortuna di incappare nella indulgenza (o meglio dire buonsenso) della direzione gara.

Io personalmente, fossi in Vettel, ricco e senza nulla da dimostrare, mi sarei ritirato dal circus perché questa rappresenta una presa in giro.

Nel diritto penale, se un reato viene depenalizzato, spariscono gli effetti per chi ne aveva subito una condanna.

E questa situazione a ben poco a che vedere con il giustissimo giro di vite voluto per arginare le scorrettezze di Verstappen (anche in quel caso, regolamento alla mano, arrivato fuori tempo massimo).

Non si possono avere regolamenti sportivi applicati a casaccio con penalità comminate a simpatia, con casi simili trattati in modo opposto e cambi di direttive in corso di stagione.

Semplicemente non è serio.
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da Jackie_83 » 12/09/2019, 7:59

Inizio a pensare che il punto focale sia questo...

Il problema di Vettel non è tanto la Ferrari...che dal canto suo l'ha messo e tenuto al centro del progetto dal 2015 a oggi ma tutto il contorno

Mi ricorda lo Stoner in motoGp dell'ultimo anno, cioé un pilota che ama ancora correre ma é esausto e schifato da tutto l'ambiente che ci sta attorno

Se fosse così, un eventuale ritiro sarebbe definitivo...almeno in F1

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da groovestar » 12/09/2019, 9:18

ùCerto occorre prestare attenzione agli errori compiuti da Vettel.
Testacoda sempre uguali, dal 2018 ad oggi.
Salvo il tamponamento a Verstappen (ma chi non ha avuto incidenti con Max?) si tratta sempre dello stesso tipo di testacoda, mai un errore diverso.

La prima volta è un errore, la seconda è foga, la terza sei stupido, ma alla quarta qualcosa davvero non torna.

Dal 2018 Vettel - anche quando le cose andavano bene - raccontava ai cronisti della necessità di avere un maggior feeling con la vettura e di doverla ancora studiare.
A mia opinione non sente l'auto come vorrebbe, con maggiori difficoltà a gestirla al limite, soprattutto per quanto riguarda il comportamento del retrotreno.
A SPA ha avuto un buon ritmo, è stato molto veloce, ma ha usurato le gomme posteriori molto rapidamente.
Anche Raikkonen si è spesso lamentato del comportamento della vettura che, anche nel suo caso, non si adattava perfettamente al suo stile di guida.

Di contro Leclerc, che come Schumacher si trova a suo agio con vetture meno stabili al posteriore, riesce ad avere una performance migliore. A Monza in più di una circostanza lo abbiamo visto controllare scodate e sovrasterzi non da poco (soprattutto negli ultimi giri alla Lesmo 2, ove ha davvero rischiato di andare nella ghiaia).

Penso che, nella analisi di una performance, esista l'aspetto umano/psicologico, ma anche l'aspetto tecnico.

L'errore alla Ascari arriva inaspettato, in una fase in cui Vettel era a tiro di Bottas, con tutta la gara davanti e, certamente, non impiccato o poco lucido.
Il rietro, quello si, è frutto di un errore di foga, ma quello alla Ascari è davvero poco spiegabile.

Del resto, un pilota che non ci sta con la testa, collezziona prestazioni scadenti su prestazioni scadenti, mentre Vettel mantiene la sua velocità, ma incappa in errori di questo tipo, come se non riuscisse - in determinate circostanze - a controllare l'erogazione di potenza che innesca il sovrasterzo.

E sinceramente mi pare parecchio strano.
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