James Hunt

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da Mclaren7C » 24/05/2020, 9:10

Hunt è il mio pilota preferito. Una meteora luminosa... 8-)

Relativamente alle vostre opinioni (nel post di Senna)...

James in carriera fu fortunato per ben due volte.

La prima quando il magnate Lord Hesketh lo ingaggiò a partire dalla F2, per poi portare il pilota britannico in F1 fondando il proprio team. Hunt, a partire dal 1973 sino al 1975 riuscì a mettersi in evidenza ottenendo dei buonissimi risultati sin dall'esordio tra podi (il primo Olanda '73) e vittorie (la prima Olanda '75). Voglio ricordare che Hunt nel 1973 all'esordio assoluto al volante di una F1 (Surtees TS9) arrivò terzo alla Race of Champions.

La seconda botta di fortuna avvenne quando Fittipaldi decise di lasciare il team Mclaren per andare alla Copersucar. Hunt fu scelto per il 1976. In questa stagione dimostrò che il binomio da battere non era solo Lauda/Ferrari, purtroppo dopo il Nurburgring gli equilibri del campionato mutarono; fin li l'austriaco aveva un bel vantaggio in classifica. James e la M23 andarono alla grande. Però se paragoniamo i risultati tra il pilota britannico e il compagno di squadra Mass non c'è paragone sia in qualifica che in gara. Hunt ottenne 69 punti il tedesco 19.

A me James è sempre piaciuto per il fatto che ha dimostrato dai primi giri pista di essere uno che nonostante fosse stato sempre preso poco in considerazione è riuscito a ribaltare la situazione... ;)
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da groovestar » 24/05/2020, 20:18

Certo che se si guardano i numeri dei primi 3 anni, tenendo conto del materiale a disposizione e dei mezzi del team Hesketh, c'è da restare impressionati.

Ha terminato ogni gara nella top ten e, soprattutto nel 1973, ha conquistato 2 podi con una March, battendosi contro Tyrrell, McLaren e Lotus all'apice della forma.
Da debuttante assoluto...da non credere.

Sul 1976 si è detto molto.
Fu fortunato di certo, ma quando venne il momento, si dimostrò il migliore degli altri, battendosi comunque contro concorrenti di altissimo livello.

Anche il 1977 fu di ottimo livello, anche se spesso patí la scarsa affidabilità della M26, oltre che un incidente con Andretti in un momento determinante della stagione.
Poteva fare di più?
Forse, ma non sembra che Mass abbia cavato molto fuori da una vettura, per certi versi, davvero deludente.

Poi il declino fu davvero impressionante quanto l'ascesa e venne presto dimenticato dall'ascesa di nuovi grandissimi piloti.

E qui torno al dubbio espresso tempo fa:
Talento incredibile che non è diventato un campionissimo per mancanza di applicazione, oppure un talento naturale, svogliato e senza compromessi, capace di agguantare al volo tutte le occasioni buone per fare risultato?

Difficile dirlo, considerando una carriera davvero breve, sviluppatasi quasi esclusivamente in F1.

Ricorda molto una versione più scanzonata di George Best.
In un mondo che stava diventando iper professionale e serio, fu un grandissimo interprete di quel modo tipicamente britannico di prendere la vita con ironia, prestando attenzione alla bellezza più che alla concretezza.

In questi anni ho anche apprezzato moltissimo la sua capacità di analisi in telecronaca.

L'unico neo della sua strana e inimitabile carriera resta l'episodio di Monza, ove fu tanto coraggioso nel salvare Peterson dalle fiamme, quanto ingiusto e prevaricatore contro Patrese (verso il quale ebbe sentimenti negativi per tutta la vita).

Noi conosciamo la verità processuale e di Autosprint, ma non sappiamo cosa James vide dal suo abitacolo...
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da duvel » 25/05/2020, 0:21

groovestar ha scritto:

L'unico neo della sua strana e inimitabile carriera resta l'episodio di Monza, ove fu tanto coraggioso nel salvare Peterson dalle fiamme, quanto ingiusto e prevaricatore contro Patrese (verso il quale ebbe sentimenti negativi per tutta la vita).

Noi conosciamo la verità processuale e di Autosprint, ma non sappiamo cosa James vide dal suo abitacolo...


Per quel che ne penso nessun neo nella vicenda di Monza e del povero Peterson, Hunt s'è trovato in un'infelice posizione nel momento sbagliato.
In quanto alle verità di Autosprint lascerei perdere, pur di difendere un pilota italiano (che ho sempre ammirato e che forse meritava altre attenuanti) non si son fatti scrupoli nell'accusare Hunt neanche tanto velatamente. Il punto più basso raggiunto dal settimanale :handgestures-thumbdown:
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da groovestar » 25/05/2020, 8:22

Più che Autosprint, la verità processuale ha pienamente scagionato Patrese, reo forse di aver attraversato la linea di demarcazione del limite di pista.
Spiace perchè l'intelligenza e l'acume di Hunt avrebbero suggerito una presa di posizione più netta verso altri responsabili, che avevano gettato le basi per quell'imbuto fatale (anche se, a mio avviso, resta imbarazzante la fragilità della Lotus 78).

Non capirò mai l'acredine sua, e di Lauda, nel trovare una responsabilità in capo ad un collega, senza valutare compiutamente tutti i fatti.
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da duvel » 25/05/2020, 13:54

groovestar ha scritto:Più che Autosprint, la verità processuale ha pienamente scagionato Patrese, reo forse di aver attraversato la linea di demarcazione del limite di pista.
Spiace perchè l'intelligenza e l'acume di Hunt avrebbero suggerito una presa di posizione più netta verso altri responsabili, che avevano gettato le basi per quell'imbuto fatale (anche se, a mio avviso, resta imbarazzante la fragilità della Lotus 78).

Non capirò mai l'acredine sua, e di Lauda, nel trovare una responsabilità in capo ad un collega, senza valutare compiutamente tutti i fatti.


...e Fittipaldi, e Watson, e Scheckter... più qualcun altro che seppur non prese parte a quel comunque inopportuno "gran giurì" poi tornò sui suoi passi (oppure no...).
Io sono contento del fatto che Riccardo fu assolto, nessuno era in pista per far del male a nessuno.
Ma in ogni incidente è inevitabile cercarne le cause quindi tu al posto di Hunt che avresti detto? Che oltre a tutto il resto sei finito addosso a Peterson per quale motivo?
Rimango della mia opinione, tra la marea di concause e attenuanti fu indecente cercar colpe in Hunt sulla base di "testimonianze" come queste che possono benissimo significare l'esatto contrario!!

Immagine

e che al massimo potevano trarre in inganno uno sprovveduto 15enne com'ero io allora.
(e non dimentichiamo il breve tentativo di coinvolgere anche Reutemann che aveva i segni delle ruotate di Ronnie sulla fiancata...).
Per farla corta: Hunt suo malgrado è stato coinvolto in un incidente in cui non aveva responsabilità, biasimo il tentativo di qualcuno di scaricargli addosso qualsiasi colpa per motivi non proprio disinteressati, tutto lì
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da Mclaren7C » 25/05/2020, 14:38

groovestar ha scritto:E qui torno al dubbio espresso tempo fa:
Talento incredibile che non è diventato un campionissimo per mancanza di applicazione, oppure un talento naturale, svogliato e senza compromessi, capace di agguantare al volo tutte le occasioni buone per fare risultato?

Difficile dirlo, considerando una carriera davvero breve, sviluppatasi quasi esclusivamente in F1.

Ricorda molto una versione più scanzonata di George Best.
In un mondo che stava diventando iper professionale e serio, fu un grandissimo interprete di quel modo tipicamente britannico di prendere la vita con ironia, prestando attenzione alla bellezza più che alla concretezza.


Ciao groovestar! :D

Secondo me a partire dalle serie minori ha dimostrato sempre di avere un talento naturale che tra vittorie e mancati risultati, lo ho sempre portato a dare il massimo e mettersi in mostra, nonostante i mezzi finanziari fossero davvero scarsi. A partire dalla F.Ford e proseguire in F3 e F2.


Qui ci sono molte informazioni sulla carriera di James, dagli inizi...
https://primotipo.com/tag/james-hunt/
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da groovestar » 25/05/2020, 15:30

Ogni volta che vedo Rush, mi torna viva la passione per quegli anni fantastici pre effetto suolo.

A rileggere i dati del debutto di Hunt in Formula 1 v'è di che stupirsi: cacciato dal team March ufficiale e rimpiazzato da Jarier, trova la fortuna in Hesketh, correndo con quella che era una versione aerodinamicamente rivista della fallimentare March del 1972 (giudicata oscena tanto da Peterson, quanto - soprattutto - da Lauda).
Hunt, in 7 gare, fece praticamente i medesimi punti che fece Peterson nell'intera stagione 1972, in un team che poteva contare solo sul giovane Postlethwaite, anch'egli uno scarto della March ufficiale.

Neanche a dirlo, i risultati di Jarier col team ufficiale, perso l'appoggio di STP, furono decisamente imbarazzanti.

In retrospettiva, tenuto conto dei mezzi a disposizione, della vettura che guidava, e degli avversari presenti in pista, si può certamente affermare che il suo sia stato uno dei debutti più clamorosi in Formula 1.
In un tempo in cui Williamson, Pryce e Brise erano visti come i più importanti prospetti del motorsport albionico.
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da duvel » 25/05/2020, 16:17

groovestar ha scritto: trova la fortuna in Hesketh, correndo con quella che era una versione aerodinamicamente rivista della fallimentare March del 1972 (giudicata oscena tanto da Peterson, quanto - soprattutto - da Lauda).
Hunt, in 7 gare, fece praticamente i medesimi punti che fece Peterson nell'intera stagione 1972, in un team che poteva contare solo sul giovane Postlethwaite, anch'egli uno scarto della March ufficiale.



Purtroppo la March nel '73 navigava in cattive acque e potè solo aggiornare le 721 dell'anno prima rinominandole come 731.
Al contrario di Hesketh messo economicamente molto meglio (almeno in quel momento...) e che grazie all'eccellente lavoro di Postlethwaite potè modificare la 731 con ottimi risultati, Hunt poi fece il resto.
Però la 731 Hesketh aveva poco a che vedere con la 721, un po' come paragonare la Ferrari B3 degli inizi con quella modificata
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da Mclaren7C » 26/05/2020, 9:00

L'unico rammarico che ho e il ritiro nel 1979 secondo me poteva almeno aspettare la fine della stagione, invece dopo 7 gare lascia il circus. :cry:

C'è da dire che la Wolf era poco competitiva ed affidabile, anche se riuscì sempre a qualificarsi. Il sostituto Rosberg non raggranellò nessun punto. James nella sua carriera dal 1973 al 1977 magari era abituato a lottare per il podio e poi anche per la vittoria. Secondo me già nel 1978 alla guida della difficile M26 (solo un podio), lo portò a perdere gli stimoli giusti, sperando che con la Wolf si riaccendesse il fuoco della competizione...

:(
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da groovestar » 27/05/2020, 8:27

Leggevo un interessante articolo sul sito della McLaren in merito alla M26, una vettura un po' dimenticata, ma comunque vincente.

La vettura era certamente veloce, ma decisamente inaffidabile a causa di irrisolti problemi di raffreddamento.
La versione prevista per il 1976 era molto bella, privata del radiatore anteriore, anche se nel complesso, un po' troppo squadrata.
Visivamente rappresentava un bel passo avanti rispetto alla M23 ed utilizzava alcuni concetti aerodinamici mutuati dalla Ferrari.

Nel 1977 il debutto in gara avvenne molto in ritardo e con una configurazione profondamente rivista, che prevedeva appunto il famoso radiatore anteriore (all'epoca invero abbastanza comune, basti vedere la Lotus, Shadow e Wolf) con tanto di tubi di raffreddamento non carenati e, concetto interessante, dei convogliatori di flusso a bandella sul fondo della vettura, che agivano allontanando i flussi d'aria dal fondo della monoposto (concetto inverso rispetto alla Lotus 78 tanto più che, quando nel 1978 aggiunsero i cassoni laterali, fecero una magra figura).

La monoposto, che comunque sfruttava una interpretazione ingegnosa dell'effetto suolo, fu molto competitiva e, nella seconda parte della stagione, si dimostrò all'altezza della concorrenza della Lotus e della Ferrari.
Tuttavia il campionato 1977 di Hunt venne compromesso dalla scarsa affidabilità di una M23 spremuta allo stremo e della M26...

Probabilmente con un po' più di affidabilità, avrebbe potuto giocarsi il titolo in una bella battaglia a 3 con Andretti e Lauda.
Ma quell'anno il titolo andò all'appannaggio della vettura e del pilota più solido.
Un campionato davvero strano che vide anche l'exploit della bellissima Wolf condotta da un magistrale Scheckter (fece cose incredibili con un team che, l'anno precedente, stentava a qualificarsi).

Forse la stagione 1977 può essere ricordata come una delle più belle di quegli anni ed il canto del cigno dei ruggenti anni 70.
Già dal 1978 divenne preponderante l'aerodinamica e, di li a poco, il turbo spazzò via i vecchi Ford, che fecero la fortuna di tanti team.

Chissà...probabilmente Hunt percepì subito che l'aria stava cambiando.
L'arrivo delle wing car pensionò in breve tempo la generazione del post Stewart, e chi non venne pensionato, rimase vittima di gravi incidenti (Lauda, Hunt, Scheckter, Andretti, Ickx lasciarono, mentre Depailler, Peterson, Regazzoni incorsero nel loro triste destino).
A parte il carattere, probabilmente Hunt, come gli altri top driver, era figlio di uno stile di guida che poco si confaceva alle nuove vetture.
Ben pochi eroi degli anni 70 rimasero competitivi con le wing car (vengono in mente solo Reutemann e Lafitte) e se guardate la classifica del 1977, si percepisce quanto sia stato repentino il declino di quella generazione di piloti.
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da Mclaren7C » 28/05/2020, 14:12

La carriera agonistica di Hunt, breve ed intensa, condita da un titolo mondiale. A me ricorda quelle di Scheckter e Damon Hill...

https://www.statsf1.com/en/james-hunt.aspx

https://www.statsf1.com/en/jody-scheckter.aspx

https://www.statsf1.com/en/damon-hill.aspx

Cosa ne pensate? Ci sono altri piloti?

Ciao. :D
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da groovestar » 28/05/2020, 17:20

Probabilmente il parallelismo fra James e Jody calza perfettamente.
Due piloti di grandissimo talento ed altamente controversi.
Due piloti capaci di vincere i gran premi da soli e di gettare tutto al vento per troppa irruenza.
Uno schivo e scontroso, l'altro estroverso ed affascinante.
Entrambi hanno dato il meglio di se in scuderie minori, entrambi sono stati oggetto di controversie, entrambi hanno vinto un titolo con scuderie leggendarie.

Penso che per Jody valga quanto detto per Hunt. Vettura poco performante, titolo conquistato, colleghi morti, evoluzioni tecniche poco in linea con il loro stile di guida.
Insomma...che avevano da dimostrare?

Damon invece merita una storia a se e, come dico spesso, è uno dei campioni del mondo più sottovalutati della storia.
Un talento che si è costruito partendo dal basso e scontando il pregiudizio di un cognome ingombrante.
Un personaggio tutt'altro che glam...l'opposto del padre, quasi austero e dimesso verrebbe da dire.
Tuttavia, se dal 91 al 97 la Williams è stata la miglior scuderia del lotto, una buona parte del merito va a chi ha perfezionato le vetture.
Nel 1993 fu in grado di regolare un certo Prost che, nonostante tutto, era ben lungi dall'essere finito e chi sa cosa avrebbe potuto apprendere e combinare con Senna nel 1994.
Tornare alla vittoria con una vettura molto lontana dalla perfezione, una vettura che aveva ucciso il migliore della sua generazione...è un qualcosa di importante, che lo pone in una categoria a se...
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