IndyCar meglio della F1?

GP2 Series, Rally, Nascar, Cart, IRL, Superbike, MotoGP etc etc

da Uitko » 06/12/2018, 12:14

IndyCar meglio della F1?
E' un po' di tempo che rifletto su questa frase, oggi leggendo su internet trovo la dichiarazione di Ericsson, che appena giunto in Indycar dopo una militanza di 5 anni in F1 dice:

“Sono giornate come queste a ricordarmi perché amo correre. La Formula 1 sarà sempre la Formula 1, ma a volte è troppo artificiale. Si va a correre su queste piste perfette, tirate a lucido e larghe, e mi verrebbe da dire che non è quasi motorsport. La IndyCar mi restituisce la passione per le corse. Come pilota, una monoposto come la DW12 è interessante, perché richiede più sforzo e abilità. In F1 si parte dalla perfezione: hai una macchina ben bilanciata, alla quale devi adattarti. Puoi solo fare dei piccoli miglioramenti. In IndyCar il pilota deve lavorare molto di più. Questa è la differenza principale. Certo: questo motore Honda ha molta meno potenza rispetto alla power unit Ferrari in Formula 1, ma c’è maggiore possibilità di migliorare la propria guida”.

Sarà vero o sarà solo per "lisciare" la sua nuova squadra?
Immagine
"Quando voglio andare più veloce non c'è bisogno che spinga. Basta che mi concentri un pò." (Jim Clark)
Avatar utente
Uitko
Administrator
Administrator
 
Messaggi: 5018
Iscritto il: 15/12/2003, 0:00
Località: Zena

da Niki » 06/12/2018, 12:39

Io credo che sia vero. La formula 1 è sempre stata molto più tecnologica della indycar.
Con la montagna di regole che c'è ora poi le possibilità di manovra sono minime.
E non è una cosa di ora. Ricordiamoci quando Massa appena prima di arrivare in Ferrari, rischiò che la sua avventura in f1 terminasse prima di cominciare, avendo detto che la gp2 (mi sembra fosse la gp2 o gp3) era molto più difficile da guidare di una f1.
Immagine
il riportatore seriale di notizie, l'orgoglione (cit.)
Avatar utente
Niki
Team Manager
Team Manager
 
Messaggi: 14482
Iscritto il: 03/02/2004, 0:00

da Jackie_83 » 06/12/2018, 14:24

Bisognerebbe provare entrambe per scoprirlo, ma a sentimento direi che ha ragione, la Indy di oggi é più o meno paragonabile tecnologicamente alla F1 di metà anni '90... quindi con ancora un buon equilibrio tra tecnologia e capacità del pilota


Inviato dal mio Redmi 5 Plus utilizzando Tapatalk
Immagine
Avatar utente
Jackie_83
Global Moderator
Global Moderator
 
Messaggi: 6955
Iscritto il: 04/07/2005, 23:00
Località: Terra di mezzo

da 330tr » 06/12/2018, 17:52

Indy>>>F1.
Io il campionato del mondo piloti monoposto lo assegnerei con monoposto tipo indy Dallara, con piste di tutti i tipi sparse in giro per il mondo
Avatar utente
330tr
Team Manager
Team Manager
 
Messaggi: 4043
Iscritto il: 22/02/2010, 18:27
Località: Brescia

da groovestar » 06/12/2018, 23:00

Penso che Ericsson tiri acqua al suo mulino e basta.
Voglio davvero trovare un pilota, in un qualsiasi campionato o campo di gara, lamentarsi dell’efficienza perfetta del proprio mezzo.

Ovvio che se il mezzo è perfetto, il limite di efficienza del pilota deve essere indubbiante più alto, soprattutto se vuoi fare la differenza.

Ed è proprio questo tipo di preparazione che, da sempre, porta i piloti di formula1 a ben figurare in Indycar.
Se sei bravo a limare il millesimo ed a spremere tutto da un mezzo perfetto, che ti porta al limite fisico della pista, beh allora saprai adattarti meglio a monoposto meno estreme ove il pilota può guidare oltre il problema.

Di contro chi è abituato a primeggiare in tale serie, ben difficilmente riuscirebbe ad adattarsi alla cura maniacale necessaria in F1.

In soldoni: è la spiegazione di un pilota che non è stato in grado di raggiungere le vette dei principali protagonisti.

Ed inoltre, in tutto questo, dovrebbe aggiungere che sta prendendo il posto di un collega infortunatosi in un incidente mostruoso che, in F1, mai sarebbe capitato.

Bella da vedere, spesso appassionante, ma un mondo diverso, tecnicamente e qualitativamente inferiore.

Meglio la F2, le cui prestazioni sono abbastanza equiparabili all’attuale
Avatar utente
groovestar
Team Manager
Team Manager
 
Messaggi: 7217
Iscritto il: 09/03/2004, 0:00

da 330tr » 07/12/2018, 6:19

groovestar ha scritto:Ed è proprio questo tipo di preparazione che, da sempre, porta i piloti di formula1 a ben figurare in Indycar.


Ci sono infiniti piloti F1 riciclati che..han fatto schifo pure in Indy (uno a casaccio Grouillard).
E piloti nati e cresciuti sportivamente negli USA poi campioni del mondo in F1. Su vettura nera e oro.
Sulla maggiore competitività in andata Europa/USA, comunque innegabile, conta la preparazione atletico/scientifica maggiore da "noi". Zanardi lo raccontava perfettamente. Gente come Michael Andretti prima di scendere in pista si sparava un hamburger con patatine..
Detto questo le corse monoposto USA rappresentano oggi la sfida maggiore per un pilota.
In primis perchè le vetture hanno prestazioni similari, sono più semplici, difficili da controllare, meno complesse aerodinamicamente. Secondo perchè ci sono tutti i tipi di tracciati possibili: stradali, cittadini, speedway corti, superspeedway, piste da infarto..
Anche il pericolo, purtoppo, è maggiore. Ma fa parte del gioco da sempre nella storia delle corse. L'unica sarebbe tirar via gli speedway. Ma senza Indianapolis l'Indycar non avrebbe più alcun senso.
Sarebbe allora davvero una F2. Oggi l'Indy è mooooooolto superiore alla categoria cadetta.
Avatar utente
330tr
Team Manager
Team Manager
 
Messaggi: 4043
Iscritto il: 22/02/2010, 18:27
Località: Brescia

da groovestar » 07/12/2018, 8:22

Andretti padre è poco significativo, dato che correva in un’epoca in cui le auto erano molto simili a livello tecnologico.

Dal 1991 in avanti si è creato un vero solco che ha differenziato enormemente le vetture.

Ciò posto, chi era un fermo in F1, ha sfigurato anche oltreoceano, ma i piloti di scuola europea hanno spesso dominato o vinto molto: Mansell, Zanardi, Montoya, Bourdais, Franchitti (nonostante il mancato approdo in F1) Brack, Wheldon, Fittipaldi (ambedue) ed in ultimo Alonso (per non citare i Gugelmin, Moreno, Blundell, Papis, Wilson e Rossi).

Penso sia un dato significativo che riguardi molto la formazione, ma anche il metodo di lavoro acquisito confrontandosi su mezzi più estremi, ove trovare il limite è molto complicato.

Certo i circuiti sono affascinanti ed impegnativi, ma spostando una vettura di F1 su di essi, si mangerebbero ogni record (e magari ci regalerebbero gare interessanti) tuttavia a livello di sicurezza non dico che siano indietro, ma accettano rischi e mancanze strutturali ben maggiori.

Insomma la Dallara inoltre è una vettura ormai vecchia di 7 anni...una serie senza sviluppo è un pelo deficitaria (e sul punto la vecchia cart era molto più competitiva)
Avatar utente
groovestar
Team Manager
Team Manager
 
Messaggi: 7217
Iscritto il: 09/03/2004, 0:00


Torna a Mondo Motori

cron
  • Messaggi recenti
  • Messaggi senza risposta
  • Chi c’è in linea
  • In totale ci sono 2 utenti connessi :: 0 iscritti, 0 nascosti e 2 ospiti (basato sugli utenti attivi negli ultimi 5 minuti)
  • Record di utenti connessi: 107 registrato il 24/10/2018, 16:41
  • Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti