Dubbi e Perplessità sulla Tecnica dell'Automobile

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da leon_90 » 13/11/2018, 22:19

Perdonate la mia ignoranza, e la domanda forse sciocca, ma qualcuno saprebbe indicarmi con chiarezza la differenza tra dinamo e alternatore, e perché la seconda sia superiore alla prima (o quantomeno ne viene preferita l'applicazione in campo automobilistico)?

Grazie
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da Niki » 13/11/2018, 23:29

Non vorrei bestemmiare, ma mi sembra di ricordare che la dinamo ha le spazzole, o i carboncini che si consumano e il potere di fornire corrente piano piano si esaurisce, l'alternatore no.
Ogni tanto il grande Edd fa vedere la differenza quando sostituisce il secondo alla prima sulle macchine vecchie.
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da Runaway108 » 14/11/2018, 15:50

Se non sbaglio, inoltre, la dinamo è troppo legata ai giri del motore rispetto all'alternatore (che ha ormai di default il circuito di raddrizzamento elettronico)
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da bschenker » 14/11/2018, 16:46

Le spazzole di carboni non centrano, sono presente nella dinamo e nell’alternatore. Nella dinamo per captare il corrente del rotore. Nell’alternatore come porta corrente per eccitazione del rotore.

Il dinamo: Immagine
Il corrente utile (continua) passa traverso le spazzole verso un regolatore che responsabile per i 6/12/24V.

L'alternatore: Immagine
Corrente della batteria passa traverso le spazzole per eccitazione del rotore (aumento il magnetismo), mentre il corrente alternato e fornito delle bobine del statore e deve essere raddrizzato e regolato. Permette piu potenza in un aggregato piu compatto.

Per una spiegazione più completa non basta il mio Italiano.
Ultima modifica di bschenker il 14/11/2018, 23:03, modificato 1 volta in totale.
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da Rovert » 14/11/2018, 21:29

La dinamo produce corrente continua (cioè va in un solo verso), l'alternatore produce corrente alternata (va sia in un verso che nell'altro) che poi dev'essere raddrizzata.
In ambito domestico, si usano solo alternatore al posto delle dinamo perché il trasporto risulta più facile e sicuro: gli alternator trifase (cioè quelli che producono 3 fasi le cui onde sono separate da 120 gradi ciascuna) vengono usati proprio perché per il trasporto si possono usare solo i 3 cavi di fase rinunciando al cavo neutro (sarebbe il secondo cavo di polarità) che per l'occasione viene messo in comune alle 3 fasi.
In ambito motoristico beh, non so perché si preferisca il secondo, dato che sulla carta la dinamo produce corrente già raddrizzata:
Tutte e due subiscono il calo dei giri del motore, solo l'alternatore lo fa in misura minore (forse). Ma di preciso non so perché si preferisca il secondo. Questi i miei ricordi di scuola.... Dovrei tornare sui libri per essere più chiaro
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da Rovert » 15/11/2018, 8:12

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da Niki » 15/11/2018, 9:33

Il fatto della corrente continua e quella alternata mi era venuto in mente due notti fà. Anzichè dormire...
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da leon_90 » 15/11/2018, 9:51

Rovert ha scritto:https://www.cncitalia.net/forum/viewtopic.php?t=32122
Qui é spiegato abbastanza bene

https://lezionitecnologia.jimdo.com/ele ... elettrici/
Qui sono appena più tecnici


GRAZIE! :dance:
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da leon_90 » 24/05/2019, 20:41

Ciao!

nuova domanda: non riesco a comprendere il motivo per cui nei motori a due tempi l'olio sia miscelato col carburante e non goda invece di una distribuzione indipendente come nei quattro tempi. Ho letto che alcuni due tempi hanno il carter (secco o umido), ma la norma è che l'olio sia miscelato al carburante. Perché?
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da 330tr » 25/05/2019, 8:01

La butto lì: massima semplicità, minimo costo. Niente valvole, niente sistema di lubrificazione..tanto inquinamento!
Esistono invece 2 tempi più evoluti (e costosi..)
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