Produzione Batterie Rilascia Stesso CO2 di 8 Anni di Benzina

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da 330tr » 10/11/2017, 16:42

Belli questi ot!
Io sono dell'idea completamente eretica che la materia oscura non esista affatto.
Si cercano disperatamente particelle pesanti, supersimmetriche ma....niente di niente (fin'ora). Pare che il buon vecchio modello standard sia un fortino inespugnabile...concluso e finito così.
Ovviamente c'è qualcosa che sfugge a tutti.
Ma tutti si incaponiscono a cercarlo in particelle, dal mio basso ipotizzo invece si tratti di dimensioni.
Solo così si spiegherebbe (M-theory) il comportamento astruso della gravità paragonata alle altre forze: è "diluita" tra varie dimensioni, e con essa interagisce, riportandoci le "impressioni" di corpi mancanti all'osservazione..
L'universo presenterebbe differenti "profondità", diversi strati dimensionali (brane) sovrapposte ma non interagenti materialmente a causa della natura di stringa delle particelle..l'unica particella che riuscirebbe a sfruttare la permeabilità delle brane sarebbe appunto la stringa gravitone.
Ma son tutte speculazioni.
Come speculazione è che esista un unico universo! Nulla vieta che QUESTO universo infinito e piatto (destinato all'espansione perenne) sia solo uno degli infiniti universi di dimensione infinita!! (noi poveri mortali non possiamo arrivarci... :o eppure matematicamente posso scrivere in un secondo ∞^∞!! E nessuno si scandalizza..
Questi universi nascerebbero in continuazione dallo "scontro" tra differenti brane, ma qui siamo solo nella iperscienza..confortata dalla matematica. Ma ciò che funziona nella matematica non è detto funzioni in QUESTO universo e in QUESTA dimensione..
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da 330tr » 10/11/2017, 18:15

Ot pseudo-filo/teologico nell'ot scientifico che è ot rispetto all'argomento.

Sono convinto che più andremo avanti maggiori saranno i "colpi" alle nostre certezze..

Era tutto bello e lineare, tanti anni fa.
C'era la nostra terra sotto i piedi, una volta stellata che girava, sole e pianeti intorno.
L'universo era antropico. Dei, poi Dio ci aveva creati al centro di tutto. Padroni dell'universo, al nostro servizio (gli animali sono nostri "schiavi", la natura è là solo per i nostri comodi).
Arrivarono poi dei rompic..ioni.
Gli osservatori.
E il mondo vacillò, poi crollò una prima volta con Galileo che mise in crisi l'impalcatura teologica basata sulla verità assoluta dei testi sacri dettati da Dio medesimo (può sbagliare Dio? Se solo una virgola di ciò che è parola divina può venir messa in discussione, il credo stesso e quindi la chiesa vivono su un inganno..)
È qualcosa di tremendo, lo scontro tra la parola e la speculazione contro l'osservazione della realtà e il ricavare da questa fredde regole matematiche verificabili attraverso predizioni.
Ma quando pure le leggi matematiche così perfette, quindi di ovvia origine divna (perfezione) furono messe in crisi dalla relatività..il mondo antico sprofondò definitivamente.
Pure Einstein era intriso di assunti teologici, e soffrì molto nel vedere crollare i suoi stessi convincimenti. L'universo era perfetto, immobile poichè sede dell'intelletto eterno divino. Sbagliato. Dio non gioca a dadi..errato, l'infinitamente piccolo è soltanto scommessa..

Il Big Bang! La teologia mondiale si accaparrò dell'idea, vedendo un parallelo tra la cosmogonia biblica e la nascita dell'universo come lo conosciamo oggi.
Tuttavia l'idea di Dio è allontanata ogni giorno.
Inizialmente Dio era nel vento, nel fuoco, in ogni cosa, si manifestava perennemente. Poi Dio divenne creatore, ci creò (e scacciò) poche migliaia d'anni fa; l'evoluzionismo rende Dio "inutile" come creatore dell'uomo..ma resta il Big Bang..Dio crea l'inizio del tempo. Pare non sia così, tracce fossili di un "prima" sarebbero percepibili nella radiazione di fondo, e la nascita di un universo è spiegabile in termini fisici.
Che spazio rimane al Dio creatore, già cacciato là indietro a 14 miliardi di anni fa?
@Baldi, l'idea di un "respiro" cosmico di nascita e morte è realmente necessaria o corrisponde a nostri "desiderata", a convincimenti inconsci, forse di stampo mistico, come quelli a cui dovette rinunciare pure Einstein? Nascita e morte non sono poi proiezioni di cicli vitali umani, cicli "tranquillizzanti", a misura d'uomo? Stiamo scoprendo che la Natura si fa beffe dei nostri convincimenti. Tutto è molto più complesso e strabiliante di quanto la nostra mente semplice è in grado di elaborare.
Ad esempio, è probabile che il tempo non esista..allucinante, a pensarci!
E, ancora, se esiste, Dio forse è qualcosa di talmente diverso dalle nostre aspettative e convincimenti che..non avrebbe nemmeno senso chiamarlo Dio, quel creatore dell'uomo raccontato in così tanti modi differenti nelle diverse culture umane..
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da leon_90 » 10/11/2017, 20:48

330tr ha scritto:E, ancora, se esiste, Dio forse è qualcosa di talmente diverso dalle nostre aspettative e convincimenti


Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie - oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. (Isaia 55, 8-9)


Pensare al nostro universo come un enorme freddo e buio cimitero tra tot tempo è a dir poco deprimente. Pensare anche che dovrà per forza rigenerarsi è antropocentrico (perché poi, in fondo? Se dovesse davvero distruggersi per rinascere ci porterebbe, se ancora vivi, tutti con sé). Io non mi pongo il dubbio, perchè ci sono risposte che un uomo non dovrebbe mai conoscere (cit. Westworld* :D )

Il tempo non esiste "davvero", è ovvio, e questo invece non mi scandalizza.

* Serie che calza molto con questo off-topic; recuperatela se potete!
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da 330tr » 10/11/2017, 22:50

In effetti dal punto di vista umano pensare ad un universo che scompare è angosciante.
Ma anche, forse, un tantino eccessivo. Non possiamo "osare" un simile salto immaginativo..miliardi di miliardi di anni..quando il sole tra "appena" uno cuocerà la terra a puntino, e tra 5 diventerà gigante rossa per poi morire e spegnersi lentamente.

Se l'universo è come uno scoppio di fuoco d'artificio non possiamo che godere dell'attimo di meraviglia ed estasi, quell'esplosione gioiosa di sensazioni, senza proiettarci in una dimensione di "oltre" temporale che, come dici, a tutti gli effetti, è già "dato di fatto" per un ipotetico essere che abbraccia con uno sguardo la sequenza evolutiva del creato..
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da leon_90 » 17/11/2017, 23:12

ANNUNCI (E DICHIARAZIONI) MOSTRUOSI

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Posso dire che mi sento più eccitato dal trattore stradale che dalla hypercar? :D :D
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da sundance76 » 18/11/2017, 0:50

In effetti il tempo non esiste. E' il nostro cervello che non può fare a meno di ragionare in termini di prima, durante e dopo, ma tutto accade contemporaneamente. Non si può mica individuare la posizione esatta di un elettrone in un dato "momento".
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

http://www.youtube.com/watch?v=achUvYrtqLU
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da 330tr » 18/11/2017, 12:18

Sono sempre abbastanza perplesso..io non riesco ad afferrare il concetto di "mancanza del tempo"..
Questo assunto si baserebbe sull'assoluta assenza del fattore T negli eventi osservabili della fisica quantistica.
Non è un po' poco per dire che il tempo non esiste?
La fisica del microscopico ha leggi tutte sue, che fanno a caz.zotti col "nostro" mondo.
Qui io posso prevedere che il mio dito batterà la lettera "P" esattamente nell'istante in cui l'ho battuta, se fossi microscopico il mio dito composto di una nuvola di particelle avrebbe solo qualche probabilità di entrare in contatto con lo smartphone, con onde di probabilità debordanti su tutti i tasti, mentre alcune parti di dito toccherebbero in giro per casa, e non sarebbe nulla la possibilità che qualche mio quanto digitale partisse per la luna o per Andromeda...
È come se esser grandi desse consistenza ad un mondo di sogno, un mondo fatato fatto di infinite possibilità e dove il tempo non conta..
Forse sarebbe più corretto dire che il tempo esiste ma 'non scorre" affatto, siamo noi che attraversando gli innumerevoli fermo immagine verifichiamo un susseguirsi di eventi, come un film è fatto di singoli fotogrammi.
L'altra cosa che mi turba e non riesco a darmi una risposta è: perchè abbiamo tutti un simile concetto di tempo? Qual è la legge che fa sì che grossomodo tutti percepiamo il susseguirsi di eventi similmente, e non, che so, qualcuno tipo "Flash" ed altri al rallentatore? È come se fossimo trascinati da una corrente, se fossimo progettati per navigare in questo flusso percependolo esattamente ad una determinata velocità...
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