Ciao Gilles

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da 330tr » 30/12/2016, 20:28

Luca 74 ha scritto: Avete in mente la trasmissione di vent anni fa su Italia 1 " Gil mito o leggenda " guardatevi la faccia di Alboreto e Joanna quando chiedono se c era o non c era ordine di scuderia con 2 Ferrari al comando e cartello slow a Piccinini e lui nega.

Eh..lo registrai, l'avrò visto un miliardo di volte..e quello che si trova su youtube ce l'ho messo io...Immagine
Piccinini non era una persona sincera. Risultava eccessivamente politica, falsa, sfuggente. Risponde che slow significava non sollecitare la meccanica, poi parla di eccesso di ansia di superamento, smentendosi immediatamente, svelandoci così (faticosamente) la lettura (cavillosa) che in realtà avrebbe voluto congelare le posizioni. In effetti quel cartello pare riflettere la mentalità di colui che lo volle esposto: fumoso, contorto, interpretabile.

groovestar ha scritto:Chissà che Ferrari, in cuor suo e pur tenendo a Gilles, non ritenesse che lasciare intatte le chances di un Pironi meno arrembante potesse essere più redditizio, dato che l'importante era aggiudicarsi il titolo.

Sicuro. Lo disse più e più volte. Nella sua squadra i galloni di primo pilota predestinato al titolo per contratto non esistevano, doveva dimostrare la sua superiorità in pista. Io credo che Ferrari non sentisse alcun debito di riconoscenza verso Gilles: il titolo '79 l'aveva perso a favore di Jody da solo, con qualche episodio sopra le righe. Il fatto di avergli guardato le spalle a Monza rientrava in un'ottica tesa al rafforzamento dei rapporti tra lui, il suo amico ormai praticamente già campione e la squadra, che avrebbe rinnovato la fiducia in lui.
L'errore di gestione di Imola venne perdonato dal patron immediatamente, perché aveva vinto una Ferrari. Il nome del pilota, nonostante l'affetto umano, era del tutto secondario.
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da Luca 74 » 30/12/2016, 20:52

Se fosse stato semplicemente una questione da dirimere in pista non penso che Gil se ne sarebbe troppo preoccupato, sia il Drake che il suo Entourage sapevano che aveva ubbidito a fare secondo nel 79 con la promessa che poi sarebbe stato lui a ricevere in futuro. Il suo "malanimo "come diceva Gozzi, era dovuto a un tradimento che capi' dopo Imola non fosse solo del compagno. Ricordiamoci che Gil rimase in Ferrari quando i maggiori team del mondiale gli offrivano macchine migliori e molti più soldi perché amava la Ferrari e Ferrari.
e anche se erano all inizio della stagione LUI doveva essere la prima guida, per cosa ? per riconoscenza e senso dell onore ( che lui fra l altro aveva )

Ps mi ha preceduto l ottimo 330tr , concordo in pieno, ti ricorderai che annuendo Joanna a Sabbatini, da bravi italiani gli avevano promesso che il "prossimo" sarebbe spettato a lui
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da 330tr » 30/12/2016, 21:39

Evidentemente nessuno aveva fatto i conti con l'oste.
Ricordiamo che Ferrari prese il migliore, Fangio, ma non lo trattò mai da privilegiato, tutt'altro..tanto che, dopo rotture sospette, el chueco andò in paranoia, esigendo di avere un meccanico solo per lui, e solo così riuscì a prevalere. E Gilles non aveva la forza (e l'entourage) del potentissimo argentino...
Gilles poteva attirare tutto l'affetto umano del Vecchio, ma di fronte alla "salute" della "macchina" del cavallino non era null'altro che un meccanismo, facilmente sostituibile. I discorsi sul dovere, onore eccetera non potevano far parte di una realtà già mitologica. Gli uomini invecchiano, sbiadiscono, passano...il simbolo del cavallino puntava alla sublime e solitaria immortalità.
Purtoppo per tutti Gilles con la sua morte è assurto a simbolo anch'egli, eleggendosi a mito immortale, in perpetua simbiosi ma in aperta competizione con la Ferrari.
Se fosse passato alla McLaren, magari scontrandosi e perdendo con Prost, o se avesse portato avanti un progetto di F1 autoprodotta probabilmente fallimentare (sulle orme delle varie Surtees, Merzario o Copersucar), magari oggi parleremmo solo di un pilota velocissimo ma che s'è bruciato, sprofondando nell'anonimato, ricacciato magari nelle formule d'oltreoceano...
Quel simpaticone di Acquaviva diceva che per il mito non morire è una tragedia. Forse non aveva tutti i torti...
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da groovestar » 30/12/2016, 23:17

Oltre a dare un tardivo benvenuto al nuovo arrivato, mi permetto di aggiungere che, con Gilles vivo, forse questo malanimo entrato nel mito si sarebbe risolto.

Spesso sono infatti i risultati in pista a ridefinire certe situazioni e chissà...probabilmente come molti dopo di lui Gilles avrebbe ristabilito le gerarchie mostrando a Ferrari che era il numero uno.

Certo un retrospettiva capisco il sentirsi fregato, lo spirito del pilota, ma se guardiamo le cose con distacco Pironi vinse una gara che era poco più di una farsa. Con le Renault subito out praticamente correvano in due. Che valore mai poteva avere una gara del genere ove si rumoreggiava che in Ferrari avessero l'ordine di dare un po' di spettacolo per sviare l'attenzione da un parco partenti misero?
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da 330tr » 31/12/2016, 0:23

groovestar ha scritto:Oltre a dare un tardivo benvenuto al nuovo arrivato...


SiegfriedStohr ha scritto:Dopo Imola Gilles andò a Maranello, ma non da solo. Era con Jody Scheckter. Quel compagno che lui aveva aiutato nel 79 e che ora poteva a buona ragione perorare la sua causa. Ma se leggo le parole di Forghieri ("Ferrari non aveva nulla da spiegare") credo che nonostante il comunicato stampa non ebbe soddisfazione. Lui non doveva avere nulla da Pironi, ma era in credito con Ferrari. Credito difficile da riscuotere.


Mi unisco nel benvenuto e domando: SiegfriedStohr...quello vero?
Se sì...vogliamo ricordi e aneddoti come piovesse!!! :mrgreen:
Altrimenti...ben arrivato! Tutto vero. E notevole come Jody si offrisse nell'appoggiare l'amico. Un caso del genere di armonia, legame, amicizia autentica tra compagni di squadra non s'è mai visto, né prima né dopo, nella storia delle corse...
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da SiegfriedStohr » 31/12/2016, 9:33

Della telefonata che mi ha fatto Gilles dopo il Canada e la disastrosa performance di suo fratello con la mia arrows ho già scritto. Rientrava nel suo stile, impetuoso al limite dell'ingenuità. Dopo Zolder Balestre multò i 12 piloti che erano scesi dall'auto per solidarietà coi meccanici (era morto Giovanni di 17 anni in corsia box toccato da Carlos Reuteman). I team pagarono tranne il mio e dovetti fare un bonifico all'ultimo così a Digione non era arrivato. Si creò un gruppo GPDA con Gilles, Pironi, Andretti, Lafitte e il sottoscritto che era stato scelto perché parlava tutte le lingue e non teneva a freno la sua... Dopo Gilles mi prese da parte e mi disse che se non mi avessero fatto correre perché il bonifico non era arrivato non avrebbe corso nemmeno lui. Lo guardai un po' incredulo per una così decisa solidarietà. Gli credetti: in fondo lui era fatto così. Per questo Imola non l'ho digerita e se non fosse stato così nervoso a Zolder le cose sarebbero andate diversamente.
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da groovestar » 31/12/2016, 10:02

Davvero una bella testimonianza su Gilles uomo e non posso che ringraziarti per aver condiviso questo aneddoto.
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da jackyickx » 31/12/2016, 12:21

Intanto voglio ringraziare e dare al benvenuto a SiegfriedStohr.
Semplicemente quel giorno ad Imola Gilles non poteva aspettarsi un simile comportamento da Pironi e non è solo una coincidenza che a Zolder successe quello che successe. O forse in Ferrari avevano già cambiato il pilota su cui puntare, come era avvenuto ad inizio 1974.
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da Luca 74 » 31/12/2016, 13:02

330tr ha scritto:Evidentemente nessuno aveva fatto i conti con l'oste.

Se fosse passato alla McLaren, magari scontrandosi e perdendo con Prost, o se avesse portato avanti un progetto di F1 autoprodotta probabilmente fallimentare (sulle orme delle varie Surtees, Merzario o Copersucar), magari oggi parleremmo solo di un pilota velocissimo ma che s'è bruciato, sprofondando nell'anonimato, ricacciato magari nelle formule d'oltreoceano...
..


Mi fai venire in mente il figlio quando fondo' là BAR.. Ma forse per tutta la vita sportiva cerco' di raggiungere gli obiettivi che si aspettava il padre.

Comunque l oste ne ha messi contro parecchi di piloti inutile poi scrivere che gli voleva bene ( scusate se mi si chiude la vena quando parlo di Gil ma per me è sempre stato una religione)

Un saluto a un grande Siegfried Stohr,chissà quanto potrà raccontarci !
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da sundance76 » 31/12/2016, 17:30

SiegfriedStohr ha scritto:Della telefonata che mi ha fatto Gilles dopo il Canada e la disastrosa performance di suo fratello con la mia arrows ho già scritto. Rientrava nel suo stile, impetuoso al limite dell'ingenuità. Dopo Zolder Balestre multò i 12 piloti che erano scesi dall'auto per solidarietà coi meccanici (era morto Giovanni di 17 anni in corsia box toccato da Carlos Reuteman). I team pagarono tranne il mio e dovetti fare un bonifico all'ultimo così a Digione non era arrivato. Si creò un gruppo GPDA con Gilles, Pironi, Andretti, Lafitte e il sottoscritto che era stato scelto perché parlava tutte le lingue e non teneva a freno la sua... Dopo Gilles mi prese da parte e mi disse che se non mi avessero fatto correre perché il bonifico non era arrivato non avrebbe corso nemmeno lui. Lo guardai un po' incredulo per una così decisa solidarietà. Gli credetti: in fondo lui era fatto così. Per questo Imola non l'ho digerita e se non fosse stato così nervoso a Zolder le cose sarebbero andate diversamente.


Grazie infinite dei contributi e benvenuto nel forum di GPX!
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

http://www.youtube.com/watch?v=achUvYrtqLU
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da groovestar » 31/12/2016, 18:13

Voglio fare una ricostruzione un po' fantasiosa.
Piero Ferrari dice che nel 1982 era già noto ai vertici team che Gilles avrebbe abbandonato la Rossa.
Possibile che, alla fin fine, Ferrari (Enzo) non fosse così dispiaciuto dello sgarbo di Didier proprio in ragione del fatto che Villeneuve se ne sarebbe andato per creare un suo team?
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da Baldi » 31/12/2016, 18:23

Tanto fantasiosa fino ad un certo punto.
E questa chiave di lettura si è già sentita altre volte.

D'altra parte non vinceva il pilota, ma la Ferrari...
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da 330tr » 19/03/2017, 9:29

Scorrendo le varie foto tratte da Autosprint mi sono accorto che due foto, apparentemente slegate, hanno una piantina davanti al rail in comune.
Le ho legate utilizzando l'erbaccia come riferimento; pur avendo prospettive diverse dà un'idea eccellente delle distanze, e una definitiva misura delle conseguenze catastrofiche che poteva avere il crash, cosa mai portata prima all'evidenza.

1982_zolder_vista_composta.jpg
1982_zolder_vista_composta.jpg (336.22 KiB) Osservato 169 volte


Impressionanti le tracce sul terrapieno..sembrano davvero le impronte delle ruote..
Notare poi come il musetto tranciato sia là in fondo, verso sinistra. Segno, a mio parere, che si sia strappato in seguito all'urto sul terrapieno a destra, e non all'inizio, mentre la vettura toccava il prato col muso.
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da Albyesoso » 20/03/2017, 14:37

Si in effetti ho pensato più volte al discorso del terrapieno e considerando che non era molto alto, e stato un miracolo che la monoposto non sia volata tra gli spettatori, ma abbia rimbalzato e ritornata all'interno del guard rail.
veramente impressionante l'impronta sul terrapieno.
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