Ayrton Senna

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da duvel » 19/03/2017, 14:14

Se il 1986 sia stato il miglior anno di F1 non saprei ma sicuramente gli '80 sono stati un periodo molto florido...tecnicamente peccato per gli anni della formula consumo :roll:
Apro e chiudo un OT: non parteciperei più a discussioni sul miglior o migliori piloti di tutti i tempi perchè inevitabilmente si esclude qualche pilota di troppo.
Ad esempio cercando di stringere la "cerchia" escludevo Piquet date alcune circostanze particolari legate ai suoi titoli mondiali.
Tante discussioni Senna-Prost Prost-Senna, però secondo me il Piquet pre-zuccata al Tamburello non aveva nulla ma proprio niente da invidiare a quei due
Ultima modifica di duvel il 19/03/2017, 14:51, modificato 1 volta in totale.
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da groovestar » 19/03/2017, 14:26

Purtroppo Ayrton è scomparso troppo presto.
Avrebbe potuto correre ancora tanto, almeno altre 4 stagioni e, chissà, vincere con la Williams e provarci con la Ferrari, prima di un romanticissimo ultimo giro di piste con la Minardi (Ayrton era uomo di parola e penso che avrebbe chiuso la sua carriera in Italia, così come promesso a Montezemolo e Minardi).
Purtroppo non sapremo nemmeno se la crisi di inizio 1994 si sarebbe dimostrata un mero problema di ambientamento od il sintomo dell'inizio del declino di un campione appagato e deluso, turbato dalla scomparsa di un collega ed il ritiro di un avversario.

Forse ora guardiamo le cose con la sua tragica fine negli occhi, ma nelle foto del 1994 si intravede un uomo invecchiato, che sembra molto più anziano dei suoi solo 34 anni (provate a metterlo vicino ad Alonso o Raikkonen, a confronto sembrano dei ragazzini!). L'aria corrucciata ed a tratti sconfortata anche prima di Imola.
In tanti hanno certezze granitiche sul brasiliano e non hanno dubbi circa l'esito del mondiale se solo fosse stato più fortunato a Imola.

Sinceramente credo che in quel 1994, con un 30 - 0, difficilmente si sarebbe ripreso.
A vederlo sembrava costantemente oltre il limite, con un mezzo veloce sul giro singolo, ma difficilmente gestibile in gara, migliorato solo dopo la prima parte del campionato.
Penso che sarebbe stata una bella lotta con Schumacher, ma non gli sarebbe stato possibile ammazzare quel campionato come fece Prost l'anno prima e, soprattutto, ben difficilmente il tedesco avrebbe perso quei determinanti punti che hanno consentito a Hill di riaprire il discorso iridato (anzi sono convinto che Ayrton avrebbe forse vinto un paio di gare in più di Damon, ma Schumacher avrebbe gestito il vantaggio arrivando dietro al brasiliano).

O forse le mie sono congetture, ma l'impressione è che Ayrton aveva già mostrato il meglio di se
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da duvel » 19/03/2017, 14:54

A mio parere il Senna del 1994 era ancora in pieno possesso di tutte le sue capacità
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da 330tr » 19/03/2017, 14:56

Eh già, non lo sapremo mai.
Io solo il fatto che facesse pole e, finché possibile, desse filo da torcere a una Benetton pazzesca (e illegale :whistle: ) con una vettura ingestibile e fisicamente dolorosa, penosa da guidare mi fa dire che eravamo di fronte ad un uomo all'apice.
Uomo, perché oggi sono ragazzi, quelli erano uomini, anche nell'aspetto.
All'apice, ma forse non lontano dal ritiro...
Ho visto poco tempo fa un dietro le quinte della festa per i 250 gp di Patrese (sempre lui!).
Emergeva un uomo pieno di dubbi. Era il 1993. Ayrton pareva stanco, parlava con Patrese complimentandosi, e vedendo quel traguardo troppo lontano, inavvicinabile per la sua carriera. Se riesco lo carico.

Per quanto riguarda Maranello...oggi ho meno prosciutto sugli occhi di allora; Ayrton non sarebbe mai venuto in Ferrari. E con Minardi forse avrebbe avuto altro ruolo che non il semplice pilota..
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da groovestar » 19/03/2017, 18:40

Beh certamente non era finito, ma sembrava esaurito a livello mentale.
Chissà, forse anche queste impressioni sarebbero state fugate dalla pista, ma l'idea che ho è che si trovasse di fronte a troppe difficoltà inaspettate e che il sogno proibito celasse difficoltà a cui non era più abituato (e a cui forse la Williams dopo 3 anni al vertice pensava di non dover più affrontare).
Di contro Schumacher appariva spavaldo, dannatamente veloce e sicuro di se. Quello che fece nel 1994-96 fu qualcosa di sublime, un pilota che sembrava arrivato dal nulla e nel corso di un inverno, già al livello dei migliori Prost e Senna.

Sull'illegale della Benetton s'è detto molto, ma molto meno s'è detto sui dispositivi delle altre scuderie.
Stento a credere che la Williams fosse al 100% legale e sicuramente le sue centraline celavano segreti che andavano al di fuori dei semplici dati telematici.
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da 330tr » 19/03/2017, 19:10

Bisogna tener conto della situazione.
Nel '93 Prost aveva passeggiato, tranne quando Ayrton aveva potuto dimostrare LA SUA CLASSE SUPERIORE (massacratemi) nei Gran Premi umidi; certo Alain puntava al mondiale, che gli fregava dei Gran Premi... :roll:

Ayrton finalmente ha la sua macchina, pensa di poter trionfare, vincere il mondiale in carrozza ed avvicinare il suo idolo, che vuole a tutti i costi affiancare nei numeri: Juan Manuel Fangio.
Ma scopre che in macchina c'entra appena, Newey ha progettato un tubo innocenti appena un pò più largo...lui c'entra appena, si ripete la situazione del povero Capelli che non finiva le gare distrutto dai crampi nel periodo March/Leyton Huose.
In più la vettura è veloce ma a tratti ingovernabile, l'aerodinamica estrema mal si sposa con le sospensioni riviste, soprattutto al posteriore. La macchina parte in testacoda come gli pare.
Nel frattempo il pilota che nei due anni precedenti lottava per 1 vittoria all'anno parte vincendo subito, dimostrando che la macchina non è neanche parente delle Benetton post-Barnard. E l'elettronica è rimasta, molto più efficace di quella (se c'era) della ingovernabile Williams.
Un brutto colpo. Ayrton era semplicemente nero. Ora tutto era in salita. Avrebbe dovuto rischiare oltre il limite (Interlagos), e sperare negli aggiornamenti richiesti con insistenza alla Williams. In primis il volante, che con quel cacchio di copertura a V sopra le mani non si riesce neanche a sterzare. Copertura posticcia, tra l'altro, ghiribizzo del "genio", firma estetica più che studio aerodinamico. Una scocciatura. Ma Imola sarà diverso, Ayrton troverà le motivazioni per sconfiggere l'incertezza di Interlagos, e dopo la pole comincerà a vincere, iniziando da lì in vero campionato. Nel nome di Roland e delle modifiche per la sicurezza richieste come membro della GPDA.

Qui a seguire il video di cui sopra, con esperimento sui sottotitoli...
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da guny » 21/03/2017, 11:16

Come ogni 21 marzo, scrivo più o meno la stessa frase. Mi piace farlo, è un modo per fargli gli auguri.

Mi era antipatico, anzi, ammetto che a tratti lo detestavo. Ma non mi lasciava mai indifferente, dentro e fuori la sua macchina. Era un Immenso. Buon compleanno..............
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da groovestar » 21/03/2017, 11:40

Un personaggio immenso che manca tantissimo a questa Formula 1 ed al mondo dello sport in generale.
Indimenticabile.
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da Jackie_83 » 21/03/2017, 11:54

guny ha scritto:Come ogni 21 marzo, scrivo più o meno la stessa frase. Mi piace farlo, è un modo per fargli gli auguri.

Mi era antipatico, anzi, ammetto che a tratti lo detestavo. Ma non mi lasciava mai indifferente, dentro e fuori la sua macchina. Era un Immenso. Buon compleanno..............

Quoto e mi unisco agli auguri ;)

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da Rovert » 21/03/2017, 12:47

groovestar ha scritto:Purtroppo Ayrton è scomparso troppo presto.
Avrebbe potuto correre ancora tanto, almeno altre 4 stagioni e, chissà, vincere con la Williams e provarci con la Ferrari, prima di un romanticissimo ultimo giro di piste con la Minardi (Ayrton era uomo di parola e penso che avrebbe chiuso la sua carriera in Italia, così come promesso a Montezemolo e Minardi).
Purtroppo non sapremo nemmeno se la crisi di inizio 1994 si sarebbe dimostrata un mero problema di ambientamento od il sintomo dell'inizio del declino di un campione appagato e deluso, turbato dalla scomparsa di un collega ed il ritiro di un avversario.

Forse ora guardiamo le cose con la sua tragica fine negli occhi, ma nelle foto del 1994 si intravede un uomo invecchiato, che sembra molto più anziano dei suoi solo 34 anni (provate a metterlo vicino ad Alonso o Raikkonen, a confronto sembrano dei ragazzini!). L'aria corrucciata ed a tratti sconfortata anche prima di Imola.
In tanti hanno certezze granitiche sul brasiliano e non hanno dubbi circa l'esito del mondiale se solo fosse stato più fortunato a Imola.

Sinceramente credo che in quel 1994, con un 30 - 0, difficilmente si sarebbe ripreso.
A vederlo sembrava costantemente oltre il limite, con un mezzo veloce sul giro singolo, ma difficilmente gestibile in gara, migliorato solo dopo la prima parte del campionato.
Penso che sarebbe stata una bella lotta con Schumacher, ma non gli sarebbe stato possibile ammazzare quel campionato come fece Prost l'anno prima e, soprattutto, ben difficilmente il tedesco avrebbe perso quei determinanti punti che hanno consentito a Hill di riaprire il discorso iridato (anzi sono convinto che Ayrton avrebbe forse vinto un paio di gare in più di Damon, ma Schumacher avrebbe gestito il vantaggio arrivando dietro al brasiliano).

O forse le mie sono congetture, ma l'impressione è che Ayrton aveva già mostrato il meglio di se

Leggere questo intervento, mi ha fatto tornare in mente una vignetta di auto sprint, dei primi 90... Che ormai avrò smarrito nei tre traslochi effettuati da quegli anni.

Vignetta divisa in tre parti.
Prima parte: Lauda che sbraita ("chi è questo qui? Chi me l'ha mandato" ecc) puntando il dito contro Prost, il quale se la ride..
Seconda parte: Prost che urla puntando il dito contro Senna, che se la ride...
Terza parte: Senna che sbraita contro un rivale nascosto nell'ombra...
Chi di voi può mai averla vista? Schumacher era ancora di là da venire, forse era pure anni 88 89 90 in piena guerra Senna Prost... Ma era evocativa...

Alla fine mi lascia concorde. Un pilota più veloce di te, arriva sempre, almeno quando ci sei già dentro da tanti anni e sotto sotto,certi rischi inizi a pensare di non volerli correre più.. È fisiologico. Anche Hamilton, che è forse il più veloce attualmente, tra due anni inseguirá il Verstappen (se avrà una macchina che lo consenta). È nella legge delle cose, è fisiologica
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da 330tr » 21/03/2017, 13:42

Ah bé, sicuro che prima o poi Schumacher avrebbe pensionato l'anziano Senna..ma non certo nel '94. Ricordiamo che intanto (mi pare) Senna partiva in testa in tutti e 3 GP, a Interlagos venne sorpassato solo ai box e Aida fu tamponato. Morì mentre era in testa al GP di Imola. Non so o numeri da pensionato, sinceramente..a dire il vero mi ricordano i numeri di Ascari con la D50, bisognosa di messa a punto, difficile ma in prospettiva vincente e col pilota migliore a bordo..
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da Jackie_83 » 21/03/2017, 17:26

Quoto, anch'io penso che il Senna del 1994 fosse ancora il pilota da battere a tutti gli effetti e anzi...probabilmente le difficili stagioni '92 e '93 l'avevano pure rafforzato a livello mentale

E pure la "dannata" Fw16, una volta adattata alle nuove regole passive si dimostrò nuovamente una vettura al top

Senza Imola, quel 1994 avrebbe potuto essere una stagione da ricordare

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da 330tr » 21/03/2017, 18:35

Intanto oggi sarebbero stati 57.
Chissà che avrebbe fatto nella sua vita "dopo"..avrebbe rilevato la Minardi trasformandola in squadra italo-brasiliana in un infruttuoso e fallimentare tentativo simil-Copersucar, in antitesi con il suo di nuovo acerrimo rivale Prost? Si sarebbero velenosamente giocati l'ultima fila dello schieramento? O avrebbe mollato tutto per una carriera diplomatica? Politico come e più di Reutmann? O sarebbe tristemente invecchiato nelle formule americane e quindi in qualche Turismo sudamericano?
Chi lo sa. La morte l'ha privato del declino e della vecchiaia, resterà nelle menti di tutti sempre giovane e fortissimo...
Anche se per qualcuno Prost era meglio! :mrgreen:
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da groovestar » 21/03/2017, 18:56

Penso che sul meglio e sul peggio si possano sprecare fiumi di inchiostro e bit.
La realtà è che la morte di certe icone ne esalta le capacità, ne smussa i lati oscuri e li salva dall'inevitabile declino che la maturità e vecchiaia indubbiamente porta con se.

Senna resterà battuto solo dalla sorte, James Dean resterà sempre bello e dannato, Kurt Cobain resterà un genio infallibile, Marylin la più bella e tormentata, Kennedy il più visionario.

Avrebbe messo in riga Schumacher e vinto nel 1994 o sarebbe rimasto vittima di una crisi tecnica entrando in contrasto con Newey ed avrebbe abbandonato un team che iniziava a stargli stretto?
Avrebbe accettato la sfida di Indianapolis? Sarebbe tornato a Le Mans? O si sarebbe ritirato come Rosberg perchè stanco dopo tanti anni?

Non lo sapremo mai.
Tuttavia nel giorno del suo compleanno mi viene da pensare che la sua prematura scomparsa non gli ha permesso di guidare la Fondazione Ayrton Senna e di restare vicino agli ultimi di un paese che tanto amava.
Certamente la sua dedizione, il suo carisma ed il suo impegno avrebbero spinto la sua organizzazione verso traguardi importanti.

Spesso dimentichiamo di guardare la grandezza dell'uomo più che del pilota. Rispettato da tanti, ammirato da capi di stato e protagonisti dello sport e delle massime istituzioni, oltre che idolatrato da nazioni intere come il Giappone, che vedevano in lui il campione ideale, sia nel corpo che nello spirito.

Era un divo senza la necessità del jet set, di frequentazioni altolocate o comparsate parcule. Anzi, era il mondo del vacuo a cercarlo e a volerlo con se.

Un carisma che nemmeno Hamilton potrà mai eguagliare.
Forse ci si può essere avvicinato in termini di pilotaggio, ma mai si avvicinerà a Senna uomo.
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da 330tr » 21/03/2017, 19:38

Hamilton non si può nemmeno paragonare con Senna. Umanamente nulla in comune.
Forse c'è qualche affinità con Hawthorn, o con Regazzoni, con Hunt, un pizzico di bullismo di Castellotti..unite ad una capacità di guida, straordinaria, aggressiva, superiore. Tuttavia Senna aveva qualcosa in più; era già idolatrato in vita, già chiamato "mitico" prima della morte (ho trovato giusto ieri un servizio del '93 di Orefici che lo definisce così, oltre allo speaker di Imola '94 di cui ho la registrazione audio); né Alonso né Vettel né tantomeno Hamilton possono essere definiti così...rimangono per tutti piloti "umani".
Quello che distingue Senna da tutti gli altri è il pensiero; pensiero così introspettivo e analitico l'ho percepito solo in un grande personaggio come Giannino Marzotto, non a caso nato anch'egli ricco e imprenditore.
Essere businessman e movimentare uomini rende per forza più maturi, responsabili; si diventa uomini prima.
Poi in realtà così squilibrate o si diventa ipercinici o c'è il rischio dell'"effetto Siddhartha"...rischio coadiuvato dal background mistico/cristiano. Senna è il risultato ovvio e straordinario ma al contempo unico e irripetibile della sua terra.
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