A proposito della involuzione dello sport/società

Tutto quello di cui volete parlare e che non trova categoria, hardware, manifestazioni etc.

da Niki » 08/06/2024, 8:56

Assolutamente.
Ma scegliere il male minore secondo me è la cosa più stupida da fare. Totalmente illogica.
E' come se avessi davanti due racchie oscene e decidessi, anche se non forzato, di scegliere di andare con la meno racchia.
E' proprio con questo concetto che i ******** si tengono a galla.
Votare=legittimare un infame a fare le proprie veci.
Ci sarebbe l'autodeterminazione che prevede però una lotta continua per far valere non solo i propri diritti ma lo stessa figura di essere vivente.
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da 330tr » 12/06/2024, 6:39

Un'ultima postilla, svincolata dai risultati delle ultime europee.
Sul concetto di Buon Governo.
Il buon governo, come illustrato da Ambrogio Lorenzetti, è quell'apparato democratico comunale che dirige città e campagna alla prosperità, alla giustizia e ricchezza.

Il cattivo governo è tirannico (non eletto), iniquo e impoverisce.

Secondo questo concetto, un governo tecnico (non eletto) che richiede sacrifici, che tipo di governo è?
Perché il popolo dovrebbe accettare di buon grado un "progetto" di carestia in nome di un'economia "altra" non comprensibile?

Potrà mai esistere un buon governo europeo, che non richieda carestie locali atte alla stabilità finanziaria complessiva o peggio all'arricchimento di singole porzioni ma punti alla crescita di ogni sua parte?
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da groovestar » 12/06/2024, 10:05

Quando sento parlare di governi eletti dal popolo mi viene l'orticaria...

Nelle democrazie rappresentative, il cittadino elegge il proprio rappresentante, che dovrebbe essere portatore dell'interesse di chi lo ha votato e che lo dovrà fare valere nelle assemblee legislative ed elettive.

Una volta eletti i rappresentanti delle camere, l'espressione della loro maggioranza da il supporto all'esecutivo (il cui capo può essere espressione del partito/coalizione che ha ottenuto più seggi, o soggetto diverso in grado di garantire una maggioranza).

Sempre la maggioranza dei rappresentanti alle camere decide quando non dare più supporto all'esecutivo.

Anche quando vengono scelti i tanto vituperati tecnici, sono i rappresentanti scelti da noi a dare il supporto e legittimare la propria azione.

Nulla ci viene calato dall'alto, ma è frutto delle scelte fatte dai rappresentanti che noi abbiamo eletto.

Che sia nella nostra nazione, che sia in Europa.

Chi racconta di oscuri burocrati o tecnici che impongono cose a caso, dice solo balle.
Sono sempre i nostri rappresentanti che votano.

Lo stop al motore a combustione non è una scelta calata dall'alto, ma una scelta condivisa dalla maggioranza dei soggetti che noi abbiamo eletto (così come sarà condivisa una eventuale modifica di tale scelta probabilmente irrealistica).
E sono cose fatte alla luce del sole, e sottoscritte dai nostri rappresentanti (basta rivedere chi ha votato a favore o contro).

L'Europa non ci impone niente, siamo noi che attraverso il nostro voto diamo valore alle politiche comunitarie, anche se ci fa molto comodo (anzi fa molto comodo al politico opportunista) affermare il contrario.

Ora spira un vento che vuole far credere che tutto ciò sia fonte non solo di instabilità, ma anche di inutilità... quanto di più sbagliato.

Chi spinge alla legittimazione popolare dell'uomo solo al comando e del totale controllo delle camere con improbabili premi di maggioranza, altro non va che cercare di ottenere il proprio vantaggio personale.

Ergo, l'unica soluzione è quella di cercare di votare (o non votare) con senso di responsabilità, ma soprattutto, avere ben chiari i meccanismi delle nostre democrazia.
Sono tutti scritti e di facile lettura, senza che ci sia la necessità di un qualcuno che te le spieghi.

Queste sono le regole che ci siamo scelti.
Noi, non altri...
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da 330tr » 12/06/2024, 19:28

groovestar ha scritto:Quando sento parlare di governi eletti dal popolo mi viene l'orticaria...



Governi formati da personalità o rappresentantività di aggregazioni politiche elette eccetera.

L'orticaria dovrebbe forse venire quando queste personalità non sono in grado di fare il loro lavoro, e demandano al "capo" dello stato, non eletto ma a sua volta espressione di una maggioranza eletta, di indicare un'ulteriore persona esterna, non eletta e stavolta completamente avulsa alle logiche democratiche maggioritarie, dotato però di influenze in ambito internazionale...(di che tipo? Curatore scelto da istituzioni interne o designato col beneplacito di entità economiche extanazionali?)

In effetti il termine corretto, di derivazione romana, non è tirannia ma dittatura, ossia quell'organo emergenziale dotato di grande potere, eletto per un tempo limitato da un console e di concerto col Senato per risolvere situazioni di crisi emergenziali.

Il mio era un discorso semplice: partendo dagli affreschi del buono e cattivo governo, che descrivono armonia, giustizia, ricchezza da una parte e tirannia (dittatura?), iniquità e povertà dall'altra, un potere "esterno" all'assemblea dei cittadini senesi (ma possiamo estendere la Polis allo Stato) che promette lacrime e sangue, può essere definito un buon governo?

Io mi rispondo di no, con i criteri di cui sopra non è un "buon governo", ma un esempio di "cattivo governo".
Quei criteri di giudizio politico sono ancora validi o meno?
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da groovestar » 12/06/2024, 21:23

I passaggi della crisi di governo, la sua risoluzione e la scelta del presidente del consiglio sono delineati nella nostra costituzione, proprio figlia del superamento di una dittatura.

Non bisognerebbe specificare che il Presidente della Repubblica è eletto da rappresentanti scelti da noi e che il presidente del consiglio in questione ha ottenuto la fiducia da parte dei medesimi rappresentanti da noi eletti.

Ed in entrambi i casi, se i risultati non piacciono, bisogna chiedere conto ai soggetti che sono stati da noi eletti...
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da 330tr » 13/06/2024, 11:10

Non riesco a centrare il punto, ma va bene così; voglio immaginare Ambrogio Lorenzetti trasportato QUI ED ORA come giudicherebbe l'operato e la composizione dei governi; come cambia il concetto di democrazia (da democrazia della Polis a quella statale), il concetto di bene comune, di buon governo (lacrime e sangue, è agli occhi di un giovane protoitaliano buon governo? Perché oggi lacrime e sangue può essere un buon governo?). Ma fa niente.
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da Niki » 13/06/2024, 11:16

groovestar ha scritto:Ed in entrambi i casi, se i risultati non piacciono, bisogna chiedere conto ai soggetti che sono stati da noi eletti...


Il che è una utopia. Mai visto nè sentito un soggetto pagare per scelte che sono andate contro il volere popolare a parte i Craxi e compagnia bella ma quella è un'altra storia.
I governi? Dovrebbero essere formati da filosofi in primis, sociologi, ecc.
Non tecnici alla Monti, per dirne uno che dio lo stramaledica.
Ma anche fossero formati da filosofi, ci sarebbero individui con idee totalmente contrastanti; ad esempio Nietzche ed Hegel.
Per cui torniamo alla figura dell'umano imperfetto per il quale non è possibile governare facendo gli interessi del popolo.
Groove, anche i rappresentanti che vengono votati vengono calati dall'alto. A parte forse le elezioni comunali, ma anche in quelle non è che si può votare chiunque.
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da groovestar » 13/06/2024, 13:44

Secondo me il problema è sempre quello a monte: abbiamo abdicato ad essere protagonisti delle nostre vite e, nel corso del tempo, ci siamo fatti andare bene troppe cose ed abbiamo accettato troppi compromessi al ribasso.

Nella politica dimentichiamo che siamo noi a sostenere i partiti, con elargizioni, voti e supporto e noi che, in estrema ratio, possiamo accedere alla vita politica attiva (c'è chi lo fa, tanto in Italia quanto all'estero).
Abbiamo tanti mezzi per dire la nostra, comprese le nuove tecnologie.

Per il resto, se non bastano i nostri principi costituzionali e democratici, mi chiedo quale alternativa si voglia.
Il concetto che le democrazie muoiano (o si suicidino) nel silenzio è sempre quanto mai attuale e meno affezione si ha e poi i grandi gruppi di interesse potranno incidere sulle nostre vite (anzi è proprio sul nostro disinteresse che fortificano il loro status quo).
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da leon_90 » 13/06/2024, 22:36

groovestar ha scritto:Nella politica dimentichiamo che siamo noi a sostenere i partiti, con elargizioni, voti e supporto e noi che, in estrema ratio, possiamo accedere alla vita politica attiva (c'è chi lo fa, tanto in Italia quanto all'estero).


Poco tempo fa dalle nostre parti una politica si è ritirata affermando "sono stanca dei troppi inciuci". Come venne fatto dire al personaggio di una serie: "il potere si concede a chi è disposto ad abbassarsi per raccoglierlo".

Purtroppo è l'ambiente politico che è marcio in sè, e le parole politico e onesto sono essenzialmente ossimori. La tradizione greca e romana ci ha lasciato questo mito del buon governante, filosofo, intellettuale, uomo d'azione, retto. Tradizione che poi ha influenzato nel tempo tanti governanti, ma coloro che davvero hanno raggiunto una tale figura si contano facilmente.
Solo durante l'epoca degli imperatori adottivi si è riuscito ad avere una sequenza notevole di governanti veramente illuminati (perchè scelti con criterio): Nerva, Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio. Poi quest'ultimo ha rotto il ciclo dando il potere al figlio che di fare l'imperatore non voleva saperne e non ne aveva le qualità ma da che mondo e mondo vale sempre il detto "ogni scarrafone è bello a mamma (e papà) sua". Il bello è che lui era il più filosofo di tutti, e proprio lui ha rovinato tutto.

Governare significa scendere a compromessi, è inevitabile. Il punto è che il buon governante sacrifica sè stesso per il bene di chi governa. Il cattivo governante sacrifica chi governa per il suo bene. Prima di scendere in campo bisognerebbe chiedersi: ho le qualità necessarie per fare questo? Il mondo è ormai purtroppo in mano a chi questa domanda non pensa neanche che sia possibile porsela. L'erba infestante strangola ormai il grano, come si può uscirne? (domanda sinceramente aperta)
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da groovestar » 14/06/2024, 9:06

Si tende a fare l'errore di generalizzare, perchè noi vediamo le immagini dei pessimi governanti e dei pessimi rappresentanti di partito che offuscano una maggioranza silenziosa di parlamentari, consiglieri regionali e comunali che non sono corrotti, che non sono compromessi, che non comprano voti e che, nel silenzio, fanno del loro meglio per la res pubblica.

Proprio in tempi di polarizzazione come questi ragioniamo per categorie: gli avvocati sono tutti ladri ed affamatori, i giudici sono tutti incapaci e politicizzati, i dipendenti pubblici sono tutti pigri, i politici sono tutti corrotti e via all'infinito, fino a giungere che facciamo tutti schifo...

Così non è, ma come sempre le deflagrazioni ricevono più attenzione del silenzio e dell'esempio.

La politica, quella vera, è effettivamente l'arte del compromesso, sopra la contrapposizione. Ed è una cosa giusta, perchè sono i punti di incontro fra le differenze che devono portare all'evoluzione degli individui.
Il compromesso non è da intendersi necessariamente come un torbido sotterfugio per fregare il prossimo, ma come un punto mediale per garantire gli interessi di tutti, al di sopra del singolo.

Penso che se guardiamo bene alla nostra quotidianità, tutti possiamo portare esempi di persone integre, appassionate, non in vendita ed oneste, ciascuna nel proprio campo. Solo che ci soffermiamo su chi invece fa più chiasso, chi per ammirazione, chi per schifo.

La maggioranza silenziosa esiste ed esisterà sempre, ed il silenzio è ampiamente sottovalutato.

Ovvio che se andiamo a guardare raduni di arricchiti, consorterie di potenti, sport elitari ed esclusivi (nel senso di esclusione) ci troveremo il peggio della società.
Ed il primo passo di tutto è togliere attenzione ed importanza a ciò che non la merita, e non ascoltare chi, per interesse, ti dice di guardare in quella direzione...
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da Niki » 14/06/2024, 10:24

Vero che ci sono persone pulite ed oneste. Ma il fatto che la società stia andando come sta andando è la prova che non sono loro che decidono. Altrimenti non sarebbe il disastro che è.
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da Niki » 22/06/2024, 12:52

Tornando alla prima parte del titolo, il tennis è sempre stato un sport tranquillo, a parte forse l'episodio di tanti anni fa occorso alla Seles penso più unico che raro.
Qui nel torneo in Germania, appena i giocatori si siedono la sicurezza si piazza dietro le loro spalle. E' un mondo di ***** militarizzato. E sono sicuro che morirò vedendolo solo peggiorare.
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