GP India - Discussione sui Marò imprigionati in India

Tutto quello di cui volete parlare e che non trova categoria, hardware, manifestazioni etc.

da Powerslide » 26/10/2012, 16:18

L'incavolatura solenne del Governo indiano e di Ecclestone mi rendono immensamente grato a Montezemolo per l'aver voluto la bandiera della Marina Militare sulle Ferrari.

Bernie dichiara la F1 "apolitica", io invece penso che esporre la bandiara non sia un gesto politico ma "nazionalistico" (concetto che da quando si son persi i colori nazionali  per lasciare spazio agli sponsors si è perso, ma non per la Rossa).

Domenica, per una volta, sarò TIFOSO !!!!!!!!

@marcostraz

I piloti del Cermis avrebbero dovuto essere giudicati in Italia, cosa che purtroppo non avvenne, perchè il fatto era accaduto in Italia.
I marò non possono essre giudicati in India perchè il fatto non è accaduto in India!!! 
Non credo sia un concetto tanto difficile da capire.
Io non accetto che per trovare l’effetto suolo si debba strisciare per terra. Secondo me è assurdo, è immorale da un punto di vista tecnico. (Mauro Forghieri)
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da Aviatore » 26/10/2012, 16:27

[quote="Powerslide"]
L'incavolatura solenne del Governo indiano e di Ecclestone mi rendono immensamente grato a Montezemolo per l'aver voluto la bandiera della Marina Militare sulle Ferrari.

Bernie dichiara la F1 "apolitica", io invece penso che esporre la bandiara non sia un gesto politico ma "nazionalistico" (concetto che da quando si son persi i colori nazionali  per lasciare spazio agli sponsors si è perso, ma non per la Rossa).

Domenica, per una volta, sarò TIFOSO !!!!!!!!

@marcostraz

I piloti del Cermis avrebbero dovuto essere giudicati in Italia, cosa che purtroppo non avvenne, perchè il fatto era accaduto in Italia.
I marò non possono essre giudicati in India perchè il fatto non è accaduto in India!!! 
Non credo sia un concetto tanto difficile da capire.
[/quote]

Quoto tutto dall'inizio alla fine. Questa gara la deve vincere la Ferrari. Forza ragazzi, ce la dovete fare!!!!!!!!
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da Niki » 26/10/2012, 17:51

[quote="marcostraz"]...non lo so, però a volte ho la sensazione che questi gesti di solidarietà siano fatti più che altro per farsi pubblicità...specie se sono molto "telefonati" come questo...[/quote]

Monza 2001 :asd:
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da Jackie_83 » 26/10/2012, 18:13

[quote="Niki"]
[quote="marcostraz"]...non lo so, però a volte ho la sensazione che questi gesti di solidarietà siano fatti più che altro per farsi pubblicità...specie se sono molto "telefonati" come questo...[/quote]

Monza 2001 :asd:
[/quote]

Ricordiamo che tutto quello che fa la Ferrari è me**a, se mai qualcuno se lo fosse dimenticato  :001_rolleyes:
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da Pennywise » 26/10/2012, 18:24

[quote="Jackie_83"]
[quote="Niki"]
[quote="marcostraz"]...non lo so, però a volte ho la sensazione che questi gesti di solidarietà siano fatti più che altro per farsi pubblicità...specie se sono molto "telefonati" come questo...[/quote]

Monza 2001 :asd:
[/quote]

Ricordiamo che tutto quello che fa (o non fa) la Ferrari è me**a, se mai qualcuno se lo fosse dimenticato  :001_rolleyes:
[/quote]

così siamo a posto a 360°  :) :D

Grazie del promemoria !!!!  :thumbup: :thumbup:

[quote="duvel"]
[quote="Pennywise"]
bup1:

Sono stato vestito alla Spaccamela di Udine 
[/quote]

Anche tu un "ragazzo della via Fruch"?  io da aggregato al Genio Guastatori...

.........
[/quote]

Eh si !  :thumbup1:

Non sono rimasto li, e quindi ci sono passato da futuro carrista !  :001_wub:

Tutto sommato si stava bene !

E il barbiere sfumava un tantino alto ....  :asd: :asd:
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da Baldi » 26/10/2012, 18:39

Ragazzi Buonsenso!
Questa è la parolina magica.  :)

La Ferrari, a mio avviso fa bene a "segnalare" qualcosa.
Senza strombazzamenti inappropriati ma senza nemmeno passare in silenzio quello che è, innegabilmente un problema da risolvere.

E se stava zitta tutti ad accusarla che stava zitta, perdendo una occasione.
Se strombazzava,,, ecco che strombazza in maniera inappropriata ecc... ecc...  :confused1:

Per quello che ne sappiamo noi, magari sta "lavorando" in maniera più confidenziale... se questo può servire.
Certo non ce lo dicono a noi... e fanno bene.



Che poi debba "vincere per forza" o meno,,, è altro discorso.
Se ognuno sentirà di "tifare" la rossa ancora di più è liberissimo, è una cosa che sente nel cuore; se uno invece troverà spunto per sparare contro ancora una volta  perchè ha voglia di vederci sempre un lato negativo. Amen.  :sleep:
Io per principio penso che un gesto, se è volto al "bene" deve essere sempre considerato positivo.




Inoltre questo caso va preso per se stesso.
Che ci sia nonnismo nelle caserme e che è solo goliardia o (spesso) qualcosa al limite (e oltre) la delinquenza schietta non c'entra nulla con questo fatto.
Allora andiamo a romperci la testa perchè Caino ha ammazzato Abele. DAI!  :blink:



Se, come sembra accertato, il fatto è avvenuto in acque territoriali allora l'India NON ha titolo a proporre un processo.
Questo è lapidario.
Ma questo non deve indurci a pensare che indagini vere e serie non vadano fatte per davvero.



...a me vien da pensare sul perchè sono caduti in mani indiana (vista la extraterritorialità) tutto qua.  :blink:
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da sundance76 » 26/10/2012, 18:47

Ma è chiaro che i due andrebbero processati in Italia, non in India. Su questo non ci piove.

In merito alle mi parole sulla morte di Scieri, era solo una risposta all'accenno di Niki che credeva che tutti lo avessero dimenticato. Ho solo nominato un caso particolare di quello che appare un gravissimo episodio di omicidio e omertosità accaduto in una caserma.

Che poi, secondo alcuni, il nonnismo e le sue "prove" siano positive o negative, è un discorso che esulava del tutto dal mio accenno all'indimenticato Emanuele Scieri.
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

https://www.youtube.com/watch?v=ygd67cDAmDI
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da marcostraz » 26/10/2012, 19:08

Il concetto non è tanto difficile se viene spiegato con educazione invece che con spocchia...io non conosco bene il diritto internazionale, quindi se qualcuno con educazione può spiegarmi perchè questi due militari debbano essere processati in Italia gli sarei grato così da poter avere la vicenda più chiara...presumo che il motivo sia perchè il delitto è avvenuto in acque internazionali? Resta comunque la mia perplessità su tante cose...indipendentemente dl fatto che questi due militari siano colpevoli od innocenti (certo quei due pescatori qualcuno li ha ammazzati), non cambiano le mie perplessità sul mischiare sport e politica (che è sempre qualcosa di complesso), sul perchè questi due militari siano più importanti di centinaia e centinaia di casi drammatici che dovrebbero essere portati all'attenzione di tutti, sull'India giudicata oggi illiberale quando poi ci si sta zitti se si fanno alleanze e accordi...non so, per certi versi questa vicenda ricorda quella del Tibet prima delle Olimpiadi di Pechino...  
Ultima modifica di marcostraz il 26/10/2012, 19:11, modificato 1 volta in totale.
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da groovestar » 26/10/2012, 19:44

Mi scuso per l'assenza da questa molto interessante discussione, ma mi son perso nei meandri dell'ufficio e delle memorie.

Prima di tutto tengo a precisare che la mia non è esterofilia, ma semplice buonsenso. So che sono protagonisti nostri concittadini e spesso si può travalicare, ma l'India non è l'ultimo paese di beduini e non ha sicuramente bisogno di mungere soldi, semmai sono un paese che è stato per anni terra di conquista di chiunque, dove spesso multinazionali straniere arrivavano, distruggevano e sparivano senza lasciar traccia se non danni e morti. Il che può averli motivati a compiere gesti che paiono violativi dei trattati internazionali.

Ribadisco che, purtroppo, non conosco molto bene i dettagli, tanto che ero sicuro che l'incidente fosse accaduto nelle acque del Kerala e non internazionali
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da Powerslide » 26/10/2012, 22:31

[quote="marcostraz"]
Il concetto non è tanto difficile se viene spiegato con educazione invece che con spocchia...[/quote]
La mia non era spocchia, solo sottolineatura di una cosa che avevo già scritta qualche intervento prima e che credo ti fosse sfuggita. Non era mia intenzione rimarcare "gridando" e se così ti è apparso me ne scuso.

Dunque, il diritto prevede che l'imputato di un reato venga giudicato nella nazione in cui questo è stato compiuto, indipindentemente dalla nazionalità della vittima o dell'imputato stesso. Cioè se un cinese ammazza un turco in italia, il processo deve svolgersi in Italia.
Quando il reato è compiuto in una zona che non possiede territorialità, le acque internazionali, il processo deve tenersi nel Paese di cui batte bandiera la nave su cui l'imputato è imbarcato.
Nel caso del Cermis la strage era avvenuta in territorio italiano ed in Italia avrebbe dovuto svolgersi il processo anche nell'ipotesi che tutte le vittime fossero state statunitensi. Se poi così non è stato credo che i motivi, comprensibili ma non per questo condivisibili, siano chiari a tutti.
E' molto difficile comportarsi da eroi donchisciottiani quando si viene snobbati all'estero e solo e sempre criticati in casa senza mettere una parola costruttiva nella critica :thumbdown:   
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da Prinz4L » 27/10/2012, 0:17

Se girano le palle a Bernie si è colpito nel segno: poche occasioni l'ho visto perdere il ghigno e in molte di queste è venuto a me da sorridere. 

L'unica incoerenza è che la Ferrari non potrebbe affatto usare tale bandiera riservata alle unità della Marina Militare, ma anche gli indiani non potrebbero processare contro le regole del Diritto internazionale, quindi... ;)

Sul Cermis, a chiunque conoscesse la vallata fu chiaro immediatamente il vero motivo del disastro, non certo le mappe nè l'altimetro rotto: quella funivia si vede da notevole distanza, hanno fatto la bravata, come Schettino.  :(
Amo pensare che la Ferrari può costruire piloti quanto macchine. Alcuni dicono che Gilles Villeneuve sia pazzo. Ma io dico: lasciate che provi.
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da marcostraz » 27/10/2012, 8:37

[quote="Powerslide"]
Dunque, il diritto prevede che l'imputato di un reato venga giudicato nella nazione in cui questo è stato compiuto, indipindentemente dalla nazionalità della vittima o dell'imputato stesso. Cioè se un cinese ammazza un turco in italia, il processo deve svolgersi in Italia.
Quando il reato è compiuto in una zona che non possiede territorialità, le acque internazionali, il processo deve tenersi nel Paese di cui batte bandiera la nave su cui l'imputato è imbarcato.
[/quote]
Ok, ora ho capito...mi vengono in mente due considerazioni:
1) il diritto internazionale mi lascia perplesso un pò...io (parlo comunque da ignorante) preferirei invece che i processi si tenessero nel paese delle vittime o comunque nel paese di cui batte la bandiera la nave su cui sono morte le persone...perchè in questo modo si eviterebbero certi "equivoci" (tipo gente che spara all'impazzata contro navi straniere e poi viene salvato da un processo farlocco fatto in casa);
2) questo comunque non cambia le mie convinzioni di cui prima, ovvero le mie perplessità sul mischiare sport e politica, sul perchè questi due militari siano più importanti di centinaia e centinaia di casi drammatici che dovrebbero essere portati all'attenzione di tutti, sull'India giudicata oggi illiberale quando poi ci si sta zitti se si fanno alleanze e accordi...

[quote="Powerslide"]
E' molto difficile comportarsi da eroi donchisciottiani quando si viene snobbati all'estero e solo e sempre criticati in casa senza mettere una parola costruttiva nella critica :thumbdown:   
[/quote]
Forse servirebbe anche farsi un esame di coscienza e capire perchè veniamo snobbati all'estero...
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da Baldi » 27/10/2012, 9:06

scusate se mi dilungo, ma credo che tutti noi avremmo 1000 cose da dire e scrivendo è mica facile dire e farsi capire per come vogliamo spiegare........

...stavo giusto per scrivere qualcosa in merito all'ultima frase.

Visto che noi siamo tutti d'accordo sulla porcheria del Cernis e anche sul fatto che i due italiani vadano processati da un tribunale internazionale (o italiano, ma opterei per la prima idea) se il fatto è avvenuto in acqua internazionali.
Sempre che sia avvenuto in acqua internazionali................ sai com'è ma le notizia in Italia sembrano a volte "modificate" rispetto a quel che si sente in giro.... (questo credo che valga in tutte le nazioni (sic.))  :thumbdown:




Dicevo.

E' mai possibile che l'Italia sia sempre considerata "pezza da piedi"? (oddio, mi viene alla mente che sempre i nostri soldati in guerra finivano per avere letteralmente le pezze ai piedi)  :(

Cmq... noi siamo sempre stati considerati pezza da piedi. Lo siamo sempre stati agli occhi dei paesi più moderni, ricchi ed avanzati.
E' sempe stato così e questo è una cosa che pochi sanno con la dovuta precisione.


Io son un pò appassionato di storia. Ne leggo molte, ne riporto solo alcune, semplificando.
Nel seicento (e anche prima) eravamo solo terra di conquista.
In quel periodo e anche nel settecento e ottocento eravamo un luogo dove gli esponenti delle buone famiglie europee DOVEVANO andare in viaggio. Chiamiamola moda, chiamiamola cultura, chiamiamola avventura.

Ma... Ma... con le mille precauzioni di chi va in un posto malfamato, giusto come se adesso qualcuno dovesse andare in Yemen, in Sudan o in Afghanistan.
Della serie: portatevi scorta armata di "ceffi" che proteggano dagli italiani, stare attenti al sudiciume, le malattie la delinquenza e via dicendo.
Era così!

I nostri immigrati negli States erano considerati il peggio del peggio. Più luridi, poveri, sporchi e "piattole" anche del più poveraccio immigrato di altre nazioni. Per chiunque altro la considerazione era, a prescindere, migliore che sia stato un russo, un greco (e loro non scherzavano) o un turco o chissachè.  :001_unsure:

Eppure non dobbiamo pensare ai "nostri" solo come i poveri "terroni" (occhio, non voglio essere offensivo!) del sud; in grande quantità c'erano anche italiani del nord-est (zone poverissime all'epoca) o anche liguri per esempio e non solo. Iinsomma da tutte le regioni.

Noi eravamo il peggio. E (purtroppo) eravamo messi male davvero, poveri noi. Poveri, sporchi, affamati. E quando arrivavamo non trovavamo lavoro se non di tipo più che infimo.
Pochi facevano i soldi (al punto da sembrare quasi una favoletta). Tutti si spaccavano la schiena per due ceci e si ammalavano presto per le condizioni in cui erano tenuti.
I più rimpiangevano la povertà italiana; almeno in Italian erano considerati meglio.....

Sorvolo sui soldati italiani durante le guerre e in tutte le altre occasioni. Su come in ogni consesso internazionale, le nostre "pretese" erano e sono sempre state puntualmente disattese. Anche avendo vinto una guerra.
Come i nostri minatori in Belgio lavoravano in condizioni spaventose (in Germania, in Svizzera ovunque stesse storie tristissime).
Insomma, siamo dei poveracci visti dal resto del mondo.

Non sorprendiamoci se poi, anche di fronte alla India dei poveraci e dei paria (visione distorta anche qusta) noi alla fine stiamo a subire ugualmente...


PS: NON mi interessa ragionare sulle cause, sulle ragioni e via dicendo. Non faccio politica,
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da Powerslide » 27/10/2012, 17:20

Bella domanda con tante risposte.
Certamente siamo trattati e ci trattiamo molto peggio di quanto meriteremmo.
Nel mondo siamo scomodi perchè più importanti di quanto noi vogliamo credere.
Esterofili da sempre ci meravigliamo quanto eccelliamo in qualcosa, convinti come siamo di essere un'Italietta.
Bravi in ogni campo: perfino ad esportare la Mafia negli USA :(
Uni contro gli altri e rivali da sempre: prima divisi da interessi in dieci Stati, poi divisi tra terroni e polentoni, poi tra destra e sinistra (e nessuno a fare gl'interessi dell'Italia e degli italiani).

Qualcuno disse: fatta l'Italia ora bisogna fare gl'italiani. Non ci siamo ancora :'(
Peccato perchè siamo bravi e belli (d'animo).
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da Aviatore » 27/10/2012, 19:10

[quote="Powerslide"]
Bella domanda con tante risposte.
Certamente siamo trattati e ci trattiamo molto peggio di quanto meriteremmo.
Nel mondo siamo scomodi perchè più importanti di quanto noi vogliamo credere.
Esterofili da sempre ci meravigliamo quanto eccelliamo in qualcosa, convinti come siamo di essere un'Italietta.
Bravi in ogni campo: perfino ad esportare la Mafia negli USA :(
Uni contro gli altri e rivali da sempre: prima divisi da interessi in dieci Stati, poi divisi tra terroni e polentoni, poi tra destra e sinistra (e nessuno a fare gl'interessi dell'Italia e degli italiani).

Qualcuno disse: fatta l'Italia ora bisogna fare gl'italiani. Non ci siamo ancora :'(
Peccato perchè siamo bravi e belli (d'animo).
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Di un Monarca si disse "ha tutte le doti tranne quella di saperle usare".
Fosse possibile invece levare all'italiano la sua personalissima ed irrinunciabile masturbazione di ogni singolo istante della sua vita, ovvero l'individualismo all'ennesima potenza, avremmo il mondo ai nostri piedi.
Invece di perderci sempre e comunque nell'autocompiacimento figlio dell'illusione di essere talmente unici, e quindi speciali, che le regole non possono che essere seguite dagli altri mentre devono essere loro stesse ad adattarsi a noi, mai il contrario.
Purtroppo per fare un cambiamento in tal senso penso che funzioni come con l'ecologia: se aspetti che siano gli altri ad essere ecologici per primi fai in tempo a finire sepolto dai rifiuti assieme agli altri.
"Gli altri" non smetteranno per primi di essere individualisti all'ennesima potenza. L'unica speranza di cambiare le cose è smettere noi e non aspettarsi certo un tornaconto ma anzi, nel breve periodo, molta meno convenienza rispetto allo status quo.
Da Monti in avanti tutti a demonizzare Equitalia quando anche i sassi sanno che l'Italia è una repubblica fondata sul "non ti pago e se ti pago ti pago quando mi tira il culo".
Magari ci fosse stata una Equitalia anche per tirare a casa i crediti tra privati o tra aziende o tra aziende e privati o viceversa, altro che balle.
(Fermo restando che ok Equitalia ma la PA dovrebbe pagare i 90 miliardi di € di debito nei confronti di imprese/privati o perlomeno consentire una compensazione con le tasse ancora da versare)
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