Ricerca Aerodinamica

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da sundance76 » 28/10/2019, 23:45

Chiedo a chi ha più cognizioni di me le motivazioni tecniche alla base delle appendici applicate alla P3 che portarono alla famosa "P3 Aerodinamica" che gareggiò solo all'Avus '34 (e vinse).

Quelle soluzioni, a livello di concetto, si sono viste anche in decenni più recenti, quindi mi chiedo a cosa servissero.
La pinna dietro la testa del pilota credo che servisse ad aiutare a mantenerla più stabile in rettilineo.
Quelle "gocce" dietro le ruote non so.

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"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

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da duvel » 29/10/2019, 9:16

Sono appendici allo scopo di minimizzare vortici e depressioni dietro la testa del pilota (qui probabilmente anche per una questione di stabilità) e dietro le ruote, che penalizzano la velocità massima.
Lo stesso motivo per il quale una volta le auto da corsa terminavano a "goccia", almeno fino all'avvento del motore posteriore e alettoni vari
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da 330tr » 29/10/2019, 10:56

Penso che più che alla stabilità si pensasse al raggiungimento della massima velocità. Sarebbe interessante capire se le appendici fossero create sulla base di costrutti e modelli fisico/matematici, se già vi fossero studi fluidodinamici da cui attingere, se già si facessero (in Italia) studi in galleria del vento o simili..
Certamente la maggiore fonte ispirazione fu questa un paio d'anni prima:
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Io in Alfa ipotizzo si provasse un po' empiristicamente direttamente su rettilinei a testare la velocità massima con varie configurazioni, come dimostrato dal fatto che gli "affari" furono provati un po' ovunque attorno alle ruote.. Comunque già dagli inizi '900 si sapeva bene che la forma a goccia facilitava la penetrazione nel fluido aereo..si cercava quindi di riproporne la forma, smussando angoli e modellando il posteriore onde farlo somigliante alla punta della goccia, in modo da far scorrere il fluido evitando turbolenze, sia dietro le ruote sia dietro il pilota.
Tuttavia c'era da trovare un equilibrio tra indubbia maggiore velocità massima e peso aggiunto delle appendici con conseguente rallentamento in curva..alla fin fine tutto questo armamentario si vide penso in una sola pista iperveloce.
Interessante poi il fatto che le ruote, al contrario di quanto visto vent'anni più tardi, siano comunque scoperte.
Perché non avvolgerle completamente? :think:
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da sundance76 » 29/10/2019, 16:51

Durante i collaudi, la vettura (non ancora verniciata) presentava le appendici anche davanti alle ruote posteriori (poi scartate per la gara).

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da Powerslide » 29/10/2019, 16:53

duvel ha scritto:Lo stesso motivo per il quale una volta le auto da corsa terminavano a "goccia", almeno fino all'avvento del motore posteriore e alettoni vari


Giusto, ma direi che la coda a goccia venne sostituita dalla coda tronca all'inizio degli anni '60 quando si capì che tagliare la linea senza attenderne la rastremazione dava quasi gli stessi benefici, rendendo la vettura più compatta.
Quasi però, tanto che a Le Mans veniva spesso sfoggiata la coda lunga con la quale si potevano raggiungere velocità incredibili sul lunghissimo rettifilo. Ciò che si guadagnava lì compensava abbondantemente quel poco che si lasciava in maneggevolezza nel resto del tracciato.
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da 330tr » 29/10/2019, 19:48

Riporto il topic sulla p3 aerodinamica con accenni storici e qualche foto (alcune corrotte..).
Ricordavo bene di aver visto gli "affari" disposti in 3 configurazioni: dietro alle ruote anteriori e solo davanti a posteriori, dietro ant e davanti e dietro post, dietro ant e dietro post..

http://www.gpx.it/forum/viewtopic.php?f=12&t=5728

EDIT
Ritratto. Credo che le configurazioni siano due, la foto è sovresposta, ma penso che i "cosi" ci siano anche dietro (notare come manchi un pezzetto di ombra dell'auto dietro)

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da 330tr » 29/10/2019, 20:43

Powerslide ha scritto:
duvel ha scritto:Lo stesso motivo per il quale una volta le auto da corsa terminavano a "goccia", almeno fino all'avvento del motore posteriore e alettoni vari


Giusto, ma direi che la coda a goccia venne sostituita dalla coda tronca all'inizio degli anni '60 quando si capì che tagliare la linea senza attenderne la rastremazione dava quasi gli stessi benefici, rendendo la vettura più compatta.
Quasi però, tanto che a Le Mans veniva spesso sfoggiata la coda lunga con la quale si potevano raggiungere velocità incredibili sul lunghissimo rettifilo. Ciò che si guadagnava lì compensava abbondantemente quel poco che si lasciava in maneggevolezza nel resto del tracciato.


Beh, esemplare il caso della Porsche 917, diventata quasi casualmente codacorta dopo prove su prove eseguite su una vettura inguidabile. Fu un caso esemplare di come l'aerodinamica non fosse più solo ricerca della velocità, ma strumento indispensabile nel bilanciamento della vettura.
Con la Kurzheck la macchina era più lenta in rettilineo, ma diventava molto più guidabile e stabile, cosa che sulle lunghe distanze diveniva requisito primario..
Insomma, un intervento empirico sull'aerodinamica trasformava un mostro inguidabile in una macchina imbattibile. E l'aerodinamica da ricerca di forme atte ad ottenere la velocità massima si trasformava lentamente in ricerca di maggior tenuta al suolo..
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da 330tr » 29/10/2019, 20:45

Un omaggio alla vittoria di Moll
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da leon_90 » 29/10/2019, 22:35

330tr ha scritto:Un omaggio alla vittoria di Moll
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Subito riconosciuto il tocco di Guy Allen, l'artista. Ho un suo lavoro ed è bellissimo. Ve ne consiglio l'acquisto.

http://guyallen.co.uk/shop-automotive

Prima aveva tantissime stampe in più, ma a mano a mano che diviene conosciuto diventa sempre più difficile ottenere un suo lavoro (che sono sempre a tiratura limitata). Qualcosa la trovate anche sullo shop Petrolicious e Simply Petrol
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