Con una strategia basata su tre soste, Lewis Hamilton torna alla vittoria dopo quasi due anni, la prima in Ferrari, e sono 106. In un contesto storico in cui paiono essere completamente ribaltati i punti di forza all' interno della scuderia, in particolar modo nel contesto dei piloti. Hamilton sta facendo quello per cui era atteso un anno fa, è venuto a Maranello per questo motivo, vincere. Leclerc invece sta sempre più sprofondando, più sul piano emotivo che ne sta condizionando le prestazioni. E' dal GP di Miami che il monegasco sembra essersi smarrito ed i continui errori e stop ne sono la dimostrazione. Inoltre il fatto che abbia rinnovato ancora sembra come se questa scelta gli si stia ritorcendo contro nell' immediato. Questo rinnovo è certamente una buona notizia per Ferrari ma è una pessima notizia per Leclerc, se vogliamo dirla tutta. E intanto i suoi detrattori sono tornati alla carica, in particolare gentaglia che vive nelle masserie pugliesi.
Ma al di là di questo è importante notare come la Mercedes sia molto fragile dal punto di vista della affidabilità e questa volta è stato Antonelli a cogliere uno zero in classifica. Anche in questa gara il bolognese ha dimostrato di poter far suo il Gp, e mettere ancora all'angolo Russell, Ma Toto Wolff era più furioso del suo ritiro che aver perso la gara, ma i campanelli di allarme li aveva lanciati più volte anche McLaren poichè condivide lo stesso motore dei tedeschi. Tra aduo e correttivi vari, tra una ritrovata fiducia ed aggiornamenti efficaci, forse Hamilton sta già preparando il terreno per la sua rimonta.



