[12] - Gran Premio del Portogallo - Portimao

Forun dedicato alla stagione 2020 di F1

da groovestar » 26/10/2020, 16:02

Seb penso si sia comportato molto bene, tacendo tante cose che - evidentemente - potrebbe esporre (tipo quali sarebbero i famosi problemi extra pista che hanno minato la sua esperienza).

Ma non è tanto la mia opinione che da il metro della situazione, ma quella generalizzata dei protagonisti, che difendono il lavoro di Vettel.
Lo stesso Leclerc è parso molto vicino al suo compagno di box, sintomo che i problemi siano tutti con parte dei vertici della Gestione Sportiva.

Penso che Binotto lo avrebbe voluto fuori dal team e che adesso stia purgando.

Trovo tuttavia insensata la campagna denigratoria dei sedicenti tifosi, che lo volevano fuori già dal gran premio di Germania.
Nessuno ha chiesto la testa di Charles dopo aver gettato al vento, 12 mesi più tardi, la medesima gara, o dopo aver silurato in Stiria il compagno di squadra.
Secondo me, tante polemiche su Seb sono state semplicemente pilotate, cosa non nuova negli ambienti motoristici nostrani.

Certo il tedesco non è esente da colpe, ma è riduttivo affermare che abbia 50 milioni di ragioni per fare bene.
Anzi, io credo che il team avesse 50 milioni di ragioni per dargli ascolto.
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da Jackie_83 » 26/10/2020, 16:27

Penso che il peccato originale sia stato quel pluriennale da 30/40 milioni annui che gli fece Marchionne nel 2016, dopo che lo stesso Vettel aveva ammesso di essere andato a sondare il sedile ex-Rosberg...ed è probabile che un comportamento del genere in GES sia stato visto come un affronto da molti

Ovviamente la mia è solo un'ipotesi...ma tra quello e la dipartita del Presidentissimo ho idea che il buon Seb abbia perso tutti i suoi santi in paradiso
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da Laffite26 » 26/10/2020, 21:38

E' indubbio che la scomparsa di Marchionne abbia interrotto quell'unità che c'era in squadra faticosamente ricomposta dopo gli sconquassi dell'asturiano. Aveva riportato fiducia ed entusiasmo e la Ferrari era pronta a sfidare a viso aperto la Mercedes, ma la storia è stata diversa.

Io onestamente non so cosa si possa imputare a Vettel oltre ai suoi ormai innumerevoli errori in pista. Di quali colpe si sia macchiato anche extra sportive non lo sa nessuno. Ritenevo e continuo a pensare che poteva essere l'uomo giusto per riportare il titolo a Maranello ma ad un certo punto sono subentrati aspetti che hanno minato la sua fiducia fino a subire il "licenziamento" dalla sua squadra.

Non è la prima volta che Seb subisce un trattamento simile. Nel 2014 divenne di fatto la seconda guida al fianco di Ricciardo in Red Bull, ma in quell'occasione il tedesco era in uscita dalla scuderia austriaca ma in questo caso Vettel ha subito un incomprensibile ostracismo da parte di una parte della dirigenza che sta deflagrando giorno dopo giorno. Mancano poche gare alle fine della stagione e sarà un divorzio annunciato dove voleranno coltelli. Difficile non vedere chi è il vero responsabile di questa situazione.
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da groovestar » 29/10/2020, 9:47

Vettel ha indubbiamente commesso errori, come tutti i piloti Ferrari del dopo Schumacher.
Solo che i suoi errori, per qualche motivo a me poco comprensibile, sono deflagrati in maniera spaventosa.

Tale situazione mi ricorda il 2008, quando Raikkonen venne avvicinato alla porta, avendo firmato un contratto importante con Alonso e Santander.
Raikkonen, da pilota vincente fino al Gp di Francia, diventa un brocco demotivato da allontanare, con prestazioni in qualifica a dir poco imbarazzanti, se confrontate con quelle di Massa.
La Ferrari, che aveva già in mano Alonso per il 2009, voleva lasciare a piedi Kimi, ma non poteva farlo a cuor leggero se mai avesse vinto il titolo (che per un certo momento, sembrava in saccoccia).
Kimi scompagina i piani avvalendosi unilateralmente dell'opzione per il rinnovo post 2008 e da li nascono i guai.
Massa vola, ma il Karma vuole che il titolo vada ad Hamilton...cosa buona e giusta: quando una squadra rema contro uno dei suoi, la vendetta può essere atroce da parte degli dei del motorsport.

Per Vettel pare che la situazione si sia ripetuta pari pari.
Marchionne ed Arrivabene sostenevano Seb in maniera incondizionata, ma morto il presidente, è stata fatta terra bruciata intorno ad entrambi.
L'errore in Germania, sotto l'acqua e con le gomme sbagliate, ci sta e può capitare, ma da li partì la guerra contro il pilota e si mollò sul freno.
Fu un errore grave, ma nel 2019 lo stesso Leclerc (per non parlare dell'intero team Mercedes) buttò al vento una vittoria alla portata con un errore di foga, che non ebbe alcuna conseguenza, e nessuno si curò della fantastica gara in rimonta di Vettel (da ultimo a secondo) bollata come il minimo per un quattro volte campione del mondo.
Riguardo al 2018 ed, oltre alla sfiga sul meteo, ricordo una vettura non più dominante e spesso in crisi di prestazioni, ritornata competitiva dopo esser tornata alla versione iniziale.
Ripenso a Monza, alla gestione delle qualifiche e della partenza e non posso non tornare ad essere sospettoso. Guardo alla Mercedes, a come sia sempre stata in grado di orchestrare scatti al via che favorissero Hamilton e mi chiedo se siano solo coincidenze se Seb, nei momenti decisivi, si sia trovato in difficoltà col proprio compagno di squadra.

E così, nel 2020, ho l'impressione che nessuno volesse il titolo 2018 che, qualora fosse arrivato, sarebbe stato etichettato come titolo di Vettel, e non della Ferrari.
Indebolire il pilota significa rafforzare l'infuenza di chi gestisce il team, cosa che Arrivabene sapeva perfettamente.
Per cui meglio puntare sul prodotto Ferrari, sul pilota fenomenale fatto in casa e scovato dal nulla, capace di demolire Vettel.
Già nel 2019 si capiva come stavano le cose, già a partire dal secondo gp della stagione.
Ci fosse stato di mezzo Leclerc in Canada, avrebbero fatto l'impossibile per ripristinare il risultato della pista, ma anche in quel caso, venne portato avanti un ricorso ridicolo (e col senno di poi Pirro si disse rammaricato di aver preso una decisione sulla carta corretta, ma fin troppo fiscale).

Magari fra 5/10 anni sapremo la verità, anche se molti tasselli la stanno disvelando.
Tuttavia da Ferrarista vorrò sempre bene a Vettel, ricorderò certe sue vittorie impossibili, apprezzando la sua volontà, da quadricampione del mondo, di mettersi in gioco per cercare di vincere una sfida impossibile.
Oggi in Italia è deriso e sbeffeggiato, ma ci vuole coraggio nel sacrificare la propria carriera e la propria reputazione per un team di tal basso livello.
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