[14] GP Italia: Monza

Forum dedicato alla stagione 2018 di F1

da Powerslide » 03/09/2018, 17:23

groovestar ha scritto:Io da appassionato posso trovarmi d'accordo e posso essere d'accordo anche nel pensare che venga prima l'uno due a Monza, e poi dopo l'ambizione di Vettel.


Calma e gesso!
L'uno/due Ferrari ok, ma ok dal primo giro al 52°, poi all'ultimo giro deve essere 5-7, perché scemi sì, ma mica del tutto :mrgreen:

P.S. Spero non sia vera la voce che a Kimi sia stato dato il benservito prima della gara. Mica per il GP, ma per il bene futuro del Cavallino. In caso contrario non tutti gli scemi debbono per forza essere a Maranello, ma qualcuno a Torino può esserci rimasto :cry:
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da groovestar » 03/09/2018, 17:28

Il dubbio viene.
Soprattutto se si vedono le reazioni e se mancano annunci ufficiali.
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da Baldi » 03/09/2018, 17:54

groovestar ha scritto:E' già capitato in Ferrari ed è, a mio avviso, un ripetersi di quanto visto fra il 1996 ed il 1999: tanta pressione e tanti errori.
Schumacher era mentalmente più solido e molto più aggressivo, ma anche lui fece errori terrificanti: nurburgring 97, jerez 97, belgio 98 (non da solo) suzuka 98, montreal 99 e silverstone 99.
La medicina - nella speranza che il nuovo boss mantenga fede in tema di stabilità - è la stessa: pazienza e fiducia.
Come in quegli anni, si sta ricostruendo da zero e si battaglia con team solidi e perfetti.

Ed a differenza di Schumacher, che era il campione celebrato ed indiscusso, Vettel si trova a dover battersi con un avversario di pari valore, all'apice della carriera e della maturità.
Entrambi i piloti quest'anno hanno scavato un solco a livello di prestazioni rispetto al resto dello schieramento ed è vero: al netto degli errori Vettel è l'unico in grado di lottare alla pari con Hamilton.


Interessante il parallelo con i primi anni di Schumi in Ferrari. Molto.
Come le tue riflessioni in merito al pit di Kimi per parare l'eventuale undercut (poi dirò la mia).
Ma io trovo una differenza, abbastanza sostanziale.

Schumacher sbagliava, eccome, ma all'epoca aveva ancora una monoposto/team inferiore alla concorrenza.
Lui tirava, probabilmente sempre al limite e magari anche oltre per colmare il gap.
L'errore ci poteva uscire.

Vettel invece da l'impressione di fare errori, anche clamorosi se vogliamo, ma con una situazione tecnica pari se non addirittura migliore di quella Mercedes.

In sintesi: uno ci prova (Schumi), l'altro butta via (Vettel)
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da Greyeyes 1989 » 03/09/2018, 17:56

Ho l'impressione ma Power mi correggerà che sulle Ferrari si sia dato troppo camber al retrotreno per cercare di ovviare alla resistenza all'avanzamento data dal pneumatico, ora a Monza in aria pulita questo può non creare problemi, ma se giri sempre senza carico alla lunga vai a stressare la ridotta porzione di gomma che scarica tutto a terra con i risultati visti...
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da groovestar » 03/09/2018, 18:15

Concordo, ma solo in parte.
Nel 1999 la Ferrari era al top e Michael getto via diverse gare.
Poi venne Silverstone ove alcuni dicono vite di spurgo, altri dicono vena chiusa per il sorpasso di Irvine (incidente per altro avvenuto con bandiera rossa).
Idem per l’assurdo incidente a Monaco 1996, ove veleggiava in una categoria a parte.

La differenza è Che Schumacher subiva poco gli avversari che, all’epoca, erano mooooolto meno aggressivi.
Ricordo però una cosa: Spa 2000.
Schumacher subisce il miglior sorpasso della storia della F1 nel circuito di casa, in un anno partito benissimo, ma ricco di imprevisti che misero in dubbio il titolo (4 ritiri in 5 gare con una monoposto spaziale!).
Si arrivò a Monza con la certezza che il titolo fosse andato e l’idea di puntare su Barrichello o su un Villeneuve.

Schumacher vinse a Monza e quella gara segnò uno spartiacque nella sua carriera.

Chi ha qualche anno ricorderà quel clima.
Stesse critiche inutili, in una battaglia contro un campione IMMENSO.

Seb deve trovare dentro di se la forza di reagire e tirare avanti per la sua strada, così come fece Michael.
La Ferrari sembra scossa ma unita, e farà quadrato.

Su Hill 2 ed altre panzane, mi vien da dire che Hill mai ebbe a sorpassare Schumacher in pista.

Di Vettel invece ricordo un buon numero di sorpasso su Hamilton.

Poi tutti sono sempre bravi a vincere titoli al posto dei piloti Ferrari, ma poi...a conti fatti, non vincono nulla...
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da Baldi » 03/09/2018, 18:17

Io il GP l'ho visto solo poco fa. Avevo fatto una scalata ieri e son rimasto "ibernato" dal mondo per potermi vedere la gara senza sapere nulla. Ce l'ho fatta...

Leggendo TUTTI gli interventi mi son venute in mente varie cose.



Per esempio sulla "teoria" della volontà della Ferrari di fare doppietta, e di concedere la vittoria a Raikkonen.

Ecco gli indizi (o, perlomeno, dei fatti sui quali riflettere).

A Spa gara dominata, doppietta pure possibile se Kimi non avesse avuto i suoi "guai" sin dal sabato. La sensazione di tutti che a Monza tale superiorità potesse rinnovarsi. Cosa possibilissima. C'è come un sentore di "Grande Evento in Arrivo".


In prova a Monza, la "rossa" sembra spingere molto Raikkonen che dopo una Q1 e Q2 nei quali il finlandese è vicino al comando ma ancora abbastanza indietro... ecco che in Q3 fa il tempone con una parvenza di scia.
Meritata pole.


Prima fila Ferrari. Invece di elaborare e studiare ogni possibile scenario per privilegiare Vettel e tenere dietro Hamilton (mi pare che in passato, pure a Monza, sia stato possibile una cosa del genere), sembra si sia data carta bianca a Kimi.
A quel punto Vettel deve "adeguarsi" e cercare di restare dietro ma nel contempo non farsi fregare da Hamilton.
Come evidenziato anche da altri di voi in precedenza, se la prima chicane tutto sommato la cosa funziona (e la prima chicane al via è molto più complicata di quello che possiamo pensare noi in poltrona), ecco che alla Roggia Kimi forse rallenta anche troppo.
Tutto legittimo ma... di fatto da fastidio a Vettel e l'inglese ne approfitta che già al curvone aveva cominciato a preparare la mossa. (ma questa è una conseguenza che esula dalla questione)


A Kimi viene annunciato il NON rinnovo durante il W.E. monzese.
Probabilmente era tutto già stabilito, potremmo anche immaginare che sia stata pure una scelta-testamento di Marchionne (che ben sappiamo che aveva programmato e pianificato già tante cose prima di lasciare questo mondo; magari anche questa).
La contropartita e "regalargli" la vittoria a Monza.


Per ringraziarlo al suo attaccamento all'azienda.
Per dargli un 100° podio da URLO.



Insomma... questa teoria ci potrebbe pure stare.
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da groovestar » 03/09/2018, 18:22

Ha molto senso.
Quest’anno Monza è stata fin troppo pompata.

Il karma è beffardo
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da Jackie_83 » 03/09/2018, 18:34

In ogni caso...fossi alla Ferrari chiuderei i boccaporti e andrei in silenzio stampa fino a fine stagione

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da Baldi » 03/09/2018, 18:37

Rifletto inoltre su quanto da te scritto (Groovestar) sul discorso Pit Stop.

Hai prima di ogni altro riflettuto sull'errore della Ferrari che ha predisposto la sosta molto presto, tanto che poi Kimi ha subito il degrado gomme ecc... ecc.. (come avete già scritto.


Io se devo essere sincero, vedendo la gara, e vedendo che dopo il pit di Kimi la Mercedes invece lo aveva ritardato di vari giri, stavo pensando che i "grigi" avessero sbagliato.
Soprattutto vedendo che da un distacco vicino al secondo, quando Hamilton era rientrato si trovava ad oltre 5 secondi.
Subito, lo ammetto, ho pensato ad un undercut abortito e ad una lentezza a leggere la situazione da parte del muretto Mercedes.

A quel punto, hanno tenuto in pista Bottas con lo scopo dichiarato di compattare i due.
Cosa del genere, in verità, ne ho viste fare tante in F1... io personalmente non grido allo scandalo.


Comunque: L'errore Mercedes invece si rivela l'arma vincente nel momento che la Rossa dimostra di patire un degrado degli pneumatici posteriori probabilmente per un eccessivo "sforzo" in trazione in uscita curva.

Quello che era stata una carta vincente della Ferrari a Spa, in prova a Monza e pure nei precedenti Gp nei quali la SF71H si era dimostrata al Top, in gara (sappiamo quanto a volte labili siano le cose a seconda delle situazioni contingenti) si rivela il fattore negativo.
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da Baldi » 03/09/2018, 18:39

Jackie_83 ha scritto:In ogni caso...fossi alla Ferrari chiuderei i boccaporti e andrei in silenzio stampa fino a fine stagione

Inviato dal mio Redmi 5 Plus utilizzando Tapatalk


Vero.
Compattarsi. Ritrovare le forze dal proprio interno.

Difendere Vettel, il muretto degli strateghi, non lasciarsi infatuare a "vittorie annunciate" immaginandosi trionfalismi.

Forti sono forti. La SF71H è ancora al top.
Devono battere un Hamilton che è davvero pazzesco.

Dura lotta. Non lasciar più nulla per strada.





Bel campionato, cribbio!
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da Baldi » 03/09/2018, 18:56

groovestar ha scritto:Nel 1999 la Ferrari era al top e Michael getto via diverse gare. (1)

Idem per l’assurdo incidente a Monaco 1996, ove veleggiava in una categoria a parte. (2)

Ricordo però una cosa: Spa 2000.
Schumacher subisce il miglior sorpasso della storia della F1 nel circuito di casa, in un anno partito benissimo, ma ricco di imprevisti che misero in dubbio il titolo (4 ritiri in 5 gare con una monoposto spaziale!).
Si arrivò a Monza con la certezza che il titolo fosse andato e l’idea di puntare su Barrichello o su un Villeneuve.
Schumacher vinse a Monza e quella gara segnò uno spartiacque nella sua carriera.

Chi ha qualche anno ricorderà quel clima.
Stesse critiche inutili, in una battaglia contro un campione IMMENSO. (3)

Seb deve trovare dentro di se la forza di reagire e tirare avanti per la sua strada, così come fece Michael.
La Ferrari sembra scossa ma unita, e farà quadrato. (4)

Su Hill 2 ed altre panzane, mi vien da dire che Hill mai ebbe a sorpassare Schumacher in pista.
Di Vettel invece ricordo un buon numero di sorpasso su Hamilton. (5)

Poi tutti sono sempre bravi a vincere titoli al posto dei piloti Ferrari, ma poi...a conti fatti, non vincono nulla... (6)



Anche io concordo, am solo in parte. :clap:

(1) Che nel 1999 la Ferrari fosse al top non si sapeva ancora. Nel senso che si sapeva competitiva ma che la lotta sarebbe stata molto serrata. Per battere quella Mclaren e Hakkinen, Schumi sapeva che doveva cmq metterci del suo.
Poi Silverstone... discorsi chiusi.

(2) A Monaco Schumi ha (vero) perso una gara che poteva dominare. Ma in quella prima parte della stagione (ma anche per il resto) la "rossa" era esageratamente indietro. In tutto.
Ecco che lui doveva tirare e metterci del suo proprio dove il gap tecnico poteva accorciarsi (Monaco appunto)

(3) Si, ricordo il clima. Ma se dopo Spa si aveva "paura" per il titolo (che poi arrivò) devo dire che quel clima di cui parli e che ricordo bene, era più quello dei tifosi. Non certo quello di Maranello.
Erano ancora determinati e appoggiavano il pilota in toto. Come sempre fatto.
Erano i tifosi... Quelli che nel 1994/95 asserivano che Michael era un brocco, preferendo chi avevano (non faccio nomi), per poi cambiare magicamente idea e "aprendo gli occhi" solo perchè il tedesco aveva firmato con Maranello... (no comment)

(4) D'accordissimo!

(5) Hai ragione. Hill era molto fragile e, pur molto bravo, più di quello che viene fatto passare, era sensibilmente inferiore a Schumacher in pista e dopratutto di testa.

Vero che Vettel è sicuramente cosa diversa rispetto a Hill. Non si può fare un paragone.
E che di sorpassi ne sa fare, eccome! Ma ha una componente di fragilità che, se pure non raggiunge quella di Hill con Schumacher, resta. Deve lavorarci.
Un sostegno psicologico non farebbe male.
Le qualità le ha.

(6) Perchè correre per la Ferrari non è facile. Soprattutto se vinci ma anche perdi delle gare...
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da groovestar » 03/09/2018, 19:11

Ora è la prova della verità della Ferrari.
Basta trionfalismi sul mezzo tecnico, basta disfattismo e lavoro incessante.

Si vince e perde come squadra.

In passato ha funzionato e può funzionare ancora, se si ha forza e determinazione.

In tutto questo mi stupisce l’isteria di Furia, uomo di sport e motorsport, che comunque ha visto appiedare piloti solo per ragioni ben più gravi di un lungo o di un contatto a Monza.
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da 330tr » 03/09/2018, 19:41

Beh, Furia è Furia mica per niente!
Passati i 5, 10, magari 10.000 minuti son convinto capirà che sia necessario compattare la squadra su Vettel, per questo e il prossimo anno.
Che dai, veramente nella F1 non si sa mai, Hamilton magari comincia a fondere PU come Ricciardo ed ecco che il miracolo si compie. :pray:
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da 330tr » 03/09/2018, 19:54

Baldi ha scritto:Vero che Vettel è sicuramente cosa diversa rispetto a Hill. Non si può fare un paragone.
E che di sorpassi ne sa fare, eccome! Ma ha una componente di fragilità che, se pure non raggiunge quella di Hill con Schumacher, resta. Deve lavorarci.
Un sostegno psicologico non farebbe male.
Le qualità le ha.


Già, è che è giovane e inesperto, si farà col tempo... :doh: :mrgreen:
Io vedo quest'anno un'analogia, non da oggi, con l'Hill del '95.
Che poi, Baldi, Hill era velocissimo, nulla da invidiare a Prost, ad esempio. Il problema era nei corpo-a-corpo, decisamente carente causa mancato background in formule minori. Su questo Vettel mangia in testa sia a Hill che a molti oggi.
Purtoppo la fragilità emotiva crddo invece sia enormemente superiore a quella di Hill. Hill doveva affrontare un mastino terrificante, con una macchina eccelsa ma una squadra francamente scarsissima. Pit stop assurdi, gestioni allucinanti ecc. E poco sostegno da parte di una team che su di lui non credeva.
Vettel è sovrano di Maranello, e gli errori li compie un po' con tutti quelli che gli si dimostrano pari in velocità, da Riccio a Rai a Ham.
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da Connacht » 03/09/2018, 21:27

Comunque al di là del fatto in gara, vorrei solo dire in generale che quando si parla di piloti liberi di correre e ordini di scuderia, vedo che si pone sempre la questione in bianco e nero, quando in realtà ci sono molte sfumature di comportamento e strategia in mezzo. Correre liberamente non significa ostacolare il compagno, fare gioco di squadra non significa essere zerbini verso il compagno.
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