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Forum dedicato alla stagione 2018 di F1

da Laffite26 » 03/08/2018, 17:58

Ricciardo per lo meno andrà a ricoprire ufficialmente il ruolo di primo pilota senza avere compagni ingombranti attorno a sè. La Renault punta con forza nel 2019 a diventare la terza forza dietro Ferrari e Mercedes e penso che per farlo abbiano puntato sull'uomo giusto. Senza l'obbligo di condividere la power unit con team concorrenti i francesi adesso vorranno fare sul serio. I dubbi restano legati alla composizione dello staff tecnico che in pratica è lo stesso dai tempi della Lotus.

Se il sostituto di Ricciardo potrà essere Sainz ecco che si completa il disegno voluto da Helmut Marko, ovvero quello di fare arrivare nel team principale due piloti scelti e voluti da lui. A discapito del povero Daniel, l'ennesima vittima di questa folle politica, che lascia gli austriaci certo con il dente avvelenato. Horner,Mateschitz, Newey e Marko dovrebbero scoprirgli un busto a Milton Keynes per non averli fatti affondare nel dopo Vettel.
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da destroyer » 03/08/2018, 18:04

Prima dell'arrivo di Bottas anche la Mercedes aveva due piloti in lotta. La RB Spesso ha avuto piloti in lotta. La Ferrari penso che quando prese Raikkonen non lo prese per fargli fare il maggiordomo ad Alonso. Ultimamente ormai le lotte interne non esistono più, anche la RB dopo Baku sembra aver optato per questa linea

Il mio pensiero resta lo stesso che Ricciardo meritava almeno un anno di avere una macchina competitiva per capire quanto vale. Mercedes o Ferrari era lo stesso, lui desiderava una vettura da titolo. Invece con la Renault meglio che può fare è stare davanti alle RB o restare dove sono
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da destroyer » 03/08/2018, 18:08

Connacht ha scritto:Data la mia simpatia per la Renault, sono contento che abbiano preso un talento come Ricciardo (anche se temo per lui che per ancora qualche anno potrà ambire al massimo al podio). Spero che arrivino buoni sponsor, che lui e Hulkenberg si meritano di togliersi soddisfazioni. Peccato per Sainz, spero che anche lui abbia un buon sedile.


Sainz è un altro pilota che mi sarebbe piaciuto vedere sulla Ferrari quando in ToroRosso se le dava di santa ragione con Verstappen.

Tornerà in RB solo se non avrà altri posti dove andare perché con Verstappen non si erano lasciati molto bene e sarà costretto a stare nell'ombra. Spero vada in McLaren al posto di Alonso se per lui fosse l'ultima stagione
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da groovestar » 03/08/2018, 18:19

Non mi pare che in Mercedes Rosberg godesse dello stesso status ed avesse le medesime capacità di Hamilton.
Il suo ritiro prematuro è emblematico, così come il ruolo del suo sostituto.

Senna e Prost sono durati il tempo della supremazia McLaren, Prost e Mansell il tempo di un mondiale sfumato, Piquet e Mansell il tempo di perdere la Honda ed Alonso ed Hamilton il tempo di perdere un titolo vinto.

Ricciardo, al primo incontro al vertice con Verstappen, ha preferito cambiare aria.
E giustamente.

In Mercedes esiste Hamilton, coi suoi tre titoli ed 1/2.
In Ferrari Vettel, con le 13 vittorie in 3 anni.

Bello il dream team quando lo vedi in tv, ma Ricciardo bloccherebbe Vettel per far Scappare Hamilton? Cederebbe il posto a Vettel o lo coprirebbe?

La risposta è no.
Alla fine vince solo 1,ed i cavalli di razza vogliono vincere e non cedono strada.

Poi sinceramente non ricordo in F1 grandi campioni correre fianco a fianco nello stesso team.
Lauda aveva Regazzoni.
Surtess aveva Bandini.
Piquet aveva Rebaque.
Stewart aveva Cevert.
Clark era il re sole.

E poi abbiamo Jones che vorrebbe uccidere Reutemann, Fittipaldi che lascia la Lotus perché Peterson gli soffia la vittoria a Monza ed Hulme, Ickx e Rindt allontanati da Brabham, padre, padrone e numero 1...
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da destroyer » 03/08/2018, 18:27

groovestar ha scritto:
Bello il dream team quando lo vedi in tv, ma Ricciardo bloccherebbe Vettel per far Scappare Hamilton? Cederebbe il posto a Vettel o lo coprirebbe?

La risposta è no.


Certo ovvio che Ricciardo non è ne Bottas ne Raikkonen. Però si potrebbe lasciarli liberi inizialmente e vedere chi merita l'aiuto del compagno. Ovviamente discorso da tifoso capisco che per una scuderia non sia facile gestirli
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da Laffite26 » 03/08/2018, 18:27

Nel 74 Regazzoni era in lotta per il titolo pur avendo Lauda come compagno di squadra. Solo l'anno dopo Niki ha preso in mano le redini della squadra. Ma Clay non era di molto inferiore all'austriaco.
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da groovestar » 03/08/2018, 18:34

Le scuderie sono chiamate a fare scelte pragmatiche.
Se hai mezzi per dominare, puoi permettere di buttare dei punti, ma se sei sul filo, devi avere uomini pronti a farsi da parte, se serve.

Lo sapeva Gilles, lo sapeva Moss e lo sapeva Bandini.

Dal suo Clay fece un 74 eccezionale, ma lui stesso ammetteva di non avere il cuore per essere sempre al livello di Lauda. Amava troppo la vita per poter essere sempre al top. Lo sapeva ed accetto il suo ruolo. Non a caso Niki sperava che confermassero Clay.
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da Laffite26 » 03/08/2018, 18:42

groovestar ha scritto:
Poi sinceramente non ricordo in F1 grandi campioni correre fianco a fianco nello stesso team.


Fangio e Moss in Mercedes nel lontanissimo 55. In quella stagione corsero praticamente soli.
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da 330tr » 03/08/2018, 19:05

Senna e Prost, Piquet e Mansell, Prost e Mansell, Reutmann e Jones, Scheckter e Villeneuve, Villeneuve e Pironi, Hill e Villeneuve, Senna e Hakkinen, Stewart e Hill, Hamilton e Alonso, Ricciardo e Vettel, ma anche Ascari e Farina, Ickx e Amon, Massa e Raikkonen, Varzi e Wimille eccetera eccetera eccetera eccetera..ma che stiamo a dì???
Ultima modifica di 330tr il 03/08/2018, 19:21, modificato 1 volta in totale.
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da Connacht » 03/08/2018, 19:19

In molti dei casi che hai citato però uno dei due piloti non era ancora un campione, cioè, nessuno nel 1993 ad esempio considerava la coppia Senna-Hakkinen come due cavalli di razza pronti a battagliarsi nello stesso team come si pensò con Alonso-Raikkonen alcuni anni fa (tralasciamo che poi Raikkonen deluse ampiamente le aspettative).

Hill-Villeneuve nemmeno la considero una coppia di grandi campioni, il primo era già stato scaricato dietro le quinte da Frank Williams per i suoi limiti caratteriali e pilotistici, il secondo fu soprattutto pompato da Ecclestone dopo la morte di Senna per avere un nome celebre (per di più vincitore a Indianapolis!) con cui far appassionare il pubblico e rischiò di perdere persino il titolo 1997 con tutti i suoi errori nonostante la super-Williams.

La verità fondamentale è che il titolo di piloti per prestigio e soprattutto denaro, sia come premio finale che come sponsorizzazioni successive, è quello che conta di più, e accaparrarselo val bene un ordine di scuderia.
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da 330tr » 03/08/2018, 19:35

Vabbé, tutto è relativo, c'è gente che la pensa nei modi più disparati, anche qui dentro qualcuno pensa che Senna non sia affatto un campione, e che abbia giusto vinto per sbaglio una gara sotto l'acqua, quindi zac, fuori uno.
Poi altri diranno "eh, ma Reutmann mica era un grande campione!", idem per Amon ecc, poi mi si dirà "ma Varzi anziano me lo vuoi paragonare al Wimille della piena maturità?(ok, questo non lo dirà nessuno :lol: ), ma quindi quali cavolo di criteri vogliamo? Chi sono i grandi campioni? 4 nella storia delle corse? O meno?
Ma non mi si venga a dire che mai grandi campioni si sono affiancati nelle squadre automobilistiche.
Che poi non possano convivere a lungo questo è ovvio, naturale e benaccetto, ben venga lo stimolo dell'uno-contro-uno/il compagno di scuderia è il primo degli avversari, il ricambio, la "legge del più forte" nello sport.
Se qualcuno invece pensa che l'automobilismo sia una scienza economica nella quale la squadra debba prevedere coi grafici la prestazionalità della fastidiosa componente umana, e progettare uno "stopper"/sacrificio in grado di neutralizzare i concorrenti per far fuggire la punta programmaticamente designata con anni d'anticipo..peggio per lui.
Io preferisco sempre le parole e azioni del Vecchio, che buttava nell'arena i suoi piloti facendogli guadagnare sul campo la qualifica di pilota designato a conquistare quel determinato campionato del mondo.
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da Jackie_83 » 03/08/2018, 19:37

Sinceramente non capisco tutto sto pessimismo...sembra che Riccio abbia corso tutta la carriera alla HRT e ora prenda in mano una Marussia...

Ha fatto 4 ottime stagioni in un top team e adesso si piazza su una Renault ufficiale come prima guida (e la Renault non è certo tornata per vivacchiare a metà gruppo)

in tutto questo viene dato per scontato che la Honda sfornerà un motore megafantasmagorico nel 2019...su quali basi poi? Boh?

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da guiporsche » 03/08/2018, 20:08

A me, mi sembra che comunque, in casa Ferrari Vettel ora ha più pressione di vincere, e senza grandi errori. Il contratto di Vettel finisce in due anni, credo. Quindi, vedremo cosa succederà questa stagione e nelle prossime due. Per ora è sicuro nel suo posto, pero in F1 tutto può cambiare presto.
In caso Vettel buttasse via le sue opportunità, forse nel 2021 avremo Ricciardo-Leclerc in Maranello.

P.S. La decisione di Ricciardo di andare via dice anche molto sulla competitività della RB-Honda nel prossimo anno. 2019 sarà anche più una corsa a due.
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da Connacht » 03/08/2018, 20:32

Strawman argument.
Se io dico che Hill non era un grande campione cosa c'entra il tirare in ballo Senna sotto la pioggia o il "ma allora chi sono i grandi campioni solo 4?"?

Infine i grafici in F1 si usano da decenni, per un motivo semplicissimo: essendo una delle competizioni più costose al mondo, non gareggi tanto per fare presenza. Se non ottieni risultati, gli sponsor ti abbandonano, i piloti migliori non vogliono venire da te, non puoi più permetterti di pagare le componenti, lo sviluppo o anche solo lo staff, e fai la fine della Lotus (fallita), della Toyota (ritirata) o nel migliore dei casi della Minardi (venduta). Né la Williams, né la McLaren o la Ferrari sono diventati miti automobilistici ignorando l'economia ai loro apici. Si sono battagliate tra sponsor, colpi di contratto, scippi di lusso, litigi sui regolamenti e quant'altro. Ogni strategia che permette di ottimizzare il rendimento a fine stagione viene presa in considerazione.

Proprio la Ferrari di Schumacher divenne la più grande forza nel mondiale tornando al successo perché si fece un investimento da lungo termine, con molti calcoli e molti grafici di conti e bilanci. Si cominciò convincendo Agnelli ad aprire il portafoglio per il pilota più forte in circolazione (che "non concede i suoi servigi per un tozzo di pane"). Essendo bicampione, la sua presenza convinse lo sponsor tabaccaio e la Shell a versare ulteriori soldi dirottati nello sviluppo (il primo si concentrò interamente con Maranello lasciando la McLaren che passò così a West). Irvine fu chiamato apposta perché non avrebbe potuto infastidirlo (e quando avanzò pretese da prima guida dopo il 1999, fu rimpiazzato con Barrichello). Dopodiché arrivarono alcuni dei migliori tecnici in circolazione che gli avevano ritagliato il team su misura in Benetton, per sviluppare la scuderia (Schumacher aveva uno stile di guida particolare, con tutto il carico sull'avantreno per avere una tendenza molto sovrasterzante, i suoi compagni o rimpiazzi trovavano inguidabili le sue vetture, ma non conveniva sviluppare due auto completamente diverse per due stili di guida differenti dato che i fondi non sono infiniti). E alla fine hanno avuto ragione.
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da duvel » 03/08/2018, 21:11

groovestar ha scritto:....Hulme, Ickx e Rindt allontanati da Brabham, padre, padrone e numero 1...


:think: :think: :think: sicuro?
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