[17] GP del Messico - Mexico City

Forum dedicato alla stagione 2015 di F1

da 330tr » 01/11/2015, 11:56

Powerslide ha scritto:
Spazio di fuga all'ingresso della Peraltada (non considerato sufficiente):
PF.jpg


Si poteva spostare la curva di qualche metro..un bel "offset" verso l'interno et voilà, tutta la via di fuga che si vuole. Evidentemente c'erano altre esigenze
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da Niki » 01/11/2015, 11:59

Sun, sai come la penso riguardo il moderno baraccone. Anche a me fanno schifo le chicane e chicanette che pullulano nei circuiti moderni, tutte a 90° copiate con la carta carbone. Anche il massacro della bus stop e dell'Eau Rouge di Spa mi ha fatto quasi venire gli incubi la notte.
Ma sempre un miliardo di volte meglio queste piste che porcherie insulse come quelle dei cammellieri o degli orientali, Giappone escluso.
Alla fine poi siamo sempre alla stessa assurdità: si cerca di rallentare un immobile modificandolo, ossia un tracciato, che un mobile, ossia un'auto.
Segno di una direzione completamente, assolutamente e volutamente sbagliata.
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da Niki » 01/11/2015, 12:05

Poi ci si lamenta del fatto Marquez-Rossi, quando sempre latini sono.
La conferma viene dalla tv spagnola che è l'unica, insieme ai pagliacci rai, a rompere i cosidetti con la solita telecamera apposita che riprende il pupazzo di turno vestito a festa
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Sapendolo, la Ferrari li ha assunti esclusivamente per questo arduo compito.
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da Niki » 01/11/2015, 12:10

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da 330tr » 01/11/2015, 12:11

Siamo nel 1992.
Ai piloti la Peraltada fa paura.
Senna l'anno prima ha perso la macchina e si è ritrovato sottosopra con un taglio in testa. Quest'anno picchia piano ma si fa male ugualmente..
Mansell, il Leone d'Inghilterra (mica baby, stay cool!!), con una vettura di un altro pianeta, quasi si sfracella e ammette che quella curva è un incubo.
Curva da incubo. Altri tempi..

https://youtu.be/-s79eVVeRig
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da Niki » 01/11/2015, 12:31

Anche perchè, anche allora, dovevano affrontare quella curva con le auto che si ritrovavano, già bare viaggianti. Per cui allora il problema era quasi come quello attuale, ossia modificare i circuiti anzichè le auto.
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da 330tr » 01/11/2015, 12:59

Niki ha scritto:Anche perchè, anche allora, dovevano affrontare quella curva con le auto che si ritrovavano, già bare viaggianti. Per cui allora il problema era quasi come quello attuale, ossia modificare i circuiti anzichè le auto.


Ritorniamo però nel 1992, reimmergiamoci in quegli anni.
Le auto sono quanto di più meraviglioso mai visto. Scocche ipersicure di derivazione aeronautica, gomme larghissime con tanto grip, freni efficacissimi, sospensioni intelligenti in via di sviluppo. Non muore un pilota in pista da dieci anni. Sembra tutto perfetto, non è vero che le vetture sono bare volanti. È al contrario il periodo dell'evoluzione massima della formula nata nel '48 e sviluppata sin lì in una costante fiducia nel futuro. Qualcosa tuttavia si incrina. La Williams sta mettendo in campo una vettura troppo avveniristica, con cui potrebbe ammazzare la serie per il prossimo lustro. Meglio correre ai ripari e tornare a vetture più difficili da guidare, com'era ai bei tempi degli anni '70.. Dall'anno prossimo ruote più strette. Poi dal '94 via tutti questi aggeggi elettronici, che tanto non hanno futuro..

In quanto alla sicurezza, dalle nostre poltrone ci dimentichiamo qualcosa: chi guida, tranne alcuni casi, non è un robot o un pazzo. Sono esseri umani. Sentirsi partire il culo della vettura a 250 all'ora è da infarto. Passato l'attimo, ritornato il cuore a pompare e riaffluito il sangue a ridare colore alla pelle, uno si ferma e si chiede se non sia follia rischiare la vita così ad ogni passaggio, quando basterebbe magari una minima modifica a rendere il rischio accettabile.
E ricordiamo che i piloti stessi già nei '70 boicottarono piste meravigliose ma inadatte ai tempi come il vecchio SPA..
Alla fine credo sia una questione di equilibrio.
Se si vogliono vetture veloci (e la F1 deve esserlo, altrimenti declassiamo il numero) è necessario adattare anche i circuiti.
Quando Regazzoni propugnava la riduzione del carico aerodinamico a mio parere non dava un giusto peso alle condizioni al contorno. Sbattere su un muro a 220 invece che a 250 cambia relativamente poco. Peggio ancora contro un albero. Scivolare su un softwall già risolve. Ecco che circuito e vetture sono interdipendenti, e la formula deve prevedere lo studio complessivo di mezzo e ambiente, in nome della sicurezza e quindi tranquillità del pilota alla guida.
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da Niki » 01/11/2015, 13:04

330, io parlo di sicurezza totale, non quella di una scocca o roba simile.
L'unica sicurezza certa, assoluta ed inopinabile per un'auto di formula 1, così come per qualunque altro mezzo, è quando sta ferma. A quel punto i rischi sono zero, a meno di una qualche autocombustione.
Le macchine del '92 erano sicure nella scocca, ma con l'elettronica che avevano erano bombe a tempo. Allora non era evoluta come ora e mi sembra che casi di sospensioni che hanno ceduto, nel senso di essersi abbassate senza volere, ce ne sono stati.
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da 330tr » 01/11/2015, 13:18

Vero, per colpa delle sospensioni attive ci sono stati diversi incidenti; ma questo perché i progettisti mandavano allo sbaraglio prototipi sperimentali senza prevedere possibili rotture..
A Zanna, SPA '93, si guastò il sistema giusto nel punto più pericoloso alla compressione dell'eau rouge. L'unica misura di sicurezza era un segnale di malfunzionamento che il pilota ebbe appena il tempo di intravvedere..
Lo stesso sulla F92B e F93 si ebbero parecchi cedimenti ma mi pare di ricordare ci fosse qualche minimo sistema di sicurezza..
Ma il sistema si sarebbe evoluto e sarebbe diventato affidabile in brevissimo tempo. I morti e feriti gravi si ebbero solo una volta TOLTI i sistemi elettronici. L'equilibrio aerodinamico studiato sull'elettronica si era perso.
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da groovestar » 01/11/2015, 14:46

L'errore fatale fu abolire le sospensioni attive quando ormai le vetture erano state create per viaggiare con quel sistema. Oltre al fatto di permettere di correre a piloti senza la adeguata esperienza su tracciato non dotati della adeguata sicurezza passiva.

Ripensiamo al 1994:
JJ Letho e Jean Alesì si fanno male nei test privati perdendo il controllo di vetture ancora in fase di collaudo.
Le vetture sono terribilmente instabili perché progettate per viaggiare ad altezze costanti ed a volte la perdita di controllo è repentina, senza che ci sia la possibilità di correggere.
Venendo agli incidenti spettacolari di quell'annata:
In Brasile vi è un volo pazzesco innescato da una manovra assurda di Irvine che coinvolge Verstappen e Bernand, e quasi ammazza Brundle, che viene colpito al casco probabilmente da una ruota della Benetton (se vi focalizzate sulla sua vettura è impressionante!)
Ad Aida vi sono molti testacoda, ma il tracciato è lento...Imola sarà iperveloce.

Barrichello si fa male a causa di un cordolo assurdamente alto che lo proietta oltre le inefficaci gomme di protezione.
Ratzenberger si uccide per la sua troppa foga: esce fuori pista, danneggia il musetto nel giro di lancio, ma prosegue. Perde il controllo in un punto ove Gilles si salvò per pura fortuna. Talmente forte che buca la scocca in carbonio...Nessuna protezione in quel punto tremendo.
Senna esce di pista al tamburello. Punto anch'esso teatro di innumerevoli incidenti, di cui 3 gravi negli ultimi 7 anni. Se ci pensate dal 1987 al 1994 li escono violentemente Piquet, Alboreto (che per miracolo non si fa nulla), Berger e Senna. Sono davvero TANTI incidenti!
Wendlinger a Monaco esce a causa di una sconnessione e sbatte nel punto meno protetto, con la testa troppo esposta!
Lamy esce di pista a Silverstone e la sua vettura vola dentro un tunnel di accesso al circuito, con pezzi che finiscono in zone di pista ove normalmente vi era il pubblico.
Montermini si rompe le caviglie perché in qualifica ha la febbre e fa un errore abbastanza pacchiano.

Cosa salta all'occhio?
Una Federazione troppo frettolosa.
Piste assolutamente inadeguate, ove nonostante la pericolosità notoria, non vennero prese le dovute precauzioni.
Piloti troppo al limite.

Le auto di per se non erano bare semoventi ed i circuiti non erano trappole mortali.
Solo non si era curato abbastanza il dettaglio e si erano sottovalutati preoccupanti segnali.

Ora hanno snaturato curve fantastiche, ma anche con le vetture attuali, con gli standard di allora, avremmo visto tanti incidenti dall'esito infausto. Perché anche adesso ci sono perdite di controllo, ma invece di muretti troppo vicini abbiamo vie di fuga che permettono di salvarti dall'errore.
Non il massimo per lo spettacolo, ma quante vite possono aver salvato?
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da 330tr » 01/11/2015, 15:40

groovestar ha scritto:... Se ci pensate dal 1987 al 1994 li escono violentemente Piquet, Alboreto (che per miracolo non si fa nulla), Berger e Senna. Sono davvero TANTI incidenti!

Ci aggiungerei Patrese che CON QUELL'ASTRONAVE impatta violentemente in prove libere nel '92. C'è un video

https://youtu.be/OCcf_aTuldY
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da gilles70 » 01/11/2015, 16:01

Raikkonen monterà la sesta p.u. partendo dal fondo.
Dopo l'incendio nelle libere si era danneggiato il cambio, che è tato sostituito e la p.u.
Ieri ne ha utilizzata una vecchia ma il chilometraggio accumulato non consentirà di concludere la stagione, quindi considerando che già parte dal fondo hanno deciso di sostituire anche la p.u.
Button penalizzato di 70 posizioni in griglia per le varie sostituzioni.
Che regolamento simpatico....
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da 330tr » 01/11/2015, 16:06

..io instituirei le punizioni corporali o il carcere duro.. :shock:
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da bschenker » 01/11/2015, 16:27

A chi, al pilota, al costruttore ecc., resterebbe anche il Teamchef o addirituro il CEO?


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da 330tr » 01/11/2015, 16:33

Agli spettatori!!!!! :mrgreen: :mrgreen:
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