[16] GP degli Usa - Austin

Forum dedicato alla stagione 2015 di F1

da lauda12 » 27/10/2015, 9:33

sundance76 ha scritto:Per me, anche nel 2014 Hamilton era comunque più forte, al netto dei tanti guai compresi quelli in qualifica che lo facevano partire dietro.

Rosberg era in lotta per il titolo grazie a questo punteggio assurdo, non per gli effettivi risultati in pista contro il compagno.

Nel 2014 alla prima gara Lewis si ritirò, poi vinse quattro-gare-quattro consecutive. Gli bastò arrivare secondo a Monaco (anche per il famigerato "parcheggio" di Rosberg al Mirabeau) per perdere la leadership mondiale a favore di uno che aveva vinto solo due gare.

E' un punteggio che avvantaggia chi insegue. E solo grazie ad esso la lotta arrivò fino all'ultimo GP.

11 vittorie e 5 podi su 19, contro solo 5 vittorie e 10 podi di Rosberg.

Non c'è storia, e non ci fu nemmeno nel 2014.

Perchè a te quello che è successo a Monza nel 2014 pare normale ?
Guarda che fino a Monza chi inseguiva era Hamilton
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da bschenker » 27/10/2015, 9:36

Hamilton traverso tutto la carriera, che andato piu o meno parallelo a quella di Rosberg era piu forte.

Questo non significa pero che Rosberg non sia una dei migliori piloti della attuale F1, credo che con una mano solo si puo contare quelli che a fianco di Hamilton non farebbeno una figura peggiore di lui.

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da Niki » 27/10/2015, 9:37

Chiaro. Così come credo che neanche qualcuno che non abbia mai visto una gara di automobilismo in vita sua potrebbe pensare che Rosberg è superiore ad Hamilton.
E se lo scorso anno quello che li aveva avuti entrambi in kart aveva detto di sperare che Nico vincesse il titolo perchè probabilmente sarebbe stata la sua ultima possibilità, c'è da credergli.
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da sundance76 » 27/10/2015, 9:50

lauda12 ha scritto:Perchè a te quello che è successo a Monza nel 2014 pare normale ?
Guarda che fino a Monza chi inseguiva era Hamilton


Allora forse non ho scritto a sufficienza: Hamilton inseguiva soltanto a causa di un punteggio cretinissimo che favorisce chi arriva quasi sempre dietro e si ritira meno o mai, punendo eccessivamente chi arriva quasi sempre davanti e si ritira anche solo una volta (ho fatto l'esempio della prima parte di stagione dove Hamilton dovette arrivare a 4 vittorie contro una sola di Rosberg per tornare in testa alla Classifica, per poi perderla nuovamente con un secondo posto a Monaco, fra l'altro "sporco").

In PISTA (PARLO DI PISTA, DEI RISULTATI AL TRAGUARDO, NON DEI PUNTI DELL'IPERCOOP) Hamilton anche nel 2014 si è prevalentemente dimostrato superiore a Rosberg.

E non ci piove. Se poi un episodio (Monza), per pilotato che sia, per alcuni diventa un drammatico Imola82 del 2014, io invece penso che sia un'ipotesi risibile.

Anche dopo Monza, ROsberg aveva ogni possibilità (aiutato anche dal punteggio che premia i perdenti affidabili, perchè qui parliamo di chi aveva la stessa macchina, ecco perchè perdente) di vincere il titolo, ma non non ce l'ha fatta, venendo battuto senza discussioni.

Il fatto che fosse in lotta fino all'ultimo GP (e lo sarebbe stato anche senza la caxxata della vittoria "doppia") è solo un dato statistico.

I risultati in pista dicevano altro: cioè che Lewis era arrivato all'ultimo GP con 10 vittorie e 5 podi, Nico era arrivato con 5 vittorie e 10 podi (quasi sempre ottenuti dietro al compagno).

Tanto mi basta per capire chi fosse il migliore.

I punti-benzina della stazione di servizio sono architettati apposta per accontentare le tv e gli spettatori che rischiano sul divano, vogliosi di Mondiali all'ultima curva dell'ultimo GP, non necessariamente di eleggere il migliore tra due che fra l'altro avevano anche la stessa vettura.
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

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da lauda12 » 27/10/2015, 9:54

Nessuno mette in discussione chi sia il migliore; ho semplicemente scritto che esiste un Rosberg prima del lavaggio del cervello e un Rosberg post lavaggio del cervello e credo che nessuno possa smentirmi almeno in termini di aggressività
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da bschenker » 27/10/2015, 10:24

Per me non esiste quel Rosberg prima o quella dopo.

A Spa e altri volte non era in grado di valutare la situazione, percio usare la testa e non l'emozione di farla per una volta vederla a Hamilton.

Per me anche dietro le due partenza a Suzuka e Austine ce lo stesso raggione perche ha perso di piu che solo la partenza. Alla prima curva se hai perso la partenza hai solo due possibilita a corregere questo, il altro fa un errore o usi il piede di porco. Soltanto l'ultima si contorci in ogni modo contro te stesso.

Provate a vedere tutte le partenze che Lewis ha perso contro Nico, lui ha guardato se esiste la possibilita di passare, se no si concentra sul non perdere posti e aspetta una altra occasione per passarla.

Credo Rosberg puo avere la sua occasione, importante pero che vede Hamilton soltanto come un altro concorente, e dimentica che sia Hamilton che in 98% dei casi lo ha battuto.

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da lauda12 » 27/10/2015, 13:03

Per onestà intellettuale con il vecchio punteggio, quello della F1 vera, fino a Monza, se non erro, Rosberg avrebbe avuto 10 punti di vantaggio su Hamilton.
Lauda vinse un mondiale così con Prost e l'anno scorso (primo anno dei nuovi regolamenti) contava anche chi sapeva gestire meglio la vettura, portandola al traguardo.
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da Niki » 27/10/2015, 14:04

In effetti il fatto del punteggio, o meglio, di quale sia la tipologia migliore di punteggio è qualcosa che non avrebbe mai fine.
Bisogna premiare chi arriva sempre primo o non arriva affatto, o chi può arrivare primo qualche volta ma piazzarsi sempre nelle rimanenti gare?
Restringendo l'orizzonte degli esempi ad un confronto abbastanza veritiero, è la differenza che in parte c'è stata tra Niki (post '74) e Gilles, e la statistica è impietosa.
O Prost con Senna nell'89.
Credo che il fulcro su cui si potrebbe ridurre l'assegnazione del punteggio è la tipologia del pilota. Mansell, uno dei piloti in assoluto più veloci di sempre, ha avuto bisogno di una macchina stellare per vincere il mondiale perchè è uno che puntava ad arrivare primo, sempre e comunque.
Nel '77 Andretti vinse più gare di tutti, ma sia Niki sia Scheckter si piazzarono più volte di lui, ed alla fine gli arrivarono davanti.
Ora. Se si premiassero solo le vittorie, avrebbe vinto lui. Ma sarebbe stato giusto? Per me no, perchè un pilota deve essere un insieme di qualità. Non solo velocità, ma anche gestione del mezzo, visione della gara, ecc. ecc.
Questo tenendo fuori possibili cause di ritiri guasti ed altre cose non imputabili al pilota.
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da lauda12 » 27/10/2015, 14:15

Niki ha scritto:In effetti il fatto del punteggio, o meglio, di quale sia la tipologia migliore di punteggio è qualcosa che non avrebbe mai fine.
Bisogna premiare chi arriva sempre primo o non arriva affatto, o chi può arrivare primo qualche volta ma piazzarsi sempre nelle rimanenti gare?
Restringendo l'orizzonte degli esempi ad un confronto abbastanza veritiero, è la differenza che in parte c'è stata tra Niki (post '74) e Gilles, e la statistica è impietosa.
O Prost con Senna nell'89.
Credo che il fulcro su cui si potrebbe ridurre l'assegnazione del punteggio è la tipologia del pilota. Mansell, uno dei piloti in assoluto più veloci di sempre, ha avuto bisogno di una macchina stellare per vincere il mondiale perchè è uno che puntava ad arrivare primo, sempre e comunque.
Nel '77 Andretti vinse più gare di tutti, ma sia Niki sia Scheckter si piazzarono più volte di lui, ed alla fine gli arrivarono davanti.
Ora. Se si premiassero solo le vittorie, avrebbe vinto lui. Ma sarebbe stato giusto? Per me no, perchè un pilota deve essere un insieme di qualità. Non solo velocità, ma anche gestione del mezzo, visione della gara, ecc. ecc.
Questo tenendo fuori possibili cause di ritiri guasti ed altre cose non imputabili al pilota.

D'accordissimo e la corsa scriteriata fatta in Canada nel 2014 da Hamilton rispetto a quella razionale di Rosberg ne è un tipico esempio
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da avvocato » 27/10/2015, 15:03

Ma se il campionato del mondo deve sinteticamente premiare il pilota più veloce e più completo, cioè colui il quale ha raggiunto le migliori posizioni nella maggior parte dei circuiti, è giusto che vinca il campionato il pilota più regolare e continuo che non necessariamente deve essere anche il pilota che ha vinto di più.

E' giusto che il punteggio, di allora o di ora non fa differenza, premi di più chi in due gare fa due secondi o due terzi posti, rispetto a chi vince in una gara e nell'altra si ritira.
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da echoes » 27/10/2015, 17:21

avvocato ha scritto:Ma se il campionato del mondo deve sinteticamente premiare il pilota più veloce e più completo, cioè colui il quale ha raggiunto le migliori posizioni nella maggior parte dei circuiti, è giusto che vinca il campionato il pilota più regolare e continuo che non necessariamente deve essere anche il pilota che ha vinto di più.

E' giusto che il punteggio, di allora o di ora non fa differenza, premi di più chi in due gare fa due secondi o due terzi posti, rispetto a chi vince in una gara e nell'altra si ritira.


...e qui si potrebbe aprire una discussione che potrebbe continuare per generazioni di utenti di GPX... :D
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da lauda12 » 27/10/2015, 17:37

Secondo me, se i contendenti hanno la stessa vettura allora chi dei due vince di più probabilmente è più forte (vedi Hamilton nel 2015); se ci sono vetture differenti secondo me il migliore è chi in ogni corsa porta a casa il massimo possibile per la sua vettura.
E come esempio utilizzo quello che per me è il più grande pilota di tutti i tempi:
probabilmente nel 1984 Prost è stato solo più sfortunato di Lauda ,ma in quegli anni era sicuramente lui il migliore in termini assoluti; nel 1977 Niki invece fu semplicemente favoloso a massimizzare quella che la T2 gli permetteva; come avrebbe potuto in certi circuiti lottare con la Lotus di Andretti ??
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da avvocato » 27/10/2015, 18:12

Non sono d'accordo. Anche a parità di macchina chi raccoglie più punti ha dimostrato una migliore consistenza e continuità del compagno di squadra che magari ha vinto di più.
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da Powerslide » 27/10/2015, 18:37

avvocato ha scritto:Non sono d'accordo. Anche a parità di macchina chi raccoglie più punti ha dimostrato una migliore consistenza e continuità del compagno di squadra che magari ha vinto di più.


Dipende se si preferisce la consistenza e continuità o la velocità.
Di certo con l'odierno punteggio prodigo di punti e che assegna al 2° posto il 72% dei punti del primo, un ritiro ha un peso troppo elevato. Lo testimonia la fatica fatta la scorsa stagione da Hamilton per uno zero rimediato, non per sua colpa, alla prima gara.
Io parto dal concetto che vuole il 2° come il 1° degli sconfitti e quindi vedrei bene un punteggio 30-15-10
In alternativa non si dovrebbero poter sommare i punti di tutte le gare, ma è una tecnica già sperimentata e poco comprensibile per il pubblico.
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da Baldi » 27/10/2015, 18:58

Io son favorevole agli scarti, giusto due o tre risultati, per "pulire" la meritocrazia di un pilota da ritiri dovuti a scorrettezze altrui o cedimenti di cui un pilota non ha colpa.

Tali scarti invece potrebbero essere inesistenti per la classifica costruttori...
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