[15] GP Giappone - Suzuka

Forum dedicato alla stagione 2014

da Niki » 10/10/2014, 19:26

Neanche io ci credo, ma forse a forza di morti prima o poi qualcosa riusciranno a cambiarlo.
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da gilles70 » 10/10/2014, 21:04

Questa è la sintesi di quanto emerso dalla commissione
d'inchiesta per l'incidente di Bianchi.
Sembrano intenzionati quanto prima ad introdurre il limitatore di velocità durante le bandiere gialle.

Nel corso della Conferenza, sono stati mostrati i filmati ripresi dalle telecamere di sicurezza del tracciato, dai quali si vedono con eloquenza i terribili istanti dell’impatto, con la Marussia del francese che scarta di colpo, a seguito del passaggio su un rivolo d’acqua, e che urta contro il caterpillar. Ciò che non passa inosservato sono le bandiere gialle ben presenti nel settore dell’incidente di Sutil, con addirittura la famigerata doppia gialla sventolante, massimo segnale d’allerta per un pilota, inferiore gerarchicamente solo all’ingresso della Safety-Car.

Da quanto emerge, quindi, si vorrebbe far passare il tutto come mero errore del pilota, colpevole di non aver rallentato abbastanza in presenza delle bandiere. “Vogliamo lavorare a stretto contatto con Team e Piloti, per capire dove secondo loro si possano migliorare gli standard di sicurezza.” commenta Whiting. “Una soluzione che potrebbe eliminare rischi inutili, sarebbe la creazione di un sistema esterno alla volontà del pilota che possa rallentare la vettura. Ciò avrebbe gli stessi effetti di una Safety-Car, in quanto verrebbero rallentati tutti allo stesso modo, senza che nessuno possa trarre vantaggio.

Dobbiamo assicurarsi che quanto ideato si realizzi su ogni vettura, quindi per questo motivo non possiamo introdurre il tutto dal corrente appuntamento del Mondiale, data la complessità dell’elettronica delle monoposto.” Whiting prosegue, affermando che a parer suo dovrebbero essere installate delle protezioni ai fianchi dei mezzi di soccorso. Per il Direttore di Gara, inoltre, l’orario di partenza della corsa, le 15.00 locali, non rappresentava un problema, dal momento che in Giappone ad ottobre il sole tramonta alle 17.30. Vengono smontate, inoltre, le voci trapelate nei giorni scorsi, secondo le quali la MR03 di Bianchi avesse sofferto di un guasto al sistema frenante, i quanto ciò non è emerso dalle analisi dei dati.

Altro punto di discussione sono state le dichiarazioni di Felipe Massa, secondo le quali il brasiliano si stava lamentando via radio da diversi giri per volere la sospensione della corsa, a causa delle oggettive difficoltà nelle quali versava la pista. “Questo non è completamente vero, Felipe non stava minimamente urlando. Le sue uniche parole sono state ‘Il tracciato sta peggiorando’, e basta. Onestamente, non ascoltiamo sempre ogni comunicazione dei piloti; lo facciamo solamente con quelle che potrebbero presentare motivo d’interesse, affidandoci al filtro operato dai Team a monte.” La ricerca sulla componentistica per proteggere il capo dei piloti, unica parte scoperta nelle monoposto di F1, sta procedendo, ma Whiting ammette che trovare una soluzione che possa garantire standard di sicurezza elevati è tuttavia difficile.

Da quanto si apprende in chiusura, infine, se la vettura di Jules fosse andata dritta senza incontrare alcun ostacolo, il pilota avrebbe avuto le stesse conseguenze occorse ad Heikki Kovalainen a Barcellona, nel 2008. Solo qualche contusione, e niente di più.

Facciamo, quindi, un breve riepilogo dei punti toccati quest’oggi:

Whiting dichiara di aver parlato con gli organizzatori circa il merito di anticipare l’orario della corsa, affermando che si sarebbe rischiato di non disputare il Gran Premio, ma vedendo respinta la sua richiesta.

La doppia bandiera gialla, essendo un segnale di massimo avvertimento per i piloti, rendeva inutile l’uscita della Safety-Car, dal momento che intima ai piloti di rallentare per poter fermare la macchina in sicurezza nel volgere di pochi metri. L’uscita della vettura di sicurezza per l’incidente di Sutil, quindi, sarebbe stata superflua.

Bianchi, da quanto emerge, non avrebbe rallentato adeguatamente in quel settore.

Lo sventolio della bandiera verde che si vede nelle immagini è corretto, dal momento che il tratto di pericolo era antecedente la posizione dei commissari. “Non puoi spingere sul gas solo perchè vedi la bandiera verde. Puoi riprendere a correre normalmente solo quando la superi.” sono state le testuali parole del Direttore Gara.

I ritardi dei soccorsi iniziali sono imputabili al fatto che nessuno avesse visto dove ed in quali condizioni fosse la vettura di Bianchi. Per Whiting, l’intervallo tra l’uscita della Medical Car e l’essersi resi realmente conto di quanto accaduto al pilota, non è stato superiore ai 20 secondi.

L’elicottero, in ultima analisi, non è stato utilizzato in quanto, al momento dell’incidente, non c’erano le condizioni per fare atterrare tale mezzo presso il Mie General Hospital. Si è deciso, quindi, di optare per un trasporto via terra, scortati dalla polizia, della durata complessiva di 32 minuti, nei quali Bianchi è stato costantemente monitorato, arrivando presso il polo sanitario nelle medesime condizioni dell’impatto, senza cioè peggioramenti.
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da Niki » 10/10/2014, 21:09

Dal Corriere dello Sport:

Charlie Whiting: «Non c’erano le condizioni per far uscire la safety car. La gru era lontana dalla pista e la macchina di Sutil vicina alle barriere. Non l’abbiamo mai fatto in passato in simili circostanze. I mezzi di recupero lavorano bene da vent’anni».

E nella conferenza stampa prima del gran premio in Russia, a parte le solite balle di circostanza dette da tutti, credo che Tost abbia detto la cosa più sensata, o parte della cosa più sensata:

FT: First of all, Charlie Whiting and his team have done a really good job in Suzuka with the safety car and generally to run this race under these really difficult circumstances. The accident will be analysed, it has to be found out why the accident happened because it’s not normal that a car which comes off the track goes under a recovery vehicle and lifts it up. It means there must be a tremendous speed behind this, as to why this happened, because there were double waved yellow (flags). And the next point is that maybe what we could do in the short term is if there is a double waved yellow, that the drivers have to go with reduced speed of course but with the pit limiter and then they are all with a very slow speed then they have all the same speed. That means they have no advantage and disadvantage and I think what we also should take into consideration that the recovery vehicle would be mounted with a skirt around it so that it’s not possible for a car if it spins off to slide below such vehicle. The rest we will see. I think tomorrow there is a team managers’ meeting where they will all sit together and they will discuss what could be done in the future to prevent such accidents.
-
FT: Prima di tutto, Charlie Whiting e la sua squadra hanno svolto unlavoro eccellente a Suzuka con la safety car e più in generale a far correre questa gara in queste condizioni. L'incidente sarà analizzato, bisogna capire perchè è accaduto perchè non è normale che un'auto che esce di pista finisce sotto un mezzo di soccorso e lo solleva. Significa che deve esserci una velocità altissima, e perchè è accaduto, dato che c'erano le doppie bandiere gialle sventolate. Ed il prossimo punto è che forse quello che potremmo fare a breve è che se ci sono le doppie bandiere gialle sventolate, i piloti devono girare a velocità limitata naturalmente ma con il limitatore per la corsia box così procedono a bassa andatura e tutti alla stessa velocità. Questo significa che non hanno vantaggi nè svantaggi e penso che quello che dovremmo anche prendere in considerazione è di dotare i mezzi di supporto di una gonna protettiva intorno in modo che se un'auto esce di pista non può finirci sotto. Per il resto vedremo. Domani c'è una riunione dei team manager nella quale tutti siederanno insieme e discuteranno su quello che c'è da fare in futuro per prevenire incidenti come questo.
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da groovestar » 10/10/2014, 21:22

Sensatissimo e condivisibile, ma forse una gonna protettiva non avrebe evitato i danni al capo da decelerazione.

Forse però oltre alle gialle dovevano esporre la giallorossa :cry:
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da Niki » 10/10/2014, 21:28

Infatti.
Ma non nominare bandiere giallorosse, per carità diddio
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da jeanpierresarti » 11/10/2014, 17:10

Salve a tutti, nel leggere questa settimana il libro, molto appassionato, di Mario Donnini "Le mans 24 ore di corsa/ 90 anni di storia", al capitolo riguardante la dinastia Bianchi mi ha colpito l'intervento di Jules. Trascrivo dal libro: ... la mia famiglia ha pagato un prezzo immenso alle corse, ma ora tutto è cambiato, nessuna paura: l'automobilismo è uno sport diverso, più sicuro ed è tempo di guardare avanti
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da groovestar » 11/10/2014, 17:17

Questo aggiunge amara tristezza alla situazione. Come se il fato si accanisse su un nome...
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da luigi_1111 » 11/10/2014, 22:05

Niki ha scritto:Infatti.
Ma non nominare bandiere giallorosse, per carità diddio


Perché? Sono così belle!!
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da Pk90 » 12/10/2014, 15:12

Charlie Whiting sostiene che Bianchi abbia effettivamente ridotto la velocità: con doppia gialla sventolata, in quelle condizioni di visibilità, è passato da 215 km/h a ben 213 km/h

Whiting: "Bianchi ha rallentato, ma ha perso aderenza"
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da Jackie_83 » 12/10/2014, 15:30

Pk90 ha scritto:Charlie Whiting sostiene che Bianchi abbia effettivamente ridotto la velocità: con doppia gialla sventolata, in quelle condizioni di visibilità, è passato da 215 km/h a ben 213 km/h


Ah beh...allora :roll:
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da Niki » 14/10/2014, 11:50

Philippe Bianchi, padre di Jules Bianchi, ha parlato delle gravi condizioni del figlio, ricoverato in Giappone dopo il grave incidente di Suzuka.

La situazione è disperata. Ogni volta che suona il telefono sappiamo che potrebbe essere l’ospedale per dirci che Jules è morto. Ma inizialmente ci hanno detto che le prime 24 ore erano cruciali. Poi sono diventate le prime 72 ore e ora siamo ancora qui con Jules, che sta lottando”.

Avrà successo nel più importante giro di qualifica della sua vita. Non si arrenderà, ne sono sicuro” ha aggiunto Philippe ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “Lo vedo, ci credo. Gli parlo. So che può sentirmi. I suoi medici ci hanno detto che questo è già un miracolo, nessuno è mai sopravvissuto ad un incidente del genere. Ma Jules non si arrenderà. Il suo trainer Andrea ha detto che se c’è una persona che può farcela con la sua volontà quello è Jules. E’ dura. In una settimana la vita di questa famiglia è stata distrutta. Cosa facciamo qui? Viviamo un incubo in un posto molto lontano da casa. Ma quando Jules starà un pò meglio potremo trasferirlo, forse a Tokyo e le cose saranno un pò più facili. Ma chissà quando accadrà. Se accadrà. Non abbiamo certezze, dobbiamo solo aspettare. Le persone qui sono gentili ma nessuno parla inglese. Sono stato davvero triste quando Schumacher si è ferito. Continuavo a chiedermi: ‘Perchè non ci dicono di più sulle sue condizioni?’ Ma ora che sono nella stessa posizione capisco. Tutti continuano a chiedermi come sta Jules ma non posso rispondere, non c’è risposta. E’ molto grave, ma è stabile. Un giorno sembra migliorare un pò, altri peggiorare un pò. I medici non parlano. Il danno causato dall’incidente è stato molto grave ma non sappiamo come evolverà. Anche per Schumacher ci sono voluti mesi per uscire dal coma. Jean Todt ha detto di sperare che Michael possa avere un giorno una vita normale. Spero di poter dire la stessa cosa di Jules”.

La famiglia Bianchi è rimasta molto toccata dal supporto mostrato dagli altri piloti di F1 a Sochi, raccolti in cerchio in griglia di partenza: “Non ho mai visto nulla del genere. Ci ha toccato profondamente. Ringraziamo ognuno di loro. Molti si sono messi in contatto, mi hanno scritto; Alonso, Vergne, Massa hanno scritto messaggi toccanti, Hamilton mi ha scritto una bellissima mail in cui mi ha chiesto se ci fosse qualcosa che potesse fare. Anche Rossi e Marquez della MotoGP. Siamo sicuri che Jules può sentire tutto questo affetto, questa energia, anche la Marussia e la Ferrari”.

Philippe non ha guardato il video amatoriale dell’incidente: “Mi farebbe impazzire. Ho bisogno di energia positiva ora”.


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da jerry64 » 14/10/2014, 13:25

Niki ha scritto:Philippe Bianchi, padre di Jules Bianchi, ha parlato delle gravi condizioni del figlio, ricoverato in Giappone dopo il grave incidente di Suzuka.

La situazione è disperata. Ogni volta che suona il telefono sappiamo che potrebbe essere l’ospedale per dirci che Jules è morto. Ma inizialmente ci hanno detto che le prime 24 ore erano cruciali. Poi sono diventate le prime 72 ore e ora siamo ancora qui con Jules, che sta lottando”.

Avrà successo nel più importante giro di qualifica della sua vita. Non si arrenderà, ne sono sicuro” ha aggiunto Philippe ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “Lo vedo, ci credo. Gli parlo. So che può sentirmi. I suoi medici ci hanno detto che questo è già un miracolo, nessuno è mai sopravvissuto ad un incidente del genere. Ma Jules non si arrenderà. Il suo trainer Andrea ha detto che se c’è una persona che può farcela con la sua volontà quello è Jules. E’ dura. In una settimana la vita di questa famiglia è stata distrutta. Cosa facciamo qui? Viviamo un incubo in un posto molto lontano da casa. Ma quando Jules starà un pò meglio potremo trasferirlo, forse a Tokyo e le cose saranno un pò più facili. Ma chissà quando accadrà. Se accadrà. Non abbiamo certezze, dobbiamo solo aspettare. Le persone qui sono gentili ma nessuno parla inglese. Sono stato davvero triste quando Schumacher si è ferito. Continuavo a chiedermi: ‘Perchè non ci dicono di più sulle sue condizioni?’ Ma ora che sono nella stessa posizione capisco. Tutti continuano a chiedermi come sta Jules ma non posso rispondere, non c’è risposta. E’ molto grave, ma è stabile. Un giorno sembra migliorare un pò, altri peggiorare un pò. I medici non parlano. Il danno causato dall’incidente è stato molto grave ma non sappiamo come evolverà. Anche per Schumacher ci sono voluti mesi per uscire dal coma. Jean Todt ha detto di sperare che Michael possa avere un giorno una vita normale. Spero di poter dire la stessa cosa di Jules”.

La famiglia Bianchi è rimasta molto toccata dal supporto mostrato dagli altri piloti di F1 a Sochi, raccolti in cerchio in griglia di partenza: “Non ho mai visto nulla del genere. Ci ha toccato profondamente. Ringraziamo ognuno di loro. Molti si sono messi in contatto, mi hanno scritto; Alonso, Vergne, Massa hanno scritto messaggi toccanti, Hamilton mi ha scritto una bellissima mail in cui mi ha chiesto se ci fosse qualcosa che potesse fare. Anche Rossi e Marquez della MotoGP. Siamo sicuri che Jules può sentire tutto questo affetto, questa energia, anche la Marussia e la Ferrari”.

Philippe non ha guardato il video amatoriale dell’incidente: “Mi farebbe impazzire. Ho bisogno di energia positiva ora”.


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Toccante :(
Per un padre deve essere uno strazio devastante. Almeno a Paolo Simoncelli sono bastati pochi minuti per capire che per suo figlio non c'era piu' niente da fare, e mettersi l'animo "in pace" (nel senso emotivo del termine).
Qui per Jules invece e' una speranza che va e che viene, un'attesa infinita in un posto sconosciuto, legato al resto del mondo solo dal clamore dei media e dai messaggi privati di solidarieta' da parte di colleghi e amici.
Speriamo in un "miracolo", ce ne sarebbe tanto bisogno :cry:
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da Pennywise » 14/10/2014, 16:24

http://www.marussiaf1team.com/news/1042/



Yokkaichi, Japan
14 October 2014, 00.00hrs local/16.00hrs BST

At the request of the family of Jules Bianchi, and in conjunction with the Mie General Medical Center in Yokkaichi, the Marussia F1 Team is able to provide the following information regarding Jules’ medical condition:

The past nine days have been extremely difficult for Jules and his family. As a consequence of the accident at Suzuka, a number of medical challenges have needed to be overcome and the situation remains challenging due to the diffuse axonal traumatic brain injury Jules has sustained.

Jules remains in a critical but stable condition in the Intensive Care Unit of Mie General Medical Center in Yokkaichi. The Bianchi family continue to be comforted by the thoughts and prayers of Jules’ many fans and the motor sport community. In particular, the many demonstrations of support and affection during the course of the Russian Grand Prix in Sochi were of enormous comfort to Jules’ parents and the relatives and friends also present at the hospital.

The family will provide further medical updates when appropriate.
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da Niki » 14/10/2014, 21:11

jerry64 ha scritto:Toccante :(
Per un padre deve essere uno strazio devastante. Almeno a Paolo Simoncelli sono bastati pochi minuti per capire che per suo figlio non c'era piu' niente da fare, e mettersi l'animo "in pace" (nel senso emotivo del termine).
Qui per Jules invece e' una speranza che va e che viene, un'attesa infinita in un posto sconosciuto, legato al resto del mondo solo dal clamore dei media e dai messaggi privati di solidarieta' da parte di colleghi e amici.
Speriamo in un "miracolo", ce ne sarebbe tanto bisogno :cry:


Certo, per dei genitori deve essere difficile all'inverosimile. Stare con il figlio in ospedale in quelle condizioni oltretutto in un Paese straniero, in cui sembra che nessuno parli inglese.
Oltretutto una spesa che non finisce mai. Sicuramente i Bianchi stanno più che bene economicamente, ma devono stare in albergo non si sa per quanto tempo. La situazione potrebbe durare mesi.
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da groovestar » 14/10/2014, 21:51

La FIA sarà solidale il quello.
Purtroppo mi ricorda la triste situazione di Katho...
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