Le vittorie delle Nazioni nei Mondiali

Forum dedicato alla stagione 2013

da Die Mensch-Maschine » 24/09/2013, 14:02

Se i miei conti non sono sbagliati, dopo la vittoria di Singapore Vettel potrebbe già avere la matematica certezza del titolo a Suzuka (dove, tra l'altro, vinse il titolo 2011). Difficilissimo, visto che si dovrebbe concretizzare una serie di risultati praticamente impossibile. Inoltre, se Vettel diventasse ancora campione del mondo, sarebbe l'undicesimo titolo di un pilota tedesco (meglio solo i britannici, con 14 mondiali). Ma il dato che stupisce è che la Germania, fino al 1994, non aveva ancora vinto una mazza, quindi, negli ultimi 20 anni, ha vinto oltre la metà dei titoli piloti in palio.

Lo so che adesso Voi penserete "chissene frega", ma a me piaceva scriverlo lo stesso.
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da sundance76 » 24/09/2013, 14:22

[quote="Die Mensch-Maschine"]
Se i miei conti non sono sbagliati, dopo la vittoria di Singapore Vettel potrebbe già avere la matematica certezza del titolo a Suzuka (dove, tra l'altro, vinse il titolo 2011). Difficilissimo, visto che si dovrebbe concretizzare una serie di risultati praticamente impossibile. Inoltre, se Vettel diventasse ancora campione del mondo, sarebbe l'undicesimo titolo di un pilota tedesco (meglio solo i britannici, con 14 mondiali). Ma il dato che stupisce è che la Germania, fino al 1994, non aveva ancora vinto una mazza, quindi, negli ultimi 20 anni, ha vinto oltre la metà dei titoli piloti in palio.

Lo so che adesso Voi penserete "chissene frega", ma a me piaceva scriverlo lo stesso.
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Ma no, figurati, a me interessa.

Così come interessa sapere che, per fortuna, nessuno si permette mai di dimenticare le edizioni dei tornei tennistici di Wimbledon, Roma, Parigi disputati prima del 1972 (anno dell'introduzione della Classifica Mondiale ATP).

E mi piace scrivere anche che, nei Gran Premi, i tedeschi avevano comunque vinto moltissimo ben prima del 1994, visto che Caracciola ha vinto 3 titoli internazionali riconosciuti dalla FIA (che all'epoca si chiamava AIACR), cioè i 3 Campionati Europei Grand Prix 1935, 1937 e 1938, Rosemeyer il Campionato Europeo 1936, mentre è rimasto inassegnato quello  del 1939, ma che comunque fu conteso dai tedeschissimi Lang e Muller.

All'epoca quei Campionati erano i massimi riconoscimenti mondiali per i piloti da Gran Premio.
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

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da Die Mensch-Maschine » 24/09/2013, 14:35

[quote="sundance76"]
i tedeschi avevano comunque vinto moltissimo ben prima del 1994, visto che Caracciola ha vinto 3 titoli internazionali riconosciuti dalla FIA (che all'epoca si chiamava AIACR), cioè i 3 Campionati Europei Grand Prix 1935, 1937 e 1938, Rosemeyer il Campionato Europeo 1936, mentre è rimasto inassegnato quello  del 1939, ma che comunque fu conteso dai tedeschissimi Lang e Muller.
[/quote]

Cacchio! Hai ragione. Dovevo indicare che prendevo in considerazione solo il periodo dal 12 maggio 1950 ad oggi. Errore imperdonabile.
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da Powerslide » 24/09/2013, 14:42

Ma infatti ciò che sembrava strano fino al '94 era la latitanza di vittorie tedesche che prima della guerra erano numerose.
Ultima modifica di Powerslide il 24/09/2013, 15:21, modificato 1 volta in totale.
Io non accetto che per trovare l’effetto suolo si debba strisciare per terra. Secondo me è assurdo, è immorale da un punto di vista tecnico. (Mauro Forghieri)
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da Baldi » 24/09/2013, 15:30

[quote="Powerslide"]
Ma infatti ciò che sembrava starno fino al '94 era la latitanza di vittorie tedesche che prima della guerra erano numerose.
[/quote]

Per certi versi si potrebbe fare un parallelo con la storia "brasiliana".
Una nazione che pur con una certa tradizione non ha mai espresso piloti forti a livello assoluto... poi, come d'incanto, dopo Fittipaldi (e non dimentichiamoci il contemporaneo Pace) ha espresso continuativamente dei fenomeni o quasi:

Fittipaldi. Piquet. Senna.
che di titoli mondiali ne hanno collezionati qualcuno....
Una tradizione brasiliana che sembra quasi nascere all'improvviso.



Per quanto riguarda la Germania, oltre ai protagonisti del Grand Prix d'anteguerra, dopo il 1950 sembra quasi in sordina.
Complice inizialmente la terribile situazione post bellica.
Poi, da dire, il ritorno della Mercedes alle corse nel 1954 avrebbe potuto dare il nuovo il "la" ad una nuova sfornata di protagonisti.

Stava succedendo, o avrebbe potuto succedere; il tutto si è interrotto tragicamente con l'ecatombe di Le Mans.



Nonostante ciò un pilota come Von Trips avrebbe potuto "scardinare" quel "digiuno" che si è verificato. Sappiamo tutti cosa è accaduto.
E, da dire, dovrebbe aver influito non poco il fatto che un altra grande casa come la Porsche, abbia trovato le sue grandi fortune della categoria Sport dove, in effetti, vari piloti tedeschi si sono messi in luce.
Negli anni settanta possiamo poi citare anche Stuck e Mass. Non dei fenomeni magari, ma piloti che in ogni caso anche non hanno avuto vetture davvero al top.

Le semi-recenti esperienze di piloti di valore come Bellof e Winkelhock, sbocciati nelle Sport, non hanno trovato il giusto sbocco in F1.
Sempre questione di tragica sfortuna, indipendentemente da quello che avrebbero potuto fare.
Lo stesso Schneider in F1 non è riuscito ad esprimere ciò che ha fatto vedere in altre categorie.

Poi infine la "scuola" Mercedes con i vari Frentzen, Wendlinger e Schumacher. Il supporto del costruttore è stato determinante.
Ecco la spallata definitiva...
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da Connacht » 24/09/2013, 16:26

[quote="sundance76"]
Tra sette-otto anni ci sarà un tedesco che debutterà all'età di 14 anni in F1, e a 25 anni avrà già vinto sette titoli, poi correrà fino ai 40 anni ottenendo 15 titoli mondiali.
[/quote]

Noto una punta di disappunto. :001_tt2:

strano anche che le annate dispari domini letteralmente il mondiale, mentre in quelli pari le cose siano più difficili-


Beh pensa a rikkio:

2001 uno dei giovani più promettenti
2002 rompe in continuazione
2003 sfiora il titolo con un'auto vecchia di un anno
2004 auto catorcio
2005 lotta per il titolo
2006 auto catorcio
2007 vince il titolo
2008 appannamento con tutte le critiche ricevute

Poi la tendenza si inverte:

2009 auto catorcio
2010 pagato per oziare, bere vodka, d'estate andare a pesca e d'inverno...
2011 prova le NASCAR e gradisce così tanto l'esperienza che presumo non vorrà più provarle :asd:
2012 grande ritorno, lotta per il titolo fino ad un certo punto
2013 per ora va bene però adesso gli sono subentrati i problemi alla schiena quindi chissà... :asd:

:asd: :asd: :asd:
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da guny » 24/09/2013, 16:42

[quote="Die Mensch-Maschine"]
Se i miei conti non sono sbagliati, dopo la vittoria di Singapore Vettel potrebbe già avere la matematica certezza del titolo a Suzuka (dove, tra l'altro, vinse il titolo 2011). Difficilissimo, visto che si dovrebbe concretizzare una serie di risultati praticamente impossibile. Inoltre, se Vettel diventasse ancora campione del mondo, sarebbe l'undicesimo titolo di un pilota tedesco (meglio solo i britannici, con 14 mondiali). Ma il dato che stupisce è che la Germania, fino al 1994, non aveva ancora vinto una mazza, quindi, negli ultimi 20 anni, ha vinto oltre la metà dei titoli piloti in palio.

Lo so che adesso Voi penserete "chissene frega", ma a me piaceva scriverlo lo stesso.
[/quote]

A me la cosa fa godere, eccome....................però onestamente vincesse la Rossa sarei decisamente più soddisfatto.
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"Io do il tutto per tutto pur di arrivare primo invece che racimolare punti, non ho nessuna intenzione di vincere il campionato del mondo piazzandomi terzo o quarto tutte le volte."
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da Baldi » 24/09/2013, 17:14

Certo è che la gara di Singapore, ancora una volta, ha dimostrato come la Red Bull nel suo compesso, ossia team, monoposto, ingegneri di pista, sia ulteriormente cresciuta rispetto agli anni scorsi.

L'affidabilità generale è migliorata ed aumentata rispetto alle stagioni passate, le prestazioni sono rimaste sempre eccezionali ma soprattutto più costanti nei vri scenari che si trovano durante tutta una stagione.

Una volta aveva problemi di batterie e di kers... sembra che questa spina nel fianco del passato sia ormai superata
Una volta non aveva velocità di punta elevate (rischio sorpassi nei lunghi rettilinei)... risolta come si è potuto constatare a Spa e a Monza
Le prestazioni sono notevoli sia che si tratti di tracciati cittadini, sia che si tratti di piste velocissime con curvoni d'appoggio o "solo" con chicanes e accelerazioni secche, la Red Bull fa funzionare le gomme in maniera egregia e costante indipendentemente dalle mescole adottate, che la temperatura sia alta o bassa, che sia soleggiato o di notte, che sia secco che sia umido.

Nel senso che la RB ha sfornato una macchina da guerra che mediamente è sempre competitiva (ovvio che a volte non è stata la vettura migliore in assoluto) e spesso inarivabile.
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da Die Mensch-Maschine » 24/09/2013, 20:47

[quote="Powerslide"]
Ma infatti ciò che sembrava strano fino al '94 era la latitanza di vittorie tedesche che prima della guerra erano numerose.
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Non so quanto inerente sia questo discorso al Gran Premio di Singapore, però, incuriosito, ho rifatto due conti sulle vittorie dei piloti tedeschi. Prendendo come data di partenza il 1906, anno in cui per la prima volta ad una gara automobilistica viene assegnata la denominazione di "Grand Prix", fino al 1949, e considerando solo le Grandes Epreuves, mi risulta che i tedeschi abbiano vinto 24,5 gare su 93 (il ,5 è perchè ho conteggiato mezzo punto per la vittoria condivisa tra Caracciola e Fagioli al Gran Premio d'Italia del 1934). 21,5 delle quali su 28 prove nel periodo tra il 1934 e il 1939. A partire dal 1950 invece, conteggiando soltanto i Gran Premi validi per il campionato del mondo, fino al 1993 le vittorie sono state appena 5 (addirittura 0 tra il 1950 e il 1961), mentre dal 1994 a oggi sono state ben 134.
Il tutto, ovviamente, se i miei calcoli non sono sbagliati.
Ultima modifica di Die Mensch-Maschine il 25/09/2013, 12:41, modificato 1 volta in totale.
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da sundance76 » 24/09/2013, 21:33

Come spesso è accaduto, tutto dipende dall'impegno dei grandi Costruttori, e quindi dallo stato dell'economia del Paese corrispondente.
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da Jackie_83 » 24/09/2013, 22:15

[quote="sundance76"]
Come spesso è accaduto, tutto dipende dall'impegno dei grandi Costruttori, e quindi dallo stato dell'economia del Paese corrispondente.
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Ed è per questo che noi staremo freschi ancora per un bel pò... :(
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da Baldi » 25/09/2013, 8:13

[quote="Jackie_83"]
[quote="sundance76"]
Come spesso è accaduto, tutto dipende dall'impegno dei grandi Costruttori, e quindi dallo stato dell'economia del Paese corrispondente.
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Ed è per questo che noi staremo freschi ancora per un bel pò... :(
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Nel caso brasiliano, che grandi costruttori non ne ha, è un fatto di mercato ed economia interna.
Tra l'altro, una volta "esploso" Fittipaldi, si è avuto un trend positivo e una "scuola" che è riuscita ad avere sbocchi importanti.

Possiamo anche pensare alla Finlandia.
Un paese di rallisti comincia a fornare piloti d'altissimo livello ad ogni generazione a partire da Keke Rosberg...
Anche in questo caso non ci sono costruttori automobilistici interni, ma una scuola da pista che sembra nascere come un fungo e un mercato (e pure qualche sponsors) utile, pur non immenso come quello brasiliano.

Idem con patate per la Spagna. Nazione tradizionalmente motociclistica anche se l'industria automobilistica è presente e abbastanza importante.



Tornando alla Germania, fino al 1992 appariva molto strano che una delle nazioni più eminenti in campo automobilistico non fosse riuscita a "sfornare" piloti di grido per un lungo periodo, quando Italia, Francia, Gran Bretagna e pure Stati Uniti e anche nazioni "minori" lo avevano fatto.



Ragazzi quanto siamo OT!!!!!
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da Uitko » 25/09/2013, 10:45

[quote="Baldi"]
Ragazzi quanto siamo OT!!!!!
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Ecco bravo, fai il moderatore la prossima volta e ricordalo prima, ora ho diviso il post così potete parlarne quanto vi pare... per dire la mia... io vorrei rivedere gli italiani a lottare  :(
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da Pk90 » 25/09/2013, 12:12

Riflettendoci sopra è incredibile come invece l'Italia sia partita fortissimo nella storia del Mondiale con le vittorie di Farina e Ascari, per poi sparire drammaticamente.

Vero che avevamo Ferrari, Lancia, Maserati e Alfa Romeo che magari oscuravano il singolo pilota, ma di veri campionissimi non si è mai riusciti a produrne, pur avendo una scuola di pilotaggio che poteva vantare buonissimi conduttori.
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da Baldi » 25/09/2013, 15:02

Io trovo ancora più strano che la formidabile spinta che c'è stata negli anni settanta avanzati e che ha sfornato tantissimi e bravissimi piloti, non ci sia stato un pilota mondiale.
Eppure, al di là delle facili sparate, questi "nostri" battevano spessissimo i rivali stranieri nelle categorie propedeutiche.
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