Louis Chiron

Dagli albori del 1900 fino alla F1 nel 1950

da AmanteMercedes » 04/07/2009, 21:16

Louis Chiron è stato uno dei piloti più importanti dell’epoca che ha preceduto la seconda guerra mondiale. Chiron nacque a Monaco, ma dal momento che i genitori erano francesi, assunse doppia cittadinanza, monegasca e francese.
Chiron iniziò la sua carriera di driver pilotando una Bugatti in alcune corse di rilevanza locale. Nel ’26, Chiron ha due importanti incontri: il pilota tedesco Caracciola, che diverrà suo amico e l’industriale Hoffman che divenne suo sponsor. L’esordio per il driver monegasco nelle corse da GP è datato 1927 ed avviene al GP di Spagna, dove è secondo prima di doversi ritirare. Quindi, ottiene un quarto posto nel GP d’Inghilterra.
Il 1928 è anno di grandi successi per Chiron: vince il Riviera Circuit, a Cannes; il GP d’Antibes, il GP di Roma, il GP de la Marne, il GP di San Sebastian a Lasarte, il Gp d’Italia/Europa a Monza.
A Monza, Chiron sale agli onori grazie al successo, ottenuto contro i grandi driver italiani, Nuvolari, Varzi e Campari.
In questi anni, Chiron diviene amante della moglie del suo “sponsor”, Hoffman: quando la vicenda verrà scoperta, Chiron perderà l’appoggio di Hoffman e la (ex-)moglie dell’industriale lo seguirà nei suoi viaggi attraverso l'Europa.
Nel 1929, Chiron ottiene altri successi: Gp di Germania e Spagna. Inoltre, assieme ad Anthony Noghès, contribuisce a far nascere il GP di Monaco, cui però non partecipa perché impegnato nella 500 miglia di Indianapolis.
L’idea di creare un gp a Monaco nacque quando l’Association des Automobile-Clubs rifiutò la proposta di affiliazione dell’ACM (Automobile Club de Monaco) con la motivazione che sul territorio monegasco non veniva organizzata alcuna corsa.

Dopo aver perso l’appoggio del suo sponsor, Chiron perde anche il sedile, perché la Bugatti lo lascia a piedi, a fine ‘32. Chiron fonda allora (1933) una squadra con Caracciola correndo con delle Alfa Romeo P3 private. La stagione per Caracciola fu sfortunata: il tedesco ha un incidente tremendo a Monaco e si infortuna dovendo saltare l’intera stagione. Successivamente, il pilota tedesco venne colpito anche da una tragedia personale, la morte della moglie. A causa di quell’evento, Caracciola entra in depressione e verrà aiutato proprio da Chiron.
Chiron, si accasa alla scuderia Ferrari con cui, in quel 1933, ottiene diversi successi (Spagna, Marsiglia, GP della Repubblica Ceca e, con Chinetti, la 24 ore di SPA).
Nel 1934, Chiron corre ancora con Ferrari, in uno squadrone con Varzi, Trossi, Moll e Lehoux.
La corsa di Monaco ’34 è famosa per l’incidente, a pochi giri dal termine, di Chiron, quando questi era in prima posizione. Vince, così Moll. In quella stagione, Chiron ottenne anche un terzo posto a Tripoli, dietro Varzi e Moll e un successo a Casablanca.
La corsa di Montlhéry, il GP di Francia, di quel 1934, segna un momento molto importante per le corse da GP. Infatti, in quella corsa fanno il loro debutto le nuove auto di Mercedes e Auto Union.
Fa il suo rientro nelle corse da GP anche il grande Caracciola: con grandi problemi ad una gamba, ma ancora velocissimo in auto. Il team Mercedes, oltra a Caracciola, è composto da Fagioli e von Brauchitsch
La presenza di simili avversari rende la vittoria di Chiron in questo GP di Francia, del 1934, estremamente importante.
Per questo, la gara merita un approfondimento. Anzitutto, un breve cenno alla conformazione del tracciato. Il circuito di Linas-Montlhèry è particolare: esso è formato da un anello per la velocità, con un’estensione sulle strade circostanti. Si tratta, cioè di un ovale esteso.
Chiron scatta in terza fila, posizione definita da un sorteggio. Al via, però, Louis ha un grande spunto che lo porta in testa alla corsa, seguito da Caracciola, Fagioli (due driver Mercedes) e Stuck (Auto Union). Stuck tenta di attaccare Fagioli che, a sua volta, tenta di passare Caracciola.
Fagioli e Stuck combattono per la seconda posizione: Mercedes e Auto Union sfrecciano l'una accanto all'altra per un tratto della pista ma poi è l'Auto Union (guidata da Stuk) ad avere la meglio e fuggire via. Stuck non si ferma qui: la seconda posizione non gli basta e spinge. La sua Auto Union gli permette di raggiungere Chiron e passarlo. Il pubblico francese tifa per Louis: preferirebbero vedere vincente una Bugatti, ma Chiron è l'unico a poter rivaleggiare contro le micidiali auto tedesche con i loro formidabili driver. Ma la corsa non è finita: nelle successive fasi, Chiron si riporta vicino a Stuck e lo passa, tornando primo. In questa fase, anche Fagioli, esortato dal box, spinge per agganciare Stuck e superarlo, alla velocità di 91.8 m.p.h.
Stuck è costretto ora a cambiare le gomme, e perde tempo nella sostituzione degli pneumatici. Fagioli, intanto, cerca di avvicinarsi a Chiron e tiene un ritmo elevatissimo. Chiron gli risponde, spingendo la sua vettura al massimo. Nel corso di questo inseguimento, però, la Mercedes di Fagioli cede ed ora è Caracciola a inseguire Chiron. Anche Caracciola, però, è costretto al ritiro a causa di problemi con l'alimentazione. L'unica auto tedesca che rimane in corsa è quella di Stuck, ma il driver dell'Auto Union dovrà accontentarsi del quarto posto finale. Sono, infatti, Chiron, Varzi e Moll della Scuderia Ferrari a chiudere nelle prime tre posizioni.
Dopo quel successo, importantissimo, Chiron vinse al Gp della Marne.

La stagione 1935 viene dominata dai tedeschi e dalle loro mostruose auto, così per Chiron e le Alfa della Scuderia Ferrari, non resta che accontentarsi delle briciole che, per il driver franco-monegasco coincidono con il successo in un GP di minore importanza (il Gp di Lorena).
Nel '36 Chiron si unisce allo squadrone Mercedes ma il '36 è una stagione negativa per la Mercedes (infatti, il campionato, nato l'anno prima, viene vinto da Rosemeyer, dell'Auto Union, che succede nell'albo d'oro a Caracciola).

Un duro colpo, sul fronte della vita personale, Chiron lo riceve quando la sua "amante", l'ex signora Hoffman, si unirà in matrimonio col suo amico Caracciola.
Nel 1938, Chiron si dedica alle vetture sport, ottenendo, con la Talbot un successo nel GP di Francia, che quell'anno si corse proprio con le vetture sport.
Dopo la guerra, Chiron riprende a correre: tra il '46 e il '49 corre con la Talbot-Lago ottenendo la sua ultima vittoria al gp di Francia del 1949. Al via del primo mondiale di F1, del 1950, Chiron è presente, con una Maserati. Nel 1956, il ritiro definitivo dalla carriera di driver. Dopo quell'anno, Chiron si dedica all'attività di Commissario Generale nell'organizzazione del Gp di Monaco e del Rally di Monaco.

Fonti (informazioni tratte da):
monte-carlo.mc
ddavid.com

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da sundance76 » 04/07/2009, 22:06

Buona idea, AmanteMcLaren, quella di ricordare Louis  Chiron. Tra l'altro, se non erro, quest'anno ricorre il trentesimo anniversario della sua morte.

Aggiungo che nel 1936, quando venne ingaggiato dalla Mercedes (proprio nell'anno peggiore  dello squadrone di Stoccarda) ebbe un serio incidente al Nurburgring, che in pratica gli fece smettere in anticipo la stagione, e in pratica chiuse la sua presenza nei Gran Premi ad alto livello fino allo scoppio della guerra.

Strano destino quello di aver aiutato Caracciola ad uscire dalla depressione dovuta all'incidente di Monaco '33 e dalla morte della moglie Charlotte l'anno dopo in una valanga: Caracciola si riprenderà, ma un paio di anni dopo "ruberà" la donna proprio all'amico Chiron. Si trattava di Alice, l'ex signora Hoffmann, una delle migliori cronometriste dei Gran Premi, che spesso aiuterà i cronometristi ufficiali a dirimere errori e equivoci nei tempi rilevati. Parlava correntemente 6 lingue. Caracciola morì nel 1959, Alice nel 1976 e regalerà tutte le centinaia di coppe vinte da Caracciola al museo di Indianapolis.

Dopo la guerra Chiron riuscì a vincere nel 1949 per la quinta volta il Gran Premio di Francia, aveva ormai 50 anni.

Hai fatto bene a rimarcare la sua vittoria al GP di Francia 1934: fu una delle gare più significative del periodo. Una battaglia tra Alfa Romeo (dominatrice fino a quel momento) e le nuove sfidanti della Mercedes e Auto Union, mentre le varie Bugatti erano ormai in inesorabile declino.

Chiron vinse, ma da quel momento le macchine tedesche sbaragliarono il campo.

Ecco una stupenda cronaca di quel GP di Francia '34, sono 4 pagine, guardate almeno le foto:
http://www.ddavid.com/formula1/french1934.htm
Ultima modifica di sundance76 il 04/07/2009, 22:10, modificato 1 volta in totale.
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da sundance76 » 07/06/2011, 14:03

Come illustrato da AmanteMercedes, Chiron vince il GP di Francia 1934, la cosiddetta "Battaglia dei Giganti", sull'Alfa P3:

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A Dieppe, sempre nel '34, si ritira:

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L'anno dopo, sulla stessa pista, arriva secondo:

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da sundance76 » 18/08/2011, 13:45

A Montecarlo il tratto delle piscine è intitolato a Louis Chiron, il cui busto è situato tra la banchina e la strada (o pista..). Ovviamente la foto l'ho fatta io  :asd:

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da sundance76 » 12/03/2016, 23:35

1950, Jersey Road Race. Louis Chiron su Maserati. Ritirato.

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da sundance76 » 04/11/2017, 14:26

IL FOULARD BRUCIACCHIATO A "LASCIA O RADDOPPIA"

A Pescara, il giorno di ferragosto 1934, si corre la famosa "Coppa Acerbo" con le auto da Grand Prix.

Al 9° giro, l'Alfa Romeo P3 del grande campione francese Louis Chiron si ferma nuovamente ai box per cambiare una candela difettosa.

Mentre alcuni meccanici controllano nel vano motore, un altro addetto si accinge a rifornire la macchina con l'erogatore a pressione per riempire nuovamente il serbatoio dopo il rifornimento già effettuato due giri prima.

Grave errore, perché il pilota a motore acceso sta dando gas con l'acceleratore per permettere ai meccanici di capire qual è la candela difettosa, e in quel momento un rigurgito di carburante dal bocchettone cade sui tubi di scarico e sulla testata rovente del motore.
In un attimo, pilota e macchina vengono avvolti dalle fiamme. Chiron, con la tuta attaccata dal fuoco, schizza fuori dall'auto correndo verso il centro della pista. Anche il suo famoso foulard a pois intorno al collo, va a fuoco. Un milite del Corpo Forestale, Carlo Simoncini, strappa via l'indumento e avvolge il pilota in una coperta, spegnendo le fiamme. Il pilota riporta solo ustioni superficiali al collo e al viso.

Nel frattempo, gli addetti lottano contro le fiamme, che si alimentano perché il tubo della benzina, abbandonato in terra, continua a traboccare. Il pericolo principale è costituito dai quindici barili di benzina che stazionano dietro ai box. Si deve ricorrere alla sabbia, e dopo quasi quattro minuti, le fiamme vengono domate. Nel frattempo, nessuna vettura era transitata davanti ai box e probabilmente nessun pilota si era accorto dell'incidente.

Durante l'incendio, nella tribuna stampa sovrastante i box, il famoso giornalista de "La Gazzetta dello Sport", Giovanni Canestrini, per vedere dall'alto l'incendio che si stava consumando, si sedette sull'orlo della tribuna, e in quell'attimo partì il suono fragoroso della sirena che serviva a indicare la sospensione della corsa. Canestrini gridò al suo collega Filippini: "Chi è quell'idiota che ha azionato la sirena?". Filippini si mise a ridere dicendo: "Sei stato tu!!". In effetti lo stesso Canestrini si era seduto sul pulsante della sirena, azionandola involontariamente.

In gara, dopo l'incidente mortale di Guy Moll, la vittoria andò per il secondo anno consecutivo a Luigi Fagioli, stavolta su Mercedes, la Casa che si apprestava a dominare le successive stagioni dei Gran Premi.

Oltre vent'anni dopo, Louis Chiron partecipò come concorrente al popolare quiz televisivo della RAI, "Lascia o Raddoppia", condotto da Mike Bongiorno. Come materia scelse non l'automobilismo, bensì la gastronomia (era un ottimo cuoco), e durante la trasmissione gli venne presentato proprio colui che lo aveva salvato dall'incendio tanti anni prima, cioè l'ex milite Carlo Simoncini, il quale gli restituì il famoso foulard a pois rimasto leggermente bruciacchiato in quel rischioso pit stop....

(fonti:
- "Il Circuito di Pescara 1924-1939", di Francesco Santuccione e Paolo Smoglica
- "Una vita con le corse", di Giovanni Canestrini)

Una bella foto degli attimi drammatici vissuti ai box:
Allegati
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da Powerslide » 04/11/2017, 15:03

Questa proprio non la conoscevo e dire che da bambino tutta la mia famiglia ogni giovedì sera si trasferiva in un bar vicino casa per non perdere Lascia o Raddoppia.
La nostra televisione sarebbe arrivata solo nel '57 :cry:
Grazie sun, bei ricordi :drool:
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da sundance76 » 08/04/2019, 14:38

Versione colorizzata della foto postata più su:

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da Baldi » 09/04/2019, 17:59

Nemmeno io avevo idea di Chiron a Lascia o Raddoppia.
Ma questo è normale...

E mi son fiondato a cercarmi qualche immagine su goole.

Cose belle...
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