Stefano Domenicali, il volto del fallimento

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da groovestar » 22/06/2018, 10:05

Escludo che Domenicali, molto apprezzato in Federazione e dai team inglesi, abbia deciso di cambiare perchè conscio dei suoi limiti e della incapacità a occuparsi della gestione di un Team.
Lui stesso non si vedeva in realtà sportive diverse dalla Ferrari e, potendo scegliere di lavorare per la FIA, decise di passare ad altro.

Del resto il motorsport non è il centro del mondo e passare ad incarichi di massimo livello in una importante realtà industriale, non può essere certo considerato un demansionamento o, diversamente, una conferma delle scarse capacità gestorie.

Io sinceramente non credo che abbia fatto male come lo si dipinge, ma sono convinto che non sia stato in grado di far valere il peso politico del suo team ove contava.
Ma anche qui...le responsabilità più grandi sono da ascrivere a Montezemolo, che troppo spesso è rimasto a guardare.

Se si deve fare un bilancio la gestione pre Alonso non è stata affatto malvagia con 3 titoli in 3 anni, molte vittorie e qualche ombra sulla improvvisa perdita di competitività di Raikkonen. Tengo però a precisare che non fu un errore, ad un certo punto, sostenere Massa che, è bene ricordarlo, avrebbe facilmente vinto il titolo se solo il motore non lo avesse abbandonato in Ungheria.

Per quanto attiene alla gestione Alonso, ebbe a dover arginare davvero troppe pressioni: un pilota che faceva valere il proprio status ed esageratamente critico col team, sponsor che pretendevano risultati e che spingevano perchè si assecondasse il pilota, la stampa che esaltava le vittorie del pilota a discapito delle prestazioni della vettura (cosa inaudita se si pensa al Vecchio) ed un presidente latitante, anche lui innamorato del pilota, cui ebbe a concedere davvero tutto.

Diciamo che ad un certo punto in Ferrari venne a mancare quella sinergia di intenti che fece la fortuna nell'era Schumacher.
Se Todt-Brawn-Byrne-Schumacher e Montezemolo remavano tutti nella stessa direzione (e tutti erano pesi massimi nel loro rispettivo ruolo), così non fu dal 2010 in avanti.

Montezemolo iniziò a latitare ed assecondò tante scelte dettate più dalla pancia che dalla ragione.
Domenicali si trovò a dover far da collante fra una presidenza assente, un pilota scontento, una seconda guida brutalizzata, tecnici in difficoltà e sponsor sempre presenti nei box.
Alonso, pur dando l'anima in pista, dopo il 2010 ebbe sempre a mostrare il suo palese scontento, pretendendo cambiamenti di uomini e di metodi, creando una situazione di instabilità.
Costa venne allontanato in malo modo, così come Dyer l'inverno precedente, lasciando tutto in mano a tecnici che, in precedenza, mai si erano occupati del progetto globale di una vettura.

Però non dimentichiamo una cosa nel giudizio del quinquennio Alonso: pilota e team fecero degli errori, questo è vero, ma spesso mancò quel briciolo di fortuna che fa la differenza fra un trionfo ed una cocente sconfitta.
Nel 2010 Alonso sarebbe stato campione senza la inopinata penalizzazione di Silverstone determinata dall'improvviso ritiro di Kubica, così come nel 2012 senza il folle incidente innescato da Grosjean (e aggiungerei anche alcuni sorpassi in regime di bandiere gialle effettuati da Vettel in Brasile).
Senza questi due episodi oggi parleremo di una storia diversa per cui, se davvero è il fato a definire una vittoria o una sconfitta, allora bisogna essere oggettivi e non definire fallimentare un'esperienza che avrebbe potuto portare in dote 5 titoli mondiali.

Perchè è vero che ci si ricorda solo dei vincitori, ma occorre anche tener conto che non tutti i perdenti sono uguali
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da Greyeyes 1989 » 22/06/2018, 10:49

Parlo da tifoso Mclaren ma anche da ex Team manager di scuderia di auto da corsa....

Allora per quanto concerne la situazione Ferrari è stato chiaro che fino al 2008 si è vissuto di una certa rendita ereditata dalla gestione e dai fasti dell'epoca Byrne-Todt-Schumacher; con l'avvento dei nuovi regolamenti a partire dal 2009 si è trovato più avanti chi ha investito miliardi in software computazionali piuttosto che nei reparti di sviluppo meccanici (ed è questo uno dei mali peggiori dell'odierna F1) Ferrari da questo punto di vista ha pagato un certo ritardo nell'adeguarsi ad uno sviluppo di Software che richiede una velocità di adattamento supersonica (ricordo che nel 2010 usciva l'Iphone 3 che sembrava lo Space Shuttle....), tuttavia a parte il 2009 che degli ultimi 10 anni fa un po'storia a se la Ferrari se l'è sempre giocata ad anni alterni... Nel 2008 tutti ricordano il motore esploso e lo sciagurato errore a Singapore ma nessuno ha menzionato il cappellone fatto da Massa a Sepang quando era comodamente secondo e finì insabbiato nell'unico punto del circuito dov'era presente la ghiaia... nel 2010 la Ferrari aveva una vettura da mondiale al pari di Mclaren e Red Bull ma con l'innovazione del motore inclinato che gli altri non sono mai riusciti ad eguagliare restando fregata più dalle circostanze che da altro; 2011 dominio Red Bull, 2012 di nuovo si è perso un mondiale per 3 punti ma non si è tenuto conto della clamorosa legnata che Vettel prese al via del Gp di Brasile da Barrichello.... 2013 si poteva puntare a qualcosa in più salvo il fatto che Pirelli si cautelò cambiando la composizione e la costruzione delle gomme dopo il tragicomico gp di Silverstone dove Alonso rischiò sull'Hangar Straight di prendersi in faccia il copertone saltato via a Perez...

Detto ciò si evince che il buon Domenicali non è che abbia poi lavorato così male, si deve sempre considerare che seppur ti presenti al meglio la pista poi ti mette di fronte a 10.000 variabili diverse.... Ad oggi non mi sembra che il duo Marchionne-Arrivabene abbia vinto molto più di Domenicali.... A mio avviso stiamo vivendo un ciclo che sarà destinato a mutare con l'arrivo dei nuovi regolamenti, se può essere di consolazione basta guardare cosa sta avvenendo in casa Mclaren...
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da echoes » 22/06/2018, 10:59

Io sono uno di quelli che ha sempre difeso Domenicali.

Ha fatto certamente degli errori (come tutti i team manager dopotutto) ma il grosso problema, per me, non è mai stato lui quanto colui al quale lui riportava.

Montezemolo NON iniziò la collezione di poltrone nel 1992 ma, se ricordo bene, ad inizio anni 2000: come detto da altri (groovestar?) l'epoca di ricostruzione e crescita (fino al dominio) ha visto una Ferrari UNITA nelle sue diverse componenti, cioè sia tecniche, sportiva e politica, mentre dai primi 2000, no.

Già l'ultima Ferrari di Todt e poi la Ferrari di Domenicali hanno patito l'assenza del Presidente o comunque il suo essere in altre faccende affaccendato.

Accettare l'abolizione dei test, cedere sugli scarichi soffiati e cose simili non hanno origine da Domenicali. Le pressioni di Santander (partner di Montezemolo anche in altri affari) non hanno origine con Domenicali.
Per come la vedo io, il Domenicali ferrarista ha avuto un solo grande difetto: non s'è dimesso alla seconda interferenza indesiderata da parte del presidente.
Forse troppo democristiano, forse troppo aziendalista...però non ha mai fatto saltare il tappo accettando troppi diktat o decisioni presidenziali a seguito di discussioni del buon Luca con Ecclestone, Mosley o Santander.

Attendo con ansia le numerose vittorie della nuova gestione.
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da nannimeli » 22/06/2018, 12:35

Un solo grande difetto, non si e dimesso, e ti sembra poco?

E starno questo Forum dove si risponde senza leggere attentamente quello a cui si intende rispondere.

Che devo fare' qualcuno a elementi nuovi da poratre alla discussione?.
Quando non se e in grado o si ritiene che non ci siano le condizioni per fare il proprio lavoro ci si dimette.

Troppo aziendalista?, si forse,non in possesso di una personalità in grado di imporsi a Montezemolo da cui er stato messo al timone, forse Montezemolo dando il comando a Domenicali intendeva dire "pensaci tu".

Quello che non si vuole considerare e che certamente ci saranno molti particolari del settennato di Domenicali che non conosciamo e non conosceremo mai, restano i risultati, cioè prendere sbarle dalla Red Bull, una squadra che nanche esisteva quando Domenicali entrò in Ferrari.
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da echoes » 22/06/2018, 13:24

nannimeli ha scritto:Un solo grande difetto, non si e dimesso, e ti sembra poco?

E starno questo Forum dove si risponde senza leggere attentamente quello a cui si intende rispondere.

Che devo fare' qualcuno a elementi nuovi da poratre alla discussione?.
Quando non se e in grado o si ritiene che non ci siano le condizioni per fare il proprio lavoro ci si dimette.

Troppo aziendalista?, si forse,non in possesso di una personalità in grado di imporsi a Montezemolo da cui er stato messo al timone, forse Montezemolo dando il comando a Domenicali intendeva dire "pensaci tu".

Quello che non si vuole considerare e che certamente ci saranno molti particolari del settennato di Domenicali che non conosciamo e non conosceremo mai, restano i risultati, cioè prendere sbarle dalla Red Bull, una squadra che nanche esisteva quando Domenicali entrò in Ferrari.


Partendo dalla fine: Williams F1 è stata fondata nel 1977, nell'1980 ha vinto il suo primo mondiale. Forghieri e soci sono dei cog***ni per questo? Sono dei falliti? Sei serio quando affermi quello che affermi? Da quando la Ferrari deve solo vincere per avere la sufficienza ed è solo m...a e i suoi tecnici e dirigenti incompetenti assoluti quando arrivano secondi? Dov'è scritta questa cosa?

Errore da poco non dare le dimissioni? si e no. Dipende da tutti quei forse scritti nel tuo intervento. Non conoscendo i dettagli della vita della GES NON so se si è trattato di un errore da poco o meno. Non so quali sono le discussioni, le parole, le promesse.

Risultati negativi? Per me no. Essere comunque competitivi praticamente sempre (che è cosa ben diversa da vincere) è tantissimo in uno sport ipercompetitivo come l'automobilismo.

Per me Domenicali NON è il volto del fallimento.

Altro non ho da portare alla discussione. Non ho amici a torino o maranello, non ho insider e/o figure simili.

Se tu c'eri e/o hai informazioni riservatissime, spara e illuminaci.

e anche in questo tread, i miei (apparentemente inutili) interventi finiscono qui.

Buon proseguimento.
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da nannimeli » 22/06/2018, 15:04

Le opimiomi sono tutte rispettabili, e la passione pr la F1, altrimenti non esisterebbero i forum dedicati, e normale che un convincimento radicato troverà un altro convincimento di segno contrario.
Si vede che Domenicali non e stato compreso a Maranello e che hanno sbagliato a consigliargli le dimissioni, strano che ad un team manger così competitivo non sia stata offerta un altra possibilità ed ha dovuto cambiare mestiere.

E la passione per la F1, la passione.....
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da Greyeyes 1989 » 23/06/2018, 8:53

nannimeli ha scritto:Le opimiomi sono tutte rispettabili, e la passione pr la F1, altrimenti non esisterebbero i forum dedicati, e normale che un convincimento radicato troverà un altro convincimento di segno contrario.
Si vede che Domenicali non e stato compreso a Maranello e che hanno sbagliato a consigliargli le dimissioni, strano che ad un team manger così competitivo non sia stata offerta un altra possibilità ed ha dovuto cambiare mestiere.

E la passione per la F1, la passione.....


E'vero che le opinioni sono sempre rispettabili ma si deve fare anche un'analisi dell'era Ferrari del dopo Todt:

2007 Campione del mondo con Kimi e costruttori
2008 Campione del mondo Costruttori
2009 Quarta in classifica costruttori (1° cambiamento di regolamenti epocale)
2010 Vicecampione con Alonso e vicecampione costruttori
2011 Terza nel costruttori e quinto Alonso
2012 Vicecampione con Alonso e Seconda nel costruttori
2013 Alonso di nuovo vicecampione (anche se con un secolo di distacco da Vettel) e Ferrari terza
2014 Annus Horribilis e non giudicabile per via di uno stupro regolamentare dettato solo dalla logica di Bernie e FIA per mantenere nel circus la MB.

Se fai questa considerazione noterai che comunque seppur con alti e bassi la Ferrari è sempre stata lì, fai il confronto con Mclaren e Williams e vedrai che la posizione di Domenicali ti sembrerà molto meno negativa... Il fatto è che gli Italiani sono abituati a non capire che negli sport esistono variabili imprescindibili e non calcolabili e che quindi si può anche accettare serenamente un secondo posto.... Altrimenti tra il '79 e il 2000 avrebbero dovuto fucilarli i direttori sportivi dell'epoca (specie chi gestiva le cose nell'85 tanto per fare un esempio)
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da 330tr » 23/06/2018, 9:45

Però in tutto questo non mi torna il tuo ragionamento-base, nanni.

Todt, pur essendo parte integrante di un gruppo in un ciclo dominante, è un fallito, inutile personaggio, a "strascico" rispetto i veri protagonisti.
Il suo ruolo nelle vittorie è, quindi, nullo.
Domenicali, al contrario, ha un ruolo determinante nelle sconfitte Ferrari. Perché questa discriminazione? Perché Domenicali dovrebbe essere più "importante" di Todt?
Bisogna prima mettersi daccordo su quale importanza assuma NELLE VITTORIE/O SCONFITTE il ds.
Tra l'altro il cordone della borsa non lo teneva di certo il ds; se Monty alle richieste di spendere 100 per nuovi macchinari rispondeva picche, poco c'era da fare. Nemmeno diversamente si può dire dei progettisti del telaio/aerodinamica. Coi motori V8 congelati la macchina ERA praticamente solo aerodinamica, e il genio assoluto era in RB, inamovibile.
La Ferrari alonsiana difficilmente avrebbe potuto sperare di battere il telaio di Newey, eppure in un paio di occasioni si sfiorò il colpaccio.

Se assumiamo quindi che il ds NON abbia ruolo nei cicli tecnici (la cui cura e supervisione è appunto demandata a ingegneri specializzati che operano con i mezzi resi disponibili dal Capo), ma solo nell'armonizzare e mettere in correlazione tutti i tasselli dell'organizzazione, trovo che Todt sia stato un gigante, mentre a Domenicali dò la sufficienza.
C'è però da dire che avere in squadra Alonso, personalità molto più strabordante rispetto a Schumacher (e di certo predominante rispetto lo stesso Domenicali), non ha aiutato a costruire una squadra compatta, tranquilla, indipendentemente dal mezzo a disposizione fornito dal reparto tecnico.
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da Greyeyes 1989 » 23/06/2018, 9:58

330tr ha scritto:Però in tutto questo non mi torna il tuo ragionamento-base, nanni.

Todt, pur essendo parte integrante di un gruppo in un ciclo dominante, è un fallito, inutile personaggio, a "strascico" rispetto i veri protagonisti.
Il suo ruolo nelle vittorie è, quindi, nullo.
Domenicali, al contrario, ha un ruolo determinante nelle sconfitte Ferrari. Perché questa discriminazione? Perché Domenicali dovrebbe essere più "importante" di Todt?
Bisogna prima mettersi daccordo su quale importanza assuma NELLE VITTORIE/O SCONFITTE il ds.
Tra l'altro il cordone della borsa non lo teneva di certo il ds; se Monty alle richieste di spendere 100 per nuovi macchinari rispondeva picche, poco c'era da fare. Nemmeno diversamente si può dire dei progettisti del telaio/aerodinamica. Coi motori V8 congelati la macchina ERA praticamente solo aerodinamica, e il genio assoluto era in RB, inamovibile.
La Ferrari alonsiana difficilmente avrebbe potuto sperare di battere il telaio di Newey, eppure in un paio di occasioni si sfiorò il colpaccio.

Se assumiamo quindi che il ds NON abbia ruolo nei cicli tecnici (la cui cura e supervisione è appunto demandata a ingegneri specializzati che operano con i mezzi resi disponibili dal Capo), ma solo nell'armonizzare e mettere in correlazione tutti i tasselli dell'organizzazione, trovo che Todt sia stato un gigante, mentre a Domenicali dò la sufficienza.
C'è però da dire che avere in squadra Alonso, personalità molto più strabordante rispetto a Schumacher (e di certo predominante rispetto lo stesso Domenicali), non ha aiutato a costruire una squadra compatta, tranquilla, indipendentemente dal mezzo a disposizione fornito dal reparto tecnico.


Nanni probabilmente è giovane e non ha analizzato da dove usciva la Ferrari quando Todt prese le redini della GeS, probabilmente l'unica cosa che funzionava all'epoca (anzi forse togliamo il probabilmente) era il V12, per tutto il resto si era al paleolitico o quasi, la bravura di Todt (ma in questo se Agnelli non avesse dato il benestare non se ne sarebbe nemmeno parlato) fu portare il blocco Benetton a Maranello (e sfido chiunque a pensare che dei bicampioni del mondo che utilizzavano probabilmente il motore migliore dell'epoca, potessero di colpo abbandonare baracca e burattini per trasferirsi nella Ferrari di allora)... e nonostante tutto Ferrari continuò a soffrire per altri 4 anni prima di iniziare il ciclo vincente che tutti conosciamo....Tenuto conto della situazione in cui versava la Ferrari a inizio '93 a Todt sono serviti solo 7 anni per creare un impero... se vi sembrano tanti ricordate solo che 7 anni fa Kubica a momenti ci lasciava le piume ad Andora... E la Mclaren tanto per restare in tema non vince una gara da 6.... Sul discorso della personalità di Alonso c'è poco da dire, i fatti li conoscono tutti, ma a mio modo di vedere è meglio uno così che ***** di brutto ma tira fuori sempre il meglio che uno come Vettel che tiene tutto dentro e se gli gira ti saluta a calci in culo
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da 330tr » 23/06/2018, 10:18

Greyeyes 1989 ha scritto:...
Nanni probabilmente è giovane e non ha analizzato da dove usciva la Ferrari quando Todt prese le redini della GeS, probabilmente l'unica cosa che funzionava all'epoca (anzi forse togliamo il probabilmente) era il V12, ..


Credo che nanni non sia propriamente un ventenne, come già ci raccontò..
In quanto al V12 io non sarei così ottimista.
Nel '92 il motore subì un'INVOLUZIONE in peso e potenza, causa modifiche per doppiofondo e..capacità? dei tecnici.
Temo si fosse sui 680 cv contro i 710 (mi pare) dichiarati. Meno dei diretti concorrenti, con più peso e consumi dei meno frazionati...
Il ritorno "alla consolle" di Lombardo ridiede nuova linfa ai propulsori, e gli effetti si videro dal '94.
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da Greyeyes 1989 » 23/06/2018, 10:36

330tr ha scritto:
Greyeyes 1989 ha scritto:...
Nanni probabilmente è giovane e non ha analizzato da dove usciva la Ferrari quando Todt prese le redini della GeS, probabilmente l'unica cosa che funzionava all'epoca (anzi forse togliamo il probabilmente) era il V12, ..


Credo che nanni non sia propriamente un ventenne, come già ci raccontò..
In quanto al V12 io non sarei così ottimista.
Nel '92 il motore subì un'INVOLUZIONE in peso e potenza, causa modifiche per doppiofondo e..capacità? dei tecnici.
Temo si fosse sui 680 cv contro i 710 (mi pare) dichiarati. Meno dei diretti concorrenti, con più peso e consumi dei meno frazionati...
Il ritorno "alla consolle" di Lombardo ridiede nuova linfa ai propulsori, e gli effetti si videro dal '94.

Quello è vero ma il motore del '92 lo considero una parentesi sfigata in una serie di propulsori da favola pagava certamente carenze di un telaio nato con buoni propositi...
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da nannimeli » 23/06/2018, 16:46

Allora vediamo un pò, Occhi grigi mi chiede il perchè della mia convinzione, in verità penso di aver espresso il mio pensiero ma brevemente ritorno indietro, dimentichiamo perun attimo Todt e la Ferrari e ipotizziamo una azienda in crisi con un prodotto superato dalla concorrenza, una azienda che fa pochi insufficienti utili, di solito si cerca un manager del settore con comprovata esperienza cui affidare il risanamento aziendale.

Trovato questo ipotetico manager (stranamente proveniente da altro setore merceologico) che deve fare?
Prima di tutto una fotografia dell'azienda, vederecosa c'è di buono, come massimizzare le risorse interne e vedere cosa manca e guardarsi intorno per procurarsi quello che manca.

Quanto tempo occore per questo processo?, 6 mesi? otto mesi? un anno?, ok, completata la radiografia aziendale questo ipotetico manager deve pianificare fare un planning a breve o medio periodo, su questa procedura dovrei trovarvi d'accordo.

Ritorniamo adesso su Todt, arrivato a fine 1992, vogliamo dare a questo buon uomo un anno di tempo per capire cosa fare nel casino di Maranello?

ATTENZIONE!!!!non sto dicendo che doveva risolvere tutto in un anno ma che mi aspettavo un progetto per gli anni a venire, ebbene nel 94 non si e visto nulla, nel 95 men che meno e quindi siamo a tre anni di lavoro del nostro buon Todt senza che ci sia uno straccio di progetto.

Barnard sta chiedendo da tempo un V10 perchè e il frazionamento vincente in quel periodo, ha già progettato la 640 con il v12 e conosce bene i limiti di questo frazionamento,
In Ferrari sono convinti di aver il miglior motore e rispondono picche (vedremo poi la questione v12), i piloti sono si veloci ma inconcludenti, Todt poi fa sbudellare dalle risate in un gran premio in Germania (perdonate non ricordo l'anno) quando Alesì e primo con circa un minuto di vantaggio e viene lasciato fuori a finire le gomme facendosi rimontare e passare da Schumaker quando avrebbe avuto tutto il tempo per un pit stop.

Chi ha avuto la pazienza di seguire il mio sproloquio mi vuole dire quali cambiameni o decisioni prende Todt dall'inizio 1993 ad Aprile 1995?, vale a dire due anni e mezzo?,
non consumate i neuroni ve l'ho dico io, nessuno, zero assoluto ne nel campo piloti, ne sul progetista ne tanto meno in quello tecnico.

Ad Aprile del 95 Agnelli chiama Montezemolo e gli dice: che minchia stai facendo?, vuoi che ti mandi a lavorare in qualche agriturismo?, datti da fare mi aspetto dei cambiamenti.

Montezemolo si mette al lavoro, vara un V10 e si mette alla caccia di Schumaker fresco campione del mondo, carico di gloria ma non di soldi perchè Briatore non gli può dare i 40 milioni offerti dalla Ferrari, Agnelli seppur lamentandosi paga.

Arriva il 1996, arriva Schumaker, arriva la nuova monopposto di Barnard con il V10, la stampa italiana che non ha mai sopportato Barnard ribattezza la monoposto "poltrona Frau".

Tanto scomoda la poltrona non doveva essere visto che vince tre gran premi e potrebbe far meglio ma viene spesso fermata dalla mancanza di affidabilità, il culmine si tocca in Canada quando tra le risate generali Schumaker perde i semiassi nella corsia box.

Questa volta e Schumaker a chiamare Agnelli dicendogli che così non si va da nessuna parte, manca il controllo qualità sui pezzi, controllo che Todt avrebbe dovuto strutturare perchè compito suo e non del cuoco de team, Schumaker porta a Maranello Brawn e Byrne e lentamente le cose iniziano a migliorare ma occorre aspettare il 2000 per il primo titolo, ben sette anni dopo l'arrivo di Todt.

Qaulcuno mi sa dire cosa faceva esattamente Todt dopo l'arivo di Brawn?, Ross e direttore tecnico interpreta i desiderata di Schumaker e da gli imput a Byrne.

Ross funge da stratega e dirige Schumaker dai box cambiando strategia in corsa e spiazzando gli avversari, e Todt, che fa?.

Potrebbe procurare le banane a Brwan ma sembra che non faccia neppure questo.

Ultima questinoe, il V12, INDUBBIAMENTE IL MIGLIOR MOTORE PER AUTO MAI PRODOTTO,, elastico, pastoso, progressione e potenza che non finiscono mai, ma come dimostrato dalla storia della F1 non e il frazionamento più adatto, il V8 si e rivelato non migliore ma più adatto, innanzi tutto un V8 a90 gradi e piu stretto del 60 gradi, e più corto e questo da più margine al progettista in relazione al passo ed alla distribuzione pesi, quattro cilindri e 16 valvole in meno danno un peso complessivo minore, accessorisica meno complessa e radiatori più piccoli e si sa che i radiatori sono dei veri e propri frene aereo dinamici ed infine consumo inferiore che significa partire con qualche kg in meno, questi i motivi, poi si può fare anche un 16 cilindri, tutto sta a vedere se funziona in F1.
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da Greyeyes 1989 » 23/06/2018, 17:02

nannimeli ha scritto:Allora vediamo un pò, Occhi grigi mi chiede il perchè della mia convinzione, in verità penso di aver espresso il mio pensiero ma brevemente ritorno indietro, dimentichiamo perun attimo Todt e la Ferrari e ipotizziamo una azienda in crisi con un prodotto superato dalla concorrenza, una azienda che fa pochi insufficienti utili, di solito si cerca un manager del settore con comprovata esperienza cui affidare il risanamento aziendale.

Trovato questo ipotetico manager (stranamente proveniente da altro setore merceologico) che deve fare?
Prima di tutto una fotografia dell'azienda, vederecosa c'è di buono, come massimizzare le risorse interne e vedere cosa manca e guardarsi intorno per procurarsi quello che manca.

Quanto tempo occore per questo processo?, 6 mesi? otto mesi? un anno?, ok, completata la radiografia aziendale questo ipotetico manager deve pianificare fare un planning a breve o medio periodo, su questa procedura dovrei trovarvi d'accordo.

Ritorniamo adesso su Todt, arrivato a fine 1992, vogliamo dare a questo buon uomo un anno di tempo per capire cosa fare nel casino di Maranello?

ATTENZIONE!!!!non sto dicendo che doveva risolvere tutto in un anno ma che mi aspettavo un progetto per gli anni a venire, ebbene nel 94 non si e visto nulla, nel 95 men che meno e quindi siamo a tre anni di lavoro del nostro buon Todt senza che ci sia uno straccio di progetto.

Barnard sta chiedendo da tempo un V10 perchè e il frazionamento vincente in quel periodo, ha già progettato la 640 con il v12 e conosce bene i limiti di questo frazionamento,
In Ferrari sono convinti di aver il miglior motore e rispondono picche (vedremo poi la questione v12), i piloti sono si veloci ma inconcludenti, Todt poi fa sbudellare dalle risate in un gran premio in Germania (perdonate non ricordo l'anno) quando Alesì e primo con circa un minuto di vantaggio e viene lasciato fuori a finire le gomme facendosi rimontare e passare da Schumaker quando avrebbe avuto tutto il tempo per un pit stop.

Chi ha avuto la pazienza di seguire il mio sproloquio mi vuole dire quali cambiameni o decisioni prende Todt dall'inizio 1993 ad Aprile 1995?, vale a dire due anni e mezzo?,
non consumate i neuroni ve l'ho dico io, nessuno, zero assoluto ne nel campo piloti, ne sul progetista ne tanto meno in quello tecnico.

Ad Aprile del 95 Agnelli chiama Montezemolo e gli dice: che minchia stai facendo?, vuoi che ti mandi a lavorare in qualche agriturismo?, datti da fare mi aspetto dei cambiamenti.

Montezemolo si mette al lavoro, vara un V10 e si mette alla caccia di Schumaker fresco campione del mondo, carico di gloria ma non di soldi perchè Briatore non gli può dare i 40 milioni offerti dalla Ferrari, Agnelli seppur lamentandosi paga.

Arriva il 1996, arriva Schumaker, arriva la nuova monopposto di Barnard con il V10, la stampa italiana che non ha mai sopportato Barnard ribattezza la monoposto "poltrona Frau".

Tanto scomoda la poltrona non doveva essere visto che vince tre gran premi e potrebbe far meglio ma viene spesso fermata dalla mancanza di affidabilità, il culmine si tocca in Canada quando tra le risate generali Schumaker perde i semiassi nella corsia box.

Questa volta e Schumaker a chiamare Agnelli dicendogli che così non si va da nessuna parte, manca il controllo qualità sui pezzi, controllo che Todt avrebbe dovuto strutturare perchè compito suo e non del cuoco de team, Schumaker porta a Maranello Brawn e Byrne e lentamente le cose iniziano a migliorare ma occorre aspettare il 2000 per il primo titolo, ben sette anni dopo l'arrivo di Todt.

Qaulcuno mi sa dire cosa faceva esattamente Todt dopo l'arivo di Brawn?, Ross e direttore tecnico interpreta i desiderata di Schumaker e da gli imput a Byrne.

Ross funge da stratega e dirige Schumaker dai box cambiando strategia in corsa e spiazzando gli avversari, e Todt, che fa?.

Potrebbe procurare le banane a Brwan ma sembra che non faccia neppure questo.

Ultima questinoe, il V12, INDUBBIAMENTE IL MIGLIOR MOTORE PER AUTO MAI PRODOTTO,, elastico, pastoso, progressione e potenza che non finiscono mai, ma come dimostrato dalla storia della F1 non e il frazionamento più adatto, il V8 si e rivelato non migliore ma più adatto, innanzi tutto un V8 a90 gradi e piu stretto del 60 gradi, e più corto e questo da più margine al progettista in relazione al passo ed alla distribuzione pesi, quattro cilindri e 16 valvole in meno danno un peso complessivo minore, accessorisica meno complessa e radiatori più piccoli e si sa che i radiatori sono dei veri e propri frene aereo dinamici ed infine consumo inferiore che significa partire con qualche kg in meno, questi i motivi, poi si può fare anche un 16 cilindri, tutto sta a vedere se funziona in F1.


Su quello che hai scritto nulla da ridire, ci mancherebbe, ma come ho scritto in un post sopra ho già specificato che Agnelli nel 1995 accettò di sborsare 40 miliardi di lire per avere Schumacher e seguito; altra questione, ho anche detto che la pista prescinde spesso e volentieri dalle logiche della fabbrica e personalmente credo che la Ferrari abbia buttato nel cesso i mondiali 1997 e 1999 (il 1998 fu compromesso da una partenza a rilento rispetto alla Mclaren) la F310 del 1996 era un aborto di macchina che solo il manico del tedesco riuscì a far andare ad un rendimento accettabile.... Fino al 1994 schierare un V12 non era un'eresia visto la cilindrata massima permessa ma chiaramente il tutto andava supportato da un notevole sviluppo a livello tecnico-aerodinamico, dal 1995 il V12 di fatto venne segato con l'imposizione dei 3.000 cc e nonostante tutto la Ferrari lo utilizzò nuovamente venendo penalizzata oltremodo da sfighe varie e problematiche clamorose (vedasi Monza ) tant'è che anche Schumacher lo giudicò un ottimo propulsore nei test dell'Estoril più che da una reale problematica di motore... D'altronde per quanto bella la Ferrari di quell'anno era un dinosauro se paragonata alla Benetton e alla Williams, diciamo che in F1 non si torna competitivi dall'oggi al domani senza investimenti di un certo peso o di una chiara mano data dai regolamenti ;) e La Ferrari di Todt la prima palla goal per portare a casa l'iride l'ha avuta nel '97 a soli 4 anni e mezzo dall'insediamento del francese....
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da 330tr » 23/06/2018, 17:30

Aggiungo il carico da 90 CONTRO la tesi di nanni, Barnard aveva finito il suo ciclo vincente, le Ferrari 94-95-96 sono esempi di CATTIVA progettazione! Nel '94 le prese laterali dei radiatori sono sottodimensionate, tocca rivedere il disegno SEGANDO i cassoni, con conseguenze sull'aerodinamica.
Questa macchina, a mio parere, è solo MOTORE. V12 3500 su 4 ruote finalmente con potenza adeguata al blasone Ferrari, allo stato dell'arte, con un'armonia e un suono celestiali. Peccato per le pecche del "corpo vettura".
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Nel '95, come dice Grey, la vettura è finalmente buona, QUASI vincente, ma cause varie (tra cui mancati aggiornamenti e sviluppi richiesti dai piloti!!) non riesce a emergere. Tuttavia l'aerodinamica È UN PASSO INDIETRO rispetto alla T1! Il muso in controtendenza si abbassa, i flussi del sottovettura lavorano male.
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La vettura '96 progettualmente È UN DISASTRO. Barnard impazzisce, anziché rivedere i punti negativi delle discrete vetture precedenti PARTE DA UN FOGLIO BIANCO, ricopia il retro e i cassoni con le prese dalla F92A (orrore!!), muso basso, "poggiatesta" ultradimensionati con sezione frontale da incubo, presa d'aria sopra la testa pilota sottodimensionata eccetera eccetera eccetera, tant'è che i nuovi tecnici ne rifaranno ALMENO tutta la parte frontale, con la versione B.

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Quando mai s'è visto un tale salto nel buio partendo da una buona vettura, buttata inspiegabilmente nel cesso?
Io continuo a non vedere colpe "organizzative", ma solo "tecniche".
Se mai Todt ha contribuito nella scelta di "segare" l'ufficio di un Mr. Lampadina sul viale del tramonto, ciò va a suo MAGGIOR merito..
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da nannimeli » 24/06/2018, 9:11

Mah, siamo passati da Erode a Pilato, la discussione su Domenicali sconfina su Todt e Barnard, una miscellanea indistinta per quanto l'argomento Barnard/Ferrari e interesante ed anzi mi riprometto di aprire una discussione prossimamente.
Per il resto che dire? auto quasi vincente?, mondiali che era possibile vincere ma sono stati persi? problemi tecnici e non organizzativi?, quasi che la responsabilità di un team manager non debba mettere becco sulle questione tecniche?.

Concludo con una frase non mia ma di uno che di corse e di piloti se ne intendeva.
Enzo Ferrari: il secondo arrivato e il primo dei perdenti.
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