Senna in Ferrari

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da Jackie_83 » 14/06/2024, 12:15

Fiorio fu un ingenuo (a dirla gentilmente)...

La Ferrari non era la Lancia e la F1 non era il Mondiale Rally...e pare non averlo ancora capito

In ogni caso Senna in Ferrari in quegli anni lí non avrebbe funzionato, la storia ci insegna che il pesce puzza sempre dalla testa

E la testa (dirigenza) di quel pesce lí, puzzava forse più di quella attuale, con l'aggravante che non c'era nemmeno un budget da top team da gestire
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da Laffite26 » 14/06/2024, 15:01

Alla luce di tutto questo, tralasciando quanto o cosa avrebbe potuto fare Senna, mi viene da pensare che tutte queste mosse fallimentari, dalla gestione sportiva al comparto tecnico, derivino esclusivamente dalla morte del Drake. Dopo la sua scomparsa ci hanno impiegato otto anni per trovare la quadra con un nuovo assetto di piloti, manager e tecnici.
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da groovestar » 14/06/2024, 17:11

Il problema, al pari di oggi, era un vertice totalmente alieno alle dinamiche della Formula 1.

Con l'arrivo di Montezemolo e Todt si traccia la strada che passa dal ritorno di Barnard e Berger.
Viene ereditata una vettura inutile nel 1994, ma il passo del 1994 è decisamente valido e nel 1995 si sarebbe potuto ottenere di più.

Nessuno aveva previsto tuttavia l'emergere della Benetton ed il cavallo di ritorno Barnard si è dimostrato ormai sorpassato ed in ritardo quantomeno di un anno rispetto alla concorrenza (anche se sono convinto che, avesse avuto continuità, avrebbe gettato le basi per la sua successione).

Quando nessuno comanda, tutti comandano ed i risultati sono sempre pessimi.
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da sundance76 » 14/06/2024, 19:35

A proposito delle tempistiche di Barnard, ecco una sua dichiarazione della primavera '91 dopo le prime mediocri esibizioni della 642:
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"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

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da 330tr » 15/06/2024, 0:21

Tornando un momento sulle scelte di Fiorio, in questa intervista fresca fresca dice che i motivi per prendere Senna erano 2:
1) Avere il pilota più forte in scuderia
2) Non avercelo come avversario.

A rigor di logica non fa una grinza...

Qui al minuto 21
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da sundance76 » 15/06/2024, 8:55

Fiorio ha sempre fatto così, preferiva affrontare problemi di convivenza tra i vari Munari, Waldegard, Andruet, Darniche, Pinto, Alen, Rohrl, Toivonen, che non lasciarli alla concorrenza.
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da groovestar » 15/06/2024, 11:30

Secondo me troppe scelte di pancia diventano controproducenti.
Nel 1989 il migliore era Prost, nel 1990 il migliore era Senna, ma in tutto questo la vettura restava indietro di un anno.

Avrebbe avuto senso prendere Senna nel 1989, non a metà 1990...
E chi avrebbe pagato la buona uscita di Alain?
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da Laffite26 » 16/06/2024, 2:57

Fiorio ha ragionato secondo le sue logiche che magari in quel momento non soddisfacevano gli interessi della Ferrari. Ha agito impulsivamente proponendo a Senna quel contratto, il quale senza un autorizzazione dei vertici valeva carta straccia. Senna lo ha firmato comunque perchè in qualche modo poteva coprirsi ancora le spalle se le cose in McLaren sarebbero andate male, ma anche perchè è uso in Formula 1 trattenere contatti un pò con tutti per non ritrovarsi nessun sedile scoperto.
Dobbiamo ricordarci che Senna dette la sua parola anche a Minardi per un futuro remoto, ma in quello prossimo teneva sotto osservazione anche la Williams e gli conveniva farlo.
Fiorio magari cercava di giocare la carta del fascino Ferrari per irretirlo, ma in Formula 1 ci sono meccanismi molto diversi da come funzionano gli ingaggi nel mondo dei rally con cui era abituato.

Alla fine della fiera fu un errore che costò caro a Fiorio, il quale ancora oggi si vanta di questa mossa ma lo fa sfruttando il nome di Senna e questo non mi piace per nulla. D'accordo volere il miglior pilota in squadra, ritenendolo come il più grande mai esistito, definizione opinabile in quanto abbiamo ben presente che nella storia del motorsport ogni campione ha rappresentato unicamente la sua epoca, perciò un appellativo del genere va bene per Senna per come potrebbe essere impiegato per Nuvolari, Fangio, Clark o Schumacher. Scegliere dal mazzo uno di questi nomi ed elevarlo ad eccellenza assoluta significa non conoscere nulla di chi lo ha preceduto ed è strano che una persona che è rimasta per 50 anni in questo ambiente ignori gran parte di storia della Formula 1.

Riguardando l'intervista inoltre Fiorio asserisce che abbia lasciato la Ferrari di sua volontà deluso del no dei dirigenti FIAT su Senna. Tutte le cronache di quegli anni invece riportano di un suo allontanamento e mi pare curioso che abbia deciso di lasciare diversi mesi dopo e non subito dopo la fine della stagione 1990. A chi la da bere? Ancora qui si intravede un insulso quanto patetico romanzo personale nei suoi rapporti con Senna. Il grande manager che diventa capro espiatorio di quei cattivoni di Romiti e Fusaro per gli orfani di Ayrton, tifosi con cui le emozioni il nostro Fiorio ci sguazza alla grande per il suo tornaconto, e questo non mi sta bene.

Ma sarei curioso di una cosa. Se davvero il suo compito sarebbe stato quello di portare in Ferrari il miglior pilota in griglia, e se fosse rimasto al suo posto, si sarebbe interessato poi, da lì a pochi anni, a un giovane tedesco alla corte di Briatore, oppure il suo amore per il brasiliano gli avrebbe fatto perdere il lume della ragione ancora una volta definendolo un pilota qualunque, così come poi definirà Raikkonen, Vettel, Hamilton o Verstappen? Avrei voluto tanto verificare la sua già fragile coerenza.

Il suo Alonso tanto caro, non si discosta da questa infarcitura di boria. Dice di averlo scoperto lui, ma in realtà urge ricordare chi erano gli sponsor della Minardi all'epoca di quei test, ed eccoti spiegata la presenza dello spagnolo. E poi mi risulta che a prendere decisioni a Faenza fosse il compianto Rumi prima di cedere il team a Stoddart, perciò essere presente a quelle prove non mi sembra una cosa da tramandare ai posteri.

Come vedete, la narrazione negli anni imbastita da Fiorio e famiglia di queste vicende, è solo frutto di vanagloria, pura millanteria, e se mi permettete anche diseducativo, perchè non si può sfruttare il nome di una persona che non c'è più solo per il proprio ego e la propria vanità, su qualcosa che nei fatti non è mai avvenuta tra l'altro, solo una firma senza valore. Se Senna fosse ancora vivo, di questa storia se ne sarebbe parlato molto meno e non mi stupirebbe che Fiorio stesso utilizzerebbe altri termini nei suoi confronti. Potrà anche essere stato un dirigente molto abile, ma io lo considero un personaggio estremamente sopravvalutato e mi stupisce che ancora a distanza di anni riscuota molto credito, ma solo grazie al suo passato avendo reso grande la Lancia (ma non lo ha fatto da solo).
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da groovestar » 16/06/2024, 7:37

In tutto questo posso capire che Prost, che era in ottima crescita, se la prese e fece di tutto per farlo cacciare.

In ogni caso Senna ha sempre usato la carta Ferrari per destabilizzare o per spronare squadre od avversari.
Anche lui conosceva le dinamiche della Formula 1 e non è detto che non abbia pensato di creare qualche problema al suo nemico Alain e, perché no, si sia tenuto aperto una possibilità su una vettura che stava superando la McLaren a livello di prestazioni.
Anche nel 1993/94 usò le trattative con Ferrari per smuovere la Williams.

Comunque, in retrospettiva, vi erano troppi piloti che, idealmente, avevano un contratto Ferrari pronto: Senna, Patrese, Prost, Alesi, Nannini e Mansell non ancora "ritirato"...bah...
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da 330tr » 16/06/2024, 10:01

È chiaro che Fiorio si racconta parzialmente una storia alternativa.
Brutto dire di essere stati cacciati nel '91 dopo Monaco..
Ma non attaccherei così la sua persona.
Il disastro Ferrari di quegli anni non era colpa sua, e si vide successivamente.
La squadra non era compatta, c'erano guerre interne che non facevano bene a nessuno.
Ho sentito voci su quel bullone finito casualmente sotto la macchina di Prost in quel cambio gomme.
Qualcuno ha detto ci finì volontariamente per dare una scusa alla pedata definitiva...
Fatto sta che Prost in collaborazione con Fusaro fece fuori Fiorio, reo dello sgarbo Senna, dopodiché il francese pensò solo a lasciare la scuderia lanciando bordate inammissibili che distruggevano ancor di più la squadra rimasta senza guida, praticamente..
E cadde pure Fusaro, e si ricominciò tutto (faticosamente) con Montezemolo.

Rimarrà un mistero che storia alternativa sarebbe stata.
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da Laffite26 » 17/06/2024, 2:54

Mi pare evidente come la mattana per Senna non abbia affatto contribuito a mettere tutti d'accordo in Ferrari, per usare un eufemismo. Una mossa che davvero si sarebbe potuta fare a meno, ma non è questo il punto fondamentale dello stato di salute della scuderia dopo la morte del Drake.

Vien da pensare che colui il quale a Maranello non avrebbe dovuto mettere piede invece è proprio Prost, perchè sappiamo bene in quali circostanze è arrivato, quindi quasi non rientrava nei piani della dirigenza se la convivenza con Senna dall'altra parte si era fatta insostenibile. Forse l'intenzione era quella di continuare con Mansell e Berger anche nel 90, ma fatto sta è che il campione del mondo in carica ha certamente fornito un'apporto considerevole per il team, vincendo 5 gare e arrivando vicino al suo quarto titolo per un soffio. Poi le cose iniziarono a peggiorare con Prost sempre più innervosito dalla condotta di Mansell e dell'incapacità di Fiorio di stabilire una gerarchia in squadra. La non competitività della 642 ha fatto il resto e l'insofferenza di Prost esplose, ed era normale per un pilota di quel livello pretendere di tornare alla vittoria. Non dimentichiamo un comparto tecnico che non riusciva a cavare un ragno dal buco pur avendo a disposizione tecnici che non erano certo degli incompetenti, ma allontanare Barnard e poi riprenderlo, e nel mezzo affidarsi a Nichols, Scalabroni, Migeot e Lombardi, è lo specchio della confusione che i pretoriani della famiglia Agnelli hanno portato a Maranello. Anche lo sviluppo delle sospensioni attive, che sarebbe dovuto essere l'asso della manica della Ferrari, era più indietro rispetto alla Williams se non erro. Perciò risalire la china in quel 91 sembrava quasi un utopia. Su Fiorio poi mi sono già espresso, dico solo che con il Commendatore ancora in vita, assai difficilmente ci si sarebbe rivolti a lui. E' vero, non era completamente responsabile di questi fallimenti, ma le sue colpe le ha eccome, soltanto che si ha poco coraggio nel sottolineare questo aspetto. Si è cucito addosso i panni del capro espiatorio per anni e ne ha fatto la sua fortuna. Ascoltate le sue interviste, è tutto un plofluvio di "io ho fatto questo e quant'altro". Personaggi dal mio punto di vista più importanti in formula 1 come Todt, Forghieri o anche Briatore non si sono mai permessi di auto celebrarsi in questo modo. Ecco perchè mi sembra fortemente sopravvalutato dai media.

Ma in definitiva, tutte queste vicende, dalla morte del vecchio, fino all'arrivo di Schumacher, descrivono un tunnel durato 8 anni di cui nemmeno Senna sarebbe riuscito a riveder la luce.
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da groovestar » 17/06/2024, 9:53

Beh diciamo che Fiorio non era la scelta sbagliata ex se.
Arrivava con un curriculum fantastico all'interno del gruppo e la sua gestione del team Lancia è stata eccezionale, tanto nei prototipi, quanto nei Rally.
La differenza vera stava, tuttavia, nelle pressioni e nel potersi permettere annate storte o non vincenti, oltre a poter contare su mezzi decisamente all'altezza della situazione (oltre a decisioni politiche che lo hanno talvolta avvantaggiato).

Il piano iniziale, o finale se si parla di Ferrari, era quello di affidare la guida a Mansell e sacrificare Berger, facendo valere l'enorme debito di riconoscenza verso Alboreto. Lo stesso Michele (ed il fratello Ermanno) ben presto capirono che senza Ferrari, non c'era posto per lui (che perse il treno per uno scambio con Mansell).
Prost non è stato mai vagliato da Ferrari, nè tantomeno dalla dirigenza, ma le circostanze portarono a questo clamoroso avvicendamento e ad uno scambio alla pari con Berger (che, dalla sua, era molto contento di sedersi nella vettura più competitiva del lotto).
Sarebbe interessante capire se la scelta fu di Fiorio, della dirigenza o di Prost che, sulla falsariga di Hamilton, si mise d'accordo con l'Avvocato.
In questa equazione Senna non è mai stato preso in considerazione. Allievi afferma che il Drake incontrò Ayrton nel 1985 e nel 1987, non restandone impressionato in nessun incontro, mentre era nota la sua preferenza per Mansell, che non riuscì a portare a Maranello nel 1986 a causa di problemi contrattuali.

La scelta di Prost non la ritengo sbagliata, perchè la Ferrari si accaparrò il pilota più vincente del decennio 80-90 ed, all'epoca, il più vincente di tutti i tempi. Il pilota che, perso un titolo vinto ai punti nel 1988, fregò Senna in astuzia, politica e, quando serviva, guida. Uno che, messe da parte le simpatie ed antipatie, aveva dimostrato al mondo di essere il numero 1, replicando, con più cattiveria, quanto già ottenuto in un 1986 clamoroso.
Ad un pilota del genere, di quel carisma, di quella forza tecnico/politica, andava affiancato un team forte, affiatato e che remasse nella medesima direzione. Ed invece trovò un direttore sportivo neofita, una dirigenza scollata, un gruppo tecnico turbolento ed una vettura da affinare, il cui padre era stato allontanato. Per non parlare di un compagno di squadra umorale, divisivo e con moltissimo seguito (che peraltro regolò con una disarmante facilità, a dimostrazione della enorme differenza di livello).
Alla Ferrari sarebbe bastato costruire una squadra attorno ad Alain e cosa accadde? Che nel mezzo del campionato il direttore sportivo, evidentemente non credendo nelle qualità del pilota, pensa di sovvertire tutto e ricostruire una squadra attorno...a Senna!
Il senso di tutto questo è nullo!

Ovvio che poi, dopo il finale di stagione del 1990 (ove a Prost si rimprovera di aver lasciato una porta aperta a Senna, invece di supportarlo dopo aver subito la peggior scorrettezza della storia del GP) ed una vettura vecchia di due anni (e con una distribuzione dei pesi totalmente sbagliata) inizino a volare gli stracci.
In tutto questo, come dare torto a Prost che, non solo doveva barcamenarsi contro un Senna in forma, ma anche constatare la crescita della Williams e vedere Mansell vincere con facilità. E probabilmente, rendersi subito conto che la vettura del 1992 era un guazzabuglio di idee buone solo per chi non doveva guidare...
Dal mio punto di vista, farsi cacciare, farsi pagare lo stipendio, far cacciare Mansell dalla Williams e vincere il titolo del 1993 senza la minima difficoltà, fu il suo massimo capolavoro ed un enorme schiaffo in faccia a Senna (cui aveva fregato l'auto) a Mansell (che venne giubilato) ed alla Ferrari (che lo pagò per fare test con la Ligier e che senza di lui sprofondò nel nulla cosmico).

Fiorio è indubbiamente colpevole di aver gettato al vento il titolo del 1990, del non aver gestito dei piloti con una personalità maggiore della sua, del non aver fatto squadra e dell'aver perso per strada il vantaggio tecnico che era stato costruito con enorme fatica nel 1989 (se pensiamo alla filosofia Barnard, con Lauda a metà 1983 inanellarono figure pessime, ma dominarono nel 1984 e, con il suo apporto, sono convinto che nel 1990 la 641 avrebbe vinto molto di più).
Ovvio che poi, dopo il 1994, uscirsene e dire che aveva fatto firmare Senna per la Ferrari, toglie un po' di polvere alla sua figura, ma resta il fatto che riuscì a perdere un titolo nel 1990 avendo in squadra Prost e Mansell e con quella che era la vettura migliore dell'anno.

In tutto questo la cosa poi più divertente è che Prost, nel 1995, cercò di tornare in Ferrari come seconda guida accanto a Schumacher, ma Todt preferì Irvine ritenendo che avere in squadra qualcosa come 6 titoli mondiali ed una struttura tecnica deficitaria, potesse diventare un boomerang (non immagino cosa sarebbe potuto accadere nel vedere Prost parcheggiare ogni gp la sua vettura...).
Questo significa saper gestire una squadra: nonostante ci sia la possibilità di avere due piloti incredibili, scelgo per il bene della squadra...
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da Niki » 17/06/2024, 20:38

Secondo me Fiorio sta alla Ferrari come Merzario sta a Lauda.
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da 330tr » 17/06/2024, 21:22

groovestar ha scritto:Dal mio punto di vista, farsi cacciare, farsi pagare lo stipendio, far cacciare Mansell dalla Williams e vincere il titolo del 1993 senza la minima difficoltà, fu il suo massimo capolavoro ed un enorme schiaffo in faccia a Senna (cui aveva fregato l'auto) a Mansell (che venne giubilato) ed alla Ferrari (che lo pagò per fare test con la Ligier e che senza di lui sprofondò nel nulla cosmico).

Quotone. Un genio! Chapeau.

groovestar ha scritto:Fiorio è indubbiamente colpevole di aver gettato al vento il titolo del 1990, ..perso per strada il vantaggio tecnico ..


Qui non sono d'accordo.
Nel '90 la Ferrari parte male. Pian piano recupera, a fine stagione è meglio della McLaren, ma è stata tutta la stagione a rincorrere. Gli ingegneri Ferrari han fatto un gran lavoro di affinamento della 641/2, il motore è diventato potente e affidabile, il cambio finalmente funzionante.
Facile poi dire dall'esterno "eh, che ci vuole a far fare il vassallo a Mansell.."
Cribbio!
Dall'altra parte avevano "il migliore" e un secondo pilota incostante che guidava accartocciato dentro una scatoletta troppo angusta, noi un "pazzoide" piede di piombo che non voleva essere secondo a nessuno e nientemeno che "Le Professeur".. una coppia impossibile.
Sono sicuro che Fiorio, visti i precedenti in Lancia, ha dato le giuste attenzioni al "primo", col "secondo" infatti fortemente irritato e demoralizzato fino al limite del ritiro.

Aggiungo che Fiorio non disegnava le macchine.
Quella porcheria del '91 è arrivata del tutto inaspettata, poi..
Ricordiamo tutti i test-meraviglia dell'inverno.
D'altronde una curva di miglioramento così costante della Ferrari dall'estate in poi non poteva che portare a un '91 fantastico...


groovestar ha scritto:
In tutto questo la cosa poi più divertente è che Prost, nel 1995, cercò di tornare in Ferrari come seconda guida accanto a Schumacher, ma..


What??????? :o :o :o
Questa mi mancava proprio...
Forse erano voci, suvvia, Prost aveva mollato il colpo, non credo proprio che a 40e rotti volesse rompersi il collo contro la giovanissima e portentosa "bestia" tedesca..
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da Laffite26 » 17/06/2024, 22:14

Si dice che Senna, per trasferirsi in Ferrari negli anni 80, pretese che lo seguisse anche Ducarouge dalla Lotus, ma il Drake aveva già messo gli occhi su Barnard come tecnico. Stupisce come il brasiliano, arrivato da soli pochi anni in Formula 1, potesse già dettare alcune condizioni non appena si rese conto di essere contendibile praticamente da tutti i team e spesso molti ne fecero spese di questo, vedi il veto posto a Warwick e la difficile convivenza con De Angelis.

Perciò promettergli ponti d'oro a Maranello, una seconda guida al suo servizio, garantirgli tutte le sue direttive ai tecnici, assumere Nichols appositamente per lui, avrebbe significato anche dipendere troppo da Senna e questo sarebbe stato pericoloso, perchè se già Prost manifestava malumori per un vettura inguidabile, non vorrei figurarmi lui e restare miseramente in braghe di tela perchè la Williams e il suo ciclo tecnico stava incombendo....quel contratto fu offerto senza considerare tutti questi scenari, senza nemmeno curarsi di come stavano lavorando gli altri team e osservare cosa stava succedendo al di fuori da Maranello. Si era convinti che era il più forte, punto, e che andava tolto dalla concorrenza e magicamente svoltare e diventare immediatamente imbattibili. Ma un conto è indebolire gli altri, un altro è ritrovarsi deboli internamente avendo dedicato ogni risorsa per un singolo elemento. E poi c'è anche un curioso quanto inquietante aspetto psicologico, perchè portarsi in casa un pilota che aveva ammesso di farti perdere deliberatamente un mondiale? Come minimo avrei detestato questa persona per questo, non ingaggiarlo era anche una questione di principio dopo quello che è successo, ma invece no, chissene frega del titolo perso se a togliercelo è il più grande? Un assurdità pura.
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