Bellissimo servizio: dopo un flash di De Laurentiis, il resto del filmato è costituito da un accurato e interessante reportage di Poltronieri sulla corsa e sul suo contorno.
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.
Una per me inedita, spettacolare, interessantissima review del Gran Premio di Monaco del 1955 a colori. Tante chicche che mettono insieme molti temi di cui discutemmo anni addietro. Bravo il narratore ad aver annotato particolarità tecniche delle principali vetture, diversissime tra loro (4, 6, 8 cilindri in linea o a V ecc.), a parlarci del brutto botto del giovane (da pochissimo mancato) Herrmann (con ripresa che mai avevo visto prima) ad aver notato alcune difficoltà di Fangio alla vecchia stazione, ad ammirare il nuovo astro Castellotti eccetera eccetera ecceterissima. Alcune immagini dichiarate come in gara sono prove; si noti Ascari con una Lancia n. 30 e poi 26 coi numeri "vuoti". Incredibile come il commentatore segnali e venga inquadrata la telecamera che trasmetteva in eurovisione la gara in diretta!!!!! Chissà se esiste un nastro nascosto con la registrazione in qualche oscuro magazzino....se saltano fuori ancora questi filmati sicuramente c'è tanto girato ancora imbucato chissà dove... Peccato non ci sia il filmato del dritto in mare di Ascari, che forse però è stato ripreso dalla diretta televisiva, vista la posizione della telecamera, chissà.
A voi il film, da salvare e conservare. Sottotitoli attivabili. Buona visione!
L'edizione '76 rappresenta il picco del binomio Ferrari-Lauda:
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.
Un italiano, Antonelli, vince il GP di Monaco su Mercedes.
Il precedente più recente è Fagioli nel 1935:
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.