FORMULA 1 - I Magnifici Anni '60

Estratti della carta stampata e suggerimenti sui libri relativi al mondo dei motori

da Niki » 16/01/2025, 22:40

Leon tu sei giovane, inconsciamente giudichi con il metro di giudizio di oggi.
In uno spettacolo come le corse, di qualsiasi tipo, l'unico modo sicuro per non avere incidenti è quello di non correre. Gli incidenti si possono avere anche a 20 km all'ora.
Le morti dispiacciono sempre, ma i piloti morti sono morti facendo quello che preferivano in assoluto. Ed è una fortuna che capita a pochissimi, forse si contano sulle dita delle mani.
Personalmente è molto peggio veder crepare un operaio che sta pulendo una conduttura, o un minatore o chiunque altro che deve fare per forza quello che sta facendo per portare la pagnotta a casa. E nella maggior parte dei casi facendo anche i salti mortali.
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da 330tr » 17/01/2025, 21:09

leon_90 ha scritto:.. Sarà che ho una sensibilità moderna, ma osservare i piloti girare e immaginare che da un momento all'altro qualcuno potesse uscire e morire era sinceramente uno strazio. ..


Sono abbastanza anziano da ricordare l'ansia che provavo, soprattutto a inizio gara..
Quei ragazzi rischiavano la vita per la loro passione.
Per me erano a metà tra la follia e l'eroismo..
Un po' come vedere oggi chi fa sport folli..che so, salto dal trampolino.
O come vedere il Tourist Trophy.
Ecco.
Assistere a una gara di motociclismo, magari di un campionato un po' collaterale con piste raffazzonate (vedasi il caso del povero Luca Salvadori) oggi nel 2025 è esattamente come vedere corse d'auto in circuito degli anni fino ai '90 compresi.
Lo diceva Stirling Moss: il rischio è(ra) il sale delle corse.
Le corse fino a pochi anni fa erano esattamente questo: il brivido adrenalinico di sfiorare il limite tra la gioia sconfinata e il dolore più tremendo.
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da sundance76 » 06/05/2025, 20:55

leon_90 ha scritto:Tempo fa ho visto il GP di Brands Hatch del '68, vinto da Siffert. Era (forse lo è ancora) disponibile per intero sul tubo.


Non lo trovo, forse non c'è più?
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

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da leon_90 » 07/05/2025, 21:09

Pare di no :(
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da sundance76 » 28/09/2025, 16:02

Il guaio alla sospensione posteriore (non raro) della Lotus 49 di Graham Hill al G.P. di Gran Bretagna 1967 dalle pagine di MotorSport
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da leon_90 » 28/09/2025, 18:24

A Hill quell'anno cedette anche in Germania e forse USA? Le sospensioni della 49 erano fragilissime, lui ci rimise le gambe e Clark la vita.
Ultima modifica di leon_90 il 29/09/2025, 20:31, modificato 1 volta in totale.
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da Niki » 28/09/2025, 21:25

Idem Rindt.
Chapman era uno dei peggiori assassini della formula 1, con Williams.
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da leon_90 » 29/09/2025, 20:39

Niki ha scritto:Chapman era uno dei peggiori assassini della formula 1


Pienamente d'accordo, e pure un ladro visto come se n'è scappato dopo la debacle DeLorean.
Nella biografia di Jim Clark lui stesso dice che la prima volta che vide una Lotus in azione (con al volante proprio G. Hill) ne ebbe una pessima impressione. Cedette una sospensione e Hill volò fuori pista, senza conseguenze. Ritenne che le Lotus erano veloci ma troppo fragili. Poi una serie di vicende lo portò a correre proprio per Chapman.
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da eddiesachs » 30/09/2025, 11:39

leon_90 ha scritto:A Hill quell'anno cedette anche in Germania e forse USA? Le sospensioni della 49 erano fragilissime, lui ci rimise le gambe e Clark la vita.

A me sembra che Leon abbia ragione, tempo fa in questo forum qualcuno (Sundance ?) aveva postato un estratto dell'autobiografia di Hill, dove si parlava del Gp degli Stati Uniti. Hill si accorse che aveva un problema grosso a livello di sospensioni, ai box gli strinsero qualche dado (!) e lo fecero ripartire. Fini' la gara e pure in zona punti. Cito a memoria e dovrei verificare meglio, ma sono quasi sicuro.
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da eddiesachs » 30/09/2025, 13:39

Mi sbagliavo, era il GP del Canada 1968. Vedi pag.2 del thread 'Formula 1 Storica', argomento 'Norman Graham Hill' pag.2, post di Sundance del 16/2/2023 'Al traguardo col telaio...dimezzato'.
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da duvel » 01/10/2025, 20:21

Se però non ricordo male, la 49 di Hill al Glen soffrì di problemi ai pneumatici e il buon Graham si fermò e scese per controllarli, una volta ripartito per la fretta non si riallacciò le cinture e quando un pneumatico posteriore esplose alle Esses (le stesse più tardi del povero Cevert) venne scaraventato fuori. Pure per Clark venne imputato lo stallonamento di una Firestone posteriori. Nulla toglie al fatto che la sicurezza delle Lotus all'epoca veniva spesso criticata per la ricerca della leggerezza a scapito della sicurezza
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da eddiesachs » 01/10/2025, 20:37

L'incidente di Hill al Glen avvenne nel 1969, l'episodio del Canada un anno prima. Quindi in un anno la sicurezza della Lotus 49 non era migliorata molto, se proprio vogliamo usare un eufemismo. Gli incidenti più noti (forse perché documentati con molte foto), ma fortunatamente quasi senza danni per i piloti, furono quelli di Rindt e Hill al Gp di Spagna al Montiujch nel 1969.
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da Niki » 01/10/2025, 20:52

Beh ma è una cosa che diceva lo stesso Chapman "...un'auto deve durare fino al traguardo".
Lo stesso nasone (Andretti) quando nel '76 andò alla Lotus disse al capo meccanico di avvertirlo se Chapman avesse voluto fare qualche modifica alla macchina, sapendo che bare partoriva.
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da eddiesachs » 02/10/2025, 13:13

eddiesachs ha scritto:L'incidente di Hill al Glen avvenne nel 1969, l'episodio del Canada un anno prima. Quindi in un anno la sicurezza della Lotus 49 non era migliorata molto, se proprio vogliamo usare un eufemismo. Gli incidenti più noti (forse perché documentati con molte foto), ma fortunatamente quasi senza danni per i piloti, furono quelli di Rindt e Hill al Gp di Spagna al Montiujch nel 1969.

Avevo scritto una scemenza, altro che "quasi senza danni per i piloti", Rindt si ruppe il setto nasale, la mandibola ed ebbe una commozione cerebrale. Scusate.
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