I piloti italiani....

Discussioni sulla stagione 2009

da Norisring » 28/09/2009, 20:11

Ho molta stima dei piloti, in genere, al di là di passioni ormai andate e mai più replicate dai lontanissimi tempi di Gilles e Ayrton; ho conosciuto anche i  tempi dell'immenso Niki, come lo chiama il ''nostro'' ,  :001_rolleyes:e mi associo al suo giudizio (certo che almeno uno dei due gemelli lo avrebbe potuto chiamare Harald, per ricordare la scomparso Ertl, uno dei 4 eroi del 1.8.76)....
Scrivo ciò per chiarire che non ho più diciott'anni; e che comunque mi reputo abbastanza obiettivo (forse proprio per questo).
Fine dell'incipit; il senso della mia è questo: sfrizionando sul Tube giorni fa un tale sfotteva gli Italian drivers, domandandoci da quanto uno di loro non è world champion.
Io l'ho un po' rimbeccato, ricordando al perfido albionico che la Ferrari è italianissima, ma il pessimo tifoso di sicure abitudini alcoliche mi ricordava che stavamo a parlare di esseri umani al volante.
Giusto. Dai tempi di Ascari, certo, non vinciamo più il titolo.
(Chi lo ha visto vincere e lo ricorda beh, ormai avrà quasi 70 anni...)
A memoria mia,un pilota italico coinvolto nella lotta per titolo con una qualche chanche e una sincera possibilità si blocca ai tempi di Alboreto, su Ferrari 1985. E poi basta.
E dunque resto sempre un po' dubbioso sulle capacità dei nostri:vero è che abbiamo nel motor sport una componente decisiva, che è quella meccanica.
Vero è che oggi perfino lo stratega del muretto fa sua la corsa, o altre storie non da piede destro concorrono, al punto che in Mc Laren ieri si è esaltata la capacità di Lewis di resettare il kers per farlo poi riattivare da capo, che bravo...lo so che è complicato guidando una F1 e guidando il GP, e a Singapore..ma insomma, il talento dovrebbe essere altro....soprattutto- lui ce l'ha comunque, certo.

Ma che nostalgia, che nostalgia degli Anni Settanta, quando Gilles con la terza Mc Laren un po' spompata si qualificava assai davanti in griglia a Silverstone,solo grazie al suo cuore; in uno storico GP che vide -oltre al suo debutto, quello di Tambay e quello del team Renault -l'intero gruppo dei 26 partenti compresso in un secondo e pochi centesimi...

Ma il preambolo è troppo, veniamo al sodo.
Domenica di lamentazioni per Jarno, Fisico, e per Liuzzi; domenica di stupore -lamentoso- per Max Biaggi.
Jarno si lamenta, sta male, ma intanto il compagno (scomodissimo metro di paragone quando va sul podio e tu no) è secondo.
Fisico resta nella lista dei GPV ad oltre un secondo da Kimi; al momento l'impatto di Giancarlo sul team ha avuto soprattutto un effetto: riconsiderare l'intera partita di Luca Badoer...naturalmente, il romano ex Force India si lamenta.

Del quale mezzo lasciato dal Fisico si lamenta, ma un po' meno comunque -visto il suo probabile ingaggio più precario- il suo sostituto, Tonio Liuzzi, sconsolato ultimissimo delle prove e della gara asiatica e vieppiù vessato dal fisco, con la giornalista (?) Rai che si domanda come mai ce l'han con lui...

E poi Max Corsaro Biaggi, ieri scavalcato dal deb Simoncelli in SBK-gara 2- all'ultima staccata e che dichiara papale papale alla Gazza: ''l'ho lasciato passare alla fine, perchè se faccio punti e arrivo quarto nell'anno del debutto, beh,è un risultato STORICO per l'Aprilia...'' mah, storico caro Max fu il tuo successo al debutto nella 500 (mi pare in Giappone, o sbaglio?), non parliamo dei risultati del tuo ''amico'' Vale in senso storico (Yamaha docet) che se no ti agiti, ma insomma, concludendo: questi nostri connazionali non sono un po' troppo piagnoni?

                                             
Ultima modifica di Norisring il 28/09/2009, 20:21, modificato 1 volta in totale.
''...chi e' stato Flavio Torello Baracchini? ...solo il più micidiale degli Assi dell'aviazione italica nel primo conflitto: Baracca abbattè 34 nemici in tre anni, Torello 31 in sei mesi di volo...''
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da Jackie_83 » 28/09/2009, 22:12

I motivi x cui nessuno dei nostri vince da 50 anni sono tanti: carenza di soldi, menefreghismo generale della gente e categorie nazionali a livelli infimi (anche se devo dire che un pò la situazione si sta iniziando a sbloccare)

Aggiungiamoci poi che i piangistei di Fisichella e Jarno (quest'ultimo x la verità forse avrebbe dovuto farlo un pò di +) suonano come quelli di chi sa di aver ormai perso tutti treni giusti della propria carriera x un motivo o per l'altro...entrambi si sono venduti male nel momento d'oro della loro carriera ('97 il primo, 2004 l'altro) e ne hanno pagato pesantemente le conseguenze dopo :cursing:

X Biaggi il discorso è un pò diverso...a parte che x lui lamentarsi è naturale come respirare, può lamentarsi solo di se stesso visto che nel '99 fu lui a decidere di andare a fare il fenomeno sulla Yamaha spu**anandosi di fatto la carriera (stessa cosa a parti invertite fece cadalora nel '96)  :thumbdown:

Ecco...diciamo che il problema generale dei nostri è che non sanno proprio cosa fare una volta fuori dal cockpit :001_rolleyes:
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da gelax » 28/09/2009, 22:56

sono piu che d'accordo con jackie, il grosso limite dei nostri è proprio la mancanza totale di sapersi proporre nella giusta maniera. perciò o sei un fenomeno stratosferico come valentino che non ci sono caxxi per nessuno anche se guida un triciclo, o.......................... o niente.

troppi piloti che hanno al posto del manager la sanguisuga di turno (vedi zanarini, che caxxo ci sta a fare..... anche se devo dire che fare il manager come mr.10% weber è molto facile anche senza capire una mazza del mondo che gira intorno a te....) oppure c'è il classico automanager che non ha bisogno di nessuno per spaccare il c ulo a tutti.
Scrolla, scrolla pure fin che vuoi, tanto l'ultima goccia va a finire nella mutanda..............
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da groovestar » 29/09/2009, 8:24

L'ultima infornata è quella che potremmo chiamare la Generazione Briatore,perchè in un modo o nell'altro,tutti sono rimasti legati al buon Flavio ed il loro destino è passato dalle sue mani,con risultati abbastanza inconcludenti...

Jarno ha scelto il cavallo sbagliato e Dio solo sa quanto avrebbe meritato lo scorso anno il volante della McLaren,ma è stato tagliato in malo modo da Briatore(e nn l'ha dimenticato)certamente però ha un pessimo complesso:fa sempre un ottimo lavoro,prestazioni sopra le righe,ma alla fine per un motivo o per l'altro,a fare l'acuto sono i suoi compagni di squadra,capitava con Alonso,con Schumacher e capita con Glock.

Su Fisichella ho già detto molto,e lo paragono a Patrese,un po' più lamentoso e forse un po' più veloce,compresa la sua altalena fra top team e cessi clamorosi.

Badoer è arrivato forse troppo presto e nel team sbagliato,mentre Liuzzi è un altro che ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto,ma per colpa sua:nel 2007 vivacchiava confrontandosi con Speed,ma con l'arrivo di Vettel si è un po' svegliato,dimostrando di avere i numeri per essere una buona guida,ma fuori tempo massimo poichè la redbull lo aveva già scaricato,nonostante avesse investito molto su di lui.

Pantano invece...meriterebbe più di quanto ha ricevuto,ma l'annata in Jordan e una certa predisposizione all'incidente valgono più di un titolo
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da Pedro59 » 29/09/2009, 8:26

Il fatto che un italiano non iscriva il suo nome sull'Albo d'Oro del Mondiale piloti da cinquantasei anni suonati suona molto a disdoro dell'intero nostro movimento, ma - come ha detto qualcuno - non è questa la cosa peggiore.
L'esatta misura della debolezza del sistema-piloti italiano è nel fatto che in questi cinquantasei anni le occasioni in cui un italiano, dopo l'immenso Ascari, ha lottato davvero per il titolo, o anche solo avrebbe potuto farlo, si contano sulle dita di una mano: Musso, Bandini, Patrese, Alboreto.
Il terzo in linea del tutto teorica.
Dopo Alboreto, e sono passati quasi venticinque anni (!),buio pesto.
Tutti "fermi" ?
No.
Qualcuno avrebbe potuto fare molto di più, Stefano Modena per esempio: un mistero (almeno per me).
Su Trulli, più che su Fisichella, avrei scommesso per qualche anno al vertice (anche quest'anno prima del "flop" Toyota...) e con l'andare degli anni mi sono convinto che c'è qualcosa nella selezione e nella maturazione dei nostri piloti che non va e in questo ha il suo zampino, e le sue responsabilità, anche la Ferrari che punta sul prodotto nazionale molto meno di quanto facciano le majors inglesi.
Per essere chiari: se Hamilton con il suo talento naturale si fosse chiamato Ambrosoli non credo che sarebbe arrivato subito così in alto, e subito in Ferrari.
Non chiedetemi perché.


 
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da marcostraz » 29/09/2009, 11:35

Forse sarò cinico, però in un paese come il nostro in cui la raccomandazione (sia quella "buona" che quella "cattiva") è quasi legge, mi è sempre sembrato strano che proprio in Formula 1 la Ferrari abbia sempre "sponsorizzato" poco e niente i piloti italiani...ma non è solo una questione della Ferrari...ad esempio anche la Dallara, che da anni monopolizza la Indycar, non ha mi "consigliato" un nostro pilota...
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da jerry64 » 29/09/2009, 12:22

Negli ultimi decenni, talenti unici che secondo me erano pronti per arrivare molto molto in alto - e che purtroppo hanno avuto la carriera troncata dal destino - sono stati Elio de Angelis e Alessandro Nannini.

Carattere, testa, cuore, fame di vincere e quella che oggi chiamiamo "capacita' di sviluppare la macchina" non mancava a nessuno dei due.

Resto dell'idea che certe volte e' proprio il fato - con le sue piu' imprevedibili manifestazioni - a spostare piu' avanti di tanti tanti anni occasioni di successo a volte irripetibili.
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da Powerslide » 29/09/2009, 12:58

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Negli ultimi decenni, talenti unici che secondo me erano pronti per arrivare molto molto in alto - e che purtroppo hanno avuto la carriera troncata dal destino - sono stati Elio de Angelis e Alessandro Nannini.
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Aggiungerei Ignazio Giunti. Corse solo 4 GP ma le sue prestazioni lasciavano ben sperare. Poi .......  :(
Io non accetto che per trovare l’effetto suolo si debba strisciare per terra. Secondo me è assurdo, è immorale da un punto di vista tecnico. (Mauro Forghieri)
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da jerry64 » 29/09/2009, 13:14

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Negli ultimi decenni, talenti unici che secondo me erano pronti per arrivare molto molto in alto - e che purtroppo hanno avuto la carriera troncata dal destino - sono stati Elio de Angelis e Alessandro Nannini.
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Aggiungerei Ignazio Giunti. Corse solo 4 GP ma le sue prestazioni lasciavano ben sperare. Poi .......  :(
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Non sono abbastanza anziano da aver potuto ammirare dal vivo un altra grande sicura promessa che non sfigura tra i citati, ovvero Lorenzo Bandini.  Una volta di piu' si conferma che, se e' da 70 anni che un italiano non vince il titolo, ci sono stati anche motivi molto tragici  :'(
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da Pedro59 » 29/09/2009, 13:45

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Negli ultimi decenni, talenti unici che secondo me erano pronti per arrivare molto molto in alto - e che purtroppo hanno avuto la carriera troncata dal destino - sono stati Elio de Angelis e Alessandro Nannini.
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Aggiungerei Ignazio Giunti. Corse solo 4 GP ma le sue prestazioni lasciavano ben sperare. Poi .......  :(
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Sicuramente, almeno come potenzialità, Elio De Angelis lo metto sul piano di Alboreto, solo che, a differenza di Michele, non ebbe neppure l'occasione di ...una metà stagione con un macchina decisamente competitiva.
Assieme a Giunti, che ebbe molta sfortuna anche prima del tragico epilogo di Baires, non dimenticherei neppure Nanni Galli che agli inizi in F2 e F3 (?)  con le ruote scoperte era sul passo di Cevert.
La vicenda di Nanni è emblematica: non gli mancava nulla, soldi, piede, introduzione nell'ambiente, eppure la Ferrari lo fece correre un'unica volta al GP di Francia '72 con una monoposto spompata ereditata per l'infortunio di Clay Regazzoni che mi sembra si fosse fatto male giocando a calcio.
Per Nannini vale il discorso fatto tante volte, la stoffa c'era gli è mancata la fortuna e lo stesso si potrebbe dire per De Cesaris etichettato come pericolo pubblico troppo presto e forse ingiustamente.
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da jerry64 » 29/09/2009, 14:25

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Negli ultimi decenni, talenti unici che secondo me erano pronti per arrivare molto molto in alto - e che purtroppo hanno avuto la carriera troncata dal destino - sono stati Elio de Angelis e Alessandro Nannini.
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Aggiungerei Ignazio Giunti. Corse solo 4 GP ma le sue prestazioni lasciavano ben sperare. Poi .......  :(
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Sicuramente, almeno come potenzialità, Elio De Angelis lo metto sul piano di Alboreto, solo che, a differenza di Michele, non ebbe neppure l'occasione di ...una metà stagione con un macchina decisamente competitiva.
Assieme a Giunti, che ebbe molta sfortuna anche prima del tragico epilogo di Baires, non dimenticherei neppure Nanni Galli che agli inizi in F2 e F3 (?)  con le ruote scoperte era sul passo di Cevert.
La vicenda di Nanni è emblematica: non gli mancava nulla, soldi, piede, introduzione nell'ambiente, eppure la Ferrari lo fece correre un'unica volta al GP di Francia '72 con una monoposto spompata ereditata per l'infortunio di Clay Regazzoni che mi sembra si fosse fatto male giocando a calcio.
Per Nannini vale il discorso fatto tante volte, la stoffa c'era gli è mancata la fortuna e lo stesso si potrebbe dire per De Cesaris etichettato come pericolo pubblico troppo presto e forse ingiustamente.
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Ho visto correre insieme in F1 a partire dall'inizio degli anni 80 la grande pattuglia dei giovani piloti italiani di nome Patrese, Alboreto, Giacomelli, de Angelis, de Cesaris, Cheever, i Fabi, Baldi, e poi Martini, Capelli, Caffi, Nannini e scusate se ne dimentico qualcuno.

Di tutti questi, chi veramente mi ha impressionato come "consistenza" da possibile futuro campione del mondo sono stati - ripeto - solo Alboreto e de Angelis, e forse a tratti Patrese (che pero' non ha mai dimostrato doti da vera "prima guida").  Personaggi come Giacomelli. de Cesaris e gli altri li considero come meteore la cui visibilita' era piu' frutto dell'interesse mediatico ("l'americanino di Roma", "quello dei tick", "quello che grazie a Chiti ha riportato l'Alfa Romeo in F1", "l'ultimo italiano titolare in Ferrari", ecc..) che di vero e proprio talento.
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da Pedro59 » 29/09/2009, 16:44

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Negli ultimi decenni, talenti unici che secondo me erano pronti per arrivare molto molto in alto - e che purtroppo hanno avuto la carriera troncata dal destino - sono stati Elio de Angelis e Alessandro Nannini.
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Aggiungerei Ignazio Giunti. Corse solo 4 GP ma le sue prestazioni lasciavano ben sperare. Poi .......  :(
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Sicuramente, almeno come potenzialità, Elio De Angelis lo metto sul piano di Alboreto, solo che, a differenza di Michele, non ebbe neppure l'occasione di ...una metà stagione con un macchina decisamente competitiva.
Assieme a Giunti, che ebbe molta sfortuna anche prima del tragico epilogo di Baires, non dimenticherei neppure Nanni Galli che agli inizi in F2 e F3 (?)  con le ruote scoperte era sul passo di Cevert.
La vicenda di Nanni è emblematica: non gli mancava nulla, soldi, piede, introduzione nell'ambiente, eppure la Ferrari lo fece correre un'unica volta al GP di Francia '72 con una monoposto spompata ereditata per l'infortunio di Clay Regazzoni che mi sembra si fosse fatto male giocando a calcio.
Per Nannini vale il discorso fatto tante volte, la stoffa c'era gli è mancata la fortuna e lo stesso si potrebbe dire per De Cesaris etichettato come pericolo pubblico troppo presto e forse ingiustamente.
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Ho visto correre insieme in F1 a partire dall'inizio degli anni 80 la grande pattuglia dei giovani piloti italiani di nome Patrese, Alboreto, Giacomelli, de Angelis, de Cesaris, Cheever, i Fabi, Baldi, e poi Martini, Capelli, Caffi, Nannini e scusate se ne dimentico qualcuno.

Di tutti questi, chi veramente mi ha impressionato come "consistenza" da possibile futuro campione del mondo sono stati - ripeto - solo Alboreto e de Angelis, e forse a tratti Patrese (che pero' non ha mai dimostrato doti da vera "prima guida").  Personaggi come Giacomelli. de Cesaris e gli altri li considero come meteore la cui visibilita' era piu' frutto dell'interesse mediatico ("l'americanino di Roma", "quello dei tick", "quello che grazie a Chiti ha riportato l'Alfa Romeo in F1", "l'ultimo italiano titolare in Ferrari", ecc..) che di vero e proprio talento.

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Elio e Michele "uber alles", Patrese un gradino (abbondante) sotto, sono d'accordo con te.
Ma Giac e De Cesaris hanno dato meno di quello che potevano anche se erano entrambi di un'altra categoria  rispetto a i primi tre.
Naturalmente secondo me.
Infine, la mia fissazione: Stefano Modena e, forse, Beppe Gabbiani...
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da duvel » 29/09/2009, 17:36

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Elio e Michele "uber alles", Patrese un gradino (abbondante) sotto, sono d'accordo con te.
Ma Giac e De Cesaris hanno dato meno di quello che potevano anche se erano entrambi di un'altra categoria  rispetto a i primi tre.
Naturalmente secondo me.
Infine, la mia fissazione: Stefano Modena e, forse, Beppe Gabbiani...
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Già, Stefano Modena, non ho mai capito bene che gli avesse preso :confused1:
Io ho sempre avuto stima di Patrese e lo piazzo un momento sopra De Angelis (che comunque era un signor pilota), il talento di Michelone Alboreto era fuori discussione anche se la seguente caduta della Ferrari credo lo avesse un po' appannato
Ad ogni modo non mi stanco di ripeterlo: chissà se Brambilla avesse debuttato più giovane....
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da jackyickx » 29/09/2009, 18:48

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Negli ultimi decenni, talenti unici che secondo me erano pronti per arrivare molto molto in alto - e che purtroppo hanno avuto la carriera troncata dal destino - sono stati Elio de Angelis e Alessandro Nannini.
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Aggiungerei Ignazio Giunti. Corse solo 4 GP ma le sue prestazioni lasciavano ben sperare. Poi .......  :(
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Sono d'accordo solo in parte, e parlo di uno dei miei eroi di gioventù. Giunti disputò 4 gare delle quali solo il debutto fu veramente ottimo. Nelle altre tre prove si dimostrò un buon pilota ma sicuramente Regazzoni impressionò di più al debutto.
Ma piuttosto vorrei capire bene la questione perchè se parliamo di piloti italiani nel senso di provenienti da famiglie italiane allora dobbiamo inserire senz'altro Andretti, pienamente italiano per nazionalità (non cittadinanza). Certo poi Andretti diventerà americano.
Se poi invece parliamo di piloti allevati e formati in Italia mi riesce difficile non citare Jacques Villeneuve.
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da Jackie_83 » 29/09/2009, 20:30

Qui si parla di italiani made in italy al 100% ;)

Pedro parla di Modena, me lo ricordo quando vedevo le prime corse in Tv e di lui ho letto cose molto positive negli annuari di quei tempi ('88 e primi anni '90) in cui tutti gli addetti ai lavori vedevano un Senna italiano sia x capacità di guida che x doti di concentrazione, dedizione e sviluppo

Peccato che...come detto da Andras tempo fa, avesse un carattere che era un mischione tra: la "loquacità" di Raikkonen, "l'allegria" di Reutemann e "la simpatia" di Biaggi... :glare:

Ho visto qualche tempo fa la VHS del Gp di Monaco del '91 con tanto di servizio pre-gara dedicato a Modena che quel giorno scattava in prma fila con la sua Tyrrell Honda...ogni volta che lo inquadravano sembrava che invece di partire x un Gp dovesse andare a un funerale :mad:

Anche Pantano ha (aveva?) indiscutibili doti nel piede destro, ma quando tentava di prendersi cura della sua carriera produceva più danni di un olocausto nucleare  :ohmy:

Volete vedere i risultati? eccoveli...

-Trombato dalla AMG Mercedes Junior Team ai tempi del Kart
-Trombato da Briatore dopo i test nel 2000 con la Benetton
-Trombato dalla McLaren dopo il provino da test driver nel 2001 (questioni di management)
-Trombato dalla Williams dopo il provino da test driver nel 2002 (anche qui x questioni di management)
-Trombato dalla Jordan nel 2004
-Dulcis infundo...unico campione di Gp2 a rimanere a piedi l'anno dopo aver vinto

Anche Badoer era un fulmine sia in F3 che 3000, peccato che al momento di saltare in F1 sbagliò tutte le decisioni possibili, e che dire di Zanardi? che pur di correre in F1 stracciò il contratto con Briatore per gettarsi nelle braccia della catastrofica Lotus (quella vera) nel 1993?
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