La F1 odierna: pro e contro

Discussioni sulla stagione 2008

da sgarbo » 21/11/2007, 17:41

[quote=""Powerslide""]- proibire un'aerodinamica che genera deportanza con ali grandi e complicatissime e con altezze al suolo calcolabili in millemetri.
[/quote]

Basta vedere al Nurburgring quest'anno, dove le macchine non stavano in pista NON per l'acquaplaining, ma per il "fondoplaining"...

Riflessione:
Siccome la FIA è sempre attentissima alal sicurezza(per questo ha "sfagliato e demolito" circuiti leggendari, perchè non intrviene sull'altezza dal suolo, che è pericolosissimo ad oggi, pensate a quello che può succedere con l'acqua o con una pressione troppo bassa delle gomme....

E comunque questo non è progresso, tutte cavolate, se vorrebbero il "vero progresso" eliminerebbero qualsiasi restrizione, questo è un modo per cercare un compromesso che non serve a nulla....la solita politica "pro sicurezza", scelta, guarda a caso, proprio da quando gli sponsor hanno iniziato ad affollare le vetture.
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da Powerslide » 21/11/2007, 18:07

[quote=""pazzoz27""]Qui non si parla di progresso castrato ma, al contrario, di eliminare delle componenti elettroniche che sono state studiate, progettate e realizzate PER UN UTILIZZO IN GRANDE SCALA su automobili stradali!

Solo in seguito la F1 li ha utilizzati!

Volare con un F14 ad oltre Mach 2 con pedali e funi per la regolazione mi sembra eccessivo!![/quote]

E chi ha mai parlato di qualcosa inventato dalla F1 o dalle corse in generale :?:

Neppure i tanto decantati freni a disco della Jaguar a Le Mans 1953 sono un parto delle corse, bensì la trasposizione su un'auto di uno studio fatto dalla Dunlop per i caccia dalla RAF.
L'unica cosa che mi viene ora in mente (ed è recente) sono gli estrattori che cominciano ad apparire sulle più blasonate supercars.

Molto invece è stato fatto dalle competizioni, per migliorare sistemi studiati per la normale serie.
Servofreno, servosterzo ed ABS hanno fatto passi da gigante solo grazie all'uso nelle gare.
Negli anni '70 il servofreno serviva solo a far felici le nostre signore, ma peggiorava enormemente gli spazi di frenata (e la modulabilità della stessa).
Negli anni '80 i servosterzi toglievano sensibilità e variavano il raggio di sterzata non in progressione continua.
Nei primi anni '90, sfogliando un libretto d'istruzione si poteva leggere la frase: "Disinserire lo ABS in caso di neve" 8O

L'uso nelle competizioni ha reso questi aggeggi efficienti ed affidabili. Ed è questo che intendo con "progresso castrato".

In quanto a cose eccessive, non so se Mach 2 in cielo aperto siano meno di certe velocità di percorrenza curva delle F1 odierne. E questa non dipende dal controllo di trazione, ma da un'assurda aerodinamica.
Io non accetto che per trovare l’effetto suolo si debba strisciare per terra. Secondo me è assurdo, è immorale da un punto di vista tecnico. (Mauro Forghieri)
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da Mad » 21/11/2007, 18:07

[quote=""Powerslide""]- rendere non convenienti i pit stop, limitando i meccanici e la velocità di erogazione del carburante.
[/quote]

È da una vita che proprongo di mettere un solo addetto al Pit... 8)
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da Powerslide » 21/11/2007, 18:14

[quote=""sgarbo""]Basta vedere al Nurburgring quest'anno, dove le macchine non stavano in pista NON per l'acquaplaining, ma per il "fondoplaining"...

Riflessione:
Siccome la FIA è sempre attentissima alal sicurezza(per questo ha "sfagliato e demolito" circuiti leggendari, perchè non intrviene sull'altezza dal suolo, che è pericolosissimo ad oggi, pensate a quello che può succedere con l'acqua o con una pressione troppo bassa delle gomme....[/quote]

Non posso che quotarti.

In base poi alla riflessione sulla pressione delle gomme, ti confesso che io un dubbio su Imola '94 ancora ce l'ho.
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da sgarbo » 21/11/2007, 19:57

Io su Imola ormai, ho un solo modo di vedere la situazione, che era anche quella del grande Alboreto:"potremmo stare qui secoli a parlarne, ma niente e nessuno ci ridarà Ayrton"....queste sono le corse, quella fu solo una fatalità....

Senza dubbio l'andatura della SC quel giorno era troppo lenta, però alla fine, i segni della tentata frenata sull'alfalto c'erano....
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da pazzoz27 » 22/11/2007, 15:52

[quote=""Powerslide""][quote=""pazzoz27""]Qui non si parla di progresso castrato ma, al contrario, di eliminare delle componenti elettroniche che sono state studiate, progettate e realizzate PER UN UTILIZZO IN GRANDE SCALA su automobili stradali!

Solo in seguito la F1 li ha utilizzati!

Volare con un F14 ad oltre Mach 2 con pedali e funi per la regolazione mi sembra eccessivo!![/quote]

E chi ha mai parlato di qualcosa inventato dalla F1 o dalle corse in generale :?:

Neppure i tanto decantati freni a disco della Jaguar a Le Mans 1953 sono un parto delle corse, bensì la trasposizione su un'auto di uno studio fatto dalla Dunlop per i caccia dalla RAF.
L'unica cosa che mi viene ora in mente (ed è recente) sono gli estrattori che cominciano ad apparire sulle più blasonate supercars.

Molto invece è stato fatto dalle competizioni, per migliorare sistemi studiati per la normale serie.
Servofreno, servosterzo ed ABS hanno fatto passi da gigante solo grazie all'uso nelle gare.
Negli anni '70 il servofreno serviva solo a far felici le nostre signore, ma peggiorava enormemente gli spazi di frenata (e la modulabilità della stessa).
Negli anni '80 i servosterzi toglievano sensibilità e variavano il raggio di sterzata non in progressione continua.
Nei primi anni '90, sfogliando un libretto d'istruzione si poteva leggere la frase: "Disinserire lo ABS in caso di neve" 8O

L'uso nelle competizioni ha reso questi aggeggi efficienti ed affidabili. Ed è questo che intendo con "progresso castrato".

In quanto a cose eccessive, non so se Mach 2 in cielo aperto siano meno di certe velocità di percorrenza curva delle F1 odierne. E questa non dipende dal controllo di trazione, ma da un'assurda aerodinamica.[/quote]


Si è arrivati alla soluzione di questi problemi senza alcun test svolto a Fiorano.
Ti faccio una domanda. Prendo come esempio il servosterzo (idraulico base con cassetto distributore e pistone motore........ecc)
Sai da che cosa erano generati i problemi di sensibilità e variazione del raggio di sterzata non in progressione continua? Conoscendo il problema ti renderai conto di come è stato risolto e di come non sia stato necessario alcun budget extra,dato dalla F1, per rendere efficace il sistema.

Il principio di funzionamento di questi sistemi è lo stesso; solo che le strade di sviluppo sono diverse, perchè le esigenze sono diverse. I sistemi citati, e altri, sono stati presi dall'ingegneria dell'"automobile povera" estremizzando concetti................L'automobile comune, oggi, può ricevere un'adeguata spinta tecnologica anche se in F1 decideranno di togliere qualche playstation di troppo dai volanti! non è questa elettronica che migliorerà a breve il funzionamento delle nostre auto!

Cmq non credere che oggi l'ABS possa fare molto di più su un terreno a bassa aderenza....ops basso coff di attrito statico/dinamico/di rotolamento....montato su una macchina di oltre 2t, su fondo innevato.......se il pilota non ha il manico/esperienza....BOOM.....e sta fresco a dire :"Ma ho l'ultimo modello con un ABS della m......! perche sono andato a sbattere?"
per mia esperienza su fondo scivoloso è meglio usare l'SSC....la Sensibilità Suola Scarpa!

Via tutta l'elettronica interposta tra pilota e macchina! l'aereodinamica si adatterà nel giro di poco....e qui ci mordiamo la coda! Su questo ti devo dare ragione!
Penso che la terza dimensione z (in aria) crei non pochi problemi ai piloti di aerei!
Voglio la DUNA con il mass dumper!
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da Powerslide » 22/11/2007, 18:04

[quote=""pazzoz27""]Ti faccio una domanda. Prendo come esempio il servosterzo. Sai da che cosa erano generati i problemi di sensibilità e variazione del raggio di sterzata non in progressione continua?[/quote]

No, non mi sono mai occupato di questo problema. Se me lo spieghi tu mi eviti la figuraccia di doverlo chiedere ad un collega.

[quote=""pazzo27""]Il principio di funzionamento di questi sistemi è lo stesso; solo che le strade di sviluppo sono diverse, perchè le esigenze sono diverse. I sistemi citati, e altri, sono stati presi dall'ingegneria dell'"automobile povera" estremizzando concetti................[/quote]

Che le corse abbiano dato veramente poco alla serie l'ho già detto io. Ho aggiunto che hanno contribuito (e non poco) a migliorare alcuni sistemi, per l'applicazione su auto stradali. Ovviamenete intendevo le sportive, le cui esigenze si avvicinano maggiormente a quelle da competizione.


[quote=""pazzo27""]L'automobile comune, oggi, può ricevere un'adeguata spinta tecnologica anche se in F1 decideranno di togliere qualche playstation di troppo dai volanti! non è questa elettronica che migliorerà a breve il funzionamento delle nostre auto![/quote]

Vero, io però avrei tolto per prima l'aerodinamica "folle" e gli adattamenti "curva per curva".

[quote=""pazzo27""]Cmq non credere che oggi l'ABS possa fare molto di più su un terreno a bassa aderenza....ops basso coff di attrito statico/dinamico/di rotolamento....montato su una macchina di oltre 2t [...]
per mia esperienza su fondo scivoloso è meglio usare l'SSC....la Sensibilità Suola Scarpa![/quote]

Molti, purtroppo, credono (o sono portati a credere da pubblicità ingannevoli) che gli aiuti elettronici risolvano qualsiasi problema: poi si fanno male. Concordo pienamente che l'SSC (collegato al cervello) sia indispensabile, a volte però un aiuto in più non guasta.
Sul fatto poi che ormai le auto siano sempre più pesanti (in momenti in cui si parla d'inquinamento e di risparmio energetico) ci sarebbe molto da dire (in male) e da farci spiegare. Sui SUV mi sono già espresso in un altro topic e non ne ho assolutamente un'opinione positiva.

[quote=""pazzo27""]Voglio la DUNA con il mass dumper![/quote]

Mi sembra che la Citroen 2CV lo montasse già da tempo immemorabile.

Ciao e grz per la chiaccherata.
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da DanieleSkywalker » 22/11/2007, 23:28

[quote=""Powerslide""]
- proibire gli aiuti elettronici variabili curva per curva (da quanti anni vedete la pianta del circuito all'interno dell'abitacolo? Ma i giornalisti pensavano che servisse per non far dimenticare il tracciato ai piloti? 8) ).
[/quote]

Si infatti sicuramente i piloti non hanno bisogno della piantina del circuito..ma non capisco in che modo può essere associata agli aiuti elettronici varibili curva per curva!! :?:
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da Jackie_83 » 22/11/2007, 23:41

[quote=""DanieleSkywalker""][quote=""Powerslide""]
- proibire gli aiuti elettronici variabili curva per curva (da quanti anni vedete la pianta del circuito all'interno dell'abitacolo? Ma i giornalisti pensavano che servisse per non far dimenticare il tracciato ai piloti? 8) ).
[/quote]

Si infatti sicuramente i piloti non hanno bisogno della piantina del circuito..ma non capisco in che modo può essere associata agli aiuti elettronici varibili curva per curva!! :?:[/quote]

Nelle foto + in dettaglio dei cockpit si vedono abbastanza bene dei numeri associati ad ogni tratto del circuito...probabilmente sono le indicazioni dei settaggi da usare nelle varie curve :wink:
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da Mclaren7C » 09/07/2008, 21:51

Riapro questo topic dopo molto tempo; mentre mi stavo leggendo i numeri di Autosprint del 1976 ho scoperto che anche all'epoca c'era una forte critica e preoccupazione verso il circus della F1 come oggi,  ovvero lo sport si tramuta in business. Mi ha lasciato un pò perplesso l'articolo che ho letto poichè ritengo gli anni '70 i più memorabili della Formula 1. Autosprint critica l'inserimento sempre maggiore di gp in una singola stagione per ricavare maggiori guadagni dagli organizzatori delle gare, il moltiplicarsi degli sponsor estranei al mondo dello sport automobilistico, l'avvento della televisione, una cattiva operatività della CSI (ovvero la FIA) nel far rispettare ed applicare regolamenti e sanzioni, ecc... Se il limite è già stato passato trent'anni fa adesso siamo sprofondati(?), anche se la F1 di oggi a me piace.

Gradirei, in particolare chi ha vissuto direttamente i fatti dell'epoca di raccontare l'aria che tirava.
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da Powerslide » 09/07/2008, 23:10

Che tutto iniziasse in quegli anni ce ne siamo accorti solo più tardi, ma i più attenti, e Marcello Sabbatini lo era, sapeva guardare avanti.
Certo, alcune cose sembravano "strane" paragonate alla "sacralità" che le corse avevano avuto fino a quasi tutti gli anni '60: Clark non era morto su una Lotus verde con striscia gialla, ma oro e rossa; poi erano apparsi alettoni smisurati e le BRM, unica casa inglese che si costruiva tutto in casa, gareggiava con i colori di una multinazionale di cosmetici.
I piloti non si riunivano più la sera della domenica per festeggiare il vincitore e scherzare tra loro, ma ripartivano subito dopo la bandiera a scacchi (anche prima quelli che si ritiravano).
E' il progresso, il nuovo che avanza, ma non sentivamo il pericolo.

Ti posso però raccontare un fatto che all'epoca mi parve quantomeno curioso.
Era il '71 o l'inizio del '72 e mi trovano ad una cena seduto al fianco di un pezzo grosso dell'ACI MIlano, che aveva anche una carica di rilievo nella CSAI. Questo incontro fu totalmente casuale (non ero ancora neppure il nessuno che sono adesso): il tizio era semplicemente un parente acquisito della ragazza che mi aveva invitato.
A metà serata (noiosissima e troppo formale per i miei gusti) decisi di portare il discorso su Monza che all'epoca aveva due problemi: il più sentito era la scia che rendeva la pista poco o nulla selettiva, l'altro la sicurezza alla prima di Lesmo.

Vede, prima abbiamo pensato di saltar via il Curvone, sfruttando una parte del circuito Pirelli, ma dovremmo abbattere qualche pianta e non ce lo permetterebbero mai. Finiremo per mettere un paio di varianti sui due rettifili, così tanto per tagliare le scie.
Per Lesmo non possiamo far nulla: si potrebbe rifare il sottopasso, ma anche lì andrebbero tagliati molti alberi per una via di fuga. Per ora vedremo di mettere una variante al posto della Roggia, ma prima o poi dovremo arretrare le due di Lesmo di una cinquantina di metri.
Pensi, avevamo presentato un progetto fantastico per rendere selettivo il tracciato e, contemporaneamente, riportare la lunghezza ai 10 km originali. Abbiattiamo le sopraelevate tenendo solo il sovrappasso al Serraglio e facciamo tutto un tratto misto all'interno del rettifilo opposto dell'anello. Il terreno è nostro, insomma è nostro in affitto, e la demolizione non è un problema perchè la ripaghiamo vendendo le tonnellate di ferro del cemento armato. Il problema, il costo, è nello smaltimento delle macerie. Avevamo trovato una bella soluzione: non l'avremmo portate via, ma le avremmo usate per creare salite e discese artificiali.
Purtroppo non si può fare: Ecclestone non vuole circuiti nuovi o parti nuove di vecchi circuiti che abbiano delle pendenze. Insomma, vuole tutto il più piatto possibile!


Io facevo sì con la testa per non fare la figura del pivello, ma intanto mi chiedevo: ma chi cacchio è 'sto Ecclestone?
Ultima modifica di Powerslide il 09/07/2008, 23:30, modificato 1 volta in totale.
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da Roberto82 » 10/07/2008, 9:41

[quote="Powerslide"]
Che tutto iniziasse in quegli anni ce ne siamo accorti solo più tardi, ma i più attenti, e Marcello Sabbatini lo era, sapeva guardare avanti.
Certo, alcune cose sembravano "strane" paragonate alla "sacralità" che le corse avevano avuto fino a quasi tutti gli anni '60: Clark non era morto su una Lotus verde con striscia gialla, ma oro e rossa; poi erano apparsi alettoni smisurati e le BRM, unica casa inglese che si costruiva tutto in casa, gareggiava con i colori di una multinazionale di cosmetici.
I piloti non si riunivano più la sera della domenica per festeggiare il vincitore e scherzare tra loro, ma ripartivano subito dopo la bandiera a scacchi (anche prima quelli che si ritiravano).
E' il progresso, il nuovo che avanza, ma non sentivamo il pericolo.

Ti posso però raccontare un fatto che all'epoca mi parve quantomeno curioso.
Era il '71 o l'inizio del '72 e mi trovano ad una cena seduto al fianco di un pezzo grosso dell'ACI MIlano, che aveva anche una carica di rilievo nella CSAI. Questo incontro fu totalmente casuale (non ero ancora neppure il nessuno che sono adesso): il tizio era semplicemente un parente acquisito della ragazza che mi aveva invitato.
A metà serata (noiosissima e troppo formale per i miei gusti) decisi di portare il discorso su Monza che all'epoca aveva due problemi: il più sentito era la scia che rendeva la pista poco o nulla selettiva, l'altro la sicurezza alla prima di Lesmo.

Vede, prima abbiamo pensato di saltar via il Curvone, sfruttando una parte del circuito Pirelli, ma dovremmo abbattere qualche pianta e non ce lo permetterebbero mai. Finiremo per mettere un paio di varianti sui due rettifili, così tanto per tagliare le scie.
Per Lesmo non possiamo far nulla: si potrebbe rifare il sottopasso, ma anche lì andrebbero tagliati molti alberi per una via di fuga. Per ora vedremo di mettere una variante al posto della Roggia, ma prima o poi dovremo arretrare le due di Lesmo di una cinquantina di metri.
Pensi, avevamo presentato un progetto fantastico per rendere selettivo il tracciato e, contemporaneamente, riportare la lunghezza ai 10 km originali. Abbiattiamo le sopraelevate tenendo solo il sovrappasso al Serraglio e facciamo tutto un tratto misto all'interno del rettifilo opposto dell'anello. Il terreno è nostro, insomma è nostro in affitto, e la demolizione non è un problema perchè la ripaghiamo vendendo le tonnellate di ferro del cemento armato. Il problema, il costo, è nello smaltimento delle macerie. Avevamo trovato una bella soluzione: non l'avremmo portate via, ma le avremmo usate per creare salite e discese artificiali.
Purtroppo non si può fare: Ecclestone non vuole circuiti nuovi o parti nuove di vecchi circuiti che abbiano delle pendenze. Insomma, vuole tutto il più piatto possibile!


Io facevo sì con la testa per non fare la figura del pivello, ma intanto mi chiedevo: ma chi cacchio è 'sto Ecclestone?

[/quote]

Power, quanto da te raccontato ha qualcosa a che vedere con questo progetto del 78?
http://www.modelfoxbrianza.it/diorama_Monza2.htm
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da Powerslide » 10/07/2008, 10:31

No, Monza2 era più che altro un bluff: nel '78 il problema era il rinnovo del contratto d'affitto (i verdi facevano già casino) e si usò questo progetto per mettere pressione.

Comunque l'idea del tracciato di Monza2 si ispirava alle modifiche che mi avevano raccontato quella sera di 6/7 anni prima.
A parte il fatto che l'abbattimento delle sopraelevate non mi piacerebbe (però tenerle fatiscenti è forse peggio), l'idea di modificare il tracciato secondo quello schema ha un suo fascino ancora adesso.
Il problema è che il terreno tra il rettifilo che porta alla Parabolica e quello che unisce le due sopraelevate, oggi non è più in affitto all'autodromo.
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da Roberto82 » 10/07/2008, 10:48

[quote="Powerslide"]

Comunque l'idea del tracciato di Monza2 si ispirava alle modifiche che mi avevano raccontato quella sera di 6/7 anni prima.
A parte il fatto che l'abbattimento delle sopraelevate non mi piacerebbe (però tenerle fatiscenti è forse peggio), l'idea di modificare il tracciato secondo quello schema ha un suo fascino ancora adesso.
Il problema è che il terreno tra il rettifilo che porta alla Parabolica e quello che unisce le due sopraelevate, oggi non è più in affitto all'autodromo.
[/quote]

si, intendevo questo, cioè se quel progetto del tracciato si rifacesse a quanto raccontato quella sera. Certo che sarebbe un circuito davvero interessante. Forse però inserirei anche una parte mista, oltre alle curve da pelo,ma sono d'accordo sul fatto che quelle sopraelevate debbano essere conservate
Ultima modifica di Roberto82 il 10/07/2008, 10:52, modificato 1 volta in totale.
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da Aviatore » 12/07/2008, 22:55

[quote="Powerslide"]
No, Monza2 era più che altro un bluff: nel '78 il problema era il rinnovo del contratto d'affitto (i verdi facevano già casino) e si usò questo progetto per mettere pressione.

Comunque l'idea del tracciato di Monza2 si ispirava alle modifiche che mi avevano raccontato quella sera di 6/7 anni prima.
A parte il fatto che l'abbattimento delle sopraelevate non mi piacerebbe (però tenerle fatiscenti è forse peggio), l'idea di modificare il tracciato secondo quello schema ha un suo fascino ancora adesso.
Il problema è che il terreno tra il rettifilo che porta alla Parabolica e quello che unisce le due sopraelevate, oggi non è più in affitto all'autodromo.
[/quote]

Quoto, ha tutta l'aria di essere un tracciato "da pelo sullo stomaco" senza contare il fatto che misurerebbe più di Spa, e Dio solo sa quanto mi manchino tracciati da 2 minuti (e possibilmente oltre) sul giro!
;)
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