La F1 degli ingegneri - piloti marionette

Discussioni sulla stagione 2007

da Baldi » 19/09/2007, 11:47

Infatti ho concluso che non sapevo se piangere, sorridere o ridere a crepapelle. :D

Sulle F1 attuali ne parlammo diffusamente anche altrove...

Troppi dispositivi elettronici snaturano la competizione in pista dei piloti e lo spettacolo.
La tecnica serebbe una cosa fantastica... peccato solo che la tanto fantomatica ricaduta sul prodotto commerciale è inesistente.

La ricerca è fine alla migliore prestazione della monoposto di F1 senza nessun collegamento con le auto di tutti i giorni.

Le uniche cose che vengoo i mente, i cambi con manettini al volante e qualche pezzo e/o inserto in carbonio per alleggerire certe auto sportive estreme ad alte prestazioni. :twisted:

In molti casi invece si è verificato un flusso di tecnologia opposto: dalle auto alle monoposto!!!

Coppini è un maestro in queste considerazioni... 8)

Come ho detto anche altrove...
sono le piste che si adeguano ad auto "tutte perfettine" coi tecnici e i piloti che s'inalberano se c'è un dosso o il cordolo è troppo alto... al grido furente "e noi le risultanze della galleria del vento dove le troviamo in pista?"

E vie di fuga in asfalto, anche più liscio della pista stessa per preservare l'uscita di strada per guaio o contatto (e qui potrebbe starmi bene) ma anche l'autista che sbaglia.

E qui siamo tutti d'accodo mi pare...

:D

Ma non sarei il "Baldi" se non volessi fare ragionamenti opposti...

8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8)

Tutto questo è anche il frutto di un percorso partito tanti anni fa... con tutta una serie di regolamentazioni che avevano e hanno lo scopo della sicurezza.

I telai, i tracciati, i cordoli, le vie di fuga, i rifornimenti... tutto insomma.

Ogni scelta ha anche il suo retroterra sulla base di considerazioni volte a migliorare la sicurezza.
Come avete detto, le auto degli anni 90 erano bare!
E' vero!!!

Poi commemoriamo (giustamente) i tanti eroi famosi o sconosciuti, immolatisi per uno sport e per una passione.
Villeneuve, Clark, De Angelis, Depailler, Paletti, Senna, Ratzemberger Berha, Ascari, Bandini, Castellotti...
...oh mamma quant'è lunga la lista... :cry:

E per ognuno una causa palese, sconosciuta o solamente ipotizzabile ma per tutti il ragionamento che sarebbe bastato solo qualcosina per evitare la tragedia.

Non piangiamo solamente questi ragazzi, pensiamo anche che forse quello che abbiamo è la sola cosa che avrebbe potuto salvarli e adesso ci fa dire:
"Belin che pacca che ha preso Kubica!!!" :wink:

magari potessimo dire...
"ahahah che belinone Musso!!! Tirava come un matto con quel satanasso di Fangio... ma certe cose le sa fare solo lui ed è andato per prati alla grande... Ne deve mangiare di panetti per avvicinarsi al maestro!"
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da gillesthegreat » 19/09/2007, 19:26

giusto. ma questo ragionamento si può fare infinite volte, anche perchè indubboamente amiamo, come popolo, sempre lamentarci. beninteso mi sa che è nel nostro DNA, ma il passato lo guardiamo sempre con una lacrimuccia
voglio dire esaltiamo le gari anni 70, ma dati alla mano in annate come il 78 vi era molto più spettacolo, ose ne andava e salutava il mondo??? andretti se ne andava via.
certo cerano le varie lotte e lottatori. pterson, villeneuve che facevano cosa straordinarie, ma erano forse eccezioni. e in ogni caso ad uno spettatore anziano non sarebbero parse noiose se confrontate con i tempi di clark?? i piloti avevano ottenuto guard rails, vie di fuga......forse uno spettatore con i capelli bianchi non trovava più eroico correre in mezzo agli alberi del vecchio ring????

e negli anni 80 si rimpiangeva ciò che avveniva 10 anni prima...e così negli anni 90. ma ora noi rimpiangiamo gli anni di senna, prost e mansell....magari fra dieci anni rimpiangeremo il campionato 2007.

e le macchine. simao sicuri che negli anni 80 non ritenessero più spettacolari le monoposto di venti anni prima, esattamente come noi riteniamo più spettacolari le auto anni 80??

secondo me il fatto è che la TV nel bene o nel male ci fa sapere tutto, dal colore delle mutande di hamilton a come caga raikkonen. e leva spazio fondamentale al sogno, all'immaginazione

prendete domenica: sorpasso all'eau rouge.......era più spettacolare vederlo o leggerlo e immaginarselo???? e quel sorpasso l'han fatto vedere e rivedere che dopo un po stanca addirittura.....

ma quello che non varierà mai è l'aspetto dell'uomo....qando all'uomo giran le balle a vedere uno che detesta davanti.
senna prost, villeneuve pironi, mansell piquet, schumacher hakkinen montoya, credete che davano il via a gare spettacolo se chi odiavano gli era davanti?????
si può guidare un'astronava che viaggia da sola o una macchina tenuta insieme con il filo di ferro, ma se c'è rivalità accesa ci sarà sempre spettacolo
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da Powerslide » 19/09/2007, 23:24

[quote=""gillesthegreat""]secondo me il fatto è che la TV nel bene o nel male ci fa sapere tutto, dal colore delle mutande di hamilton a come caga raikkonen. e leva spazio fondamentale al sogno, all'immaginazione[/quote]

Questo è verissimo. La leggenda, l'immaginario collettivo è spazzato via dalla TV, ma in compenso ci permette di assistere a tutti i GP e quindi è uno scotto che si paga volentieri. Attenzione però: vedere un GP dal vivo o dalla TV sono due spettacoli completamente differenti. Non dico che uno sia migliore dell'altro, dico solo che sono due cose a sè stanti.

Spesso siamo tentati dire che una volta era meglio e spesso ci viene il dubbio che sia solo nostalgia degli anni passati e, nel mio caso, di vecchiaia incipiente.
Nell'automobilismo però, e non solo nella F1, penso sia vero: i GP di un tempo avevano un esito molto più incerto rispetto a quello di oggi. In quale altra epoca il successo o la sconfitta dipendevano al 50% (e gioco al ribasso) dalla qualifica?

Degli anni 50 non posso dire perchè ero ancora tra l'asilo e le elementari e nella prima metà degli anni 60, la F1 aveva una risonanza ed una visibilità molto inferiore al Mondiale Marche. Certo, i nomi si conoscevano, i giornali davano risalto alle gare, ma di immagini dell'epoca ne passano molte più oggi su YouTube che allora sulle televisioni. Ad esempio, del campionato del '64, ricordo qualche collegamento con Montecarlo e la diretta del GP d'Italia con tre telecamere: una sul rettifilo principale, più due fisse, una alla seconda di Lesmo (novità assoluta!) e una in Parabolica.
Difficile quindi dire se fossero noiose o meno. Erano un po' come le famose radiocronache calcistiche di Nicolò Carosio: l'Italia schiacciava per 85 minuti l'Inghilterra nella sua area, perdeva 0-3 e tu ti domandavi come fosse potuto accadere.

Solo con l'avvento dei motori tre litri, la F1 comincia ad avere una discreta visibilità che, come purtroppo spesso accade, aumenterà con la tragica scomparsa di Bandini.

Ecco, posso dire che fino alla "scoperta" dell'effetto suolo, le gare erano molto combattute ed incerte. Incerte perchè la rottura meccanica era sempre dietro l'angolo; combattute perchè la sofisticazione delle vetture era molto bassa e quindi la competività molto più estesa. I distacchi tra le prestazioni si misuravano nel secondo, non nel millesimo, eppure per il pilota era molto più facile recuperare quel secondo, che non il millesimo di oggi. Con l'inventiva, il coraggio o, semplicemente, con un miglior sfruttamento del mezzo: le gare erano molto più lunghe sia come durata, sia come percorrenza e le prestazioni non certo costanti; sia per il mezzo, sia per il pilota.

Spesso si formavano trenini di una decina di macchine e, quando questo non accadeva, un distacco di 5/10 secondi non veniva assolutamente considerato incolmabile. A proposito di trenini, pensate che delle tre chicanes di Monza, solo una, la Roggia, fu fatta per ragioni di sicurezza, le altre due per spezzare le scie ad impedire che una macchina con 50 CV in più, non riuscisse a staccare quelle che ne sfruttavano la scia. Insomma, si tendeva a premiare la competitività a discapito dello spettacolo. L'esatto contrario della F1 moderna 8O

La scoperta dell'effetto suolo spezzò questo equilibrio, gli ingegneri che fino a ieri si erano occupati di motori, sospensioni e telai, si trovarono spiazzati. Molti (anche di primissimo piano) non capirono, altri copiarono. Tutte le fabbriche si trovarono a fare i conti con una cosa fino allora completamente ignorata sulle auto a ruote scoperte: l'aerodinamica. La necessità di dover passare da uno studio fatto con fili di lana incollati alla carrozzeria, osservati e filmati su un rettifilo, a quella di munirsi di complicatissime e costosissime gallerie del vento, divenne sempre più impellente.

Per stasera finisco qui: se vi annoio ditemelo, sennò son capace di andare avanti :D
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da gillesthegreat » 20/09/2007, 11:05

però scusa te dici che era anche bello perhè i distacchi si misuravano in secondi...ma nel 2004 quando proprio non ce n'era per nessuno con distacchi siderali da parte della ferrari tutti che si lamentavano della noia???
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da Powerslide » 20/09/2007, 11:25

[quote=""gillesthegreat""]però scusa te dici che era anche bello perhè i distacchi si misuravano in secondi...ma nel 2004 quando proprio non ce n'era per nessuno con distacchi siderali da parte della ferrari tutti che si lamentavano della noia???[/quote]

Hai ragione, scusa, mi sono spiegato male: intendevo dire il qualifica, poi, in gara era tutto diverso. E questo fino ai primi anni '70.
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